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CHAMPOLUC - CREST - CUNEAZ - LAGHI PINTER - COLLE PINTER
E
I Laghi Pinter sono una delle destinazioni escursionistiche più comuni e frequentate della Val d'Ayas; sono posti in una verde conca ospitata tra la possente sagoma rocciosa del Testa Grigia e quella della meno nota Gran Cima e alla base del Colle Pinter, uno dei più frequentati valichi tra Ayas e Gressoney (attraversato da due importanti sentieri intervallivi, l'Alta Via n. 1 e il Grande Sentiero Walser, di cui questo itinerario percorre una tratta).
Le vie d'accesso ai laghi da Ayas sono sostanzialmente tre: dall'arrivo della cabinovia ad ammorsamento automativo Ostafa III (escursione 3), dal Lago Perrin - mediante la disagevole traversata trattata nella variante 7b - e dal Crest via Cuneaz come qui descritto.
Benchè buona parte dei frequentatori dei laghi preferiscano la prima via, più breve e con un dislivello notevolmente più ridotto, l'itinerario qui descritto è comunque frequentato e rappresenta una bella camminata lungo tutto il verdeggiante Vallone di Cuneaz.
Il punto finale di questo percorso, il Colle Pinter, è, come spesso accade, punto di partenza per un altro: la salita alla vetta del Testa Grigia e al Bivacco Ulrich Lateltin (escursione 20).
Tratto 1: Champoluc m. 1568 - Crest m. 2000. E

Sentiero: 13
Tempo di percorrenza: 30 - 60 minuti.
Difficoltà: nessuna.

1. Inizio del sentiero tra la chiesa e il cinema di Champoluc.
2. Fine della strada, inizio della mulattiera. Nel cerchio sono visibili dei segnavia.
3. La mulattiera costeggia il "pistone" per un tratto.
4. Attraversamento della pista: salendo si arriva dal fondo della foto.
5. La cappella lungo il sentiero.
6. La salita continua nel bosco.
7. Il tratto di sentiero tra Frantze e Crest.
8. Arrivo a Crest.
9. La fontanella di Crest, con la palina.
10. La salita verso il piazzale delle funivie. La costruzione in centro è l'hotel Edelweiss.
La salita da Champoluc al Crest può essere effettuata in ovovia (saltando quindi al tratto 2) - o più sportivamente a piedi - seguendo il sentiero 13 (numerato anche 11A e 13B).
Il sentiero ha inizio in Place Maître Dondeynaz, la piazza centrale di Champoluc: tra la chiesa e il cinema passa una strada in salita, e proprio sull'angolo della chiesa si trova una serie di paline (foto 1): si segue dunque questa strada, che costeggia subito un parco giochi a sinistra; più su la strada finisce (foto 2) e diventa una mulattiera, indicata subito da segnavia 11A, 13 e 13B. La si segue senza incontrare bivi.
A partire da quota 1650 circa la mulattiera inizia a costeggiare la pista da sci Crest - Champoluc, conosciuta come il "pistone", lasciandola a sinistra (foto 3), per poi attraversarla (foto 4).
Dopo l'attraversamento sale con alcuni tornanti e incontra un bivio con un sentiero secondario che scende a sinistra, ma ci si mantiene sul principale.
In corrispondenza di un tornante a sinistra si incontra e supera una cappelletta bianca e rosa (foto 5) risalente al 1845 ma recentemente restaurata; in questo parte il sentiero è a tratti costeggiato da steccati in legno, proseguendo poi la salita nel bosco (foto 6), uscendone circa a quota 1840: da qui il paese di Crest è in vista; dietro le case non si può non notare l'ovovia che sale al pianoro sovrastante.
Si arriva a Frantze, piccolo agglomerato di case perlopiù antiche; superata la prima casa - abitata fino al 2010 dalla Dina, l'ultima abitante - si svolta a sinsitra prima della fontana, immettendosi sul sentiero che porta a Crest (foto 7).
Questo è inizialmente in piano, per poi salire tagliando il pendio prima verso sinistra e poi con due tornanti fino ad arrivare alla frazione Crest (foto 8).
Giunti al piano delle prime case si piega subito a destra per raggiungere una fontanella (foto 9) proprio dietro l'angolo: qui si trova una palina con parecchie indicazioni.
Il tracciato qui proposto passa dalla zona delle funivie, che può essere utile come punto d'appoggio (o di partenza per chi ha scelto il mezzo meccanico per evitare questo tratto), pertanto si svolta a destra sul sentiero numerato 11A, 11B, 13 e 13B; il sentiero a sinistra è il 13B per Resy - Soussun, e può essere seguito per accorciare leggermente il cammino (tratto non descritto) riunendosi più avanti a questo percorso, passado al di sotto dell'area degli impianti.
Dopo la fontana la salita prosegue rettilinea e costante (foto 10): in breve si passa sul retro dell'hotel Edelweiss, aggirandolo poi in senso antiorario e giungendo così all'arrivo dell'ovovia che sale da Champoluc.
Qui sono posti alcuni giochi per bambini ed è presente un'altra fontanella, utile per rabboccare la scorta d'acqua (la successiva sarà a Cuneaz).
Tratto 2: Crest m. 2000 - Cuneaz - Laghi Pinter m. 2689.

