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LAGHI PALASINA - COLLE PALASINA - PUNTA DEL LAGO - CORNO BUSSOLA - COLLE BUSSOLA
EE
Il Corno Bussola è la cima più elevata del gruppo dei Palasina, comprendente anche altre vette come le Punte Guà (escursione 30), del Lago (raggiungibile con questo stesso itinerario) e Palasina (escursione 27).
Si tratta di un "3000" non difficile da raggiungere; i percorsi più comuni sono due, ed entrambi partono dal piano dei Laghi Palasina: il tradizionale, numerato 3C, porta alla cima via Lago Lungo e Colle Bussola. Il recentemente tracciato 3D, invece, dopo essere salito al Colle Palasina, percorre la bella cresta est e permette di toccare come detto anche la Punta del Lago, 2817.
Entrambi i percorsi sono mediamente impegnativi e comprendono brevi tratti attrezzati con stabili e sicuri gradini, e la cresta in quanto tale è mediamente esposta. L'itinerario qui descritto utilizza il 3D per la salita e il 3C per la discesa, ma è naturalmente possibile percorrerlo in senso inverso.
La salita richiede una certa resistenza alla fatica a causa di diversi tratti ripidi. Il panorama dalla vetta è ampio in tutte le direzioni, essendo tutte le cime nei dintorni più basse (la più vicina a raggiungere una quota maggiore è il Corno Vitello, escursione 25, ma è a oltre 4 Km di distanza).
Nella sezione "video" è presente una dettagliata videoguida in HD alla salita al Corno Bussola da Estoul via Laghi Palasina, come descritta nel sottostante itinerario ad anello.

Tratto 0: Come raggiungere i Laghi Palasina E

Il gruppo dei Laghi Palasina è una delle mete più classiche, note e frequentate della Val d'Ayas. Esistono diversi itinerari per raggiungerli, tutti con difficoltà massima E, qui sotto brevemente riassunti.
Da Estoul via Rifugio Arp: seguire i tratti 1 e 2 dell'itinerario 11.
Da Estoul via diretta: seguire l'itinerario 11b.
Da Champoluc (più lunga): itinerario 57 fino al Colle Palasina. Per raggiungere i sottostanti laghi è sufficiente scendere sul versante sud, ma per proseguire verso il Corno Bussola dal Colle Palasina si segue il presente itinerario dal tratto 2 in avanti.

Tratto 1: Laghi Palasina m. 2471 - Colle Palasina m. 2668. E

Sentiero: 105.
Tempo di percorrenza: 25 - 40 minuti. 
Difficoltà: nessuna.

1. Il ponte sulla sponda est del Lago Battaglia.
2. Il ponte tra il Lago Battaglia (a destra) e il Lago Verde (a sinistra) e il bivio: in verde il sentiero da seguire verso il Colle Palasina.
La traccia rossa verrà percorsa al ritorno.
3. Lo stesso bivio visto dal ponte; si prosegue sul sentiero a destra evidenziato in verde.
4. Il sentiero che sale al Colle Palasina.
5. Arrivo al Colle.
Raggiunto il ponte sulla sponda est del Lago Battaglia (foto 1), in corrispondenza dell'inizio dell'emissario, lo si attraversa e si costeggia la sponda nord del lago, raggiungendo in pochi minuti un secondo ponte (foto 2), che scavalca il canale che mette in comunicazione il Lago Battaglia (a sinistra salendo) con il Lago Verde. Immediatamente dopo il ponte si trova un bivio (visibile nelle foto 2 e 3), evidenziato anche da una roccia recante le indicazioni numeriche dei sentieri.
Il sentiero a sinistra, in rosso nelle foto, è quello che porta tradizionalmente al Corno Bussola via Lago Lungo - Colle Bussola, ma per il Colle Palasina si svolta a destra, sull'evidente traccia del n. 105 che inizia subito a salire (foto 4).
Il sentiero non pone problemi per la sua individuazione e non ci sono ulteriori diramazioni; salendo con moderata pendenza si costeggia lasciandolo sulla destra il Lac du Couloir (chiamato anche Lago Coillou su alcuni testi e carte), e si raggiunge infine il Colle Palasina (foto 5), a quota 2668.
In corrispondenza del valico è stata posta una palina con le indicazioni dei sentieri.
Il Colle Palasina mette in comunicazione il Vallone omonimo con quello di Mascognaz. Proseguendo sul ripido ma ben tracciato sentiero sul versante nord si raggiunge l'altopiano terminale del Vallone di Mascognaz, ed è poi possibile scendere verso Champoluc, risalire al Lago Perrin o effettuare la traversata verso il Crest.
Un sentiero aperto nell'estate del 2013 collega inoltre il Colle Palasina con il sentiero che dal Rifugio Arp sale al Corno Vitello via Laghi di Valfredda (itinerario 43).

