AVVISO AI VISITATORI

A seguito del progetto di un nuovo collegamento funiviario tra Frachey e il Colle Superiore delle Cime Bianche nell'area protetta del Vallone delle Cime Bianche (Ambienti glaciali del gruppo del Monte Rosa, SIC/ZPS IT1204220), nonostante il sito rappresenti un impegno ormai ventennale portato sempre avanti con continuità, passione e dedizione, il webmaster non ritiene più opportuno indirizzare migliaia di escursionisti in una valle che non ha imparato ad amare, rispettare e proteggere se stessa, a meno che non intervengano elementi che scongiurino l'ennesimo attacco al suo ambiente.
Alla prima scadenza del dominio ayastrekking.it dopo l'apertura dei cantieri, pertanto, questo non verrà più rinnovato. Contemporaneamente verranno messi offline tutti i servizi associati, il canale YouTube e il forum.

AyasTrekking.it fa parte del gruppo di lavoro "Ripartire dalle Cime Bianche" che ha come scopo lo sviluppo in Ayas di un nuovo modello di turismo sostenibile e attento alle nuove necessità e richieste del mercato nazionale e internazionale.

Il webmaster

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ITINERARI INVERNALI
INTRODUZIONE Nascondi / mostra
La frequentazione della montagna durante l'inverno è stata per molto tempo tradizionalmente riservata agli sciatori, siano essi fondisti, discesisti o scialpinisti; negli ultimi anni si sta però diffondendo sempre più la pratica dell'escursionismo con le racchette da neve, più comunemente chiamate ciaspole.
Attrezzo di origine antichissima, la ciaspola si è di recente evoluta tecnicamente diventando più leggera, pratica e versatile. La facilità d'uso ha permesso a molti escursionisti precedentemente solo estivi di esercitare la propria attività sportiva anche durante l'inverno; questo ha portato a moltiplicarsi rapidamente il numero di chi continua ad effettuare escursioni anche in ambiente innevato.
Non si è evoluta però di pari passo la consapevolezza dei rischi aggiuntivi che questa attività comporta rispetto alla sua corrispondente estiva: alla fine di ogni stagione invernale le statistiche riportano un numero non trascurabile di incidenti da valanga riguardanti ciaspolatori, con travolti, feriti e vittime.
Alcune regioni italiane, e tra queste la Valle d'Aosta, hanno reso obbligatorio munirsi di ARTVA, pala e sonda, indipendentemente dal rischio effettivo, dall'esposizione, dalle temperature e dall'esperienza. In caso di valanga i tempi di intervento sono brevissimi e la salvezza del travolto è spessissimo nelle mani dei compagni perchè anche l'intervento dell'elisoccorso richiede minuti preziosissimi.
Una volta acquisite la necessaria esperienza e l'opportuna preparazione fisica (camminare nella neve, soprattutto se fresca, è mediamente più faticoso rispetto ai normali sentieri) e con prudenza - assolutamente indispensabile consultare prima della partenza i bollettini valanghe, saperli interpretare e aggiungere ancora un margine di sicurezza - sarà possibile godersi magnifiche giornate sulla neve, scoprire nuovi angoli delle valli e riscoprire luoghi conosciuti con una nuova veste, imparando come l'inverno in montagna può essere una seconda estate, che il freddo è tutt'altro che un limite e che a volte i sentieri... sono tutti da inventare.
LEGENDA Nascondi / mostra
È possibile scaricare il tracciato GPS per il programma GPS TrackMaker relativo ai percorsi segnalati da questo simbolo (vedi note).
Questo simbolo indica che è presente un'immagine del profilo altimetrico del percorso, ricavato dai dati del GPS.
Questo simbolo indica che insieme al tracciato GPS è disponibile anche l'analogo file per Google Earth.
L'itinerario può essere spezzato in più giorni utilizzando un rifugio o un bivacco.
L'itinerario è disponibile anche in formato PDF riimpaginato per la stampa: comodo come un libro, economico come un sito! Richiede Adobe Reader (disponibile gratuitamente qui).
L'itinerario è un percorso segnalato con appositi cartelli di colore rosso.
È presente un video che riguarda almeno una parte di questo itinerario (linkato nel box "argomenti correlati").
Il numero di omini in questo simbolo indica la frequentazione media del percorso.
Le barre visibili indicano l'impegno fisico richiesto (con un certo allenamento).
La colonna Q.Max indica la quota massima in metri sul livello del mare raggiunta nel percorso descritto (potrebbe non essere quella del punto terminale).
Numero di commenti all'itinerario pubblicati dagli utenti.
CLASSIFICAZIONE DELLE DIFFICOLTÀ Nascondi / mostra
EAI - percorso escursionistico in ambiente innevato. Itinerari in ambiente innevato che richiedono l'utilizzo di racchette da neve, con percorsi evidenti e riconoscibili, con facili vie di accesso, di fondo valle o in zone boschive non impervie o su crinali aperti e poco esposti, con dislivelli e difficoltà generalmente contenuti che garantiscano sicurezza di percorribilità.

