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ESTOUL - LAGO BRINGUEZ - PUNTA GUÀ
E+EE
La Punta Guà è l'elegante cima che domina Brusson con la sua strapiombante parete ovest. Il sentiero che viene abitualmente indicato come via per la salita inizia lungo la strada che da Brusson porta a Estoul, nei pressi del ponte sul Messuère (vedi itinerario 50).
Il dislivello da superare però può essere ridotto partendo dal parcheggio di Estoul, per poi entrare nel vallone di Palasina, scendere fino al torrente e risalire sull'altro versante: il percorso qui descritto segue questa traccia.
Lungo l'itinerario è previsto anche il passaggio dal Lago Bringuez, alla base del versante orientale della Punta Guà; si tratta in effetti di un "bonus", perchè l'attacco del pendio finale della cima (che non presenta tracce di sentiero) è leggermente a valle del lago, che può pertanto essere trascurato.
Le difficoltà per raggiungere la cima sono varie ma non insormontabili; parte del cammino si svolge infatti su strada sterrata, e va pertanto considerato elementare fino all'altezza dell'Alpe Chiapa; il tratto da qui al lago è su normale sentiero ben segnato, ed è classificato E. È invece considerato EE il superamento del pendio est della Punta Guà, sia per la ripidità, sia per l'assenza di un qualsivoglia sentiero.
Il panorama dalla cima merita comunque un po' di avventura.
Nella foto, la Punta Guà vista dalla sterrata sopra ad Estoul, poco dopo la partenza. È riconoscibile anche l'Alpe Chiapa (vedi sotto) e la conca del Lago Bringuez.
Tratto 1: Parcheggio di Estoul - Lago Bringuez m. 2530. E

Sentiero: 5, poi 4 e 4a.
Tempo di percorrenza: 100 - 150 minuti.
Difficoltà: nessuna difficoltà, il percorso è in gran parte su strada sterrata; il resto su sentiero ben segnato.

1. Il cammino inizia al parcheggio di Estoul. All'estremita est del parcheggio ci sono diverse indicazioni.
2. La palina con i cartelli per il Rifugio Arp e altre mete, la stessa che si intravvede sullo sfondo del parcheggio della foto precedente.
3. Dopo una parte su sterrata, il sentiero permettere di accorciare il percorso con questa salita (non indispensabile).
4. Dopo la salita della foto precedente si incontra nuovamente la sterrata e la si segue. Qui siamo in vista degli impianti sciistici di Palasina.
5. A questo bivio si lascia il sentiero 5 e si inizia a scendere verso il torrente Messuère.
6. Il tracciato in rosso indica la strada da seguire. È visibile anche il bivio della foto precedente.
7. Il bivio B4. Si procede a destra dopo il ponte
8. Il bivio B4a. Si rimane sulla sterrata.
9. Arrivo all'Alpe Chiapa.
10. Inizio del sentiero dietro l'alpeggio. Nel cerchio rosso è evidenziata la posizione dell'indicazione per il lago.
11. Il traverso verso il lago. In evidenza il sentiero e un segnavia.
12. Sentiero fino al Bringuez e diramazione per la Punta Guà.
La partenza è a Estoul. Per raggiungere Estoul si svolta a Brusson dove indicato (sono presenti anche indicazioni per gli impianti di Palasina), a destra salendo verso Ayas (dopo il centro del paese), a sinistra scendendo verso Verres.
C'è un parcheggio piuttosto ampio proprio all'inizio della strada sterrata che rappresenta l'inizio di questo cammino.
In fondo al parcheggio, come indicato nella foto 1, inizia il percorso. Tutta la prima parte del tracciato è indicata da cartelli per il rifugio Arp e le altre mete circostanti (foto 2), quindi sbagliare è difficile.
Dopo un primissimo tratto su strada sterrata, il sentiero devia verso destra, permettendo di accorciare il percorso. È infatti un tratto piuttosto ripido ma non lunghissimo (foto 3), che infine si riunisce alla poderale. Si svolta a sinistra, e si arriva in vista della stazione d'arrivo della seggiovia (foto 4). In alternativa, è sufficiente rimanere sulla strada (il tracciato GPS in basso segue effettivamente la carrabile).
Sempre seguendo la sterrata (qui indicata come n. 5 e 6) si entra poco dopo nel vallone di Palasina, che ospita gli omonimi laghi, nonchè il Litteran, i laghi di Valfredda e di Valnera e il rifugio Arp.
Si incontra ben presto un bivio (foto 5) etichettato "Bivio Bringuez" sul tracciato GPS; la sterrata prosegue dritta verso l'Arp e i laghi Palasina, ma per il Bringuez si scende a sinistra, sulla strada che con un tornante raggiunge il fondo della valle (foto 6) attraversando parte del bosco; si incontra una diramazione verso destra, quasi in fondo alla valle, ma la si ignora perchè porta semplicemente al vicino alpeggio.
Subito dopo aver attraversato il torrente Messuère si incontra un bivio a T con una nuova sterrata (foto 7), B4 sul tracciato GPS, e si svolta a destra, sulla strada che inizia a risalire il versante nord della valle con alcuni tornanti.
Poco più avanti si incontra una nuova biforcazione (foto 8), indicata da una palina ormai priva di cartelli. Il sentiero 4, poco battuto, procede a destra verso i Laghi e il Colle Palasina, ma per il Bringuez si procede rimanendo sulla sterrata, che da qui è numerata 4A.
Poche centinia di metri dopo si incontra l'Alpe Chiapa (foto 9), dove ha termine la strada.
Si passa davanti all'edificio e si incontra un'indicazione per il Lago Bringuez (foto 10); qui inizia il sentiero, che guadagna subito un po' di quota con qualche tornantino su pendio mediamente piuttosto ripido, supera il costone della montagna in direzione ovest e inizia il traverso (foto 11), con pendenza scarsa o nulla, che porta in direzione della conca del Bringuez (foto 12). Il sentiero è sempre evidente, e continua a essere numerato 4A mentre procede tra prati e massi affioranti.
Sempre nella foto 12 è segnato in rosso il cammino fino all'arrivo al Bringuez (non visibile nella foto); il percorso in giallo che si stacca prima di arrivare al lago dà una vaga idea di ciò che bisogna fare per salire lungo il pendio est della Punta Guà.
Volendo visitare il lago per fare eventualmente una piccola sosta o procedere oltre, è proprio nella conca in cui sparisce la traccia in rosso; è sufficiente pertanto continuare a seguire lo stesso sentiero su cui ci si trova. Un'alternativa può essere la salita al Colle Bringuez (variante 30b, comprendente anche la traversata al M. Chiapa) con possibile discesa sul versante opposto e ritorno via Laghi Palasina (escursione 11 o variante 11b).


