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COLLE PILLONET - M. TANTANÈ
EE+/F
Una volta raggiunto il Colle Pillonet come descritto nell'itinerario 48 è possibile percorrere la lunga cresta in direzione sud fino ad incontrare il sentiero che sale al Tantanè dal Colle Portola (considerato la "normale" da Ayas e già descritto nell'itinerario 23) nel punto dove questo lascia la cresta di confine Ayas / Valtournenche; da qui in poche decine di minuti si guadagna la vetta del Tantanè. Tornando al punto di partenza - il parcheggio di Barmasc - via Colle Portola si ottiene così un piacevole itinerario ad anello di lunghezza non eccessiva (circa 13 km); la salita dal Colle Pillonet viene descritta solo in salita proprio in previsioni di una discesa attraverso il Portola.
Il tratto più impegnativo e meno conosciuto di questo anello è però compreso proprio tra il Pillonet e l'intersezione con il sentiero Portola - Tantanè ed è qui descritto.
Si tratta di affrontare una frastagliata cresta (visibile nella foto a sinistra, scattata dalla vetta del Tantanè) generalmente non affilata ma con alcuni punti esposti, pietraie piuttosto instabili e passaggi su roccia. La paretina che può risultare più problematica (passaggi esposti superiori al II) viene qui aggirata con una discesa ripida su erba seguita da un'altrettanto ripida salita per riguadagnare la cresta; questa deviazione può essere evitata da chi fosse dotato della necessaria preparazione tecnica.
La traversata è comunque consigliata ad escursionisti esperti, conoscitori della zona, senza vertigini, capaci di muoversi su terreni difficili.
Salita: Colle Pillonet m. 2698 - m. Tantanè m. 2734 EE+/F

Sentiero: non numerato .
Tempo di percorrenza: 120 - 180 minuti.
Difficoltà: pietraie instabili, tratti esposti, passaggi su roccia.

1. Il primissimo tratto è su cresta erbosa.
2. Brevissima salita su roccette.
3. L'ometto con la croce.
4. Inizio della pietraia.
5. Saliscendi tra erba e sfasciumi.
6. Cresta più affilata e brevi passaggi esposti.
7. Risalto roccioso da affrontare a destra, scartando la visibile traccia a sinistra.
8. Nuovamente in cresta, si aggira il blocco di roccia successivo.
9. Il risalto roccioso più alto.
10. Arrampicata sul versante nord.
11. Aggiramento a est: discesa...
12. ... traverso...
13. ... e risalita verso il pannello metallico.
14. Ritorno in cresta. Notare il tranquillo versante sud dello sperone.
15. Il pietroso Colle Tantanè.
16. Aggiramento a sinistra del pinnacolo roccioso.
17. L'ultima salita viene affrontata a destra.
18. Facili passaggi su roccia.
19. Discesa fino al sottostante sentiero 5.
20. La cresta verso il Tantanè.
Dal Colle Pillonet si ricomincia a camminare in direzione sud, seguendo la comoda, larga e sicura cresta erbosa (foto 1). La traccia a terra è visibile.
Dopo un primissimo facile breve tratto su roccette (foto 2) si incontra un ometto su cui è stata conficcata una piccola croce in legno (foto 3).
Scendendo da questo dolce dosso ci si ritrova su una pietraia (foto 4). I massi sono piuttosto instabili e anche quelli grandi possono muoversi pericolosamente, pertanto è necessario fare grande attenzione ad ogni passo. Nonostante questo, si tratta di roccia molto ruvida che assicura una buona tenuta agli scarponi. La direzione da tenere è indicata da qualche ometto di pietre.
Si affronta qualche saliscendi anche su sfasciumi (foto 5), poi la cresta si fa più affilata e frastagliata, con roccette e punti esposti (foto 6).
Ci si avvicina così al risalto roccioso della foto 7, sul cui fianco sinistro è visibile un'apparente traccia di sentiero. Questa va tralasciata, scegliendo invece il facile aggiramento sul fianco destro che permette di risalire agevolmente in cresta e oltrepassare l'ostacolo.
Subito dopo si incontra un blocco di roccia (foto 8), superabile senza problemi aggirandolo sempre sul lato destro.
Dopo un ulteriore breve tratto di cresta ci si trova di fronte al risalto più grande della traversata (foto 9) preceduto da un piccolo intaglio con canalini sui due versanti. Questo sperone è anche l'ostacolo maggiore, ma può essere affrontato in due modi differenti, a seconda delle proprie capacità e preparazione tecnica.
Essendo in grado di arrampicare con sicurezza si può optare per lo scavalcamento (foto 10), sapendo comunque che il lato opposto è una comoda discesa erbosa. La difficoltà non è eccessiva (II o poco più sfruttando una linea di salita a destra del filo di cresta, sul lato ovest) ma va messa in conto una certa esposizione, soprattutto nei primi metri, con appoggi piuttosto inclinati verso l'esterno e appigli non sempre molto evidenti. L'operazione comporta una classificazione di questo singolo passaggio come F.
In alternativa, lo sperone roccioso può essere aggirato, anche se in modo poco agevole.
Il versante che consente il diversivo più breve è quello ayassino, perchè su quello occidentale il costone roccioso che scende dal risalto si prolunga maggiormente verso il basso.
Si inizia dunque con grande cautela a scendere a sinistra nel canalino che precede la parete (foto 11). La pendenza è compresa tra i 40° e i 50°, pertanto si raccomanda la massima attenzione a non scivolare (il terreno offre numerosi punti in cui appoggiare i piedi ma non tutti sono sicuri) e a non far rotolare sassi, soprattutto nel caso ci sia qualcun altro poco più in basso.
È necessario perdere circa un centinaio di metri di quota prima di iniziare un breve traverso su prato inclinato (foto 12) e poter cominciare la risalita in direzione del grande pannello riflettente posto oltre lo sperone roccioso (foto 13). La salita è lievemente più breve e meno ripida della discesa, ma non per questo meno insidiosa per gli stessi motivi.
Una volta nuovamente sulla cresta nei pressi del pannello si può osservare come il versante sud dello sperone di roccia appena aggirato sia un normale prato in pendenza (foto 14).
Ci si trova ora su una nuova pietraia; la cresta è doppia, con un lieve avvallamento centrale. La traccia è segnalata da ometti, che dapprima seguono la cresta sinistra (est) e poi si spostano sul lato destro (foto 15).
Questa zona è conosciuta come Colle Tantanè, ed è una lieve conca, occupata appunto da pietraia, prima degli ultimi due facili speroni rocciosi, separati da una breve cresta rocciosa.
Nota: il Colle Tantanè può essere raggiunto anche direttamente da Barmasc seguendo il nuovo sentiero 2B, descritto nell'itinerario 72.
Il primo viene aggirato molto semplicemente a sinistra (foto 16) su erba, terra e pietre (lo scavalcamento offrirebbe difficoltà superiori al III), mentre sul secondo sono già visibili degli ometti sul fianco destro (foto 17); la risalita di queste rocce comporta qualche facile passaggio di I (foto 18).
Si scende dunque sul versante opposto, andando ad intercettare il sentiero che proviene dal Colle Portola e sale al Tantanè (foto 19).
Da qui la salita al Tantanè si effettua sul visibile sentiero a destra (foto 20), generalmente in cresta con alcuni aggiramenti di rocce sul versante sud.
La vetta (foto 21) è abbastanza spaziosa e ospita una croce in acciaio su un basamento con uno sportello sul lato nord all'interno del quale è conservato il libro di vetta.

