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ESTOUL - LAGHI PALASINA

T+E
I Laghi Palasina sono ragiungibili seguendo diversi itinerari; l'escursione 11 è un facile percorso non diretto che sale da Estoul e tocca i laghi proponendo alcune varianti.
Il cammino più veloce per raggiungere i laghi, però, è quello qui descritto: tagliando fuori il rifugio Arp, il Lago Litteran e la salita al Colle Bringuez, si giunge alla meta nel minor tempo possibile.
Questo itinerario non presenta alcuna difficoltà tecnica, è in buona parte su strada sterrata (si utilizzano sentieri per tagliare alcuni tornanti della strada e nell'ultimissimo tratto prima del pianoro dei laghi), è adatto anche a famiglie con bambini e, cosa più importante, rappresenta il percorso di avvicinamento ideale per altre escursioni più impegnative: prima tra queste l'anello del Corno Bussola, descritto nell'itinerario 42.
I Laghi Palasina sono un gruppo di 5 specchi d'acqua: il Lago Battaglia (foto a sinistra), il Lago Verde, il Lago Pocia, il Lago Lungo e il Lac du Couloir; i primi due sono posti sullo stesso livello, separati da un breve corridoio scavalcato da un ponte, gli altri su terrazzamenti superiori.
Salita: Estoul - Laghi Palasina

Sentieri: 5, poi 4.
Tempo di percorrenza: 70 - 120 minuti.
Difficoltà: nessuna. Il percorso è quasi tutto su strada sterrata e i sentieri sono ben segnati.

