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RIFUGIO GRAND TOURNALIN - COL DI NANA - BEC TRECARE
E+EE
Il Bec Trecare, con i suoi 3036 m., è la meno elevata delle vette del gruppo dei Tournalin, posto tra l'alta Valle d'Ayas e la Valtournenche.
Il punto di partenza di questo itinerario è al Rifugio Grand Tournalin, raggiungibile con 100/140' di cammino seguendo il tratto 1 dell'itinerario 2.
Il cammino non è molto lungo, e rende il Bec Trecare uno dei 3000 della zona più veloci da raggiungere; può essere diviso idealmente in due parti: la prima porta dal rifugio al Col di Nana, importante valico tra Ayas e Valtournenche attraversato anche dall'Alta Via 1, raggiungibile anche da Cheneil e punto di partenza per altre salite (cresta nord della Falconetta, Petit e Grand Tournalin), mentre la seconda sale dal valico alla vetta.
Il sentiero è ben tracciato e gradabile E fino al colle (con alcuni brevi tratti ripidi e qualche gradino), mentre per via della natura del terreno - prima detritico, poi cresta leggermente esposta - diventa EE fino alla vetta; gli ultimissimi metri prima dell'affilata vetta possono richiedere eventualmente l'uso delle mani. Non è richiesta attrezzatura particolare.
Il panorama dalla sommità è molto ampio in tutte le direzioni, limitato solo a nord dai più alti Tournalin; sono osservabili moltissime delle principali vette e gruppi della regione. La conca a sud-est della vetta è comunemente frequentata da stambecchi, l'incontro con i quali è davvero comune in questa zona.
Tratto 1: Rifugio Grand Tournalin - Col di Nana (m. 2773) E

Sentiero: 4A/1.
Tempo di percorrenza: 25 - 60 minuti.
Difficoltà: il sentiero in sè non ha nulla di pericoloso, e in parte taglia un pendio non eccessivamente ripido, però ci sono alcuni punti in cui bisogna superare dei piccoli salti di roccia, ora dotati di una comoda gradinata. È comunque sempre ben segnato, e anche abbastanza frequentato.

1. In questo punto il sentiero 4A si stacca dalla sterrata (a destra scendendo dal rifugio).
2. Ci si avvicina al fondo del Vallone di Nana. Il sentiero è sempre ben tracciato.
3. In prossimità di un saltino di roccia; il sentiero è stato modificato con la creazione di numerosi comodi gradini.
4. Si procede con qualche scalino.
5. Ancora una piccola salita...
6. ... per arrivare (in piano) in vista del Col di Nana.
7. Il panorama dal lato della Valtournenche non è particolarmente esaltante.
Qualche decina di metri prima del rifugio (a destra scendendo, a sinistra salendo) inizia il sentiero 4A. La prima parte taglia comodamente un pascolo e costeggia una pietraia, quindi nessuna difficoltà. Il sentiero è numerato come 4A e 1.
Man mano che ci si avvicina al fondo del vallone di Nana il prato si fa meno pianeggiante, ma il sentiero rimane tranquillo, anche se in determinati momenti ci si trova a passare nei pressi di uno strapiombo (vedi foto) e c'è qualche scalino intagiato nella roccia da fare per salire su una piccola cresta. Non c'è il rischio di perdersi. Il fondo è generalmente in terra o ghiaia, ma non è mai abbastanza ripido o inclinato da diventare pericoloso, a patto di avere delle scarpe da montagna adatte. L'ultimo tratto è praticamente in piano. Non volendo proseguire la camminata può fermarsi qui; purtroppo il panorama è piuttosto limitato.
Dal Col di Nana si staccano diversi sentieri, il 3 verso il Colle Vascoccia, il 3D (indicato anche come D3) verso il Petit Tournalin (escursione 35), il 3C verso il Bec Trecare e la traccia per la Falconetta (escursione 10b). È anche possibile scendere a Cheneil, in Valtournenche.
Tratto 2: Col di Nana - Bec Trecare (m. 3033) EE

Sentiero: 3C.
Tempo di percorrenza: 30 - 80 minuti.
Difficoltà: ripido su pietraia fine fino a quota 1900 circa. Poi brevissimo tratto quasi pianeggiante ma su strapiombo, ultima parte ripida e in cresta, ultimi metri su roccia. Non saliteci se avete paura. Anche se non ne avete, fate attenzione a cosa fate. Il fondo, roccia a parte, è quasi tutto terra o ghiaia, e potrebbe essere instabile nei punti più ripidi.

8. Il sentiero 3C per il Bec Trecare inizia proprio sul colle. Nella foto la Valtournenche è a sinistra, la Val d'Ayas a destra. Guardando verso la Valtournenche bisogna prendere il sentiero più a destra.
9. Dopo il primo tratto quasi in piano, il sentiero si inerpica sulla pietraia per raggiungere la cresta.
10. Questo tratto è abbastanza ripido, ma abbastanza segnato. Se si perde la traccia del sentiero si possono cercare i segni gialli. La cresta si avvicina.
11. In cresta (si arriva da destra nella foto).
12. L'ultimo tratto si fa ripido, e la parete in basso a destra è sempre più verticale.
13. Dalla cima verso il sentiero appena seguito. Però il vero panorama è tutt'altro...
14. ... prima di tutto il Cervino.