21. La vetta del Tantanè.

A sinistra una vista d'insieme del percorso ad anello consigliato, diviso in tre settori:

  • Parcheggio di Barmasc - Colle Pillonet (salita dell'escursione 48);
  • Colle Pillonet - m. Tantanè (questo itinerario);
  • M. Tantanè - Barmasc via Colle Portola (discesa dell'escursione 23).

L'intero anello è percorribile in 6-7 ore; la lunghezza di circa 13,4 km e il dislivello totale di 1150 m..

TRACCIATO GPS
Il tracciato GPS del percorso dal Colle Pillonet al m. Tantanè.
Sono riportati diversi punti citati nel testo; la parete II è quella che viene aggirata. Come riferimento sono riportati anche i sentieri 2a all'arrivo al Pillonet e 9 in discesa dal Tantanè.

Cliccare sull'immagine per scaricare i tracciati per GPS Trackmaker e Google Earth (privi di mappe ma completi dei necessari waypoints) con una cartina a risoluzione superiore.

NOTA: il tracciato che fornisco è relativo ai MIEI movimenti nel giorno in cui ho percorso il sentiero, e può contenere imprecisioni dovute a miei spostamenti non inerenti il tragitto e ad errori dello strumento. Utilizzatelo come riferimento, eventualmente come traccia approssimata e per il calcolo delle distanze dai waypoint, e NON seguitelo se si dirige in posti assurdi.

PROFILO ALTIMETRICO
Il profilo altimetrico del percorso dal Colle Pillonet al Tantanè.
Non ci sono grosse variazioni di quota; l'unica degna di nota è la discesa tra la parete II e il pannello, seguita da una quasi corrispondente salita: si tratta del percorso per aggirare lo sperone più grande.
Note meteorologiche:
L'itinerario è caldamente sconsigliato in caso di pioggia o neve.
In generale la zona non è particolarmente soggetta ad annuvolamenti locali, ma ci si può facilmente trovare nella nebbia in caso di nuvolosità diffusa.
Periodo consigliato:
La salita è consigliata in assenza di neve, quindi in generale da maggio/giugno a ottobre.
Attrezzatura:
Nessuna attrezzatura particolare è richiesta a parte un paio di scarponi da montagna con suola rigida, adatti ad affrontare i tratti su pietraia o roccia che questo itinerario comprende.
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