1. Il cammino inizia qui, in fondo al parcheggio di Estoul. Fate caso ai cartelli e al pannello, non è possibile sbagliare. La strada per il rifugio è sempre indicata da piccoli cartelli di legno.
2. Il primissimo cartello del rifugio, lo stesso che si intravvede sullo sfondo del parcheggio della foto precedente.
3. Al secondo bivio proseguire a destra; nella foto sono evidenziate le posizioni del cartello per il rifugio e una freccia gialla.
4. Al terzo bivio proseguire a sinistra. Anche qui sono evidenziati il cartello per il rifugio e i segnavia 5 e 6.
5. Si lascia la strada in questo punto, sempre seguendo le indicazioni per il rifugio e i segnavia 5 e 6.
6. A metà della rampa si incontra il bivio per i Laghi di Estoul (6A/6B), ma si procede dritti sul sentiero 5/6.
7. L'intero tratto di salita ripida visto dalla parte terminale.
8. Nuovamente sulla sterrata si incontra un bivio e si prosegue a destra.
9. L'alpe Chavanne è attraversata dalla strada.
10. Un cartello che può trarre in inganno. La strada da seguire per il rifugio è quella a destra (a sinistra si scende verso il torrente e si risale sull'altro versante verso il Lago Bringuez, vedi escursione 30).
11. Il bivio per il Lago Litteran: qui proseguire a sinistra.
12. Bivio per il rifugio Arp: per salire ai Palasina si svolta a sinistra, incontrando subito il sentiero che taglia i tornanti.
13. Il sentiero che taglia i tornanti è ben visibile tra i prati e le rocce.
14. Inizio del terzo - e più lungo - taglio. Evidente una freccia gialla a destra del sentiero.
15. La parte più ripida del terzo taglio.
16. Si attraversa un guado.
17. Il sentiero costeggia la strada, ma si innalza poi sulla sinistra.
18. Si risale l'emissario del Lago Battaglia costeggiando un canale.
19. Un breve tratto di sentiero è facilitato da una gradinata in legno.
20. Arrivo al Lago Battaglia.
La partenza è nei pressi di Estoul. Per raggiungere Estoul, svoltare a Brusson dove indicato, seguendo le indicazioni per gli impianti di Palasina, a destra salendo verso Ayas, a sinistra scendendo verso Verres.
C'è un parcheggio piuttosto ampio proprio all'inizio della strada sterrata per il rifugio.
In fondo al parcheggio, come indicato nelle foto 1 e 2, inizia il percorso. Si incontra subito una diramazione e si scarta la strada di destra, turisticamente conosciuta come "Itineraire des fromages", che porta verso alcuni alpeggi.
Si segue così per un breve tratto una strada pressochè orizzontale che, parallela al parcheggio, passa a sinistra di una casa e incontra un altro bivio (foto 3): qui si prosegue a destra. Sull'albero in mezzo al bivio è presente un cartello con l'indicazione per il rifugio Arp, mentre su alcune rocce è dipinta una freccia gialla.
Poco dopo si incontra un ulteriore bivio (foto 4): anche in questo caso sono presenti un cartello per il rifugio e i segnavia 5 e 6 dipinti su una roccia al centro della biforcazione; si segue il ramo di sinistra.
Nota: proseguendo a destra si allunga il percorso ma si aggira il tratto più ripido.
Dopo un brevissimo tratto di strada nel bosco si lascia la strada deviando verso destra nel punto visibile nella foto 5, in corrispondenza di un grande rullo in legno abbandonato sul posto dopo i lavori per la costruzione dell'impianto di innevamento della vicina pista.
Si affronta così il tratto più ripido del percorso; il sentiero, sempre numerato 5 e 6, risale infatti una delle piste da sci della zona, mantenendosi sul lato est sul limitare del bosco. Circa a metà di questo tratto si scarta la diramazione a destra (foto 6) che rappresenta l'inizio del sentiero 6A/6B per i Laghi di Estoul (escursione 26), proseguendo dritti.
Alla fine della rampa (foto 7) il sentiero si riunisce alla sterrata che sale da Estoul e si prosegue a sinistra, arrivando in vista della stazione d'arrivo della seggiovia; si incontra un bivio e si scarta la diramazione di sinistra che scende.
La strada poco dopo affronta alcuni tornantini e supera un alpeggio, ma è possibile accorciare il cammino seguendo l'evidente sentiero che si mantiene poco a sinistra della sterrata, a cui ci si riunisce subito dopo.
Si superano le seggiovie che salgono da Estoul e si attraversa l'alpe Chavanne (foto 9), entrando così nel Vallone di Palasina.
Poco dopo Chavanne la strada affronta due tornanti, il primo a destra e il secondo a sinistra; è tracciato un sentiero che permette di tagliarli entrambi. Nel caso si scegliesse la strada, attenzione al bivio della foto 10: a strada da percorrere è quella a destra, in salita (a sinistra si scende verso Lavassey e ci si porta sul versante opposto in direzione del Lago Bringuez e della Punta Gua, escursione 30).
Più avanti si incontra la diramazione a destra per il lago Litteran (foto 11), ma si prosegue a sinistra.
La strada si addentra così nel Vallone di Palasina continuando a salire dolcemente lungo il versante nord del M. Bieteron; in presenza di neve bisogna prestare molta attenzione al rischio valanghe perchè questa zona è fortemente a rischio.
Quasi in fondo al vallone si incontra l'ultimo bivio (foto 12): la strada a sinistra porta direttamente agli alpeggi che precedono i laghi Palasina, quella a destra al rifugio.
Seguito dunque il ramo destro, ci si trova sulla strada che piega a destra per affrontare il primo di una serie di tornanti; il sentiero, ben visibile a sinistra della strada poco dopo il bivio, permette di accorciare il cammino salendo lungo il pendio. Il tracciato è ben visibile a terra, e serpeggia tra le rocce (foto 13).
Poco dopo questo primo tratto di sentiero si riincontra la strada e si svolta a sinistra, ritrovando pochi metri dopo, sulla destra, il sentiero, che taglia il tornante successivo; dopo questo breve tratto di sentiero si incrocia nuovamente la strada e si riprende il sentiero, indicato da frecce gialle dipinte sulle rocce (foto 14). Questo terzo taglio è il più lungo, ed è caratterizzato da una prima parte in dolce salita seguita da una più ripida (foto 15), e infine da una diagonale con scarsa pendenza che termina nuovamente sulla strada in corrispondenza di una costruzione.
Si svolta a sinistra seguendo la strada; questa affronta una curva a destra, dopo la quale si devia nuovamente sul sentiero visibile a sinistra; si attraversa un piccolo guado (foto 16) e ci si congiunge con il sentiero 4 che arriva da sinistra dai pressi dell'Alpe Chiapa. Si prosegue dritti, attraversando una stradina poco battuta, e salendo poi fino al piano superiore, dove il sentiero costeggia per un breve tratto la strada, lasciandola a destra: senza tornare sulla strada, ci si mantiene sul sentiero (foto 17).
Questo è l'ultimissimo tratto prima dell'arrivo al piano dei laghi Battaglia e Verde: si costeggia infatti l'emissario del Battaglia, salendo con pendenza non eccessiva su sentiero, in parte lungo una canalizzazione (foto 18); si supera un tratto leggermente più ripido facilitato da una serie di gradini in legno (foto 19) in breve si arriva sulla sponda est del Lago Battaglia, dove dal 2006 un ponte in pietra (foto 20) ha preso il posto del precedente guado.
Il cammino può interrompersi qui, sui verdi prati intorno al grande lago; in corrispondenza del ponte il sentiero si sdoppia: lungo la sponda sud prosegue il 3B che conduce al Colle Bringuez, verso nord-ovest invece il 4/3C/3D/105 porta verso il Colle Palasina e il Corno Bussola.

Dettaglio della zona dei laghi. Il ponte della foto 19 è a destra del bacino est del Lago Battaglia; il Lago Pocia, il Lago Lungo e il Lac du Couloir sono più distanti, a quote differenti, ma facilmente raggiungibili seguendo i sentieri della zona.
Discesa: Laghi Palasina - Estoul

Sentieri: 4, poi 5.
Tempo di percorrenza: 50 - 110 minuti.
Difficoltà: nessuna. Il percorso è quasi tutto su strada sterrata e i sentieri sono ben segnati.

