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CREST - CUNEAZ - LAGO PERRIN - MASCOGNAZ - CREST
E
Tratto 1: Crest - Cuneaz - Lago Perrin.

Sentiero: 13.
Tempo di percorrenza: 100 - 150 minuti.
Difficoltà: nessuna vera difficoltà, si tratta comunque di un sentiero che presenta alcune salite piuttosto ripide. Munitevi di scarpe con una buona aderenza.

Il nostro percorso inizia all'arrivo dell'ovovia che parte da Champoluc e raggiunge in pochi minuti il Crest (per "il Crest" intendo qui la zona d'arrivo dell'ovovia e non il paese sottostante, a quota 1980). Si segue la sterrata che inizia a sinistra della partenza dell'ovovia di Ostafa. La strada passa vicino ad un punto di ristoro invernale, e poco dopo si incontra un bivio, di cui si sceglie il sentiero a destra, che conduce al villaggio Walser di Cuneaz, a quota 2032 (a 15-20' dalla partenza).
Il sentiero attraversa l'abitato (ci sono alcune fontane dove può essere utile rabboccare la scorta d'acqua), e si incontra poi un bivio, proseguendo a destra (a sinistra si finisce in un alpeggio). Poco dopo si incontra una seconda biforcazione, e questa volta è necessario seguire il sentiero a sinistra, segnato come 1, 11a e 13, che prosegue eventualmente fino ai laghi Pinter. Si attraversano due ruscelletti, di cui il secondo nei pressi di una piccola cascata.
Si giunge infine in una radura, dove bisogna seguire la diramazione del sentiero che scende verso il torrente Cuneaz, staccandosi dal sentiero dei Pinter, e prendendo il solo numero 13.
Si attraversa il torrente grazie a un doppio ponte costuito recentemente e il sentiero passa sul lato opposto del vallone.

Nota: nell'estate del 2016 questo punto è interessato da pesanti interventi edilizi. Una nuova strada di servizio proviene da Cuneaz lungo il torrente, sulla sinistra orografica.
Dopo il ponte si costeggia l'alpe Plan Long, passando alla sua sinistra attraverso il pascolo (potrebbe essere recintato con filo elettrificato), e si affronta un primo tratto ripido, che porta a superare la quota di 2400 metri.
Un breve tratto in piano, poi un secondo tratto con maggiore pendenza, al termine del quale siamo a circa quota 2500, e una diramazione, di cui si segue il sentiero a destra (quello a sinistra porta ai Pinter).
Ancora una piccola pausa in piano, e infine l'ultimo tratto più ripido, che termina infine ai 2635 metri del lago Perrin.

Un'interessante e più impegnativa escursione che parte da qui può essere la salita al Corno Vitello descritta nell'itinerario 25. Un'altra alternativa è costituita dalla traversata verso i Laghi Pinter (variante 7b).

Tratto 2: Lago Perrin - Mascognaz.

Sentiero: 14a, poi sterrata 105.
Tempo di percorrenza: 100 - 140 minuti.
Difficoltà: nessuna vera difficoltà, ma come sopra: il tratto prima della sterrata è piuttosto ripido e necessita di un buon grip.

1. La cascata del torrente Perrin che scende dal lago verso il vallone di Mascognaz.
Per scendere in direzione Mascognaz si gira attorno a una parte del lago verso destra (tenendo il lago alla propria sinistra), fin dove l'emissario (che prende il nome di torrente Perrin) è attraversato da un guado. Senza bisogno di portarsi sull'altro lato, si costeggia il torrente, facendo un minimo di attenzione ai sassi su cui si appoggiano i piedi. Il sentiero scende poi ripido, e passa subito a destra di una curiosa formazione rocciosa chiamata "Omo de pera" (uomo di pietra), simile anche a una mano che indica il cielo.
Il sentiero prosegue con minor pendenza, attraversa un ruscello e un prato tra alcuni alpeggi (Alpe Toulassa), per poi riprendere a scendere su terra (ancora attenzione a non scivolare). Costeggia infine l'alpe Chavannes, e incontra la strada sterrata n. 105, che scende, inizialmente con alcuni tornanti e poi rettilinea, fino a Mascognaz, a quota 1822, da cui è possibile scendere sul frequentatissimo sentiero 14/14A o sul nuovo 14D (escursione 55) direttamente a Champoluc, oppure tornare al Crest, come descritto di seguito.
Nota: l'acqua della fontana di Mascognaz è considerata una delle più buone e fredde della valle. Da qui inizia l'acquedotto che alimenta Champoluc.
Tratto 3: Mascognaz - Crest.

