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ITINERARI ESCURSIONISTICI
INTRODUZIONE Nascondi / mostra
Always look over!Questa pagina contiene una raccolta di itinerari escursionistici che si snodano nell'area della Val d'Ayas, con qualche sconfinamento nelle valli circostanti; le escursioni qui proposte rappresentano una considerevole fetta di quanto è possibile fare in zona e allo stesso tempo la sezione più corposa dell'intero sito, comprendente un repertorio fotografico di migliaia di immagini a descrizione dei percorsi.
La raccolta, che viene mantenuta il più possibile aggiornata, è composta da informazioni prese in cammino, e quindi per quanto possibile conformi a quanto ci si troverà davanti durante l'escursione.
Come regola è opportuno considerare di seguire per primi i percorsi più facili se si è poco esperti, i più corti o meno faticosi in mancanza di allenamento. Una presunta preparazione basata su lunghe camminate in pianura serve poco, perchè qui si tratta di affrontare delle salite con ossigeno più scarso man mano che si sale, e terreni a volte difficili. Naturalmente un minimo di attività fisica prima della stagione delle camminate in montagna aiuta, soprattutto se è utile a "fare fiato"; inoltre se le condizioni meteorologiche e nivologiche lo permettono l'autunno e buona parte dell'inverno e della primavera possono ancora essere utilizzati, eventualmente con le racchette da neve ai piedi.
Il motore di ricerca itinerari può aiutare a selezionare le escursioni più adatte ad ogni camminatore in funzione di quota massima, impegno fisico richiesto e difficoltà generale. I tempi di percorrenza indicati sono generalmente due, il primo relativo a un andamento non eccezionale ma rapido, il secondo è da considerarsi in caso di scarso allenamento.
Se avete problemi di salute o sospettate di averne è senza dubbio opportuno consultare almeno un medico sportivo. Avere un malore in quota, magari lontano dai rifugi, fuori dalla copertura telefonica radiomobile, può essere grave. Stessa cosa per problemi agli arti inferiori, che possono creare seri problemi soprattutto durante la discesa.
A tal proposito annotarsi quanto contenuto nella pagina Emergenze.
Nota: Ayas Trekking si propone come mezzo per promuovere e diffondere la conoscenza e la cultura dell'ambiente alpino; le raccolte di itinerari vanno intese come semplice documentazione e possono contenere pareri soggettivi e valutazioni del tutto personali delle difficoltà. L'autore declina ogni responsabilità per incidenti e/o danni a persone o cose che dovessero verificarsi durante le escursioni proposte.
LEGENDA Nascondi / mostra
È possibile scaricare il tracciato GPS per il programma GPS TrackMaker relativo ai percorsi segnalati da questo simbolo (vedi note).
Questo simbolo indica che è presente un'immagine del profilo altimetrico del percorso, ricavato dai dati del GPS.
Questo simbolo indica che insieme al tracciato GPS è disponibile anche l'analogo file per Google Earth.
L'itinerario può essere spezzato in più giorni utilizzando un rifugio o un bivacco.
Questo simbolo identifica gli itinerari che sono stati testati anche in invernale.
L'itinerario è disponibile anche in formato PDF riimpaginato per la stampa: comodo come un libro, economico come un sito! Richiede Adobe Reader (disponibile gratuitamente qui).
Il numero di omini in questo simbolo indica la frequentazione media del percorso.
Le barre visibili indicano l'impegno fisico richiesto (con un certo allenamento).
La colonna Q.Max indica la quota massima raggiunta nel percorso descritto (potrebbe non essere quella del punto terminale).
Numero di commenti all'itinerario pubblicati dagli utenti.
CLASSIFICAZIONE DELLE DIFFICOLTÀ Nascondi / mostra
T - Itinerari Turistici. Si svolgono su stradine, mulattiere o comodi sentieri con percorsi ben evidenti che non pongono incertezze o problemi per l'individuazione del tracciato. Richiedono una certa conoscenza dell'ambiente montano.