Tratto 2: Colle Palasina m. 2471 - Punta del Lago m. 2817 - Corno Bussola m. 3022. EE

Sentiero: 3D.
Tempo di percorrenza: 80 - 110 minuti.
Difficoltà: sentiero sempre ben tracciato, ma con ricorrenti tratti esposti e due punti attrezzati con gradini.

6. Il sentiero che prosegue dopo il Colle Palasina. In blu il 4/105 che scende a Mascognaz.
7. Salita a tornanti.
8. Il sentiero in cresta.
9. La salita in cresta verso la Punta del Lago.
10. Un tratto ripido con tornanti.
11. Il sentiero visto dalla vetta della Punta del Lago.
12. Il primo tratto attrezzato visto dall'estremità est.
13. Lo stesso tratto visto dal lato opposto.
14. Prima del secondo tratto.
15. Discesa dal secondo tratto attrezzato.
16. Nuovamente in cresta.
17. Superamento di alcuni facili rampe più ripide.
18. Un breve saliscendi.
19. Incontro con il sentiero che sale dal Colle Bussola: per la vetta si prosegue dritti.
20. L'ultimo tratto di salita.
21. Arrivo in vetta.
Al Colle Palasina si tralascia naturalmente il sentiero che scende sul versante opposto e si segue quello più a sinistra che si porta sul lato di Mascognaz (foto 6) puntando inizialmente a nord, perdendo qualche metro di quota; raggiunta la cresta, risale con alcuni tornanti (foto 7) il rilievo ad ovest del colle.
La cresta (foto 8) si presenta leggermente esposta, con un erboso versante sud che digrada sui laghi e una ripidissima parete nord rocciosa, ma il sentiero scorre a qualche metro dal bordo (foto 9) alternando velocemente tratti ripidi con tornantini (foto 10) ad altri più pianeggianti.
Si raggiunge così, a circa 25' dal Colle Palasina, la Punta del Lago, modesto rilievo di 2817 metri che si eleva dalla cresta est del Bussola. Il nuovo sentiero non passa esattamente per il punto più alto, ma si mantiene alcuni metri più in basso sul versante sud (foto 11); sono comunque sufficienti alcuni secondi di risalita sull'erba per aggiudicarsi anche questa cima.
In corrispondenza della Punta del Lago si trovano anche i primi brevi tratti attrezzati con scalini e corda fissa.
Il primo di questi (foto 12 e 13) consiste in una cengia di alcuni metri scavata artificialmente nella roccia e munita di un corrimano costituito da una corda blu ancorata alla parete in più punti. Il piano (in terra) è sufficientemente largo da poterci camminare senza problemi; ovviamente è necessario passare uno per volta. Dopo la cengia sono stati posizionati quattro comodi scalini metallici, che permettono di raggiungere nuovamente la cresta.
Subito dopo si affronta il secondo tratto attrezzato. Questo (foto 14 e 15), più breve del primo, consiste in una discesa su roccia; anche qui sono presenti una corda fissa e diversi gradini.
Superato anche questo tratto si riprende il cammino in cresta (foto 16) e si affronta nuovamente un'alternanza di rampe piuttosto ripide (foto 17) e punti più pianeggianti, prima su erba e poi anche su piccoli sfasciumi, con qualche saliscendi (foto 18).
Il sentiero si separa poi dalla cresta per spostarsi sul versante sud; qui inizia a salire con pronunciata pendenza e piccoli tornanti su terra, supera il punto d'incontro con il sentiero 3C (che verrà seguito al ritorno) (foto 19) intorno a quota 2955 e si avvia verso la vetta (foto 20 ), che viene raggiunta in pochi minuti (foto 21).

