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PROMIOD - M. ZERBION - COLLE PORTOLA - PROMIOD
E
Il M. Zerbion è una delle vette più note della Val d'Ayas e quasi sicuramente la più frequentata, grazie all'ampio panorama che sa regalare senza richiedere una grossa fatica. L'itinerario più utilizzato per raggiungere la vetta è quello che sale da Barmasc via Colle Portola, descritto nell'itinerario 4.
Esistono tuttavia altre vie per conquistarne la cima; quella qui illustrata parte da Promiod, frazione di Châtillon, si snoda in parte su strade sterrate costeggiando diversi alpeggi e si impenna poi nella seconda parte, risalendo il crestone ovest fino alla cima. Grazie all'esposizione, questo itinerario si libera più velocemente dalla neve rispetto alla via normale, ed è inoltre utilizzato in inverno anche come via scialpinistica o con le ciaspole.
Il dislivello positivo è di circa 1250 m., nettamente superiore ai 900 circa della via da Barmasc.
Per il ritorno - che può comunque avvenire anche per la stessa via di salita - si può scegliere di percorrere un anello, descritto di seguito, via Colle Portola. Questo si svolge per lo più su strada, a parte il primo tratto di sentiero sotto il Colle Portola e alcuni tagli, è meno ripido della salita e può comunque rappresentare una riposante alternativa.
Tratto 1: Promiod m. 1492 - M. Zerbion m. 2722 E-T

Sentiero: 105.
Tempo di percorrenza: 150' - 180'.
Difficoltà: qualche bivio senza indicazioni chiare, tratti ripidi.

