Il Rifugio Quintino Sella appartiene in realtà alla Valle di Gressoney, ma è stato aggiunto a questa raccolta essendo ugualmente raggiungibile anche dalla Val d'Ayas.
È un rifugio d'alta quota utilizzato come punto di partenza per le salite su alcune vette del Rosa. La sua posizione, a 3585 metri di quota all'estremità del ghiacciaio del Felik, è estremamente panoramica e permette l'osservazione di quasi tutte le cime più alte della Valle d'Aosta e non solo. Nelle giornate più limpide lo sguardo può correre fino alla Pianura Padana e oltre. L'accesso alle vie sul ghiacciaio è direttamente sul retro del rifugio, a poche decine di metri dalla costruzione.
L'attuale rifugio, dotato di 142 posti letto, è stato inaugurato dalla sezione del CAI di Biella il 29 agosto 1981. La costruzione originale, distrutta da una frana nel 1936, risale al 1885. Ricostruito poi un'ottantina di metri più a nord (foto 10), è utilizzato come locale invernale; è sempre aperto e dotato di 25 posti, telefono di emergenza, gas, piatti, posate, pentole e coperte.
La fornitura di energia elettrica è assicurata da una serie di pannelli fotovoltaici per una potenza totale di 3,5 KW, e da un gruppo elettrogeno.
Nel 2019 il rifugio è stato ampliato con una nuova ala che unisce il corpo principale ai servizi.
Il Quintino Sella è quasi sempre affollato da alpinisti che lo utilizzano come punto di partenza prima di ulteriori salite o durante una traversata; tempo permettendo è quindi molto frequentato. Per trovare posto è consigliato prenotare prima possibile.
Le camere al primo piano sono dotate di una finestrella e di una porta sul corridoio centrale ogni due camere. Ogni stanza ha almeno 10 posti letto, disposti su tre livelli; all'ultimo piano c'è inoltre un grande camerone. Ogni letto dispone di due coperte.
La prima colazione viene servita alle 5.30 e alle 8; le camere vanno liberate sempre per le 8. Come in tutti i rifugi, è obbligatorio l'uso del sacco lenzuolo. Scarponi e attrezzatura pesante vanno lasciati sugli scaffali all'ingresso del rifugio, dove è possibile prelevare delle ciabatte. Si consiglia l'uso di una torcia o di una lampada frontale.
Le toilettes sono in un locale separato, pochi metri a est del rifugio (visibile nella prima foto a destra della costruzione principale).
Naturalmente si tratta di un autentico rifugio alpinistico: per quanto accogliente possa essere, non è un albergo e chi è abituato alle comodità potrebbe non essere a suo agio nella spartanità dell'ambiente. In tutti questi rifugi è normale che capiti di dormire con estranei, essere svegliati alle 3 da chi parte per una lunga traversata ecc. ecc. Fa parte dell'essere alpinista.
Il rifugio è raggiungibile dal Colle Bettaforca attraverso un percorso con difficoltà EE trattato nella pagina sull'
escursione n. 17.
Da qui la maggior parte degli alpinisti parte per il Castore (
itinerario alpinistico n.3), per il Lyskamm Occidentale (
itinerario alpinistico 10) ed eventualmente per la traversata all'Orientale o per il Naso del Lyskamm.
Il rifugio è intitolato a Quintino Sella (Sella di Mosso 1827 - Biella 1884), ingegnere, esperto di cristallografia e mineralogia, ministro delle finanze e primo ministro del Regno d'Italia, autore della prima ascensione italiana al Monviso il 12 agosto 1863.
Immagini presenti nella galleria: 23.
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1. Il Rifugio Quintino Sella da sud-ovest, con l'ampliamento del 2019 alla sua destra. |
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2. Arrivo al rifugio dalla cresta attrezzata. |
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3. La nuova ala del rifugio, aggiunta nel 2019. |
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4. Immagine aerea del rifugio da sud-est. Sullo sfondo il Rosa dalla Gobba di Rollin al Castore e il Cervino. |
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5. Immagine aerea del rifugio da sud con il Ghiacciaio del Felik - fortemente arretrato e assottigliato - e le cime dal Breithorn Orientale al Lyskamm Orientale. |
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6. Immagine aerea del rifugio da est. |
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7. Il rifugio prima dell'ampliamento arrivando dal Bettaforca. Sullo sfondo il Castore, il Colle Felik, la Punta Felik e il Lyskamm Occidentale. |
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8. La nuova sala da pranzo (2026). |
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9. La sala da pranzo del rifugio prima dell'ampliamento del 2019. |
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10. La facciata sud del rifugio senza la nuova sala da pranzo. |
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11. Panoramica a 360° dai pressi del Quintino Sella (.ZIP). |
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12. Il rifugio visto da ovest. Sullo sfondo la Piramide Vincent. |
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13. Il rifugio in una cartolina del 1961. Questa costruzione si trova qualche metro a nord del moderno rifugio, e oggi funge da locale invernale. |
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14. La vecchia Capanna Sella, ora locale invernale, in una cartolina senza data, con francobollo da 40 lire. |
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15. Il Quintino Sella emerge tra le nuvole. Foto di Massimiliano Patti dalla cima del Breithorn Occidentale. |
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16. Il vecchio rifugio, oggi magazzino e locale invernale. |
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17. Il vecchio rifugio nel 2026 con i Lyskamm sullo sfondo. |
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18. Retro e fiancata est del rifugio prima del 2019. |
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19. Cala la sera sul rifugio. |
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20. Il rifugio visto dal Ghiacciaio del Felik. |
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21. Il rifugio sopra ad un mare di nuvole. |
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22. Vista dal rifugio Mantova, la sagoma del Quintino Sella - al centro nella foto - tra le nuvole al tramonto. |
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23. Una camera da 8 posti. |