E - Itinerari per Escursionisti. Si svolgono su sentieri o su evidenti tracce di passaggio con segnalazioni adeguate; comportano anche ripidi pendii e tratti esposti ma protetti con barriere o assicurati con cavi e catene. Richiedono una certa esperienza di montagna, conoscenza dell'ambiente e del territorio alpino, calzature ed equipaggiamento adeguati.
EE - Itinerari per Escursionisti Esperti. Si svolgono su percorsi generalmente segnalati ma con tratti di terreno infido e impervio; affrontano anche quote elevate e possibili brevi tratti rocciosi con lievi difficoltà tecniche ma non comportano attraversamento di ghiacciai. Richiedono esperienza di montagna, buona conoscenza dell'ambiente e del territorio alpino, capacità di muoversi su terreni particolari, equipaggiamento ed attrezzature adeguati.
F - Itinerario alpinistico facile - neve/ghiaccio fino a 30°, roccia I grado.
MODULO DI RICERCA ITINERARI
Zona di partenza Difficoltà Quota massima Impegno fisico Ricerca libera*
Ayastrekking.it trek search engine V2.0ß
* si consiglia di usare termini precisi per la ricerca per parole chiave, come il nome del luogo che si vuole raggiungere.
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Descrizione Diff. Q.Max F e IF C
Questa escursione, di media lunghezza ma senza difficoltà, porta dall'abitato di Champoluc al simpatico Lago Blu, sulla morena del ghiacciaio, via Frantze - Crest - Soutzun - Pian di Verra Inferiore.
T+E 2211 1
Una variante al percorso n. 1: la meta è la stessa, ma il percorso è decisamente più breve, con la salita diretta da St.-Jacques al Pian di Verra inferiore. Si tratta di quello che è forse il più classico e frequentato itinerario della valle.
E 2211 4
Dal Lago Blu si può proseguire fino al vicino Pian di Verra Superiore, superando le due morene con un facile sentiero ritracciato di recente. Dal Pian di Verra Superiore si può poi proseguire verso il Rifugio Mezzalama o tornare all'Inferiore, ottenendo così un percorso ad anello.
E 2300
Una camminata abbastanza semplice, anche se non molto panoramica, fino ai Laghi Croce, a 2635 metri di altezza.
Testata anche in condizioni pienamente invernali.
E 2635 1
Un'altra passeggiata di 7-8 Km. molto comune in valle, dall'arrivo dell'ovovia di Ostafa, aperta anche in estate, ai Laghi Pinter e al Colle Pinter, che si affaccia sulla Valle di Gressoney.
Alcuni punti presentano qualche difficoltà e vanno affrontati come si deve.
E 2777 1
Variante all'itinerario precedente. Anzichè partire dalla stazione a monte dell'ovovia di Ostafa il cammino inizia all'arrivo della cabinovia del Crest, attraversa la frazione di Cuneaz, si addentra nel vallone del Crest e raggiunge i laghi Pinter evitando il sentiero in quota, più breve e meno faticoso ma che presenta alcuni punti lievemente esposti.
E 2777 1
Una passeggiata molto panoramica, dal parcheggio di Barmasc alla cima del monte Zerbion, lungo un sentiero estremamente frequentato che permette di godere di un'incredibile vista su gran parte della Valle d'Aosta, dalla pianura al Monte Bianco e al Cervino.
L'itinerario è stato testato anche in inverno, ma in questo caso richiede alcune varianti ed è classificabile F (vedi "Il mito dello Zerbion").
E 2722 4
Camminata lunga ma senza alcuna difficoltà verso il Colle Superiore (o Colle Nord) delle Cime Bianche, che si affaccia sulla conca di Cervinia e rappresenta un balcone privilegiato sul Cervino.
L'itinerario si snoda nel lungo e bellissimo Vallone delle Cime Bianche, tra altopiani erbosi solcati da ruscelli, cime rocciose e i ghiacciai della Gobba di Rollin.
E 2982 5
Sequenza di varianti all'itinerario 5. La traversata verso il Colle Inferiore delle Cime Bianche è su facile sterrata; la salita alla Gran Sommetta, con impareggiabile panorama sul Cervino, è più impegnativa ma praticabile per molti camminatori. La traversata della Pointe Sud è da considerarsi invece solo per escursionisti decisamente esperti e alpinisti, sia per la mancanza di tracce e indicazioni, sia per la difficoltà di muoversi su ripide pietraie assolutamente instabili e canaloni con pendenze superiori al 100%.
