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CORBET - ALPE BUSSOLA - COLLE RUINES o COLLE DEL CAMOSCIO
E+EE
Itinerario al confine tra i comuni di Ayas e Brusson. L'Alpe Bussola, o meglio ciò che ne resta, è posta su un verde altopiano a quota 2184 proprio di fronte allo Zerbion, con panorama su buona parte della Val d'Ayas e oltre; il percorso per raggiungerla parte da Corbet (ma con opportune varianti qui non descritte anche da Cornu e da Periasc) e sale ripido nel bosco, tocca zone detritiche e raggiunge il pascolo da nord.
Successivamente è poi possibile (ma facoltativo) proseguire la salita risalendo l'intera valletta fino al Colle Ruines o Colle del Camoscio, a quota 2773 tra il Corno Bussola e la Punta Ruines, valico solitario, faticoso da raggiungere da entrambi i versanti e dalla frequentazione quasi nulla, punto di partenza per la salita alle cime circostanti.
Il Colle Ruines è toccato anche dal percorso di discesa dell'itinerario 51b (traversata della Punta Ruines).
Tratto 1: Corbet m. 1510 - Alpe Bussola m. 2184 E

Sentiero: 16A, poi 16.
Tempo di percorrenza: 1h20' - 2h.
Difficoltà: sentiero ripido.

1. Il sentiero parte all'inizio di Corbet, a fianco al cartello della frazione.
2. Inizio della stradina con segnavia 16A.
3. Presto il sentiero 16A lascia la strada verso sinistra.
4. Il sentiero 16A sale nel bosco.
5. All'intersezione con il sentiero 16 (in blu) proveniente da sinistra si prosegue a destra.
6. Il traverso in salita verso sud-est.
7. La mulattiera finisce in questa radura.
8. Sboccando nella radura bisogna svoltare subito a sinistra come indicato dal segnavia.
9. Il sentiero sale ripido e la traccia a terra è meno visibile.
10. Si attraversa una piccola pietraia.
11. Confluenza da sinistra del sentiero 16B proveniente da Periasc.
12. Arrivati alla base di una paretina la si costeggia verso destra.
13. La fontana che precede la zona dell'Alpe Bussola.
14. Attraversamento di un'area parzialmente detritica.
15. Salita nuovamente ripida nel bosco.
16. Si sfiora un'altra pietraia a sinistra del sentiero.
17. Ultima salita fuori dal bosco.
18. I ruderi dell'Alpe Bussola.

La partenza dell'itinerario è a Corbet, sull'angolo della prima abitazione arrivando da Extrepieraz, a destra salendo/a sinistra scendendo (foto 1). Tra le abitazioni di Corbet si trovano diversi piccoli parcheggi e alcune fontanelle.
La partenza è su una stradina chiusa al traffico veicolare non autorizzato; si incontra subito una palina che indica l'Alpe Bussola a 2h di cammino e un segnavia 16A (foto 2). Dopo poche decine di metri la stradina piega a destra, assumendo un andamento parallelo alla provinciale; quasi subito, tuttavia, la si lascia deviando a sinistra sul sentiero 16A (foto 3).
Il sentiero, qui una mulattiera, inizia subito a salire nel bosco (foto 4) con un'alternanza di tornanti e traversi, ben visibile e segnato anche da frecce gialle
Si giunge così, dopo questa prima serie di tornanti, all'intersezione con il sentiero 16 proveniente da Cornu (foto 5). Qui il sentiero 16A finisce, e si procede ora sul 16 verso destra, in salita, scartando naturalmente la diramazione in discesa a sinistra.
Si effettua ora un lungo traverso in direzione sud-est con buona pendenza (foto 6) fino a raggiungere una radura pianeggiante circondata da alberi (foto 7); qui la mulattiera diventa sentiero.
Subito (foto 8) si devia a sinistra; le frecce e il segnavia 16 potrebbero non essere visibili, e vanno ricercate appunto sul lato sinistro.
La salita ora si fa decisamente più ripida (foto 9), e il sentiero procede con alcuni larghi tornanti. La traccia a terra potrebbe essere meno visibile o incerta soprattutto in presenza di erba alta, o addirittura scomparire, nel qual caso è opportuno cercare con attenzione i segnavia.
Si attraversa una piccola pietraia (foto 10) e si incontra un bivio (foto 11). Qui da sinistra arriva il sentiero 16B proveniente da Periasc; naturalmente si prosegue a destra.
La traccia descrive alcuni tornanti a sinistra di una pietraia fino a raggiungere la base di una parete (foto 12), che viene costeggiata verso destra.
Oltrepassata la parete il sentiero riprende a salire ripido per poi farsi più pianeggiante. Si sfiora una fontana a sinistra del sentiero (foto 13) e si attraversa un'area parzialmente detritica (foto 14) portandosi nuovamente nel bosco su traccia ripida (foto 15) con evidenti segni di passaggio di bovini.
Si sfiora una pietraia lasciandola a sinistra (foto 16) e si esce definitivamente dal bosco proseguendo la salita (foto 17).
In breve si raggiungono i ruderi dell'Alpe Bussola (foto 18), circondati da un ampio pascolo.