21. La croce di vetta vista da ovest.
La sommità del Bussola si presenta come una larga cresta orientata in direzione est-ovest; ospita una croce metallica di quasi 3 metri di altezza costituita da 24 sezioni cubiche assemblate con bulloni alla cui base è fissato un contenitore metallico per il libro di vetta. Un ometto di pietre, leggermente più a est della croce, è posizionato su quello che è il vero punto più alto.
Il panorama è ampio in tutte le direzioni, con chiara visuale su innumerevoli cime; tra le più vicine ed importanti ricordiamo da nord in senso orario la Piure e la Ruines (itinerari 51 e 52), il M. della Nonna (escursione 34), il Corno Vitello (escursioni 25 e 43), la Punta Valfredda (escursione 28), il Bieteron (escursione 21), la Guà (escursione 30) e naturalmente lo Zerbion (escursione 4). In lontananza a nord appare il massiccio del Rosa.
Tratto 3: Corno Bussola m. 3022 - Colle Bussola - Laghi Palasina m. 2471. EE

Sentiero: 3C.
Tempo di percorrenza: 70 - 90 minuti.
Difficoltà: sentiero sempre ben tracciato, a volte ripido; un punto attrezzato con gradini e corrimano.

23. Inizio della discesa. È visibile l'ometto che identifica la vera cima.
24. Ripida discesa su terra.
25. Il bivio 3C/3D: proseguire a destra, sul tratto in rosso.
26. La cresta erbosa che precede il Colle Bussola.
27. Il punto attrezzato al Colle Bussola: a sinistra visto dall'alto, a destra frontalmente.
28. Fine della cresta erbosa e traverso su sfasciumi.
29. La discesa verso il Lago Lungo.
30. Ritorno in direzione del Lago Pocia.
Per la discesa è naturalmente possibile ripercorrere i propri passi lungo la cresta est e tornare ai Laghi Palasina via Punta del Lago - Colle Palasina, oppure deviare sul tradizionale sentiero 3C che tocca il Colle Bussola e sfiora il Lago Lungo.
Il percorso qui descritto è proprio quello per il 3C.
Si lascia la cima in direzione est passanto a destra dell'ometto (foto 23), scendendo per un breve tratto sulla stessa traccia utilizzata per salire (foto 24) facendo attenzone al terreno che potrebbe essere friabile, finchè la pendenza non si riduce; poco dopo si incontra il bivio di quota 2955 circa (foto 25), dove si incontrano i sentieri 3C, che si sta utilizzando per scendere, e 3D, che è stato seguito per salire. Attenzione perchè in caso di nebbia questa biforcazione può non essere molto visibile.
Questa volta si prosegue a destra, lasciando il 3D per il 3C.
Raggiunta la base sud del Bussola si incontra un avvallamento il cui punto più basso è il Colle Bussola; si procede in prossimità della comoda cresta erbosa (foto 26) fino a raggiungere un intaglio profondo alcuni metri. Questo è stato attrezzato e reso molto semplice con una serie di gradini e di corrimano rigidi fissati alla roccia (foto 27).
Superato velocemente anche questo salto si ritorna brevemente sulla cresta erbosa per poi piegare a sinistra ed effettuare un traverso in direzione est su un pendio di sfasciumi (foto 28), comunque ben tracciato, con qualche lieve saliscendi. A inizio stagione qui possono trovarsi gli ultimi nevai residui.
Finito il traverso il sentiero torna su pendio erboso ed inizia a scendere con diversi tornanti, costeggiando - ma più in alto - la sponda sud del Lago Lungo (foto 29) e ricevendo da destra la confluenza del sentiero 3B proveniente dal Colle Bringuez, superato poi il Lago Lungo si scende verso il Lago Pocia (foto 30 ), che viene costeggiato e superato lasciandolo a destra.
Un'ulteriore facile discesa riporta al livello del Lago Battaglia, e poco prima del ponte tra questo e il Verde si ritrova il bivio delle foto 2 e 3, arrivando questa volta dalla traccia evidenziata in rosso.
Nota: se si proviene da Champoluc, a questo punto seguire la traccia verde per risalire al Colle Palasina come descritto nel tratto 1 e scollinare poi verso il Vallone di Mascognaz, come descritto dalla seconda metà del tratto 4 dell'itinerario 25 in avanti.