E+EE/F 3165
Una camminata di media lunghezza ma adatta a tutti, percorribile senza particolari problemi per diversi mesi all'anno e in una zona poco frequentata.
T 1964
Un'interessante e non lunghissima escursione verso una delle mete classiche della valle. Richiede un minimo di allenamento e di fiato, nonchè scarpe adatte.
E 2635
Dal Lago Perrin è possibile, anzichè tornare a valle verso Cuneaz o verso Mascognaz o salire all'altopiano alla base del Corno Vitello, effettuare la traversata in quota verso i Laghi Pinter. L'itinerario non è lungo ma si snoda su terreno franoso e sfasciumi, richiedendo pertanto un minimo di dimestichezza con terreni simili.
EE 2689
Una piacevole passeggiata di una decina di chilometri, adatta a tutti e che non richiede un'intera giornata, senza difficoltà e per gran parte quasi in piano, tra boschi e pascoli, intorno ai 2000 metri.
T ~2040 1
Una gita di circa 9 Km. verso un laghetto solitamente poco frequentato e non sempre segnato sulle carte, con possibilità di ritorno su una strada alternativa nella parte bassa del Vallone di Nana ottenendo così un percorso più vario. Percorribile in mezza giornata.
E 2270
Un'escursione non proprio per tutti e riservata a camminatori con un minimo di esperienza e resistenza. La lunghezza totale del cammino è di oltre 11 Km., il dislivello di 1200 m. e la meta finale supera i 3000, seppur di pochissimo. Il sentiero comprende parti lievemente pericolose da affrontare con la dovuta preparazione.
Testata anche in inverno ma con condizioni di innevamento solo parziale.
E 3010 1
Variante all'escursione 10: la vetta della Falconetta viene raggiunta da nord.
Il dislivello è scarso, il percorso è molto breve e richiede poco più di un'ora, ma richiede il superamento di alcuni punti piuttosto delicati. Riservato a camminatori molto esperti o alpinisti.
EE 3010 1
Una gita molto classica. La partenza è ad Estoul, sopra a Brusson. Tappa al rifugio Arp, a 2440 m., escursione verso il gruppo dei laghi Palasina e al Colle Bringuez ed eventuale pernottamento in rifugio (la gita può essere effettuata in uno o due giorni). Ritorno con eventuale visita al lago Litteran.
T+E 2660 2
Variante breve, e ancora più classica, della più articolata escursione 11, con cui condivide la parte iniziale: i Laghi Palasina vengono raggiunti direttamente, senza passare dal rifugio Arp. Questa salita può essere un'escursione a sé oppure fungere da avvicinamento per altre escursioni, come l'anello del Corno Bussola (escursione 42). La camminata è in buona parte su strada e non presenta alcuna difficoltà.
T+E 2484
Una camminata non difficile, non lunghissima (circa 11 Km), che costeggia quattro laghi compresi tra 2000 e 2400 metri. Una balconata sotto lo sguardo del Rosa e del Cervino per quasi tutto il percorso. Pochi e brevi i tratti ripidi. Possibilità di modificare la lunghezza del percorso con alcune varianti.
T ~2450 1
Interessante variante che permette di integrare la facile camminata dell'itinerario 12 con una cima non elementare, non per tutti, velocissima ma relativamente impegnativa. Riservata ad escursionisti esperti senza vertigini.
EE 2466 1
Una camminata che richiede un certo impegno, verso uno dei rifugi storici della valle. Il percorso non è difficile ma va affrontato con un minimo di preparazione.
È possibile farsi portare in fuoristrada fino al Pian di Verra Superiore.
E 3036 3
Una camminata che inizia al rifugio Grand Tournalin, una delle mete dell'escursione n. 2, ma raggiungibile anche in fuoristrada.
Primo punto da raggiungere il Col di Nana, con difficoltà E.
È possibile continuare fino alla Becca Trecare, a oltre 3000 m., con difficoltà EE.