(Tratto dal regolamento Accompagnatori di Escursionismo CAI 2010)

SCALA EUROPEA PERICOLO VALANGHE Nascondi / mostra
  Scala del pericolo Probabilità di distacco valanghe Indicazioni per sciatori ed escursionisti
1 DEBOLE Il distacco è generalmente possibile solo con forte sovraccarico su pochissimi punti sul terreno ripido estremo. Sono possibili scaricamenti e piccole valanghe spontanee.
Condizioni generalmente sicure per gite sciistiche.
2 MODERATO Il distacco è possibile soprattutto con un forte sovraccarico soprattutto sui pendii ripidi indicati. Non sono da aspettarsi grandi valanghe spontanee. Condizioni favorevoli per gite sciistiche ma occorre considerare adeguatamente locali zone pericolose.
3 MARCATO Il distacco è possibile con debole sovraccarico soprattutto sui pendii ripidi indicati; in alcune situazioni sono possibili valanghe spontanee di media grandezza e, in singoli casi, anche grandi valanghe. Le possibilità per le gite sciistiche sono limitate ed è richiesta una buona capacità di valutazione locale.
4 FORTE Il distacco è probabile già con un debole sovraccarico su molti pendii ripidi. In alcune situazioni sono da aspettarsi molte valanghe spontanee di media grandezza e, talvolta, anche grandi valanghe. Le possibilità per gite sciistiche sono fortemente limitate ed è richiesta una grande capacità di valutazione locale.
5 MOLTO FORTE Sono da aspettarsi numerose grandi valanghe spontanee, anche su terreno moderatamente ripido. Le gite sciistiche non sono generalmente possibili.
Fonte: AINEVA
Sono presenti 4 itinerari con un totale di 2 commenti degli utenti
Descrizione Diff. Q.Max F e IF C
Escursione facile a quota media, adatta anche ai principianti: dal Colle Tzècore si sale fino alla vetta della Testa di Comagna ricalcando il sentiero estivo. Il percorso non comprende tratti particolarmente ripidi né esposti, e non ci sono difficoltà tecniche.
EAI 2105 1
Bella e non elementare salita alla Punta Valnera (eventualmente accorciabile a piacere) da Estoul, con passaggio nei pressi dei Laghi di Estoul e salita via Colletto di Valnera.
Adattabile anche allo scialpinismo, è un percorso abbastanza classico e frequentato su cui è però opportuno avventurarsi con le dovute cautele.
Presenta alcune difficoltà legate alla pendenza del tratto che precede il colle e la salita alla vetta va affrontata con attenzione.
EAI 2754
Facile salita, su percorso appositamente segnalato, da St.-Jacques al Lago Blu via Fiery - Beaubois - Pian di Verra Inferiore. Il percorso ricalca quasi interamente quello dell'escursione 1b.
EAI
IS
2211
Meta ben nota e frequentata in estate, il Palon di Resy è una vetta raggiungibile anche in inverno. Si tratta anche di un itinerario scialpinistico piuttosto classico.
La salita fino a Resy si svolge ricalcando per lo più il sentiero estivo; la prosecuzione fino alla vetta del Palon richiede invece, a causa del lungo e ripido pendio, una buona valutazione delle condizioni locali della neve.
EAI 2676 1
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