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A seguito del progetto di un nuovo collegamento funiviario tra Frachey e il Colle Superiore delle Cime Bianche nell'area protetta del Vallone delle Cime Bianche (Ambienti glaciali del gruppo del Monte Rosa, SIC/ZPS IT1204220), nonostante il sito rappresenti un impegno ormai ventennale portato sempre avanti con continuità, passione e dedizione, il webmaster non ritiene più opportuno indirizzare migliaia di escursionisti in una valle che non ha imparato ad amare, rispettare e proteggere se stessa, a meno che non intervengano elementi che scongiurino l'ennesimo attacco al suo ambiente.
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CHAMPOLUC - OSTAFA - LAGHI PINTER - COLLE PINTER
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Tratto 1: Ostafa m. 2410 - Laghi Pinter m. 2689.

Sentiero: 12.
Tempo di percorrenza: 60 - 90 minuti.
Difficoltà: alcuni punti richiedono molta attenzione; guardate dove mettete i piedi e munitevi di scarpe con perfetta tenuta.

1. Il cammino inizia qui, appena scesi dall'ovovia di Ostafa. Seguite questo sentiero che passa sotto alla seggiovia che porta al Colle Sarezza (che in estate non funziona).
2. La prima parte del percorso taglia tranquillamente il pendio.
3. Buona parte del tragitto è però vicino a uno splendido precipizio.
4. Questo è il punto in cui è consigliato, se non necessario, tenersi a questa catena. È solo un metro, però a destra c'è... il nulla.
5. Poi si sale velocemente; il sentiero qui è ripido.
6. C'è qualche punto in cui è effettivamente meglio tenersi anche con le mani.
7. Si prosegue ancora tra il pendio e il precipizio...
8. ... senza che il sentiero diventi effettivamente pericoloso, e...
9. ... infine si arriva ai laghi.
Il tragitto inizia in realtà a Ostafa, raggiungibile comodamente con le telecabine da Champoluc al Crest e dal Crest a Ostafa; queste funivie sono generalmente funzionanti anche per tutto il periodo estivo, e se pensate di utilizzarle parecchie volte vale la pena di fare un abbonamento settimanale (che comprende anche le funivie dal Colle Bettaforca a Gressoney). Se preferite potete anche farvela a piedi (almeno dal Crest), seguendo l'itinerario 3b.
Il tragitto presenta un dislivello poco marcato, ma in compenso in alcuni tratti è piuttosto ripido, e ci sono punti in cui si superano dei massi e può essere necessario tenersi anche con le mani. Per buona parte della lunghezza totale passa poco lontano da un precipizio; non fatevi comunque impressionare perchè non è il caso. Un punto è attrezzato con una catena (vedi foto a sinistra); tenetevi bene.
Ci sono dei piccolissimi guadi da superare, ma non pongono nessuna difficoltà.
Si arriva infine in un tratto pianeggiante con un cartello. A destra si va verso i laghi (sono proprio dietro l'angolo), dritti verso il Colle Pinter.
Tratto 2: Laghi Pinter m. 2689 - Colle Pinter m. 2777.

Sentiero: 12.
Tempo di percorrenza: 15 - 20 minuti.
Difficoltà: nessuna, ma su tutte le pietraie guardate sempre dove mettete i piedi.

10. Il sentiero verso il Colle Pinter inizia così. Poco più avanti si vede l'inizio della pietraia, ma è stabile e frequentatissima.
11. Panoramica dalla sommità del Colle Pinter del versante verso la Val d'Ayas. A sinistra i Laghi Pinter.
12. Il versante verso la Valle di Gressoney.
13. Panoramica del colle: a sinistra la Valle d'Ayas, a destra la Valle di Gressoney.
Dai laghi si torna al cartello di cui sopra, e si svolta verso destra (se perdete l'orientamento leggete i cartelli che sono lì apposta).
Questo tratto è segnato anche come 1, 11a e 13c (la carta dei sentieri che regala l'APT dice così, io sinceramente trovato il segnale 12 non ho fatto caso agli altri). È un breve percorso su pietraia; il sentiero è comunque segnato bene quasi sempre, e soprattutto è abbastanza frequentato. Dalla sommità del Colle Pinter, se siete meteorologicamente fortunati è possibile vedere Gressoney La Trinitè, e volendo è possibile proseguire verso il bivacco Lateltin (m. 3137), il Testa Grigia (m. 3313, e con l'esperienza adeguata alla salita - itinerario 20) e naturalmente Gressoney (segnalata a 3h30' dal passo, sentiero 1).
Tratto 3: Colle Pinter - Ostafa.

Colle Pinter - Laghi Pinter:
Tempo di percorrenza: 10 - 15 minuti.
Laghi Pinter - Ostafa:
Tempo di percorrenza: 50 - 70 minuti.

