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ESTOUL - LAGHI DI ESTOUL - BOCCHETTA DI ECLOU - COLLETTO VALNERA - PUNTA VALNERA - RIFUGIO ARP - ESTOUL
EE
Questo è un percorso interessante, lunghetto ma non difficile, e merita senza dubbio di essere preso in considerazione. I Laghi di Estoul, meta della prima tappa, meritano una visita; da lì alla Bocchetta di Eclou, che si affaccia sulla Valle di Gressoney, il passo è breve. Il traverso fino al sentiero del Colletto di Valnera è poco tracciato ma è impossibile perdersi, la salita al colletto ripida ma facile. Dal colletto è possibile divagare verso la vicinissima Punta Valnera (2754) e/o scendere verso il sottostante rifugio Arp, e da lì tornare ad Estoul. Si tratta in poche parole di un giro in senso antiorario intorno al m. Bieteron.
Tratto 1: Estoul - Laghi di Estoul m. 2433. E

Sentiero: 6a/6b.
Tempo di percorrenza90 - 120 minuti.
Difficoltà: nessuna.

1. Il cammino inizia qui, in fondo al parcheggio di Estoul. Fate caso ai cartelli e al pannello, non è possibile sbagliare. La strada per il rifugio è sempre indicata da piccoli cartelli di legno.
2. Il primissimo cartello del rifugio, lo stesso che si intravvede sullo sfondo del parcheggio della foto precedente.
3. Al secondo bivio proseguire a destra; nella foto sono evidenziate le posizioni del cartello per il rifugio e una freccia gialla.
4. Al terzo bivio proseguire a sinistra. Anche qui sono evidenziati il cartello per il rifugio e i segnavia 5 e 6.
5. Si lascia la strada in questo punto, sempre seguendo le indicazioni per il rifugio e i segnavia 5 e 6.
6. A metà della rampa si incontra il nuovo bivio per i Laghi di Estoul (6A/6B), e si svolta quindi a destra.
7. Prima parte del sentiero 6A/6B.
8. Intersezione del sentiero 6A/6B con la strada.
9. Il sentiero 6A/6B sul fianco del m. Bieteron.
10. Ci si addentra nella valletta dei laghi; la traccia a terra rimane evidente.
11. Il sentiero qui non c'è, ma gli ometti indicano la direzione da seguire. Nel cerchio è evidenziato uno di questi ometti.
12. Il primo lago. Sul masso in basso a destra sono dipinte le indicazioni dei sentieri.

Il sentiero 6a/6b (il 6a porta al Colletto Valnera, il 6b alla Bocchetta di Eclou, ma per questa parte coincidono e per semplicità citerò il solo 6a) per i Laghi di Estoul è stato recentemente ritracciato e il suo inizio è lungo l'abituale sentiero che conduce da Estoul al Vallone di Palasina.
In fondo al parcheggio, come indicato nelle foto 1 e 2, inizia il percorso. Si incontra subito una diramazione e si scarta la strada di destra, turisticamente conosciuta come "Itineraire des fromages", che porta verso alcuni alpeggi.
Si segue così per un breve tratto una strada pressochè orizzontale che, parallela al parcheggio, passa a sinistra di una casa e incontra un altro bivio (foto 3): qui si prosegue a destra. Sull'albero in mezzo al bivio è presente un cartello con l'indicazione per il rifugio Arp, mentre su alcune rocce è dipinta una freccia gialla.
Poco dopo si incontra un ulteriore bivio (foto 4): anche in questo caso sono presenti un cartello per il rifugio e i segnavia 5 e 6 dipinti su una roccia al centro della biforcazione; si segue il ramo di sinistra.