Il Lago Bringuez. Sullo sfondo l'omonimo colle (vedi escursione 11).
Cliccare sulla foto per passare alla pagina sul Lago Bringuez.

A proposito del Lago Bringuez: leggenda n. 11, "Il Lago Nero di Bringuez".
Tratto 1: Lago Bringuez m. 2530 - Punta Guà m. 2777. EE

Sentiero: inesistente.
Tempo di percorrenza: 45 - 60 minuti.
Difficoltà: Sentiero inesistente, che va inventato su un pendio molto ripido e spesso scivoloso.

13. SCONSIGLIATISSIMO salire lungo il canalino a ovest del lago.
14. Un'idea del percorso lungo il pendio. (Nota: foto scattata in discesa).
15. Percorso (ipotetico) di arrivo in vetta (visto dalla cresta nord).
16. La cima.
Il tratto tra il Lago Bringuez e la cima della Punta Guà va inevitabilmente inventato. Non esiste assolutamente alcuna traccia da seguire, e nemmeno il punto di inizio è ben specificato.
È caldamente sconsigliata la salita direttamente dal lago alla cresta sommitale lungo un ripido canalino terroso; la cosa è fattibile (foto 13) ma difficoltosa, tutt'altro che sicura, e soprattutto inutile, perchè la scelta migliore è quella di tornare sui propri passi per qualche decina di metri, circa fino alla biforcazione della foto 12.
Nella foto 14, scattata però durante la discesa, è visualizzata una vaga ipotesi di come procedere, dalla separazione dal sentiero del Bringuez, per risalire il pendio.
Il terreno è erboso, con pendenze compresa tra i 30° e i 45°, e attraversa una zona in cui sono presenti dei massi. L'erba olina non è mai il punto ideale dove mettere i piedi perchè risulta piuttosto scivolosa (e peraltro anche pungente se afferrata con le mani); conviene utilizzare gli spazi terrosi tra un ciuffo e l'altro e risalire a tornantini in direzione della cresta a nord della cima (foto 15), che è ben visibile grazie anche alla grande croce in alluminio posta sulla sommità (foto 16). Sulla cresta si trova l'unica traccia di sentiero, che porta finalmente alla vicinissima cima.

Il panorama è molto ampio, chiuso solo a nord dall'ingombrante sagoma del più alto Corno Bussola, e abbraccia la Valle Centrale fino ad Aosta ed oltre, mezza Val d'Ayas centrata su Brusson, il basso Vallone di Palasina e buona parte di quello di Frudière.


