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(RIFUGIO GRAND TOURNALIN) - COL DI NANA - BECCA DI NANA/FALCONETTA
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La via più classica per salire alla Becca di Nana o Falconetta parte da Mandrou e sale alla vetta via Alpe Mezzan - Cappella Sarteur - Alpe Vascoccia, ed è descritta nell'itinerario 10.
Esiste tuttavia una variante che sale da nord, partendo dal Col di Nana.
Si tratta di un percorso molto breve, percorribile in meno di un'ora. Ciononostante il tragitto presenta nel tratto terminale alcune difficoltà tecniche, dovute alla ripida cima rocciosa della Falconetta, in particolare un passaggio piuttosto esposto su una bassa e sottile cengia.
Per la sua natura, il percorso potrebbe essere anche classificato F.
Salita: Col di Nana - Becca di Nana.

Sentiero: non numerato.
Tempo di percorrenza: 50 - 70 minuti.
Difficoltà: diversi brevi passaggi su roccia, alcuni esposti; tratto terminale con transito su sottile cengia con rocce sporgenti.

1. Il grande ometto segnavia dell'Alta Via n. 1 al Col di Nana.
2. Il cammino inizia verso sud.
3. Il sentiero sale piuttosto ripido.
4. Un tratto più pianeggiante.
5. Un passaggio su roccia.
6. Lungo il pendio può essere necessario o consigliato tenersi con le mani.
7. Si affronta una piccola salita su roccia o si passa alla base del risalto roccioso...
8. ... percorrendo alcuni metri a quote differenti.
9. La salita su roccette non si evita comunque scegliendo la traccia bassa.
10. La selletta tra due piccole anticime. In evidenza il percorso e un ometto di pietre.
11. In avvicinamento ai gendarmi, e in vista della croce di vetta (evidenziata dalla freccia rossa).
12. Passaggio a sinistra del gendarme...
13. ... e a ovest della cima, su terreno non stabilissimo.
14. Risalita su roccia.
15. Attenzione alle rocce. In evidenza uno spuntone che può essere pericoloso.
16. Il secondo punto da superare chinandosi.
17. Ultimi metri di salita.
La partenza di questo itinerario è al Col di Nana, raggiungibile in 15' dal Rifugio Grand Tournalin.
Per raggiungere il rifugio si può seguire il tratto 1 dell'itinerario 2, mentre per il Col di Nana, importante punto di partenza per altre escursioni (Bec Trecare, Petit e Grand Tournalin ecc.) si segue il tratto 1 dell'itinerario 35.
Al Col di Nana si incontra un ometto di pietre con un cartello giallo dell'Alta Via n. 1 (foto 1). Da qui, a sinistra salendo da Ayas, inizia il cammino per la Falconetta (foto 2).
La traccia a terra è chiaramente identificabile, e sale lungo il pendio con pendenza piuttosto accentuata e diversi tornantini (foto 3).
Il percorso affronta poi tratti più pianeggianti (foto 4), e un salto di roccia (foto 5).
Il sentiero taglia il pendio est della cresta nord della Falconetta; questo è piuttosto ripido, pertanto in determinati punti è consigliabile tenersi anche con le mani per sicurezza (foto 6), soprattutto se il terreno è bagnato.
Giunti alla base di una risalto roccioso (foto 7) si procede salendo per un paio di metri sulla roccia (traccia in rosso sempre nella foto 7) o rimanendo alla sua base (traccia in verde); per alcuni metri questa traccia rimane più in basso (foto 8) ma risale poco più avanti (foto 9), dove si torna ad avere un percorso unico.
Il sentiero attraversa poi una selletta (foto 10) in direzione di una seconda piccola cima, superandola sul lato di Ayas e riportandosi poi su quello di Valtournenche, raggiungendo poi un'altra sella pietrosa, caratterizzata da un gendarme di roccia (foto 11), che si supera lasciandolo a destra (foto 12).
Si arriva così all'ultimo e più delicato tratto, già nelle immediate vicinanze della vetta: questa, che è formata da una cresta che si estende in direzione nord-sud, viene dapprima aggirata sul fianco occidentale (foto 12) con alcune difficoltà date da roccette e stretto sentiero su terreno sabbioso piuttosto instabile (foto 13). Si affronta infine uno stretto tornantino a sinistra, la cui curva (foto 14) è costituita da un passaggio su roccia che porta a una friabile cengia pressochè scavata nella roccia ma dell'altezza di circa un metro. Si tratta di un punto piuttosto critico (foto 15) a causa della combinazione di sentiero piuttosto friabile, esposizione e rocce taglienti subito sopra la testa; è necessario dunque abbassarsi quanto più possibile per non urtare la roccia con la testa (potrebbe essere addirittura consigliabile un caschetto) nè rimanere impigliati con lo zaino.
Poco dopo si incontra un secondo punto analogo (foto 16); anche qui bisogna chinarsi e passare sotto le rocce sporgenti. Anche qui il passaggio è molto stretto, friabile, esposto e inclinato verso l'esterno, quindi è d'obbligo la necessaria attenzione.
Si giunge infine alla larga e frequentata cresta sommitale, poco a nord della croce, dopo un'ultima rapida risalita su pietrisco (foto 17), dove ancora una volta può essere meglio aiutarsi con le mani.
Discesa: Becca di Nana - Col di Nana.