E+EE 3034
Gita in 5 tappe, con punto più alto ai 2640 m. del Palon di Resy, da cui si può godere di una splendida panoramica sul Rosa. Interessante anche la visita ai Laghi di Resy. Salita facile ma con pendenza costante. Nessuna difficoltà particolare, testata parzialmente anche in inverno, con innevamento scarso.
E 2676 1
Gita in 4 tappe, da Mandriou fino al Colle Vascoccia, che si affaccia sul Vallone di Nana, con difficoltà E scarsa. Possibile variante fino alla vicina cima del m. Facciabella con difficoltà EE.
E+EE 2570
Il rifugio Quintino Sella, posto alla base del Ghiacciaio del Felik, segna il confine tra l'escursionismo e l'alpinismo. Non è possibile procedere oltre in sicurezza senza attrezzatura da ghiacciaio, ed è pertanto il punto più alto raggiungibile su roccia dalla Val d'Ayas. Il percorso attraversa una sottile cresta attrezzata con corda fissa, e richiede capacità di arrampicata sufficienti a superare alcuni punti.
EE 3585 1
Interessante e semplice gita di media lunghezza ma a quota medio-bassa e adatta a tutti; si va dall'abitato di Graines ai laghi Frudière, a quota 2035-2230, con la possibilità di spingersi fino al Colle Frudière (m. 2265).
E 2265 2
Gita non semplicissima nè brevissima (3h a passo medio per 7 Km circa di sviluppo per la sola salita) verso il piccolo bivacco Città di Mariano, sul fianco orientale del Vallone delle Cime Bianche, a quota 2820, con un bel panorama sulla valle. È possibile procedere fino al Gran Lago di Tzére, posto sotto l'omonimo ghiacciaio.
L'itinerario è in parte su pietraia, e richiede un minimo di capacità tecniche.
EE ~2900 2
Variante all'itinerario precedente: anzichè risalire la parte bassa del Vallone delle Cime Bianche, da Fiery è possibile procedere in direzione del Pian di Verra e prima di questo imboccare il sentiero 8e che attraverso la splendida Valletta di Tzère poco a valle del Palon di Tzére si ricongiunge al 6C che conduce al bivacco.
E 2330
Il Testa Grigia è la cima più alta a fare da spartiacque tra la Valle d'Ayas e quella di Gressoney. Rappresenta un traguardo classico ma richiede impegno, esperienza e preparazione. Il percorso comprende alcuni tratti esposti e diversi salti di roccia da superare con piccole arrampicate; alcuni sono attrezzati con catene e cavi d'acciaio. Tappa intermedia al bivacco Ulrich Lateltin, a quota 3137.
La partenza è al Colle Pinter, raggiungibile seguendo gli itinerari 3 o 3b.
EE 3314 3
Il m. Bieteron è la cima che divide il vallone di Estoul da quello dei Palasina; la sua posizione centrale ne fa un punto panoramico molto interessante.
L'itinerario descritto è quello corretto, ma non posso fornire il tracciato satellitare avendone io percorso uno differente nel tratto iniziale (e completamente diverso in discesa) per non attraversare la pista di Estoul a stagione sciistica aperta. Le foto si riferiscono alla salita effettuata durante la stagione primaverile.
Il percorso è semplice e il grado di difficoltà EE è dovuto alla presenza di un breve tratto su una cresta piuttosto esposta tra l'anticima e la cima.
EE 2763
Il Palon di Tzére è la modesta cima la cui base viene costeggiata lungo il percorso verso il bivacco Città di Mariano, prima di affrontare il tratto su pietraia.
Nonostante non sia tra le mete più rinomate, con i suoi 2671 metri rappresenta comunque un interessante punto panoramico sull'intero vallone delle Cime Bianche, e può essere anche un'aggiunta all'itinerario 19.
La qualifica EE viene data dalla mancanza di sentiero nell'ultimo tratto e dalla presenza di una facile cresta. Il resto del percorso può essere classificato E.
