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TRAVERSATA DELLA PUNTA RUINES
EE
La Punta Ruines (vista da nord nella foto a sinistra) è la piccola cima rocciosa compresa tra il Corno Bussola e la Punta Piure. Indicata su alcune carte come "Pointe de Mascognaz" e posta nelle immediate vicinanze del Colle Ruines o Colle del Camoscio, è una meta scarsamente presa in considerazione e completamente priva di sentieri; il percorso per raggiungerla è in gran parte in comune alla salita alla Piure (itinerario 51), di cui questo itinerario è da considerarsi un'interessante variante.
La Punta Ruines, nonostante a prima vista sia apparentemente inaccessibile senza ricorrere a tecniche di arrampicata, è in realtà raggiungibile principalmente mediante due brevi vie: una sul versante nord-ovest, semplice e senza difficoltà tecniche, e una sul versante sud-est, comprendente un facile passaggio di II, qui utilizzate rispettivamente per la salita e per la discesa.
Naturalmente, chi volesse evitare assolutamente il punto chiave di cui sopra potrà salire e scendere dal versante ovest, o in alternativa effettuare la traversata in senso inverso per affrontarlo in salita.
Il percorso qui descritto prevede come punto di partenza la selletta dove ha termine il canale detritico che precede il traverso sul versante ovest della Piure durante la salita a quest'ultima. Il termine è invece nel punto (non preciso) in cui ci si riunisce al suddetto itinerario, nella valletta erbosa sottostante il Colle del Camoscio, a valle dell'imbocco del suddetto canale.
Salita: via nord-ovest EE

Sentiero: inesistente.
Tempo di percorrenza: 25 - 35 minuti.
Difficoltà: grossa pietraia. Passaggi su roccia ampiamente aggirabili.

1. Dal punto di partenza anzichè piegare a sinistra e scendere si rimane in cresta puntando verso la Ruines.
2. La cresta comprende un breve tratto su erba.
3. I gendarmi si aggirano a destra.
4. Avvicinamento alla vetta.
5. Il tratto finale con la rampa nord-ovest a destra della cima.
Scendendo dalla Piure e giunti alla selletta dove si imbocca la parte terminale del canale detritico che aggira la vetta, anzichè iniziare la discesa si rimane sulla larga cresta, formata inizialmente anch'essa da grandi detriti rocciosi (foto 1), che prosegue verso la Ruines.
Superando un breve tratto su erba (foto 2), precede l'inizio della risalita verso la vetta, si prosegue sempre puntando alla cima lasciando a sinistra i frastagliati gendarmi rocciosi (foto 3) a meno di non volerli superare con qualche passaggio in arrampicata (II).
Superata l'area dei gendarmi e avvicinandosi alla vetta (foto 4) si identifica meglio la parte finale della salita; aggirando al meglio le rocce ci si dirige poi a destra della cima, dove, inizialmente nascosto da un piccolo costone, ha inizio una rampa detritica che conduce velocemente e senza pericoli in cima (foto 6).

6. La vetta della Ruines.
Sulla vetta è presente un grosso ometto di pietre; il panorama è analogo a quello della Piure, ma è coperto a nord dalla massa di quest'ultima.
Discesa: via sud-est EE

Sentiero: inesistente.
Difficoltà: un passaggio di II.

7. Inizio della discesa lungo la cresta sud-est.
8. Il brevissimo passaggio di II. È comunque meglio scendere faccia a monte.
9. Arrivo al Colle Ruines.
10. Discesa dal Colle Ruines in direzione della Piure.
11. Pendio roccioso verso il canale sottostante.
La discesa può essere effettuata da entrambi i versanti: preferendo evitare le piccole difficoltà tecniche della cresta sud-est è naturalmente possibile scendere lungo la stessa via di salita e, giunti alla base, puntare verso il fondo del sottostante canale.
Preferendo invece il completamento della traversata, si inizia a scendere lungo la ripida e rocciosa cresta di sud-est, in direzione del Corno Bussola e del sottostante Colle Ruines o Colle del Camoscio.
Si incontra ben presto l'unico passaggio della traversata che richiede un minimo di tecnica. Si tratta di una paretina di un paio di metri da disarrampicare; il grado non supera il II (foto 8) e l'esposizione non è grandissima. Può comunque essere opportuno facilitare il superamento di questo punto procedendo faccia a monte.
Poco dopo si raggiunge così il Colle Ruines (foto 9) e si piega verso sinistra (a destra è probabilmente possibile scendere a Extrepieraz) incontrando inizialmene terreno erboso cosparso di rocce poco pendente (foto 10), e poi grossa pietraia più ripida (foto 11) che permette di riguadagnare, senza passaggi obbligati ma scegliendo con oculatezza come procedere tra le rocce, il fondo del canale sottostante, dove ci si riunisce all'itinerario di salita alla Piure.
Il ritorno a Mascognaz avverrà da qui seguendo il tratto 3 dell'itinerario 51.
CARTINA
La cartina dell'itinerario 51 con la variante 51b: in verde la salita alla Ruines da nord-ovest, in blu la discesa via Colle Ruines.
Nota: il tratto di salita è molto approssimato per motivi legati a problemi di ricezione del segnale GPS.
La cartina comprende inoltre le curve di livello a 20 m., una schematizzazione approssimata delle aree boschive, la rete stradale, i principali alpeggi e le altre costruzioni, i corsi d'acqua e la numerazione dei sentieri.
Il tracciato prosegue oltre la cima fino all'anticima nord.

Cliccare sull'immagine per scaricare una cartina a risoluzione superiore.

Note meteorologiche:
Si consiglia caldamente una giornata di sole con probabilità di pioggia nulle. La salita alla Piure può rivelarsi molto pericolosa con terreno bagnato.
Periodo consigliato:
La salita è effettuabile in tranquillità quando il percorso è per lo più sgombro dalla neve, quindi probabilmente tra giugno e ottobre. Come illustrato anche nelle foto di questa pagina, eventuali residui di valanghe o piccoli nevai (purchè stabilizzati) possono non impedire comunque la salita.
Attrezzatura:
È sicuramente necessario un paio di scarponi da montagna con suola rigida per superare gli ampi tratti su detriti rocciosi, e preferibilmente impermeabili per tutta la loro altezza a causa dei guadi.
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