19. Panorama verso lo Zerbion dall'Alpe Bussola.
Il panorama dall'Alpe Bussola abbraccia la media valle, con il vicino Zerbion (foto 19) e le cime della parte meridionale della regione; verso est è invece chiuso dal ripido canale che conduce al Colle Ruines o Colle del Camoscio, che può eventualmente essere risalito come descritto di seguito.
Tratto 2: Alpe Bussola m. 2184 - Colle Ruines m. 2773 EE

Sentiero: non segnalato.
Tempo di percorrenza: 1h10' - 1h30'.
Difficoltà: pendio erboso molto ripido.

20. Partenza dall'Alpe Bussola verso il Colle Ruines, con un'indicazione approssimata del percorso.
21. Salita verso il colle.
22. Inizio del tratto con la pendenza maggiore.
23. La paretina a sinistra della foto va aggirata ad una certa distanza a destra per evitare un canalino troppo ripido.
24. Terminata la parte più ripida si rimane a destra del conoide detritico.
25. Tratto terminale prima del Colle Ruines.
26. Arrivo al Colle Ruines.

Il sentiero 16 seguito fino all'Alpe Bussola non prosegue oltre. Per salire al Colle del Camoscio o Colle Ruines pertanto non si troveranno più tracce da seguire, salvo qualche rado e incerto ometto; va tuttavia considerato che non ci sono passaggi obbligati.
Lasciati dunque i ruderi dell'alpeggio si attraversa il pascolo alle sue spalle puntando già da subito verso il canale che porta al colle (foto 20); il percorso è già interamente visibile.
Il prato è quasi pianeggiante, tuttavia la pendenza va aumentando gradualmente da subito, mentre si sale su erba, sassi e rocce affioranti. Essendo totalmente assente la traccia a terra, è necessario valutare punto per punto quale sia il percorso migliore; generalmente non ci sono grosse differenze tra una salita al centro del canale (foto 21) o più a destra (mentre troppo a sinistra si finirebbe per dover comunque traversare verso destra a causa di alcune paretine).
Il pendio si fa sempre più ripido, con un picco a partire dai 2450 m. di quota in cui l'inclinazione sfiora il 100% (foto 22), quasi al limite della percorribilità; ci si ritrova spesso a cercare passo dopo passo il gradino più basso e ad aggrapparsi... ai ciuffi d'erba.
La piccola parete rocciosa della foto 23, a quota 2490 circa, va aggirata spostandosi a destra di una decina di metri per risalire alcune gobbe erbose ed evitare il canalino nei pressi della parete stessa, che presenta pendenza ancora maggiore e difficoltà inutili.
Oltrepassato questo punto ci si può spostare nuovamente nel centro dell'imbuto; intorno ai 2590 m. di quota la pendenza finalmente si riduce (foto 24). Il centro del canale è occupato da un cono di detriti, che conviene lasciare a sinistra. Il Colle Ruines è ormai in vista di fronte, benchè ci sia ancora un (relativamente) piccolo dislivello da superare (foto 25).
Con un leggero traverso a sinistra si guadagna infine la sommità del Colle Ruines (foto 26).

Sul versante opposto del Colle Ruines scende una valletta che termina lungo il Vallone di Mascognaz; la discesa è descritta nell'itinerario 51b.
A nord-ovest del colle si trova la vicina Punta Ruines (salita descritta al contrario, con traversata dalla Punta Piure, nell'itinerario 51b), mentre a sud-est inizia la cresta che conduce al Corno Bussola, con difficoltà alpinistiche.

Tratto 3: Colle Ruines m. 2773 - Alpe Bussola m. 2184 EE

Sentiero: non segnalato.
Tempo di percorrenza: 1h00' - 1h20'.
Difficoltà: pendio erboso molto ripido.

27. Discesa su prato a sinistra dell'area detritica.
28. Il tratto più ripido e il pascolo dell'Alpe Bussola in fondo al pendio.
29. Ritorno al pianoro dell'Alpe Bussola.
La discesa dal Colle Ruines all'Alpe Bussola ricalca necessariamente la via seguita per salire.
Si lascia il valico con un leggero traverso verso sinistra lasciando a destra l'area detritica (foto 27), per imboccare il pendio erboso che permette, comunque senza passaggi obbligati, di perdere quota a sinistra dell'asse della valletta.
Superata la quota della base dei detriti, dove il pendio si fa più ripido (foto 28), ci si può eventualmente spostare verso il centro, proseguendo così la discesa con cautela (la pendenza, come da descrizione della salita, è molto pronunciata).
In fondo alla lunga discesa si torna al pascolo dell'Alpe Bussola (foto 29).
Tratto 3: Alpe Bussola m. 2184 - Corbet m. 1510 E

Sentiero: 16, poi 16A.
Tempo di percorrenza: 1h10' - 1h40'.
Difficoltà: sentiero ripido.

