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L'INCISIONE RUPESTRE DEI LAGHI DI RESY
St.-Jacques
Resy
Palouettaz
I laghi di Resy
Il Vallone della Forca
Salita al Palon di Resy e ai laghi di Resy
Salita al M. Rosso
Foto 1 - L'incisione rupestre.
Foto 2 - Il rilievo.
Foto 3 - Particolare dell'incisione.
Foto 4 - Il luogo del ritrovamento.
Foto 5 - La coppella.
Foto 6 - L'acquasantiera della cappella di St.-Jacques.
Foto 7 - La casa di Palouettaz.
Foto 8 - L'architrave con croce balestriforme.

L'incisione, ottenuta con strumento metallico con tecnica lineare, è posta su un piccolo affioramento di pietra ollare a quota 2581 circa sul pianoro dei laghi di Resy (Vallone della Forca), poco a monte del più occidentale dei laghetti superiori, dove inizia il ripido pendio del M. Rosso.
Rappresenta due croci balestriformi e tre stelle a 5 punte, più altre due probabili stelle non terminate. Non sono presenti microcoppelle. La superficie occupata è di cm 16,5 x 9 (foto 1, 2 e 3).
A monte dell'incisione si trova un piccolo piano erboso con al centro una caratteristica roccia rossa rettangolare a sezione triangolare, attorno alla quale vi è una pozza d'acqua (foto 4). Sulle rocce circostanti pare di intravvedere una coppella (foto 5) e altre stelle a 5 punte estremamente consunte.
La stella a 5 punte, simbolo dei pitagorici1, dei massoni e esoterico, passò poi all'arte pastorale con valore apotropaico2. A livello popolare è ancora noto il suo significato protettivo, purchè venga tracciata senza mai staccare la penna dalla carta. Compare, molto simile a queste incise, sull'acquasantiera in pietra ollare della cappella di St.-Jacques (foto 6), proprio dove inizia il sentiero per Resy e i suoi laghi. Tale acquasantiera apparteneva presumibilmente alla precedente cappella walser del XIII secolo3, mentre ora, essendo murata, parte della sua fascia decorativa è nascosta. La stella a 5 punte, inoltre, è stata inserita nello stemma del Walser Gemeinshaft di Gressoney, a indicare le 10 comunità walser in Italia. La sua scelta riporta allo stemma del Vallese, luogo d'origine dei walser4.
Nell'ambito delle incisioni rupestri presenta ben 9 stelle a 5 punte, molto simili a queste, la Pietra Scritta ubicata a nord ovest della cima del Beigua (Liguria) presso la sorgente del Rio Traversa5.
Le stelle a cinque punte (pentagrammi) compaiono in gran numero nelle Alpi Austriache, in particolare nella forra del Kienbach presso St Wolfgang am See, anche associate a balestriformi, e nella Bluntautal presso Golling, alle sorgenti del Torrener, il cui complesso di incisioni viene datato ad epoca medievale (XIII sec. circa). Compaiono anche sull'altopiano di Asiago, colonizzato nell'XI sec. da popolazioni bavaresi, dove sono ugualmente considerate medievali6.
La croce balestriforme, che può avere tettuccio triangolare o arcuato, ha origine in seguito alla diffusione del simbolo della croce in area alpina nel IV-V secolo, si trova facilmente su affioramenti di cloritoidi e, in questa prima fase, è delimitata da microcoppelle, come ad esempio nell'esemplare di Petit-Rhun7. Veniva usata per cristianizzare massi incisi a scopo rituale in epoche precedenti e, oltre che a Chambave8, è presente ad Arnad e Lillianes ma il suo uso, a protezione di edifici, si protrae fino all'800 e spesso è associata a date, otlre che presente nella zona di Torgnon su vene affioranti di pietra ollare9, proprio come ai laghi di Resy. È inoltre, in tutta la Valle d'Aosta, comune come Croce di Missione e cimiteriale.