Sentiero: 13A.
Tempo di percorrenza: 40 - 60 minuti.
Difficoltà: nessuna vera difficoltà; guardate dove mettete i piedi (come sempre, del resto).

Per tornare al Crest, dalla piazzetta con la fontana di Mascognaz si percorre il sentiero che scende verso il torrente e lo attraversa grazie ad un ponte di legno ricostruito nell'estate del 2001 dopo che l'alluvione dell'anno precedente l'aveva seriamente danneggiato.
Poco dopo il ponte, si scarta la diramazione 14D che scende a Champoluc (sentiero della cascata, escursione 55) e ci si mantiene invece sul 14A a destra che punta verso le nuove costruzioni di Mascognaz, passando sotto l'antico rascard ristrutturato (ricostruito).
Il sentiero, conosciuto anche come "Sentiero delle Fate", continua lungo il fianco della montagna, serpeggiando tra gli alberi e alternando piccole salite e piccole discese. Giunti nel vallone di Cuneaz, più in basso rispetto alla quota dell'arrivo dell'ovovia, si attraversa un altro ponte (questo spazzato completamente via dall'alluvione) e si risale, percorrendo un tratto di quello che nella stagione invernale è il "pistone" che scende a Champoluc, arrivando infine al punto di partenza.
TRACCIATO GPS
Tracciato GPS Il tracciato GPS dell'intero percorso, correttamente orientato col nord verso l'alto. Sono evidenziati in diversi colori i tre tratti in cui ho suddiviso la camminata:

Cliccare sull'immagine per scaricare il tracciato GPS dell'escursione per il programma GPS TrackMaker, per Google Earth e in formato .GPX.

NOTA: il tracciato che fornisco è relativo ai MIEI movimenti nel giorno in cui ho percorso il sentiero, e può contenere imprecisioni dovute a miei spostamenti non inerenti il tragitto e ad errori dello strumento. Utilizzatelo come riferimento, eventualmente come traccia approssimata e per il calcolo delle distanze dai waypoint, e NON seguitelo se si dirige in posti assurdi.

Lo stesso percorso sovrapposto alla foto satellitare della zona ((C) CNES/SPOT Image 1992-1994). Sono chiare la sagoma del lago Perrin e la conformazione delle montagne; è evidente il corso del torrente Cuneaz. Il nord è sempre verso l'alto.
PROFILO ALTIMETRICO
Profilo altimetrico
Il tracciato altimetrico (ricavato dai dati del GPS) dell'intero percorso. Notare che prima del lago il sentiero procede a scalini, con tratti piuttosto ripidi. Mascognaz è il punto più basso.
Note meteorologiche:
Nessuna particolare annotazione da fare, se non che siamo vicini allo spartiacque con la valle di Gressoney, che generalmente soffre più di quella di Ayas di annuvolamenti e temporali. In una giornata con cielo completamente sereno il Cervino vi accompagna per tutta la salita e per parte del Sentiero delle Fate (tra Mascognaz e il Crest).
Periodo consigliato:
È possibile effettuare questa passeggiata da giugno, ammesso che non ci sia più neve, a settembre e oltre, in anni buoni. Il periodo migliore va comunque da inizio luglio a metà settembre.
Attrezzatura:
È consigliabile essere equipaggiati con un paio di scarpe o scarponi da montagna, anche non eccessivamente tecnici purchè con ottima aderenza e impermeabili per tutta l'altezza. Portatevi qualcosa di nutriente per il pranzo, e non dimenticate una tavoletta di cioccolato. Mettete nello zaino un K-Way o una mantella impermeabile, non si sa mai.
Incontri:
La zona è molto frequentata soprattutto nel pieno della stagione estiva. Il Lago Perrin è una delle mete classiche della Val d'Ayas, e può essere raggiunto anche con un altro percorso (via laghi Pinter, variante 7b a rovescio). Non è impossibile incontrare qualche marmotta, ma anche camosci e stambecchi. Risulta nidificante sulla vicina Punta Piure una coppia di aquile reali, che quindi con un po' di fortuna potranno essere avvistate.
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