AVVISO AI VISITATORI

A seguito del progetto di un nuovo collegamento funiviario tra Frachey e il Colle Superiore delle Cime Bianche nell'area protetta del Vallone delle Cime Bianche (Ambienti glaciali del gruppo del Monte Rosa, SIC/ZPS IT1204220), nonostante il sito rappresenti un impegno ormai ventennale portato sempre avanti con continuità, passione e dedizione, il webmaster non ritiene più opportuno indirizzare migliaia di escursionisti in una valle che non ha imparato ad amare, rispettare e proteggere se stessa, a meno che non intervengano elementi che scongiurino l'ennesimo attacco al suo ambiente.
Alla prima scadenza del dominio ayastrekking.it dopo l'apertura dei cantieri, pertanto, questo non verrà più rinnovato. Contemporaneamente verranno messi offline tutti i servizi associati, il canale YouTube e il forum.

AyasTrekking.it fa parte del gruppo di lavoro "Ripartire dalle Cime Bianche" che ha come scopo lo sviluppo in Ayas di un nuovo modello di turismo sostenibile e attento alle nuove necessità e richieste del mercato nazionale e internazionale.

Il webmaster

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IL RIFUGIO QUINTINO SELLA
St.-Jacques
Resy
Il Vallone della Forca
Il rifugio Ferraro
Il rifugio delle Guide di Frachey
Salita al rifugio Quintino Sella
Salita al Castore sulla via normale
Traversata del Castore
Il diario del rifugio Quintino Sella
Il diario del Castore
Il Rifugio Quintino Sella appartiene in realtà alla Valle di Gressoney, ma è stato aggiunto a questa raccolta essendo ugualmente raggiungibile anche dalla Val d'Ayas.
È un rifugio d'alta quota utilizzato come punto di partenza per le salite su alcune vette del Rosa. La sua posizione, a 3585 metri di quota all'estremità del ghiacciaio del Felik, è estremamente panoramica e permette l'osservazione di quasi tutte le cime più alte della Valle d'Aosta e non solo. Nelle giornate più limpide lo sguardo può correre fino alla Pianura Padana e oltre. L'accesso alle vie sul ghiacciaio è direttamente sul retro del rifugio, a poche decine di metri dalla costruzione.
L'attuale rifugio, dotato di 180 posti letto, è stato inaugurato dalla sezione del CAI di Biella il 29 agosto 1981. La costruzione originale, distrutta da una frana nel 1936, risale al 1885. Ricostruito poi un'ottantina di metri più a nord (foto 6), è utilizzato come locale invernale; è sempre aperto e dotato di 25 posti, telefono di emergenza, gas, piatti, posate, pentole e coperte.
La fornitura di energia elettrica è assicurata da una serie di pannelli fotovoltaici per una potenza totale di 3,6 KW, recentemente installati (sono ancora in vendita le cartoline con la foto del rifugio senza le quattro file di pannelli in facciata), e da un gruppo elettrogeno.
Il Quintino Sella è quasi sempre affollato da alpinisti che lo utilizzano come punto di partenza prima di ulteriori salite o durante una traversata; tempo permettendo è quindi molto frequentato. Per trovare posto è consigliato prenotare prima possibile.
Le camere al primo piano sono dotate di una finestrella e di una porta sul corridoio centrale ogni due camere. Ogni stanza ha almeno 10 posti letto, disposti su tre livelli; all'ultimo piano c'è inoltre un grande camerone. Ogni letto dispone di due coperte.
La prima colazione viene servita alle 5.30 e alle 8; le camere vanno liberate sempre per le 8. Come in tutti i rifugi, è obbligatorio l'uso del sacco lenzuolo. Scarponi e attrezzatura pesante vanno lasciati sugli scaffali all'ingresso del rifugio, dove è possibile prelevare delle ciabatte. Si consiglia l'uso di una torcia o di una lampada frontale.
Le toilettes sono in un locale separato, pochi metri a est del rifugio (visibile nella prima foto a destra della costruzione principale).
Naturalmente si tratta di un autentico rifugio alpinistico: per quanto accogliente possa essere, non è un albergo e chi è abituato alle comodità potrebbe non essere a suo agio nella spartanità dell'ambiente. In tutti questi rifugi è normale che capiti di dormire con estranei, essere svegliati alle 3 da chi parte per una lunga traversata ecc. ecc. Fa parte dell'essere alpinista.
Il rifugio è raggiungibile dal Colle Bettaforca attraverso un percorso con difficoltà EE trattato nella pagina sull'escursione n. 17.
Da qui la maggior parte degli alpinisti parte per il Castore (itinerario alpinistico n.3), per il Lyskamm Occidentale (itinerario alpinistico 10) ed eventualmente per la traversata all'Orientale o per il Naso del Lyskamm.
Il rifugio è intitolato a Quintino Sella (Sella di Mosso 1827 - Biella 1884), ingegnere, esperto di cristallografia e mineralogia, ministro delle finanze e primo ministro del Regno d'Italia, autore della prima ascensione italiana al Monviso il 12 agosto 1863.
PROPRIETÀ CAI Biella
TELEFONO +39 0125 366113
GESTIONE Favre Adriano e Alfredo e Pession Liliana
APERTURA Dal 21 giugno al 13 Settembre (2008)
SITO www.rifugioquintinosella.com
E-MAIL felik@tiscali.it

Immagini presenti nella galleria: 15.

1. Il rifugio arrivando dal Bettaforca. Sullo sfondo il Castore, il Colle Felik, la Punta Felik e il Lyskamm Occidentale.
2. La sala da pranzo del rifugio.
3. La facciata sud del rifugio.
4. Panoramica a 360° dai pressi del Quintino Sella (.ZIP).
5. Il rifugio visto da ovest. Sullo sfondo la Piramide Vincent.
6. Il rifugio in una cartolina del 1961. Questa costruzione si trova qualche metro a nord del moderno rifugio, e oggi funge da locale invernale.
7. La vecchia Capanna Sella, ora locale invernale, in una cartolina senza data, con francobollo da 40 lire.
8. Il Quintino Sella emerge tra le nuvole. Foto di Massimiliano Patti dalla cima del Breithorn Occidentale.
9. Il vecchio rifugio, oggi magazzino e locale invernale.
10. Retro e fiancata est del rifugio.
11. Cala la sera sul rifugio.
12. Il rifugio visto dal Ghiacciaio del Felik.
13. Il rifugio sopra ad un mare di nuvole.
14. Vista dal rifugio Mantova, la sagoma del Quintino Sella - al centro nella foto - tra le nuvole al tramonto.
15. Una camera da 8 posti.
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