L'esemplare più vicino si trova a Palouettaz (Ayas), sull'architrave ligneo di una porta della facciata a valle della casa di Rue des Fleurs 11 (foto 7), associata alla data 1654 (foto 8). Un balestriforme è inciso sul lato destro di un calamaio trovato casualmente in un campo di patate ad Antagnod, datato 1719, e ben dieci compaiono incisi sulla roccia del bosco di Tsamosentse presso Chesod (Antey St.-Andrè) alla base della cresta Col Pillonet - Bec de Nana in Valtournenche10.
Nella stessa Valtournenche sono state rilevate numerose croci balestriformi su edifici, sovente su rascards. Nel comune di Torgnon, ad esempio, ve ne sono due a Triatel, una delle quali associata alla data 181111 e due nella vicina Etirol, una delle quali sul rinfazzo di un camino e l'altra in legno, applicata su un portone. Altri esemplari si trovano a Berzin, Verney e Vésan Supérieur12. Nel comune di Antey-St.-André se ne trova una a Nuarsaz, con data 1768, e una seconda, incompleta, a Noussan13 mentre a La Magdeleine ve ne sono due sull'edificio principale dell'alpeggio di Lanteney e un'altra, malamente trasformata in balestriforme, sulla parete a monte di un rascard di Artaz14.
L'incisione dei laghi di Resy, priva di microcoppelle, associa dunque due comuni simboli apotropaici e potrebbe risalire ad epoca medievale.
L'incisione rupestre è stata segnalata da Alina Piazza alla Société Valdôtaine de Préhistoire et d'Archéologie di Aosta il 27 agosto 2009.

1. Essi lo usavano come saluto e augurio scrivendo su ognuna delle punte le singole lettere di UGEIA (Υγηια), la dea della salute.
2. Cfr. La montagna dei segni. I mondi simbolici dell'arte alpina., a cura di P. Iorio, Ivrea 1992, tav. 97, 126, 132 e a pag. 95, dove entra a far parte di un antico scongiuro inciso sullo stipite di una porta a Mamures in Romania.
3. Comunicazione scritta di Raymond Oursel.
4. Cfr. G. e G. P. Morchio, Teutsch Aiatzer - Thal. La presenza Walser ad Ayas, Genova 1999, p. 49.
5. Nel medioevo questa figura, il classico pentacolo sempre collegato al magico, era chiamata "orma della strega" e nella zona del Beigua ci sono vari toponimi in "masca", cioè strega. Cfr. A. Priuli - I. Pucci, Incisioni rupestri e megalitismo in Liguria, Ivrea 1994, pp. 72-76.
6. Cfr. A. Arcà - A. Fossati, Sui sentieri dell'arte rupestre, Torino 1995, pp. 158-169.
7. Cfr. M. Cianci, D. Conti, R. Lettry, F. Tournoud, Dalla Venere alla Maschera, Châtillon 1995, pp. 33 e 38 fig. 24.
8. Cfr. Bulletin d'Etudes Préhistoriques Alpines, XII, Aosta 1980, pp. 65 e 80 fig. 21.
9. Cfr. M. Cianci, Torgnon. Croci di edificazione e di Missione, Vol. I, Châtillon 1996, p. 17.
10. Cfr. M. Cianci, Antey Saint Andrè: le incisioni rupestri del bosco di Tsamosentse, Châtillon 1998, pp. 14, 19-21 e tav. I, VI, XII, XIII, XVI, XX, XXI, XXIII, XXV e XXVII.
11. Cfr. Cianci, Torgnon, cit., pp. 53, 59, 120 e 121.
12. Cfr. Cianci, Torgnon, cit., pp. 17, 68, 90 e 128.
13. Cfr. M. Cianci, Antey-Saint-André. La Croce nell'architettura rurale, Châtillon 1994, pp. 69 e 88.
14. Cfr. M. Cianci, La Magdeleine. La croce in una comunità alpina, Châtillon 1998, pp. 76, 80, 106 e 109.