Sentiero: non numerato
Tempo di percorrenza: 40 - 60 minuti. 
Difficoltà: come per la salita.

La discesa può essere effettuata in direzione del Col di Nana seguendo lo stesso percorso utilizzato per la salita, con la stessa grande attenzione nei punti peggiori; è naturalmente richiesta la capacità di disarrampicare nei tratti su roccia.
In alternativa è ovviamente possibile - e consigliato - scendere seguendo la facile discesa dell'itinerario 10 fino all'Alpe Mezzan; da qui si può seguire la strada sterrata che, con un piacevole percorso pianeggiante e l'attraversamento di due gallerie, riporta all'imbocco del Vallone di Nana e da qui a St.-Jacques.
TRACCIATO GPS
Tracciato GPSIl tracciato GPS dell'intero percorso. Va adeguatamente sottolineato che il tracciato originale è risultato incompleto a causa della mancata ricezione dei satelliti nella zona della cengia finale, ed è stato ricostruito manualmente. È dunque una traccia puramente indicativa, di cui si nota comunque la brevità.

Cliccare sull'immagine a sinistra per scaricare il tracciato per il programma GPS TrackMaker.

NOTA: il tracciato che fornisco è relativo ai MIEI movimenti nel giorno in cui ho percorso il sentiero, e può contenere imprecisioni dovute a miei spostamenti non inerenti il tragitto e ad errori dello strumento. Utilizzatelo come riferimento, eventualmente come traccia approssimata e per il calcolo delle distanze dai waypoint, e NON seguitelo se si dirige in posti assurdi.

PROFILO ALTIMETRICO
Profilo altimetrico
Il tracciato altimetrico (ricavato dai dati del GPS) del percorso dal Col di Nana alla Falconetta. Si nota il tratto centrale caratterizzato da alcuni saliscendi.
Note meteorologiche:
In condizioni sfavorevoli il cielo del Vallone di Nana si copre prima di altre zone; la Falconetta è una cima di 3010 metri che altrettanto facilmente si trova all'interno delle nubi. Consultare le previsioni meteo prima della partenza.
Periodo consigliato:
È possibile effettuare questa passeggiata senza attrezzature supplementari solo quando la zona è completamente libera da neve e ghiaccio. Ovviamente luglio-agosto, ma una perturbazione può portare neve anche in piena estate, nel qual caso l'ascesa per questa via è assolutamente sconsigliata.
Attrezzatura
:
Essenzialmente sono sufficienti degli scarponi con suola scolpita e ben stabili su terreni difficili. Per prudenza, non è inutile un caschetto da alpinismo per proteggere la testa nel tratto finale.
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Commenti già inseriti (1):
1. Gian 56 08/06/2011, 13.48.34
Utente non registrato
Valutazione:
non avendo capacità alpinistiche ho abbandonato il tuo percorso all'altezza del punto in cui hai scattato la foro 13 e camminando su pietraia verso sud in 5 minuti ho superato il filo di cresta trovandomi su un pendio erboso risalendo il quale sono arrivato in vetta
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