Clicca sulla foto sopra per scaricare la panoramica a 360° dalla cima del Bec Trecare (.ZIP, 176Kb, 4177x403)!
15. Quelli in cima, di fianco alla croce, siamo proprio noi... Giorgio a sinistra, io in mezzo e Barbara seduta.
16. Vista dal Bec di Nana (o Falconetta), ecco la cima del Bec Trecare, evidenziata dalla freccia.
Il sentiero, numerato 3C si imbocca al Col di Nana, andando a destra guardando verso la Valtournenche (vedi foto).
Attraversa per prima cosa un prato, poi sale ripido con veloci tornantini su una pietraia.
Il sentiero è comunque tracciato abbastanza bene; se lo si perde si possono cercare i segni gialli sulle pietre. Al termine della salita ci si trova già oltre i 2900 metri di quota. Da qui è già possibile ammirare il Cervino, la Dent d'Herens e parte della Valtournenche, nonchè il lago (artificiale) di Cignana. Il sentiero procede direttamente verso la cima sul filo di cresta, tra un ripido pendio a sinistra e un precipizio praticamente verticale a destra; non è particolarmente pericoloso ma richiede un minimo di attenzione. La pendenza aumenta gradualmente man mano che ci si avvicina alla vetta.
Tratto 3: Bec Trecare - Col di Nana EE

Sentiero: 3C.
Tempo di percorrenza: 20 - 70 minuti.
Difficoltà: dopo i pochi metri su roccia inizia il veloce tratto in cresta; il sentiero è poi in buona parte su pietraia con media pendenza, quindi è necessario porre un minimo di attenzione a dove e come si mettono i piedi.

17. In discesa lungo la cresta.
18. In fondo al tratto in cresta si seguirà naturalmente lo stesso sentiero della salita, svoltando quindi a destra...
19. ... scendendo sulla pietraia. Già si riconosce il Col di Nana.
Dopo esservi adeguatamente goduti il paesaggio è ora di scendere, anche perchè la cima è piuttosto piccola.
I primi metri di discesa richiedono un po' di spirito di osservazione per capire dove è più opportuno appoggiare i piedi, ma in pochi minuti si arriva alla fine della cresta, a quota 1930 circa.
Da lì si scende semplicemente a destra sul sentiero a tornantini tracciato sulla pietraia. In fondo il Col di Nana è praticamente sempre visibile, ed è la meta finale di questo tratto.
NOTA: per prolungare l'itinerario da qui può essere interessante concatenare la salita alla Falconetta via cresta nord, come descritto nell'itinerario 10b, e scendere poi a Mandrou.
Tratto 4: Col di Nana - Rifugio Grand Tournalin E

Sentiero: 4A/1.
Tempo di percorrenza: 15 - 120 minuti.
Difficoltà: come in salita, dovrete superare gli stessi punti su roccia, ora resi più comodi dalla nuova scala. Comunque passo fermo e piede appoggiato con sicurezza e calma. Del resto sono solo pochi metri, e non particolarmente pericolosi. Il resto pura camminata, e non lunga, per giunta.

20. Dal colle si segue semplicemente il segnatissimo sentiero verso la Valle d'Ayas, lo stesso della salita.
21. Si superano senza troppi problemi i punti su roccia...
22. ... quelli con lieve esposizione...
23. ... e dopo essersi riuniti alla sterrata si torna al rifugio.
A questo punto si tratta semplicemente di tornare al rifugio.
Il sentiero è lo stesso 4A o 1 seguito per la salita. Il primo tratto è praticamente orizzontale, poi scende tagliando il pendio, supera il canalino roccioso con i gradini e declina gradualmente verso il Rifugio Grand Tournalin.
Il sentiero si unisce alla sterrata prima del rifugio; volendo scendere a St.-Jacques si può seguire la strada a destra o, meglio, raggiungere il rifugio e seguire il tratto 4 dell'escursione 2.
TRACCIATO GPS
Tracciato GPS
Il tracciato satellitare del percorso. È evidenziato il tratto sulla cresta, che è poi l'ultimo, e corrisponde a 100 metri di dislivello.

NOTA: il tracciato che fornisco è relativo ai MIEI movimenti nel giorno in cui ho percorso il sentiero, e può contenere imprecisioni dovute a miei spostamenti non inerenti il tragitto e ad errori dello strumento. Utilizzatelo come riferimento, eventualmente come traccia approssimata e per il calcolo delle distanze dai waypoint, e NON seguitelo se si dirige in posti assurdi.

Cliccare sull'immagine qui sopra per scaricare il tracciato per il programma GPS TrackMaker.

Note meteorologiche:
È consigliabile scegliere una giornata decisamente soleggiata, con aria stabile e buona visibilità. Il vallone di Nana ha la brutta tendenza ad annuvolarsi, quindi molta umidità e vento da sud possono dare dei problemi. Consultate le previsioni del tempo (anche da più fonti!) per avere la certezza - o quasi - che la giornata sarà buona; considerate anche che se intendete farvi portare in fuoristrada fino al rifugio per risparmiare un paio d'ore di cammino sarà necessario prenotare almeno il giorno prima.
Periodo consigliato:
Da giugno ad agosto. Anche una bella giornata di settembre può andare bene, ma le giornate si fanno più corte e la temperatura più bassa.
Attrezzatura:
La nota più importante riguarda senza dubbio gli scarponi. Salire su una cima oltre i 3000 metri richiede che la suola assicuri una tenuta perfetta. Dovete avere delle autentiche, sane, robuste scarpe da alta montagna. Per il resto il percorso non è particolarmente difficile.
Incontri:
Se il rifugio è aperto, sicuramente ci sarà gente lungo la sterrata. Il sentiero fino al Col di Nana è abbastanza frequentato, un po' meno il tratto dal colle al Bec Trecare.
Animali: oltre ai sovracitati stambecchi, evidentemente piuttosto comuni in zona, potreste vedere camosci e marmotte.
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Commenti già inseriti (1):
1. Wiking53 18/08/2015, 19.08.51
Utente registrato
Età: 66 anni

Valutazione:
Gran bella escursione. Fare attenzione al tratto terminale della cresta. Ultimi 10 mt. di I grado.
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