1. Il parcheggio prima di Promiod e il primo bivio sullo sfondo.
2. Procedendo a destra al bivio si entra in Promiod.
3. Al bivio dopo la chiesa si sale a sinistra.
4. Il sentiero in uscita da Promiod.
5. Si attraversa la strada sopra al paese.
6. Il sentiero in salita lungo il muretto a secco.
7. Incontro con la strada proveniente da Promiod.
8. Il bivio 6/105: si prosegue a destra.
9. Il guado sul torrente Promiod.
10. Superamento del guado.
11. Salita ripida su strada dopo il guado.
12. L'Alpe Arsine viene aggirata con un tornante a sinistra.
13. La strada dopo l'Alpe Arsine sale tra i pascoli.
14. Intersezione con sentiero proveniente da sinistra: si rimane sulla strada.
15. Superamento dell'Alpe Francou Inferiore.
16. Il bivio dopo l'Alpe Francou, con cui si abbandona la strada.
17. Salita ripida verso il dosso.
18. Intersezione col sentiero 7 proveniente da destra.
19. La vetta dello Zerbion e la cresta da percorrere.
20. Salita ancora su prato.
21. La cresta finale tra pendii più ripidi.
22. Il sentiero in alcuni punti si avvicina al bordo sinistro.
23. Le ultime decine di metri di salita.
24. Arrivo in vetta.
Appena prima di Promiod, superato il DalaiLama Village, si identifica un piccolo parcheggio a sinistra della strada (foto 1). L'itinerario parte da qui.
Poche decine di metri dopo il parcheggio si incontra un bivio a T; qui si procede a destra (Zerbion indicato a 3h sul sentiero intervallivo 105), entrando in Promiod (foto 2) su strada lastricata. Questa scende di alcuni metri tra le case e sfiora la chiesa lasciandola a destra. Qui sono presenti diverse utili fontanelle dove è possibile rifornirsi di acqua.
La strada poi sale leggermente raggiungendo un bivio senza indicazioni (foto 3) a parte un segnavia 107 indicante il ramo destro in discesa. Si procede invece a sinistra in salita, zigzagando brevemente tra le case. La lastricatura finisce e si imbocca un sentiero su erba che costeggia uno steccato (foto 4). In breve si raggiunge una strada e la si attraversa imboccando la prosecuzione del sentiero in salita (foto 5), anche qui senza indicazioni chiare salvo un piccolo ometto di pietre che potrebbe essere nascosto nell'erba alta. Il sentiero prende quota costeggiando parti di muretto a secco (foto 6).
Si raggiunge così nuovamente la strada in corrispondenza di una curva (foto 7) e la si segue a sinistra, inizialmente su asfalto e poi su sterrato.
Nota: questo punto è raggiungibile anche proseguendo a destra sulla strada incontrata nella foto 5 invece di incrociarla, al prezzo però di un maggiore sviluppo.
Dopo circa 15' di cammino si incontra un bivio (foto 8); la strada principale sembra piegare a sinistra. Qui è presente un cartello che riporta lo Zerbion in entrambe le direzioni, a sinistra su sentiero 6 e a destra su sentiero 105. La via descritta in questa pagina procede a destra sul 105, mentre in discesa, se si deciderà di percorrere l'anello, si giungerà da sinistra.
Si procede dunque su sterrato fino ad un guado sul torrente Promiod e lo si attraversa (foto 10) facendo attenzione alla corrente soprattutto dopo la pioggia o durante il disgelo.
Subito dopo il guado si trova un bivio a T e si procede a sinistra in salita seguendo il segnavia 105 (foto 11).
Si raggiunge l'Alpe Arsine (foto 12) aggirandola con un tornante a sinistra e si entra momentaneamente nel bosco per poi descrivere alcuni tornanti e un traverso tra i pascoli (foto 13).
In corrispondenza di una curva a sinistra si raccoglie il sentiero 12 proveniente da destra, rimanendo sulla strada (foto 14).
Poco dopo si tocca l'Alpe Francou Inferiore, passando alla sua destra (foto 15) a cui segue un bivio (foto 16), a quota 2035 circa: qui si lascia definitivamente la strada imboccando il sentiero a destra, sempre numerato 105. La palina indica lo Zerbion a 2h di cammino da questo punto; il resto del percorso di salita sarà tutto su sentiero, comunque sempre ben evidente.
Usciti dal bosco si sale tra i prati per massima pendenza (foto 17), puntando verso un dosso erboso con alcuni alberelli.
Si intercetta il sentiero 7 proveniente da destra (foto 18), proseguendo la salita verso sinistra.
Superato il dosso erboso, su cui è presente anche una croce, lasciandolo alcune decine di metri a destra del sentiero, appare di fronte la vetta dello Zerbion, con l'intera cresta che verrà percorsa per raggiungerla (foto 19). Il segnavia 105 continua a trovarsi dipinto su lastre di pietra poste in verticale lungo la traccia.
Il sentiero prosegue la sua salita su larga cresta erbosa (foto 20) mentre i pendii laterali si fanno gradualmente più ripidi; la cresta si assottiglia quando il versante nord diventa una parete rocciosa. Il sentiero si mantiene in cresta (foto 21), comunque mai troppo aerea benchè in certi punti il sentiero si avvicini al bordo (foto 22).
Un'ultima parte su roccia leggermente friabile (foto 23) conduce infine alla vetta dello Zerbion (foto 24).
Nota: La grande statua in cemento bianco della Madonna dello Zerbion, o Madonna delle Alpi, è stata ideata dal Comitato Femminile di St.-Vincent e posta in loco nel 1932 in memoria dei grandi eroi d'Italia, come riportato sulla targa in bronzo posta sulla parete sud del piedistallo. La stessa targa riporta i nomi di 24 cooperatori insigni elencati in due colonne; il primo nome della colonna sinistra è stato rimosso ma è ancora riconoscibile: Benito Mussolini. La prima riga della colonna destra riporta invece quello del Cappellano Militare Don Edmondo De Amicis, religioso della RSI omonimo del più noto scrittore.
Una seconda targa in pietra, al di sopra dell'architrave della porta di accesso al locale interno al piedistallo, riporta la scritta "AVE STELLA ALPIVM! MATER MILITUM DVLCISSIMA! REGINA PACIS!" e la data dell'opera: 1932 - X°.
Più in alto, subito sotto la statua, una targa in pietra più grezza riporta la dicitura "POSUERUNT ME CUSTODEM".
Sul resto della superficie della parete sono state fissate del corso dei decenni ulteriori targhe, targhette, immagini, foto, scritte ecc. ecc.
La statua è stata restaurata nel luglio del 1993 su commissione della Comunità Montana Monte Cervino, come documentato da una targhetta posta sul retro della statua stessa.
Tratto 2: M. Zerbion m. 2722 - Colle Portola m. 2410 E

Sentiero: 105.
Tempo di percorrenza: 25' - 40'.
Difficoltà: nessuna. Alcuni punti con terreno leggermente friabile..