Panoramica dalla cima verso sud-est. Cliccare sulla foto per un'immagine più grande con i nomi delle principali cime e località.
Discesa: Punta Guà - Parcheggio di Estoul. EE + E

Sentiero: inesistente, poi 4a, 4 e 5.
Tempo di percorrenza: 120 - 150 minuti.
Difficoltà: la prima parte è sull'infido e ripido pendio erboso della parete est della Guà; non c'è sentiero ma quello sottostante si vede da lontano. Il resto è facile sentiero fino all'Alpe Chiapa, e da lì strada sterrata.

17. Breve ritorno in cresta.
18. La prima parte di discesa.
19. Ritorno verso l'alpe Chiapa.
La discesa dalla vetta della Punta Guà al falsopiano sottostante avviene secondo le stesse modalità della salita, lasciando la cima lungo la cresta (foto 17) per un breve tratto, e poi perdendo quota zigzagando sul pendio erboso (foto 18) facendo attenzione a non scivolare sull'erba. Una volta raggiunta l'area che comprende i grossi massi, si possono usare questi ultimi come appoggi (dopo aver verificato la loro stabilità). Non essendoci alcun sentiero, ci si dirige direttamente verso la visibile traccia seguita per l'avvicinamento al Bringuez, nel punto più comodo. Non è necessario tornare fino al lago.
Intercettato il sentiero 4A, lo si segue (attenzione a non scendere verso Brusson sul sentiero classico, il 3) semplicemente sullo stesso percorso utilizzato per la salita (foto 19); all'Alpe Chiapa si riprende la strada e la si segue fino al ponte sul Messuère; da lì si risale sul versante sud e ci si riunisce alla strada per l'Arp, che riporta al parcheggio di Estoul.
TRACCIATO GPS
Tracciato GPS
L'immagine sopra riporta, completo di reticolo, il tracciato satellitare della mia salita sulla Punta Guà del 27 agosto 2006.
Attenzione: il tratto iniziale è stato percorso sulla strada sterrata (senza tagliarne una parte come sopra descritto).
Il waypoint 047 è il bivio per i Laghi di Estoul, lasciato come riferimento, ma in questo caso non è importante.
Il tratto in rosso è separato dal tracciato principale, ed è la parte di sentiero (opzionale) che porta al Lago Bringuez.

Cliccare sull'immagine per scaricare il tracciato per GPS Trackmaker, per Google Earth e in formato .GPX.

NOTA: il tracciato che fornisco è relativo ai MIEI movimenti nel giorno in cui ho percorso il sentiero, e può contenere imprecisioni dovute a miei spostamenti non inerenti il tragitto e ad errori dello strumento. Utilizzatelo come riferimento, eventualmente come traccia approssimata e per il calcolo delle distanze dai waypoint, e NON seguitelo se si dirige in posti assurdi.

PROFILO ALTIMETRICO
Profilo altimetrico
Il tracciato altimetrico del percorso dal parcheggio di Estoul alla cima della Punta Guà (lago escluso, quindi).
Si nota la discesa (~80m) dopo il primo bivio.
Note meteorologiche:
Il Lago Bringuez ha la sinistra fama di "lago delle streghe" (vedi leggenda n. 11: "Il Lago Nero di Bringuez"), e pertanto in caso di vento da sud e aria instabile è una fabbrica di annuvolamenti e temporali anche violenti, situazione in cui l'escursione è sconsigliata. Il pendio della Punta Guà, se bagnato, risulta piuttosto pericoloso da risalire, pertanto in questo caso è opportuno rimandare l'escursione.
Periodo consigliato:
La gita è da evitare in caso di neve, perchè il ripido pendio est è molto facilmente soggetto a distacchi di valanghe e potrebbe esserlo anche il traverso verso la conca del lago. La gita potrebbe non essere impossibile in primavera avanzata con alcuni nevai residui.
Attrezzatura:
Nessuna attrezzatura particolari è richiesta, se non i soliti scarponi che permettano una tenuta sul terreno più sicura possibile.
Incontri:
Sebbene l'itinerario qui descritto non ricalchi del tutto quello classico da Brusson (escursione 50), non è impossibile imbattersi in altri escursionisti diretti a un lago e/o a una cima che rimangono comunque mete abbastanza conosciute, anche se non tra le più frequentate.
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Commenti già inseriti (2):
2. Marco P. 06/09/2013, 00.01.12
Utente non registrato
Valutazione:
Gita sempre stupenda. Io no uno di quei "ragazzi" che nell'agosto del 1981 ha posato la croce di vetta.
1. Marco 26/08/2011, 09.57.21
Utente non registrato
Valutazione:
Ottima gita, da consigliare sopratutto per lo splendido panorama!!!
Le indicazioni sono precise, mi permetto solo di aggiungere che il tratto dopo l'attraversamento del torrente è veramente duro da affrontare!!
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