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M. FACCIABELLA DAL VALLONE DI NANA
Il M. Facciabella è una nota vetta interna alla Val d'Ayas; più propriamente si tratta dell'elevazione maggiore della cresta che scende verso est dalla Becca di Nana, forma il Colle Vascoccia e poi con diversi saliscendi digrada ripida verso il piano del Lago Lochien. Caratterizzata da un eccellente panorama sul Rosa e sulla conca di Ayas, è una meta piuttosto comune e frequentata.
La via di salita considerata "normale" ha inizio a Mandrou e raggiunge la vetta dopo aver toccato l'Alpe Metsan e il Colle Vascoccia, ed è descritta nell'itinerario 16. È inoltre possibile effettuare una diversa traversata sempre da Mandrou risalendo la cresta dalla cappella di Notre Dame des Montagnards, descritta nella variante 16b insieme alla ripida discesa al Lago Lochien via cresta est.
Una quarta via di salita/discesa si può inoltre descrivere lungo il pendio nord, collegando quindi il Facciabella direttamente al Vallone di Nana. Si tratta di un percorso non lungo(1,8 Km) e con un dislivello di circa 400 m. ma del tutto privo di sentiero, indicazioni e segni di passaggio, e si snoda su prati e pietraie con tratti anche considerevolmente ripidi. A causa di queste caratteristiche è consigliato ad escursionisti con una certa esperienza, alla ricerca di nuove vie di salita su cime già conosciute.
Tratto 1: Vallone di Nana - M. Facciabella EE

Sentiero: inesistente.
Tempo di percorrenza: 60' - 90'.
Difficoltà: assenza di sentiero, pietraie, pendii ripidi.

1. Lasciato il sentiero principale si punta ad un gruppo di grandi rocce.
2. Salita sul pendio verso la parete a sinistra.
3. Inizio del traverso a sinistra verso il costone di fronte.
4. La conca erbosa oltre il costone.
5. Percorso approssimato di uscita dalla conca.
6. Attraversamento della prima parte di pietraia.
7. Risalita su erba a destra della pietraia.
8. Diagonale su pietraia verso il pendio erboso di fronte.
9. Risalita del prato di mirtilli verso il colle.
10. Il sentiero scavalca il primo risalto roccioso.
11. In cresta con saliscendi e roccette.
12. Arrivo al colletto alla base del Facciabella.

La variante di salita ha inizio lungo l'Alta Via 1 che risale il Vallone di Nana da St.-Jacques verso il Rifugio Grand Tournalin e il Colle di Nana (si faccia riferimento all'itinerario 2 per l'avvicinamento).
Questo sentiero, dopo aver risalito in direzione ovest la parte iniziale del vallone, piega a nord e risale il pendio a tornanti verso il rifugio. Prima di questo cambio di direzione lo si abbandona, attraversando il torrente di Nana (a seconda delle condizioni, della stagione e della piovosità potrebbe essere asciutto) e si punta con percorso libero ad un riconoscibile gruppo di rocce posizionate nel fondovalle (foto 1).
Oltrepassate le rocce si inizia subito a salire per massima pendenza in un ampio canalino su erba e rocce affioranti, tra basse conifere e arbusti (foto 2), in direzione della base della parete rocciosa triangolare a sinistra. La pendenza è decisamente accentuata, può essere ridotta zigzagando a piacere.
Poco prima di raggiungere la base della parete - indicativamente ad una ventina di metri di distanza - si inizia un traverso a sinistra, preferibilmente in leggera salita, su terreno analogo al precedente in direzione del costone di fronte (foto 3).
Scavalcato il costone ci si trova in una conca erbosa (foto 4) con segni non recenti di pascolo, tra i quali i resti di un recinto di pietre sul dosso erboso a sinistra (visibile dall'alto). Si attraversa la conca trovandosi sul margine di una pietraia (foto 5); questa viene dapprima attraversata (foto 6) per raggiungere la fascia erbosa soprastante. Si risale così il prato restando a destra della colata di detriti (foto 7) per poi attraversarla in diagonale verso sinistra (foto 8) raggiungendo un ampio pendio erboso coperto da arbusti di mirtillo. Si risale questo versante in direzione del soprastante colle, ormai vicino (foto 9); raggiuntolo, ci si trova di fatto sulla cresta est del Facciabella, tra la cima e la prima anticima, riunendosi così alla traccia proveniente dal Lago Lochien (descritta in discesa nella variante16b).
Qui si svolta a destra risalendo il primo risalto roccioso prevalentemente sul lato sinistro (foto 10) e poi in cresta, con alcuni saliscendi e passaggi su roccette (foto 11) fino a raggiungere, ormai quasi in piano, un colletto posto alcuni metri a sud della vera cima del Facciabella (foto 12).
Da questo punto in pochi secondi si guadagna la vetta del Facciabella.

La discesa potrà poi avvenire nuovamente nel Vallone di Nana, per la via di salita, oppure via Colle Vascoccia (escursione 16 dal tratto 3) o verso il Lago Lochien (variante16b).

CARTINA
Cartina
La cartina della variante di salita al Facciabella dal Vallone di Nana.
Sono riportate le strade, gli edifici, i corsi d'acqua, i principali sentieri, i boschi, i prati, il reticolo e le isoipse a 20 m.

Cliccare sull'immagine per scaricare una dettagliata cartina vettoriale in formato PDF e il tracciato GPS per GPS Trackmaker, per Google Earth e in formato GPX.

PROFILO ALTIMETRICO
Profilo altimetrico
Il profilo altimetrico della salita dal Vallone di Nana alla cima del Facciabella.
Una volta lasciata l'Alta Via 1 si procede brevemente in piano per poi salire decisamente ripidi e raggiungere il primo pianoro, che viene attraversato in piano; una leggera discesa porta alla seconda salita ripida che, con pendenza variabile e su pietraia o prato porta al colletto tra il Facciabella e la sua anticima est. Segue lo scavalcamento di un risalto e qualche saliscendi fino alla vetta.
Note meteorologiche:
A causa della presenza di cime oltre i 3000 m. il Vallone di Nana tende, in condizioni di instabilità soprattutto pomeridiana, ad essere una delle prime zone ad annuvolarsi, e il Facciabella ne risente di conseguenza. Si consiglia pertanto la salita in una buona giornata stabile, anche per godere pienamente del panorama dalla ciima.
Periodo consigliato:
La variante di salita dal Vallone di Nana è esposta a nord, pertanto potrebbe rimanere parzialmente innevata più a lungo rispetto alle altre vie. Non essendo la quota particolarmente elevata, comunque, il periodo migliore dovrebbe andare da maggio-giugno a ottobre e oltre, fino alle prime nevicate.
Attrezzatura:
Consigliate calzature anche non estremamente tecniche ma in grado di assicurare una buona tenuta sul terreno e sulle pietraie. Abbigliamento da media montagna adeguato alla stagione, acqua, cibo per la giornata.
Frequentazione:
La vetta è conosciuta ma la salita dal Vallone di Nana non è tracciata per cui è improbabile trovare altri escursionisti in questo tratto. L'avvicinamento dal Vallone di Nana è invece frequentato.
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