30. Partenza dall'Alpe Bussola. Una freccia gialla indica l'inizio del sentiero.
31. Passaggio alla base della parete.
32. Il bivio 16/16B: per Corbet si segue il tornante in rosso. La traccia verde scende a Periasc.
Anche il ritorno a Corbet avverrà seguendo la traccia di salita.
Si lascia il pianoro dell'Alpe Bussola individuando grazie alle indicazioni (foto 30) il sentiero che puntando a nord entra nel bosco.
Si sfiora una pietraia lasciandola a destra, scendendo poi più ripidi fino ad attraversare un'altra area detritica oltre la quale si tocca incontra una fontana.
Dopo la fontana e un tratto più pianeggiante si ricomincia a scendere, costeggiando poi la base di una paretina (foto 31) superata la quale si scende con alcuni tornanti a fianco di una pietraia.
Si incontra così il bivio del sentiero 16B: per Corbet si descrive un tornante a sinistra (foto 32) scartando appunto il 16B che procede dritto (a meno di non voler scendere a Periasc).
La discesa prosegue nel bosco, a tratti ripida; il sentiero nell'area dove si fa meno visibile dovrebbe risultare più semplice da individuare.
Si raggiunge una piccola radura dove si piega a destra; il sentiero si allarga e diventa una mulattiera, che continua a scendere decisa.
Incontrato il bivio 16/16A questa volta si abbandona definitivamente il 16, che prosegue dritto fino a Cornu, e si imbocca il 16A che dopo una serie di tornanti sbocca su una strada poderale, ormai in fondovalle. Qui si svolta a destra, in poche decine di metri si esce dal bosco e si torna sulla provinciale in corrispondenza della prima abitazione di Cornu.
CARTINA
Cartina
La cartina del percorso da Corbet al Colle Ruines via Alpe Bussola.
L'immagine comprende tutti i principali sentieri della zona, la rete stradale, i parcheggi, gli elementi idrografici, le costruzioni, le aree boschive e le isoipse a 20 m.

Cliccare sull'immagine per scaricare una dettagliata cartina vettoriale in formato PDF e il tracciato GPS per GPS Trackmaker, per Google Earth e in formato GPX.

PROFILO ALTIMETRICO
Profilo altimetrico
Il profilo altimetrico della salita da Corbet al Colle Ruines via Alpe Bussola.
Dopo poche decine di metri con poca pendenza (strada poderale) si inizia a salire su mulattiera; si oltrepassa il primo bivio e si procede con inclinazione variabile ma gradualmente crescente fino all'Alpe Bussola. Da qui la pendenza si impenna velocemente, raggiungendo il picco massimo tra i 2450 e i 2590. L'ultima parte prima del Colle Ruines è relativamente meno pendente.
Note meteorologiche:
Il Colle Ruines risente della tendenza agli annuvolamenti del Corno Bussola. La salita è pertanto consigliata in presenza di vento da nord o comunque di atmosfera stabile.
L'Alpe Bussola, invece, decisamente più bassa e non nelle immediate vicinanze del Corno Bussola, dovrebbe esserne meno influenzata; le sue condizioni dipendono più da quelle della media valle.
Periodo consigliato:
La salita all'Alpe Bussola può essere generalmente effettuata da maggio a novembre salvo nevicate fuori stagione. Il Colle Ruines invece va affrontato a pendii sgombri per cui la finestra temporale si riduce; indicativamente da giugno a ottobre.
Attrezzatura:
L'itinerario fino all'Alpe Bussola non richiede attrezzatura tecnica particolare. Sono sufficienti scarponcini da media montagna, abbigliamento da media montagna adatto alla stagione, acqua e cibo per la giornata. Per proseguire fino al Colle Ruines si consigliano calzature con ottima tenuta su terreno molto ripido.
Frequentazione:
La zona non è frequentatissima. Fino all'Alpe Bussola, tuttavia, è possibile incontrare altri escursionisti; la salita al Colle Ruines ha invece frequentazione molto scarsa.
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Commenti già inseriti (1):
1. Alberto 14/10/2019, 18.35.20
Utente non registrato
Valutazione:
Ottima descrizione di un itinerario da riscoprire, come molti altri in Val d'Ayas dove erroneamente si pensa non ci siano più angoli da nascosti da esplorare.
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