25. Inizio della discesa. Seguire il sentiero in rosso che piega a sinistra, evitando quello in blu che scende verso Promiod.
26. Il tratto che porta verso la prima anticima. Si nota già la diramazione (in verde) da evitare.
27. La seconda anticima. Il sentiero diretto per il Colle Portola è in rosso; in verde la digressione verso la cima.
La discesa può avvenire come sempre seguendo a ritroso la via di salita; in alternativa si può scegliere un percorso ad anello via Colle Portola come descritto di seguito. La prima parte di questa variante di rientro va dallo Zerbion al Colle Portola lungo la cresta nord, ed è in comune alla normale da Barmasc.
Si lascia la vetta dello Zerbion scendendo inizialmente verso sud-ovest; si incontra subito un bivio (foto 25), già visto nella foto 24, dove si separano il sentiero per Promiod, seguito per salire, e quello che conduce al Colle Portola, procedento quindi su quest'ultimo verso destra.
Il sentiero aggira così la vetta, portandosi sul pendio ovest e successivamente nei pressi della cresta in corrispondenza di una stazione meteo, cresta che viene seguita fino alla prima anticima (foto 26).
Rimanendo sulla traccia alla base della parete si supera una piccola grotta piena di simboli religiosi giungendo ad una biforcazione, già visibile nella foto 26: è consigliabile seguire il ramo destro, che è il sentiero più recente, mentre il sinistro è il sentiero più vecchio che è stato interessato da uno smottamento e richiede più attenzione.
Aggirata l'anticima a ovest si perde quota con una serie di tornantini, incontrando alla base di questi il sentiero scartato al precedente bivio: si svolta verso destra in direzione della seconda anticima.
Questa viene raggiunta dopo un nuovo breve tratto nei pressi della cresta (foto 27); è possibile - anche se del tutto facoltativo - raggiungerne la sommità, e poi scendere sul versante opposto per riprendere il sentiero principale.
A nord dell'anticima il cammino per il Colle Portola è breve.
Dal colle è anche possibile proseguire in cresta fino al M. Tantanè, come descritto nell'itinerario 23 dal tratto 2 in avanti, o scendere a Barmasc (itinerario 4 dalla foto 28).
Tratto 3: Colle Portola m. 2410 - Promiod m. 1492 E-T

Sentiero: 6.
Tempo di percorrenza: 120' - 150'.
Difficoltà: nessuna.