Da questo ponte si prosegue sul sentiero comune in direzione sud-est, giungendo infine al ponte sulla sponda est del Lago Battaglia, punto di partenza di questo itinerario.
Il ritorno dal piano dei laghi a Estoul avviene seguendo a ritroso il percorso di avvicinamento. Eventualmente è possibile allungare leggermente il cammino per toccare il Rifugio Arp.

TRACCIATO GPS
Tracciato GPS
Il tracciato GPS dell'itinerario ad anello Lago Battaglia - Colle Palasina - Corno Bussola - Colle Bussola - Lago Battaglia.
La partenza è fissata per convenzione in corrispondenza del ponte all'inizio dell'emissario del Battaglia, in basso a destra.
È riportata come riferimento la rete dei principali sentieri della zona; sono presenti i maggiori corsi d'acqua, i laghi, le isoipse a 20 m., le strade, i valichi e le cime circostanti.

Cliccare sull'immagine sopra per scaricare il tracciato per GPS Trackmaker, per Google Earth, in formato .gpx e una cartina vettoriale in formato PDF.

NOTA: il tracciato che fornisco è relativo ai MIEI movimenti nel giorno in cui ho percorso il sentiero, e può contenere imprecisioni dovute a miei spostamenti non inerenti il tragitto e ad errori dello strumento. Utilizzatelo come riferimento, eventualmente come traccia approssimata e per il calcolo delle distanze dai waypoint, e NON seguitelo se si dirige in posti assurdi.
PROFILO ALTIMETRICO
Profilo altimetrico
Il tracciato altimetrico del percorso: in verde la salita, in rosso la discesa (nota: i due tracciati non seguono la stessa scala).
Il tracciato della salita è evidentemente composto da un'alternanza di salite anche ripide e brevi discese; il ritorno mostra una pendenza meno pronunciata ma più costante.
Note meteorologiche:
Il Lago Bringuez, non visibile ma vicino, è noto per provocare molto facilmente la formazione di nuvole e temporali in caso di vento da sud, e in queste condizioni il Corno Bussola si trova esattamente sottovento. La salita è dunque consigliata col bel tempo, sia per poter godere dell'ampio panorama che la vetta consente, sia per non esporsi a rischi inutili col terreno bagnato. Attenzione ulteriore in caso di temporale alla croce metallica che può fungere pericolosamente da parafulmine.
Periodo consigliato:
La salita è sconsigliata in presenza di neve, a causa dei pendii ripidi che possono risultare pericolosi a causa delle valanghe. In genere il periodo buono va da giugno avanzato ad almeno settembre se non oltre.
Attrezzatura:
Nessuna attrezzatura particolare è richiesta, se non un paio di scarpe con suola ben scolpita che assicuri la necessaria aderenza.
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Commenti già inseriti (3):
3. ROBERTO 10/09/2018, 20.20.36
Utente non registrato
Valutazione:
scrivo in merito al percorso per raggiungere il colle Bussola, gita compiuta ieri, ebbene, a mio avviso una catena nel tratto di sfasciume che lo precede non ci starebbe male, soprattutto per chi lo percorre in discesa. La stanchezza, lo zaino pesante, un colpo di vento, il fondo bagnato, potrebbero far perdere l'equilibrio e causare seri danni a chiunque E' una mancanza che hanno notato anche i miei amici per nulla "fifoni". Grazie Roberto ONC CAI di VolpianoTO
2. Pino vr 06/08/2012, 15.46.29
Utente non registrato
Valutazione:
gia fatto lo scorso anno 2011 pronto per ripartire2012
1. Roberto/Alpini Trino 07/09/2010, 11.08.18
Utente non registrato
Valutazione:
Ultima ascesa 15/08/09. Una delle mie vette preferite che nelle giornate di tempo limpido, permette una visuale mozzafiato sul Rosa e su tutti i 4000. PRESTARE MOLTA ATTENZIONE IN PRESENZA DI NEVE che spesso e gia' presente da Settembre. Itinerario semplicemente stupendo!
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