21. Discesa dal piano dei laghi.
Si tratta essenzialmente di ripercorrere al contrario il sentiero utilizzato per salire.
Dal ponte sulla sponda est del Lago Battaglia si riprende il sentiero 5 che scende verso i sottostanti alpeggi (foto 21) con alcuni gradini in legno e poi facile sentiero; arrivati all'altezza della strada (scendendo può capitare di infilare involontariamente una diramazione del sentiero che scende sulla strada qualche decina di metri prima del necessario, ma non fa differenza) si prosegue fino alla costruzione più vicina, dove, sempre seguendo il sentiero, si inizia a scendere a destra.
Si tralascia la deviazione del sentiero 4 (a meno di non voler scendere verso l'Alpe Chiapa o Lavassey) guadando subito dopo il torrente della foto 16; ci si riunisce momentaneamente alla strada lasciandola subito sopo la curva a sinistra e riprendendo il sentiero che taglia due tornanti incrociando la sterrata tra il primo e il secondo, e arrivando così in fondovalle, in corrispondenza del bivio per il rifugio Arp (foto 12, arrivando dal ramo in verde).
Qui si prosegue a destra, seguendo la strada fino ad uscire dal vallone; si evita la deviazione a sinistra (segnavia 6) per il Lago Litteran (foto 11) e, tagliando eventualmente due tornanti con il sentiero, si attraversa la frazione di Chavannes, tornando così nella zona degli impianti sciistici.
Dove la strada perde quota con una serie di brevi tornanti è possibile rimanere sul sentiero, scendendo in modo più diretto; al bivio sottostante si prosegue a sinistra, ma dove la strada si trova a costeggiare il bosco si segue il sentiero a destra che, seguendo il confine tra la pista da sci e il bosco, scende velocemente (foto 7).
In fondo alla ripida rampa - lungo la quale si incontra il bivio per i Laghi di Estoul, ma si prosegue verso il basso - ci si riunisce alla strada sottostante; si tralascia al primo bivio la strada che risale e al secondo bivio si svolta a sinistra, trovandosi così sulla strada compresa tra il bosco a destra e un pascolo a sinistra: in fondo alla strada, a destra, ci si ritrova al parcheggio, punto di partenza.
TRACCIATO GPS
Il tracciato satellitare del percorso, sovrapposto ad una cartina della zona comprendente tutti i principali sentieri presenti nel Vallone di Palasina.

Cliccare sull'immagine a sinistra per scaricare i tracciati per GPS TrackMaker, Google Earth e in formato .gpx e una cartina dettagliata ad alta risoluzione.

NOTA: il tracciato che fornisco è relativo ai MIEI movimenti nel giorno in cui ho percorso il sentiero, e può contenere imprecisioni dovute a miei spostamenti non inerenti il tragitto e ad errori dello strumento. Utilizzatelo come riferimento, eventualmente come traccia approssimata e per il calcolo delle distanze dai waypoint, e NON seguitelo se si dirige in posti assurdi.

PROFILO ALTIMETRICO
Il profilo altimetrico della salita diretta dal parcheggio di Estoul ai Laghi Palasina.
È evidente come una prima parte con scarsa pendenza sia seguita da una più ripida che conduce a Chavannes: si tratta della sezione in cui il sentiero taglia i tornanti della strada.
La parte centrale del percorso è caratterizzato da una pendenza piuttosto ridotta, e infine le ultime rampe conducono al piano dei laghi.
Come punto di arrivo qui si intende il ponte sull'emissario del Lago Battaglia. La lunghezza totale del percorso è di circa 5,1 Km.
Note meteorologiche:
La zona è piuttosto assolata, ma in caso di aria instabile e vento da sud la zona del vicino lago Bringuez è nota per favorire la formazione di temporali.
Periodo consigliato:
È possibile effettuare questa passeggiata per buona parte dell'anno; in assetto estivo da giugno a ottobre. In caso di neve è assolutamente necessario considerare a rischio valanghe il tratto a nord del Bieteron, tra il bivio per il lago Litteran e la diramazione rifugio Arp - laghi Palasina.
Attrezzatura:
Non è necessaria alcuna attrezzatura particolare, se non un paio di scarpe da montagna anche non rigide purchè impermeabili a causa dei guadi da superare. Completano l'equipaggiamento il necessario per affrontare eventuali acquazzoni e il cibo per la giornata.
Incontri:
La zona è una delle più frequentate della valle, e nell'arco della stagione estiva è piuttosto improbabile non incontrare nessuno.
Quanto agli animali, è frequente l'incontro con le marmotte.
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Commenti già inseriti (1):
1. Monica 21/04/2022, 15.39.57
Utente non registrato
Valutazione:
Ottima descrizione! Pensate possa essere fattibile raggiungere i laghi in questo periodo? vi ringrazio
Monica

Nei giorni scorsi ha nevicato un po' in valle, per cui per salire aspetterei che si sciolga. È facile che resti qualche residuo di neve soprattutto nell'ultimo tratto, in ombra, prima del Lago Battaglia (foto 18), ma la situazione è destinata a migliorare.
Alessandro
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