Nota: proseguendo a destra si allunga il percorso ma si aggira il tratto più ripido.
Dopo un brevissimo tratto di strada nel bosco si lascia la strada deviando verso destra nel punto visibile nella foto 5, in corrispondenza di un grande rullo in legno abbandonato sul posto dopo i lavori per la costruzione dell'impianto di innevamento della vicina pista.
Nota: nell'estate del 2016 il sentiero in questa zona risulta devastato dalla costruzione dell'ennesima strada! Seguiranno aggiornamenti.
Si affronta così il tratto più ripido del percorso; il sentiero, sempre numerato 5 e 6, risale infatti una delle piste da sci della zona, mantenendosi sul lato est sul limitare del bosco. Circa a metà di questo tratto si incontra un bivio (foto 6) che rappresenta l'inizio del sentiero 6A/6B per i Laghi di Estoul, e si devia così a destra sulla traccia rossa della foto, entrando nel bosco.
Il sentiero è stato tracciato di recente ed è ben visibile; guadagna quota dolcemente procedendo rettilineo in direzione nord-est senza bivi (foto 7), e incrociando poi la strada che sale da Estoul verso il Vallone di Palasina: è quella che proviene dal ramo di destra del bivio della foto 4.
Si attraversa la strada (foto 8) e si prosegue sul sentiero, sempre ben segnalato, che continua a salire (foto 9) attraversando il bosco che ricopre il versante sud del m. Bieteron, con tratti caratterizzati da moderata pendenza, e si punta verso l'interno del vallone che ospita i laghi di Estoul. In questa parte la traccia a terra è chiaramente evidente.
All'uscita dal bosco ci si trova all'incirca alla quota dell'ingresso del vallone, e il sentiero ci si addentra attraversando prati e guadando alcuni rigagnoli; la traccia si mantiene buona e ben visibile (foto 10) anche grazie a grossi ometti di pietre (foto 11).
Si raggiunge piuttosto velocemente il primo lago, sulla cui sponda c'è anche un importante bivio, visibile nella foto 12: a destra il sentiero 6B per la Bocchetta di Eclou, a sinistra il 6A per il Colletto Valnera e l'omonima punta. Qui si può prendere la decisione se continuare o meno, e come continuare; l'itinerario completo qui descritto passa dalla Bocchetta di Eclou, e pertanto procederà a destra, ma è naturalmente possibile fermarsi ai laghi (il lago più grande è poco più avanti, seguendo il 6A) oppure dirigersi direttamente al Colletto Valnera, ovviamente sempre sul 6A.

Panoramica dell'intera conca dei laghi di Estoul, visti dalla cima della Punta Valnera guardando verso sud.
Il bivio 6a/6b è sulla sponda sud del lago più a sinistra; la Bocchetta di Eclou è alla sua sinistra.
Sullo sfondo si riconoscono i profili del Nery, del Soleron e della serie m. Voghel - Becca di Vlou - Becca Torchè - Becca Mortens. Sulla destra domina la sagoma del Bieteron.
Tratto 2: Bivio 6a/6b - Bocchetta di Eclou m. 2526. E

Sentiero: 6b.
Tempo di percorrenza: 15 - 25 minuti.
Difficoltà: nessuna grossa difficoltà; il cammino è in buona parte su pietraia e il sentiero è evidente solo in parte.

13. La partenza in direzione della Bocchetta.
14. Prima parte su pietraia.
15. Il grande gendarme di roccia.
16. Cammino lungo la parete.
Questo tratto è molto breve, e porta dal primo lago di Estoul alla vicina Bocchetta di Eclou, che si affaccia sulla Valle di Gressoney.
Si lascia il masso con le indicazioni della foto 12 in direzione nord-est (foto 13), notando subito come il sentiero praticamente non esista ma sia individuabile grazie ad ometti di pietre; si supera un piccolo dosso su pietraia (foto 14) e si giunge in vista dell'inconfondibile gendarme roccioso visibile nella foto 15. Esiste una traccia che aggira il dosso da sud, ma non è indispensabile.
Passando alla sinistra dell'ometto ci si porta alla base della parete di pietra a destra (foto 16), e la si segue fino a raggiungere un altro ometto di pietre, che identifica la posizione della Bocchetta di Eclou (foto 17), raggiunta anche dal sentiero 4 da Gressoney.

17. La Bocchetta di Eclou vista da nord. A sinistra la valle di Gressoney.
Tratto 3: Bocchetta di Eclou - Colletto di Valnera ~m. 2650 (via bassa). E

Sentiero: 4, poi non numerato, infine 6b.
Tempo di percorrenza: 40 - 60 minuti.
Difficoltà: in parte su pietraia e il resto su prato, il tratto  non presenta particolari difficoltà, ma il sentiero è a volte segnato solo con ometti.