14. A questo punto conosciamo già la pietraia tra il colle e i laghi...
15. ... e sappiamo che se dobbiamo andare a Ostafa dobbiamo prendere in questo punto, poco dopo i laghi, il sentiero da cui siamo venuti, ovvero a destra. Quello a sinistra scende direttamente verso il Crest, ma è molto più lungo.
16. Fate attenzione nel superare i punti dove il sentiero si fa meno agevole.
Si tratta semplicmente di ripercorrere al contrario gli stessi sentieri della salita. Come sempre grande attenzione va posta nel superare gli stessi punti critici della salita. Nel tratto in ripida discesa fate attenzione a non sollecitare oltre il necessario le ginocchia.
Poco dopo il cartello con il bivio per i laghi si incontra una seconda biforcazione (foto 15). Il sentiero a sinistra scende direttamente verso il Crest, e non permette di raggiungere Ostafa. Se siete arrivati da Ostafa e volete tornarci (più che altro per riprendere la seggiovia) prendete quello a destra, che è poi quello da cui siete arrivati.
Come per la salita, va fatta attenzione nei tratti meno sicuri e/o più ripidi del sentiero.
TRACCIATO GPS
Tracciato GPSIl tracciato satellitare del percorso.
In alto a sinistra (cioè a nord-ovest, ovviamente) la partenza, all'arrivo della cabinovia di Ostafa.
In realtà ho tracciato questo sentiero percorrendolo in senso inverso a quanto descritto, cioè fermandomi ai laghi durante la discesa, ma non cambia nulla. In blu il tratto (che per me è stato diretto) da Ostafa al Colle Pinter, in verde chiaro dal colle ai laghi, in verde scuro dai laghi a Ostafa. È riportato anche il punto attrezzato con una catena.
Il percorso è lo stesso per la salita e la discesa (se escludiamo il "taglio" di un prato dal colle ai laghi). Il fatto che i due tracciati non si sovrappongano è dovuto all'imprecisione del GPS, soprattutto in alcuni punti lungo pareti rocciose che impediscono la ricezione di satelliti in posizione favorevole per garantire una adeguata precisione.
Cliccare sull'immagine a sinistra per scaricare il tracciato GPS per il programma GPS TrackMaker.

NOTA: il tracciato che fornisco è relativo ai MIEI movimenti nel giorno in cui ho percorso il sentiero, e può contenere imprecisioni dovute a miei spostamenti non inerenti il tragitto e ad errori dello strumento. Utilizzatelo come riferimento, eventualmente come traccia approssimata e per il calcolo delle distanze dai waypoint, e NON seguitelo se si dirige in posti assurdi.

PROFILO ALTIMETRICO
Profilo altimetrico 1
La salita da Ostafa al Colle Pinter. Il tratto più ripido è chiaramente subito dopo il punto con catena.
Profilo altimetrico 2
Tracciato dal Colle Pinter ai Laghi (ricordiamo però che il waypoint dei laghi è stato marcato a metà tra i due più grandi). La discesa è tutta all'inizio, il resto è praticamente in piano.
Note meteorologiche:
La zona è sfortunatamente piuttosto soggetta ad annuvolamenti, come molte di quelle che tendono verso la valle di Gressoney (ovvero a est). Se già dal mattino ci sono nubi in zona, o se è molto umido, può essere meglio rimandare. Soprattutto nelle ore pomeridiane possono esserci dei temporali, ed è opportuno precisare che non ci sono ripari fino ad Ostafa. Ricordate anche che con cattive condizioni meteo le cabinovie potrebbero non funzionare.
Periodo consigliato:
È possibile effettuare questa passeggiata da giugno, ammesso che non ci sia assolutamente più neve, a settembre e oltre, in anni buoni.
Attrezzatura:
La cosa principale da avere è un bel paio di seri, robusti e affidabili scarponi da montagna. Il sentiero può diventare pericoloso se affrontato con i mezzi sbagliati. Va da sè che queste scarpe dovranno tenere bene l'acqua; ciò sarà utile nel superare alcuni piccoli guadi (che a seconda delle condizioni meteo potranno anche essere in secca).
Note sulla frequentazione della zona:
I Laghi e il Colle Pinter sono una delle mete "classiche" della Val d'Ayas, insieme allo Zerbion e al Lago Blu. Per tutta l'estate è praticamente impossibile trovarsi soli. Ho avuto la sgradita occasione (il 3/8/03) di vedere il colle raggiunto da due motociclisti sui loro mezzi da trial. Voi fate di più: rispettate il silenzio e l'aria pura di montagna. Andateci a piedi.
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Commenti già inseriti (1):
1. Matteo 20/08/2009, 14.31.39
Utente non registrato
Valutazione:
questa paseggiata l'ho fatta quest'anno due volte , anche coi bambini di 6 e 8 anni.
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