Sentiero: 1 / 11A / GSW.
Tempo di percorrenza: 100 - 140 minuti.
Difficoltà: nessuna vera difficoltà, ma prima dei laghi si affronta una salita abbastanza ripida. Sono consigliate scarpe con una buona aderenza.

11. La partenza della cabinovia Ostafa III. La strada da seguire passa alla sua sinistra.
12. Il bivio per Cuneaz: si lascia la strada e si prosegue sul sentiero a destra.
13. Attraversamento di Cuneaz.
14. Dopo Cuneaz la strada piega a sinistra verso un alpeggio ma il cammino prosegue sul sentiero a destra.
15. Attraversamento di un ruscello su un ponte.
16. Al bivio successivo si prosegue a sinistra.
17. Salto di quota con sentiero più ripido.
18. Il sentiero sale più dolcemente sul versante nord.
19. Il guado del torrente Cuneaz.
20. Si incontrano grossi ometti di pietre e si punta verso il pendio terminale.
21. Salita a tornanti verso il canale.
22. Tratto con piccoli tornanti all'interno del canale.
23. Gradinata attrezzata con canapone.
24. Uscita dal canale.
25. La valletta che sovrasta il canale.
26. Incontro con il sentiero 12 proveniente da Ostafa.
27. Il bivio che precede i laghi: a sinistra, sulla traccia rossa, si punta direttamente al colle.
Si segue la sterrata che inizia a sinistra della partenza dell'ovovia di Ostafa (foto 11). La strada passa vicino ad un punto di ristoro, e poco dopo si incontra un bivio, di cui si sceglie il sentiero a destra (foto 12) che conduce al villaggio Walser di Cuneaz, a quota 2032 (a 15-20' dalla partenza). Qui, se necessario, è possibile riempire o rabboccare la scorta di acqua (non si incontreranno ulteriori fontane).
Il sentiero attraversa l'abitato (foto 13) e, uscitone, incontra poi un bivio (foto 14) proseguendo a destra (a sinistra si finisce al vicino alpeggio).
Il sentiero ora prosegue tra i pascoli e a tratti nel bosco; si superano due ruscelli (uno grazie ad un ponte in legno nei pressi di una cascata, foto 15). Poco più avanti si incontra una seconda biforcazione, e questa volta è necessario seguire il sentiero a sinistra (foto 16), segnato come 1, 11A e GSW (il sentiero a destra è il 13 per il Lago Perrin - l'itinerario è descritto nell'escursione 7).
Dopo il bivio si affronta un piccolo salto di quota (foto 17) necessario per aggirare una formazione rocciosa con un breve tratto di sentiero piuttosto ripido.
Il sentiero si porta così sui prati del versante nord della valle proseguendo con scarsa pendenza (foto 18).
Giunti ormai in prossimità della conca terminale si supera il torrente Cuneaz (foto 19).
Dopo il guado si incontrano alcuni grossi ometti di pietre e il sentiero punta verso il pendio che pone termine alla parte pianeggiante della conca (foto 20).
Qui si risale una prima gobba erbosa per poi avvicinarsi, prima con tornantini via via più ripidi (foto 21) e poi con un più agevole traverso, al canalino detritico che precede l'arrivo al livello dei laghi.
La risalita del canale è resa piuttosto agevole dal sentiero ritracciato negli ultimi anni; si procede in parte a tornanti (foto 22) e in parte con traiettoria più rettilinea, sempre con pendenza piuttosto pronunciata.
Durante la salita si incontra un bivio: si tratta dell'intersezione con il sentiero 13C che va a intercettare la salita verso il lago Perrin. Per i Pinter si rimane comunque sull'1/11A.
Un tratto del canale è attrezzato con un canapone blu ancorato alla parete di destra (foto 23). Lo stesso tratto è semplificato anche dalla presenza di gradoni intagliati nella roccia; l'uso del canapone non è strettamente necessario ma la sua presenza può essere particolarmente provvidenziale in caso di terreno bagnato, ghiaccio o neve.
Superato questo facile tratto attrezzato, il sentiero sale ancora brevemente per poi guadagnare finalmente l'uscita dal canale (foto 24), sfociando così in una valletta con scarsa pendenza percorsa da un rigagnolo d'acqua (foto 25).
Il cammino prosegue sempre sullo stesso sentiero finchè, pochi minuti dopo, si incontra a sinistra il sentiero 12 che proviene da Ostafa (escursione n. 3) (foto 26).
Si prosegue ovviamente dritti trascurando questo sentiero; di fronte il Colle Pinter è già chiaramente visibile.
Dopo poche decine di metri si incontra un bivio, segnato con una pietra su cui è dipinto il segnavia 1 con una freccia a sinistra (foto 27): volendo dirigersi subito verso il Colle Pinter si prosegue dritti saltando al tratto 3; se si preferisce invece visitare i laghi si svolta a destra sul sentiero che, in pochi minuti, porta sulle rive dei Laghi Pinter (foto 28).