18. Partenza dalla Bocchetta di Eclou. Sono evidenziati due segnavia n. 4.
19. Spostamento sul fianco occidentale. Nei cerchi rossi si vedono due segnavia e un ometto; i punti gialli identificano il percorso.
20. Il segnavia n. 4 porta su un sentiero che nella parte finale è più impegnativo (variante 26b); per continuare verso il Colletto di Valnera rimanere sul fianco sinistro.
21. In evidenza un segnavia su una pietra; il cammino è parzialmente su pietraia ma abbastanza facile.
22. L'intersezione col 6b va più che altro intuita, perchè la traccia a terra è inesistente.
23. Ultima salita prima del colletto.
La traversata verso il Colletto di Valnera è facile e panoramica, e può essere effettuata seguendo due vie con differenti difficoltà: tagliando in orizzontale il ghiaioso versante sud della Punta di Valnera, come qui sotto descritto, o puntando direttamente alla sua cima rimanendo in cresta: quest'ultima via, tecnicamente più impegnativa, è descritta nella variante 26b.
Lasciata la Bocchetta di Eclou si inizia a salire sulla pietraia in direzione nord (foto 18) raggiungendo velocemente il filo di cresta, che comunque è larga e sicura.
Incontrati e superati un gabbiotto e una piattaforma (in legno con struttura metallica) per elicottero si procede sulla cresta spartiacque e si incontrano i frequenti segnavia n. 4 e qualche ometto (foto 19). Poco dopo i massi visibili nella foto 14 si incontra un nuovo segnavia n. 4, che invita a raggiungere e seguire il filo di cresta (foto 20 ), ma attenzione perchè prima di raggiungere la cima della Punta Valfredda la cresta si fa rocciosa e frastagliata con passaggi su roccia esposti anche se con difficoltà elementari (I) e quindi impegnativa da seguire (vedi variante 26b).
Meno divertente ma più semplice procedere in orizzontale seguendo i punti gialli nella foto. Il cammino è in parte su prato e in parte su pietraia, dove non è segnato se non con radi ometti. Nel caso si perdesse la traccia è sufficiente procedere lungo il pendio mantenendo la quota. Questo percorso (foto 21) permette di osservare i laghi da diverse prospettive. Il tratto orizzontale finisce nel momento in cui si intercetta il sentiero 6B (foto 22) che sale dritto dai laghi al Colletto di Valnera; anche questo sentiero è quasi invisibile e segnato con radi ometti di pietra. Semplicemente quando l'ometto successivo punta verso l'alto vuol dire che il sentiero è stato trovato (nel caso si perdesse del tutto ogni tipo di traccia è sempre possibile puntare direttamente al Colletto di Valnera). Anche il 6B comprende alcuni tratti sassosi, e risale abbastanza ripido il pendio (foto 23 ), ma il colletto è vicino e lo si raggiunge in pochi minuti. È poi possibile salire sulla Punta Valnera (tratto 4) o scendere direttamente all'Arp (tratto 5), o in alternativa ridiscendere sullo stesso versante in direzione dei Laghi di Estoul.
Nota: su molte carte geografiche anche a piccola scala il Colletto di Valnera non è segnato.

Dal Colletto di Valnera ci si affaccia sul Vallone di Palasina. Sono visibili, tra le altre cose, il rifugio Arp (in basso a destra), il lago Battaglia (in centro) e il Corno Bussola (in alto).
Tratto 4: Colletto Valnera - Punta Valnera m. 2754 e ritorno. EE

Sentiero: 6a.
Tempo di percorrenza: 10 - 20 + 10 - 15 minuti (salita + discesa).
Difficoltà: la cima della Punta Valnera è composta da roccette friabili, e pertanto va affrontata con attenzione.

24. Partenza dal colletto verso la Punta Valnera. Si proviene da sinistra; nel cerchio l'ometto del Colletto di Valnera.
25. Il sentiero su pietraia che porta in cima.
26. Salita ripida verso la cima (da cui è stata scattata la foto) Sullo sfondo i Laghi di Estoul.
27. La cima della Punta Valnera con i nomi di alcune delle principali cime sullo sfondo.
La distanza orizzontale tra il Colletto di Valnera e la Punta Valnera è ridicola (163 metri secondo il GPS); la cima merita senza dubbio una visitina, a patto però di essere in grado di affrontare alcuni metri di salita piuttosto ripida su sfasciumi un po' friabili.
Dal colletto si imbocca il sentiero verso nord-est (foto 24 ), che punta direttamente verso la cima.
Ci si trova presto ad avere a che fare con una pietraia (foto 25 e 26) su cui il sentiero in salita è comunque tracciato e segnato con qualche ometto.
La cima (foto 27 ) si raggiunge comunque velocemente.
Il panorama è simile a quello dal Colletto, con tutta la conca dei Palasina e il sottostante vallone e i piccoli laghi di Valnera, nonchè dal lato opposto la conca dei laghi di Estoul da cui proveniamo. Le cime visibili sono innumerevoli; tra le più note e vicine osserviamo il Corno Vitello (escursione 25), il m. Pinter (escursione 20), la Punta Palasina (escursione 27), il Bieteron (escursione 21), il Corno Bussola (escursione 42), e infine parte della Valle di Gressoney.
Per ridiscendere verso il Colletto Valnera bisogna fare attenzione a non seguire i segnavia n. 4, che portano alla cresta (a meno di non voler tornare direttamente alla Bocchetta di Eclou), e seguire invece lo stesso percorso della salita. In breve, facendo sempre attenzione a non scivolare sul friabile pendio, si torna al colletto.
Tratto 5: Colletto Valnera - rifugio Arp m. 2440. E

Sentiero: non numerato, poi 105/5c.
Tempo di percorrenza: 40 - 60 minuti.
Difficoltà: nessuna.

