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A seguito del progetto di un nuovo collegamento funiviario tra Frachey e il Colle Superiore delle Cime Bianche nell'area protetta del Vallone delle Cime Bianche (Ambienti glaciali del gruppo del Monte Rosa, SIC/ZPS IT1204220), nonostante il sito rappresenti un impegno ormai ventennale portato sempre avanti con continuità, passione e dedizione, il webmaster non ritiene più opportuno indirizzare migliaia di escursionisti in una valle che non ha imparato ad amare, rispettare e proteggere se stessa, a meno che non intervengano elementi che scongiurino l'ennesimo attacco al suo ambiente.
Alla prima scadenza del dominio ayastrekking.it dopo l'apertura dei cantieri, pertanto, questo non verrà più rinnovato. Contemporaneamente verranno messi offline tutti i servizi associati, il canale YouTube e il forum.

AyasTrekking.it fa parte del gruppo di lavoro "Ripartire dalle Cime Bianche" che ha come scopo lo sviluppo in Ayas di un nuovo modello di turismo sostenibile e attento alle nuove necessità e richieste del mercato nazionale e internazionale.

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IL MONTE ZERBION
Barmasc
Il Pian delle Signore
Il Colle Portola
Salita al M. Zerbion da Barmasc
Salita al M. Zerbion da Promiod
Salita al M. Tantanè
Leggenda: lo Zerbion
"Il mito dello Zerbion"
SCHEDA
Nome della cima M. Zerbion
Altri nomi -
Quota della cima m. 2722
Coordinate della cima N 45° 47' 17,08117"
E 07° 39' 48,99610"
Ubicazione Spartiacque Ayas - Valtournenche - Valle Centrale
Vie di accesso documentate Da Barmasc via Colle Portola, E - Itinerario 4.
Da Promiod, E - itinerario 4b.
Il M. Zerbion è la caratteristica vetta che si erge imponente a ovest di Extrepieraz con la sua rocciosa e ripidissima parete orientale che precipita sul bosco di Pra Charbon; presenta però un versante ovest meno scosceso ed erboso che digrada verso St.-Vincent.
Dalla vetta partono diverse creste.
Quella settentrionale va a formare lo spartiacque tra la Val d'Ayas e la Valtournenche, che corre in direzione nord fino al Colle di Roisettaz e comprende diverse cime (anticima nord dello Zerbion, Grande Dent, Bec de Nana, Petit e Grand Tournalin, M. Roisettaz) e valichi (Colle Portola, Colle Tantanè, Colle Pillonet, Col di Nana).
La cresta di sud-est scende ripida verso il Pic Belin, e costituisce poi una affilata lama rocciosa che sovrasta altri rilievi secondari, come le cime Botta e il M. Croi, e prosegue poi più arrotondata fino al Col de Joux.
Un'ulteriore cresta ovest scende verso la confluenza della Valtournenche con la Valle Centrale.
Escursionisticamente parlando, la salita sulla via normale allo Zerbion da Barmasc non presenta alcuna particolare difficoltà ed è classificata E; la partenza è al parcheggio di Barmasc e il tracciato è in parte sul versante occidentale, una volta superato il Colle Portola (escursione 4). Un'altra comune via di accesso è da Promiod, sempre gradata E, e risale la cresta ovest (escursione 4b).
Esistono altre vie d'accesso, tutte alpinistiche, ad esempio dal Col de Joux via cresta sud-est, con passaggi esposti di III (Via delle Roccette).
La salita da Barmasc in condizioni invernali è possibile purchè il rischio valanghe sia estremamente contenuto, soprattutto per quanto riguarda il canale che sbocca al Colle Portola e i ripidi pendii che sovrastano il Pian Portola; al contrario di quanto accade in estate si tratta comunque di un'impresa che richiede una certa esperienza di montagna e la cui difficoltà può essere valutata almeno F. Più semplice la salita da Promiod ma va posta particolare attenzione alle probabili cornici lungo la cresta finale.
Durante la bella stagione lo Zerbion è considerato una meta estremamente classica e come tale è sempre frequentatissimo; rappresenta inoltre l'indimenticabile prima vetta per molti escursionisti.
Ogni anno, in agosto, una processione raggiunge l'anticima nord. A tal scopo in tempi recenti l'originale sentiero è stato inopportunamente allargato e disseminato di lapidi rappresentanti le stazioni della Via Crucis (la XII è al Colle Portola); tra il Colle e la vetta ne sono state poste altre 9 con i Misteri Gioiosi. Sulla vetta è inoltre presente una grande statua di una Madonna, posta in loco a seguito di un voto espresso da madri, mogli e sorelle dei soldati impegnati nei combattimente della prima guerra mondiale.
Costruita grazie ai fondi raccolti dal comitato "Pro statue à la Vierge sur le Zerbion", fu realizzata, assemblata e benedetta (nel 1931) a St.-Vincent, e poi smontata, trasportata in vetta a dorso di mulo da ex combattenti e rimontata sul basamento di 8 metri (cfr. C. Garavoglia, La valle dell'Evançon, 2012, p. 101).

Immagini presenti nella galleria: 17.

1. Champoluc, Agosto 2000. Lo Zerbion visto dal Colle Bettaforca (2727 m.).
Minolta Dynax 500si.
2. Champoluc, 4/1/99. Con la neve il monte Zerbion sembra ancora più imponente.
3. Primi giorni di Gennaio 2000. Un bel tramonto invernale sullo Zerbion.
4. 5 Novembre 2000. L'alluvione è passata, ma al tramonto il cielo sullo Zerbion, visto da Champoluc, non promette nulla di buono. Questa volta però sarà neve.
5. La grande statua della Madonna sulla cima dello Zerbion, a quota 2722, vista da davanti, ovvero dal lato verso St.-Vincent.
6. La sagoma dello Zerbion vista da Champoluc dopo il tramonto in una bella serata d'estate.
7. Lo Zerbion visto dalla passeggiata di Champoluc (nei pressi dell'Hotel Ayas) in una mattina invernale.
8. Champoluc e lo Zerbion in luglio visti dalla strada che scende dall'alpe Taconet a Soutsun.
9. Lo Zerbion visto dalla cima del Bec di Nana (Falconetta) (3010 m.).
10. Lo Zerbion (in alto a destra) visto dalla cresta del Quintino Sella (itinerario n. 17).
11. L'ombra dello Zerbion si stende sulla Valle d'Ayas in una spettacolare giornata autunnale.
12. Lo Zerbion in autunno visto da Vollon.
13. Lo Zerbion visto da sud subito prima di un temporale.
14. Lo Zerbion e il noto pino silvestre nei pressi di Mandrou.
15. Lo Zerbion e l'edificio sud dell'Alpe Mezzan.
16. Il Col de Joux e lo Zerbion.
17. Il versante sud-ovest dello Zerbion visto dal M. Barbeston.
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