CHAMPOLUC - OSTAFA - LAGHI PINTER - COLLE PINTER

| Tratto 1: Ostafa m. 2410 - Laghi Pinter m. 2689.
Sentiero: 12.
Tempo di percorrenza: 60 - 90 minuti.
Difficoltà: alcuni punti richiedono molta attenzione;
guardate dove mettete i piedi e munitevi di scarpe con perfetta tenuta.
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1. Il cammino inizia qui, appena scesi dall'ovovia di Ostafa. Seguite questo sentiero che passa sotto alla seggiovia che porta al Colle Sarezza (che in estate non funziona). |
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2. La prima parte del percorso taglia tranquillamente il pendio. |
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3. Buona parte del tragitto è però vicino a uno splendido precipizio. |
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4. Questo è il punto in cui è consigliato, se non necessario, tenersi a questa catena. È solo un metro, però a destra c'è... il nulla. |
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5. Poi si sale velocemente; il sentiero qui è ripido. |
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6. C'è qualche punto in cui è effettivamente meglio tenersi anche con le mani. |
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7. Si prosegue ancora tra il pendio e il precipizio... |
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8. ... senza che il sentiero diventi effettivamente pericoloso, e... |
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9. ... infine si arriva ai laghi. |
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Il tragitto inizia in realtà a Ostafa, raggiungibile comodamente
con le telecabine da Champoluc al Crest e dal Crest a Ostafa; queste funivie sono generalmente funzionanti
anche per tutto il periodo estivo, e se pensate di utilizzarle parecchie
volte vale la pena di fare un abbonamento settimanale (che comprende anche
le funivie dal Colle Bettaforca a Gressoney). Se preferite potete anche
farvela a piedi (almeno dal Crest), seguendo l'itinerario 3b.
Il tragitto presenta un dislivello poco marcato, ma in compenso in
alcuni tratti è piuttosto ripido, e ci sono punti in cui si superano
dei massi e può essere necessario tenersi anche con le mani. Per
buona parte della lunghezza totale passa poco lontano da un precipizio;
non fatevi comunque impressionare perchè non è il caso. Un
punto è attrezzato con una catena (vedi foto a sinistra); tenetevi
bene.
Ci sono dei piccolissimi guadi da superare, ma non pongono nessuna
difficoltà.
Si arriva infine in un tratto pianeggiante con un cartello. A destra
si va verso i laghi (sono proprio dietro l'angolo), dritti verso il Colle
Pinter. |
| Tratto 2: Laghi Pinter m. 1689 - Colle Pinter m. 2777.
Sentiero: 12.
Tempo di percorrenza: 15 - 20 minuti.
Difficoltà: nessuna, ma su tutte le pietraie guardate
sempre dove mettete i piedi.
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10. Il sentiero verso il Colle Pinter inizia così. Poco più avanti si vede l'inizio della pietraia, ma è stabile e frequentatissima. |
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11. Panoramica dalla sommità del Colle Pinter del versante verso la Val d'Ayas. A sinistra i Laghi Pinter. |
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12. Il versante verso la Valle di Gressoney. |
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13. Panoramica del colle: a sinistra la Valle d'Ayas, a destra la Valle di Gressoney. |
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Dai laghi si torna al cartello di cui sopra, e si svolta verso destra
(se perdete l'orientamento leggete i cartelli che sono lì apposta).
Questo tratto è segnato anche come 1, 11a e 13c (la carta dei
sentieri che regala l'APT dice così, io sinceramente trovato il
segnale 12 non ho fatto caso agli altri). È un breve percorso su
pietraia; il sentiero è comunque segnato bene quasi sempre, e soprattutto
è abbastanza frequentato. Dalla sommità del Colle Pinter,
se siete meteorologicamente fortunati è possibile vedere Gressoney
La Trinitè, e volendo è possibile proseguire verso il bivacco
Lateltin (m. 3137), il Testa Grigia (m. 3313, e con l'esperienza
adeguata alla salita - itinerario 20) e naturalmente Gressoney (segnalata a 3h30' dal passo, sentiero
1). |
| Tratto 3: Colle Pinter - Ostafa.
Colle Pinter - Laghi Pinter:
Tempo di percorrenza: 10 - 15 minuti.
Laghi Pinter - Ostafa:
Tempo di percorrenza: 50 - 70 minuti.