28. Inizio della discesa. In evidenza i primi metri di percorso e un ometto.
29. Un tratto su rocce e prato segnato con un moderno ometto (non tutti sono così evidenti).
30. Intersezione con il 105/5c.
31. Uno dei laghi di Valnera.
32. Ultimo tratto verso il rifugio Arp.

Inizia la discesa sul versante nord del Colletto Valnera (foto 28) in direzione del sottostante rifugio Arp (che dista meno di 1200 m. in linea d'aria). Un passo intermedio è l'intercettazione del sentiero 105/5c proveniente dal Colle di Valnera.
Il sentiero è stato ritracciato di recente ed è ben visibile anche se non numerato (segnato comunque sulle rocce con frecce gialle); in certi punti ci sono degli ometti di pietre (foto 29), che ormai dovremmo essere abituati a seguire.
Smaltita parte della quota si intercetta il sentiero intervallivo 105/5c (5c è la numerazione locale) nel punto nella foto 30. Nella stessa foto, oltre alla Punta Valnera sullo sfondo, sono evidenziati, da sinistra: un segnavia 5c, verso il Colle Valnera; un segnavia 105, sempre verso il Colle Valnera; una freccia gialla, puntata verso il Colletto Valnera da cui proveniamo. Nella stessa zona sono sparsi anche i piccoli laghi di Valnera.
Si segue il 105/5c verso sinistra, arrivando velocemente nella conca dei laghetti (foto 31), che si attraversa mantenendo il sentiero; questo è segnato da ometti di pietre ben visibili e segnavia sulle rocce.
Lasciata la zona, il sentiero scende direttamente verso il rifugio (foto 32), che in breve si raggiunge.

Al rifugio Arp è naturalmente possibile pernottare, nel caso ci fosse l'intenzione di spezzare l'itinerario in due giorni o meglio proseguire oltre: possono essere interessanti la salita ai laghi di Valfredda (escursione 43) o ai Palasina (escursione 11), al Corno Vitello (escursione 43), alla Punta Valfredda (escursione 28)... In tal caso valgono le indicazioni contenute nella pagina del rifugio.

Tratto 6: rifugio Arp - Estoul. T

Sentiero: 5d, poi 5 (strada sterrata).
Tempo di percorrenza: 50 - 90 minuti.
Difficoltà: nessuna.

Ultimo facilissimo tratto per il ritorno al punto di partenza. Si tratta semplicemente di seguire la sterrata che scende dal rifugio verso il fondovalle (sulle carte è numerata 5d fino all'intersezione con il 5 per i laghi Palasina, poi 5).
Una volta giunti quasi in vista del parcheggio di Estoul è possibile naturalmente continuare sulla strada fino in fondo o tagliarne una parte sul sentiero che costeggia il bosco; in questo caso semplicemente basta seguire al contrario le indicazioni per il rifugio Arp.
CARTINA
La cartina completa della rete sentieristica dell'area Estoul-Palasina, con il percorso di questa escursione evidenziato. Sono presenti i principali corsi d'acqua, i laghi, i sentieri segnati con la corrente numerazione, le isopise a 20 m e le strade.
Sono riconoscibili i tratti in comune a salita e discesa, tra il parcheggio e l'inizio del sentiero 6A/6B e tra il Colletto di Valnera e la Punta Valnera; nei pressi di quest'ultima è visibile il sentiero in cresta 4 per la Bocchetta di Eclou, trattato nella variante 26b; il sentiero qui riportato, più basso, è quello descritto nel testo, ma è naturalmente possibile salire al Colletto di Valnera anche dal 6A che costeggia i laghi.

Cliccare sull'immagine per scaricare una cartina a risoluzione superiore.

Note meteorologiche:
È come sempre consigliabile scegliere una giornata con un bel sole caldo e cielo sereno, anche per ammirare panorami senza dubbio più ampi di quelli di una giornata con nubi basse.
Attenzione al vento forte da sud che, se associato ad aria instabile, può provocare la formazione di temporali; un'occhiata anche alle previsioni meteo di Gressoney puņ essere utile in fase di pianificazione.
Periodo consigliato:
Se non c'è neve non ci sono problemi; in caso contrario alcuni punti potrebbero essere un po' critici (e il percorso attraversa zone che, in determinate situazioni, possono essere a rischio valanghe). In media da giugno a settembre/ottobre, e se va bene anche oltre.
Attrezzatura:
Non sono necessarie attrezzature particolari. Ovviamente servono come sempre delle scarpe come si deve.
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