28. I Laghi Pinter visti dalla salita verso il Bivacco Lateltin. Si arriva dal sentiero in basso.
Tratto 3: Laghi Pinter m. 1689 - Colle Pinter m. 2777.

Sentiero: 1 / 11A / 12 / 13C / GSW
Tempo di percorrenza: 15 - 20 minuti. 
Difficoltà: nessuna, ma il terreno è piuttosto friabile.

29. Inizio del cammino dai Laghi al Colle Pinter.
30. Il sentiero verso il Colle Pinter.
31. L'ometto di pietre al Colle Pinter.
32. Panoramica dalla sommità del Colle Pinter del versante verso la Val d'Ayas. A sinistra i Laghi Pinter.
33. Il versante verso la Valle di Gressoney.
34. Panoramica del colle: a sinistra la Valle d'Ayas, a destra la Valle di Gressoney. Sul versante di Ayas si vede chiaramente l'inizio del sentiero per il Testa Grigia.
Dai laghi si torna al bivio di cui sopra e si svolta verso destra; è anche possibile "tagliare" leggermente il percorso evitando di tornare fino al segnavia del bivio e curvando prima in direzione del colle e del sentiero che del resto è già ben visibile (foto 29).
Questo tratto è segnato anche come 1, 11A e 13C. È un breve percorso su terreno detritico; il sentiero è comunque segnato sempre bene (foto 30), gradinato a tratti, ed è decisamente frequentato (anche quest'ultimo tratto prima del colle fa parte dell'Alta Via n. 1). Dalla sommità del Colle Pinter, che ospita un grande ometto di pietre piramidale riportante la quota del colle e le indicazioni per St.-Jacques e per Gressoney St.-Jean, è possibile vedere parte del fondovalle della Valle di Gressoney e si può proseguire verso il bivacco Lateltin (m. 3137), il Testa Grigia (m. 3313, escursione 20), il rifugio Alpenzu (m. 1779) in Valle di Gressoney e naturalmente Gressoney St.-Jean (segnalata a 3h dal passo, Alta VIa n.1).
Tratto 4: Colle Pinter - Cuneaz - Crest.

Sentiero: 1 / 11A / GSW
Tempo di percorrenza: 110 - 140 minuti.
Difficoltà: nessuna, è semplicemente lo stesso sentiero seguito per salire. Attenzione però naturalmente ai tratti ripidi.