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14. A questo punto conosciamo già la pietraia tra il colle e i laghi... |
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15. ... e sappiamo che se dobbiamo andare a Ostafa dobbiamo prendere in questo punto, poco dopo i laghi, il sentiero da cui siamo venuti, ovvero a destra. Quello a sinistra scende direttamente verso il Crest, ma è molto più lungo. |
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16. Fate attenzione nel superare i punti dove il sentiero si fa meno agevole. |
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Si tratta semplicmente di ripercorrere al contrario gli
stessi sentieri della salita. Come sempre grande attenzione va posta nel
superare gli stessi punti critici della salita. Nel tratto in ripida discesa
fate attenzione a non sollecitare oltre il necessario le ginocchia.
Poco dopo il cartello con il bivio per i laghi si incontra una seconda
biforcazione (foto 15). Il sentiero a sinistra scende direttamente verso
il Crest, e non permette di raggiungere Ostafa. Se siete arrivati da Ostafa
e volete tornarci (più che altro per riprendere la seggiovia) prendete
quello a destra, che è poi quello da cui siete arrivati.
Come per la salita, va fatta attenzione nei tratti meno sicuri e/o
più ripidi del sentiero. |
TRACCIATO GPS

Il tracciato satellitare del percorso.
In alto a sinistra (cioè a nord-ovest, ovviamente) la partenza,
all'arrivo dell'ovovia di Ostafa.
In realtà ho tracciato questo sentiero percorrendolo in senso
inverso a quanto descritto, cioè fermandomi ai laghi durante la
discesa, ma non cambia nulla. In blu il tratto (che per me è stato
diretto) da Ostafa al Colle Pinter, in verde chiaro dal colle ai laghi,
in verde scuro dai laghi a Ostafa. È riportato anche il punto attrezzato
con una catena.
Il percorso è lo stesso per la salita e la discesa (se escludiamo
il "taglio" di un prato dal colle ai laghi). Il fatto che i due tracciati
non si sovrappongano è dovuto all'imprecisione del GPS, soprattutto
in alcuni punti lungo pareti rocciose che impediscono la ricezione di satelliti
in posizione favorevole per garantire una adeguata precisione.
Cliccare sull'immagine a sinistra per scaricare il tracciato GPS per
il programma GPS TrackMaker.
NOTA: il tracciato che fornisco è relativo ai MIEI movimenti
nel giorno in cui ho percorso il sentiero, e può contenere imprecisioni
dovute a miei spostamenti non inerenti il tragitto e ad errori dello strumento.
Utilizzatelo come riferimento, eventualmente come traccia approssimata
e per il calcolo delle distanze dai waypoint, e NON seguitelo se si dirige
in posti assurdi.
PROFILO ALTIMETRICO
La salita da Ostafa al Colle Pinter. Il tratto più ripido è
chiaramente subito dopo il punto con catena.
Tracciato dal Colle Pinter ai Laghi (ricordiamo però che il
waypoint dei laghi è stato marcato a metà tra i due più
grandi). La discesa è tutta all'inizio, il resto è praticamente
in piano.
Note meteorologiche:
La zona è sfortunatamente piuttosto soggetta ad annuvolamenti,
come molte di quelle che tendono verso la valle di Gressoney (ovvero a
est). Se già dal mattino ci sono nubi in zona, o se è molto
umido, può essere meglio rimandare. Soprattutto nelle ore pomeridiane
possono esserci dei temporali, ed è opportuno precisare che non
ci sono ripari fino ad Ostafa. Ricordate anche che con cattive condizioni
meteo le cabinovie potrebbero non funzionare.
Periodo consigliato:
È possibile effettuare questa passeggiata da giugno, ammesso che non
ci sia assolutamente più neve, a settembre e oltre, in anni buoni.
Attrezzatura:
La cosa principale da avere è un bel paio di seri, robusti e
affidabili scarponi da montagna. Il sentiero può diventare pericoloso
se affrontato con i mezzi sbagliati. Va da sè che queste scarpe
dovranno tenere bene l'acqua; ciò sarà utile nel superare
alcuni piccoli guadi (che a seconda delle condizioni meteo potranno anche
essere in secca).
Note sulla frequentazione della zona:
I Laghi e il Colle Pinter sono una delle mete "classiche" della Val
d'Ayas, insieme allo Zerbion e al Lago Blu. Per tutta l'estate è
praticamente impossibile trovarsi soli. Ho avuto la sgradita occasione
(il 3/8/03) di vedere il colle raggiunto da due motociclisti sui loro mezzi
da trial. Voi fate di più: rispettate il silenzio e l'aria pura
di montagna. Andateci a piedi.
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Commenti già inseriti (1):
Utente non registrato
Valutazione:  |
questa paseggiata l'ho fatta quest'anno due volte , anche coi bambini di 6 e 8 anni. |
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