28. Il Colle Portola e il sentiero di discesa verso sinistra. Si riconosce di fronte l'inizio del sentiero per il Tantanè.
29. Lasciato il Colle Portola il sentiero 6 scende perdendo dolcemente quota.
30. Incontro con la strada: qui si svolta a sinistra.
31. Dopo il secondo tornante si lascia la strada sul taglio a destra.
32. Lasciata la strada si scende lungo il sentiero seguendo le indicazioni.
33. Raggiunta la conca si ritrova il sentiero a sinistra di questa gobba erbosa.
34. Riincontrata la strada la si segue verso destra.
35. Diramazione del sentiero 4 per Artaz: si rimane sulla strada.
36. Si prosegue dritti anche al bivio della strada per Artaz.
37. Bivio per l'Alpe Salere: si rimane sulla strada principale.
38. Bivio per l'Alpe Champ: anche qui si prosegue dritti.
39. Incontro con la strada seguita per salire e chiusura dell'anello: si svolta a destra verso Promiod.
40. La scorciatoia poco visibile sulla destra permette di evitare alcuni tornanti della strada.
41. Incrocio con la strada a monte di Promiod: la si incrocia proseguendo la discesa sul sentiero.
42. Arrivo a Promiod.
Al Colle Portola si incontrano diversi sentieri: il 105 per lo Zerbion, appena percorso, il 2/105 da Ayas, il 9 per il Tantanè e il 6 per Promiod. Come visibile nella foto 28, l'itinerario qui descritto torna al punto di partenza seguendo il 6 (Promiod indicata a 1h50').
Lasciato alle spalle il colle si inizia la discesa su un facile traverso in scarsa pendenza (foto 29); si incontra presto il poco visibile sentiero 12 che scende a sinistra. Questa è un'ulteriore variante (qui non trattata) che chiude l'anello sul sentiero di salita tra l'Alpe Francou Superiore e l'Inferiore.
Si rimane dunque sul 6 fino all'incontro con la strada (foto 30) proveniente dal ripetitore passivo posto in cresta a nord del Colle Portola, seguendola verso sinistra.
Dopo due tornanti si lascia la strada seguendo il sentiero a destra (foto 31). Questo scende accompagnato da frecce e segni di vernice gialla che indicano la direzione da seguire (foto 32); si raggiunge una conca erbosa spesso umida dove la traccia a terra potrebbe essere poco visibile; la si ritrova a sinistra della piccola gobba al centro della conca (foto 33).
In breve ci si riunisce alla strada (foto 34), seguendola verso destra.
8-10' dopo si incontra la diramazione per Artaz (foto 35), sentiero 4, ma la si tralascia rimanendo sulla strada; poco dopo inizia a destra anche la strada per Artaz (foto 36), ma anche qui si prosegue dritti evitando anche il ramo di sinistra che scende. Si iniziano a trovare tratti di strada asfaltata e tra gli alberi.
Al bivio per l'Alpe Salere (foto 37), benchè la strada sembri effettuare un tornante a sinistra, si prosegue dritti scartando la diramazione che scende.
Situazione simile 8-10' dopo al bivio per l'Alpe Champ (foto 38): anche qui si continua dritti.
Senza ulteriori diramazioni si raggiunge un ultimo bivio (foto 39): qui si riincontra la strada seguita per salire (già visto nella foto 8) e si svolta a destra chiudendo l'anello.
Ormai in prossimità di Promiod si incontra (poco visibile soprattutto con l'erba alta) una scorciatoia sulla destra che permette di evitare alcuni tornanti (foto 40). Qualora non la si riconoscesse sarà comunque possibile continuare sulla strada arrivando all'incrocio della foto 41, ormai a monte del paese. Qui si attraversa la strada proseguendo ancora sul sentiero che scende verso le prime case. In alternativa si può seguire la strada a destra che conduce al parcheggio di partenza ma con un maggiore sviluppo.
Raggiunto il paese (foto 42) si prosegue dunque la discesa fino ad incontrare la strada che attraversa il centro; seguendola a destra si raggiunge infine il parcheggio di partenza.
CARTINA
Cartina
La cartina del percorso ad anello Promiod - M. Zerbion via sentiero 105 - Colle Portola - Promiod.
L'immagine comprende tutti i principali sentieri della zona, la rete stradale, i parcheggi, gli alpeggi, gli elettrodotti, gli elementi idrografici, le aree boschive e le isoipse a 20 m.

Cliccare sull'immagine per scaricare una dettagliata cartina vettoriale in formato PDF e il tracciato GPS per GPS Trackmaker, per Google Earth e in formato GPX.

PROFILO ALTIMETRICO
Profilo altimetrico
Il profilo altimetrico dell'intero anello (salita in alto e discesa in basso).
L'attraversamento di Promiod è in leggera discesa, a cui segue subito un tratto di salita con pendenza che va riducendosi fino al guado sul torrente Promiod. Qui si ricomincia a salire con pendenza moderata fino a poco dopo l'Alpe Francou Inferiore; qui si lascia la strada e si sale su sentiero più ripido fino alla vetta.
L'inizio della discesa ha pendenza variabile fino al Colle Portola, dopo il quale si perde quota prima dolcemente (traverso su erba) e poi in modo più costante, dall'incontro con la strada all'ingresso in Promiod. L'anello si conclude con l'attraversamento del paese in leggera salita.
Note meteorologiche:
La zona - e nel caso specifico la cima dello Zerbion -  può essere soggetta ad annuvolamenti; può risentire tuttavia dell'effetto del vento da sud.
Periodo consigliato:
L'itinerario è consigliato in assenza di neve, benchè qualche residuo possa non essere sufficiente ad impedirne il completamento (potrebbe però nascondere il sentiero). Idealmente il periodo buono va da giugno - ma data l'esposizione la neve potrebbe sciogliersi anche prima - alle prime nevicate.
In inverno buona parte del percorso rimane percorribile con sci o ciaspole, tuttavia l'ultima parte di salita va attentamente valutata a causa delle frequenti formazioni di pericolose cornici.
Attrezzatura:
L'itinerario non richiede attrezzatura tecnica particolare. Sono sufficienti scarponcini con buona tenuta, abbigliamento da media montagna adatto alla stagione, acqua e cibo per la giornata.
Frequentazione:
La vetta dello Zerbion è estremamente frequentata, soprattutto da escursionisti provenienti da Barmasc (itinerario 4), tuttavia anche questa via è molto nota e discretamente frequentata.
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