Per scendere dal colle si segue lo stesso sentiero della salita. Nei pressi dei laghi è possibile scegliere se scendere lungo il canalone in direzione di Cuneaz (e in questo caso si riprende il sentiero 1 / 11A a sinistra) o dirigersi verso Ostafa (sentiero 12 a destra; vedere tratto 3 dell'escursione 3).
Scendendo sull'1 / 11A, che del resto è lo stesso utilizzato per salire, prestare attenzione alla discesa, che nel primo tratto è piuttosto ripida. Per il resto nessuna particolare annotazione: seguire sempre il sentiero segnato come 1 e 11A. Si attraversa nuovamente Cuneaz e si torna al Crest.
TRACCIATO GPS
Tracciato GPS
Il tracciato satellitare del percorso dal Crest ai laghi Pinter.
In tratteggiato è riportato anche il sentiero da Ostafa (vedi escursione n. 3); è evidente l'ultimo tratto in comune.
Per il breve tratto fino al Colle Pinter vedi quanto riportato nell'escursione n. 3.

Cliccare sull'immagine sopra per scaricare il tracciato GPS per il programma GPS TrackMaker, per Google Earth e in formato .GPX.

NOTA: il tracciato che fornisco è relativo ai MIEI movimenti nel giorno in cui ho percorso il sentiero, e può contenere imprecisioni dovute a miei spostamenti non inerenti il tragitto e ad errori dello strumento. Utilizzatelo come riferimento, eventualmente come traccia approssimata e per il calcolo delle distanze dai waypoint, e NON seguitelo se si dirige in posti assurdi.
Note meteorologiche:
La zona è sfortunatamente piuttosto soggetta ad annuvolamenti, come molte di quelle che tendono verso la valle di Gressoney (ovvero a est). Se già dal mattino ci sono nubi in zona, o se è molto umido, può essere meglio rimandare. Soprattutto nelle ore pomeridiane possono esserci dei temporali, ed è opportuno precisare che non ci sono ripari oltre a Cuneaz (il bivacco Lateltin è più vicino al Colle Pinter, ma più di 300 metri più in alto).
Periodo consigliato:
È possibile effettuare questa passeggiata da Giugno, ammesso che non ci sia più neve, a Settembre e oltre, in anni buoni. Il periodo migliore va comunque da inizio Luglio a fine Agosto.
Attrezzatura:
La cosa principale da avere è un bel paio di buoni scarponcini da montagna, anche non estremamente tecnici purchè in grado di assicurare il necessario grip anche su terra smossa. Il sentiero può diventare pericoloso se affrontato con i mezzi sbagliati. Va da sè che queste scarpe dovranno tenere bene l'acqua; ciò sarà utile nel superare alcuni piccoli guadi (che a seconda delle condizioni meteo potranno anche essere in secca).
Note sulla frequentazione della zona:
I Laghi e il Colle Pinter sono una delle mete "classiche" della Val d'Ayas, insieme allo Zerbion e al Lago Blu; questo itinerario inoltre ricalca un tratto comune sia all'Alta Via n. 1 che al Grande Sentiero Walser, ed è una delle due vie di avvicinamento al Testa Grigia da Ayas. Per tutta l'estate è praticamente impossibile trovarsi soli.
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Commenti già inseriti (3):
3. LUIGI 23/08/2012, 17.52.00
Utente non registrato
Valutazione:
Gita effettuata il giorno di FERRAGOSTO 2012. Al massimo eravamo una trentina splendido!
2. Dan 13/08/2012, 11.33.36
Utente non registrato
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Gita effettuata il 12 agosto: al lago c'erano un centinaio di persone e facevano casino come sulla spiaggia di Rimini. Per il resto, il posto è bellissimo
1. Mauro n. 01/12/2008, 18.59.07
Utente non registrato
Valutazione:
E' una gita classica per chi villeggia a Champoluc e dintorni, che rinnovo anch'io ogni anno. Testimonio anch'io il sovraffollamento attorno ai laghi e consiglio, qualora le condizioni meteo e la quantità di ore di luce lo permettano, di fermarsi ai laghi almeno fino alle ore 17; infatti quasi tutti scendono in tempo per prendere l'ultima corsa della seggiovia. Rimanere ai laghi, da soli, d'estate, è un'esperienza bellissima che ripaga la "fatica" di scendere fino a Champoluc a piedi. E poi si può sempre scendere anche dal vallone di Mascognaz.
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