EE 2761
Escursione di medio impegno ma non lunghissima (~5,6 Km x 2) verso una cima non frequentatissima della Valtournenche, raggiungibile comodamente anche dalla Val d'Ayas. Metà del cammino è in cresta, e una parte presenta due varianti con difficoltà diverse (entrambe descritte e tracciate col GPS, una in salita e l'altra in discesa). Il percorso comprende diversi punti su roccette.
EE 2734 1
Escursione facile adatta a tutti. Elementare la camminata fino al Col Ranzola (2170), classificabile tranquillamente T. Simpatica l'opzionale salita alla vicina Punta Regina (2388), su sentiero in parte un po' ripido ma sempre evidentissimo.
T+E 2388 2
Percorso ad anello che, se seguito per intero, è dedicato esclusivamente a camminatori con ottima esperienza su ogni tipo di terreno, capacità di affrontare salite e discese ripide e pietraie instabili e seguire tracce quasi invisibili, resistenza alla fatica, conoscenza della zona, orientamento.
Si percorrono in lungo e in largo tre valli (Cuneaz, Palasina, Mascognaz), si possono osservare otto laghi (Perrin, uno senza nome, Valfredda, Litteran da lontano, Battaglia, Verde, Pocia, du Couloir), una cima oltre i 3000, un bivacco (Lateltin da lontano) e un rifugio (Arp).
Lo sviluppo completo richiede in media 9 ore di cammino su una distanza di oltre 20 km e un dislivello (frammentato) superiore ai 1700 metri; può essere naturalmente percorso solo in parte, o spezzettato in diverse escursioni differenti o in due giorni. Ogni tappa riporta infatti la sua indicazione di difficoltà.
EE 3056
Bellissima camminata ad anello di media lunghezza, percorribile anche solo in parte (i Laghi di Estoul, difficoltà E, sono già da soli una meta interessante), comprendente (facoltativa) una cima lievemente infida ma abbastanza panoramica, e un facile ritorno a valle.
EE 2754
Variante all'itinerario precedente: salita diretta dalla Bocchetta di Eclou sul filo di cresta, con passaggi esposti di I.
EE 2754
Interessante salita su una panoramica cima non comunissima fuori dalla "normale". Riservata ad escursionisti con una certa esperienza nonostante il dislivello e lo sviluppo orizzontale ridicoli (dal Colle Palasina) a causa dell'instabilità del terreno.
EE 2762
Bella, non brevissima ma abbordabile salita su una cima molto panoramica facente parte dello spartiacque tra Ayas e Gressoney. La partenza è al rifugio Arp, raggiungibile facilmente da Estoul.
EE 2944
Interessantissima, non lunghissima salita al m. Rena, cima tra il Colle Ranzola e i Laghi Frudière. Riservata ad escursionisti esperti in grado di arrampicare su rocce che presentano lievi difficoltà tecniche. Il panorama dalla cima è estremamente ampio. Partenza dal facilissimo Colle Ranzola.
EE 2515
Variante che permette di trasformare l'escursione 29 in un percorso ad anello, con salita sulle cime dei M. Taille e Taf e facilissimo ritorno sul versante est via Weissmatten. Il percorso richiede familiarità con il vuoto e i frequenti passaggi rocciosi (che comunque non raggiungono il II grado) con lievi difficoltà tecniche sulla cresta tra il Rena e il Taille, ed è pertanto consigliato a camminatori dotati di una buona esperienza.
EE 2561
La Punta Guà è la panoramicissima cima a strapiombo su Brusson. Il sentiero tradizionale parte dal ponte di Messuère, ma questo itinerario inizia ad Estoul, permettendo di evitare parte del dislivello (pur sviluppandosi su circa 7 km). Il percorso è in parte su sterrata, poi su facile sentiero fino al lago, e infine su ripido pendio senza alcuna traccia. Consigliato a escursionisti con un minimo di esperienza (classificato E fino al lago Bringuez).
E+EE 2777 1
Lungo (~16 Km) e spettacolare percorso ad anello per metà in Val d'Ayas e metà in Valle di Gressoney. Il Taf è una cima spesso non considerata che offre uno splendido panorama sulla bella conca dei Laghi di Frudière, che vengono poi raggiunti dopo il ritorno in Val d'Ayas via Colletto Taf.
Il percorso è classificabile E fino a Weissmatten e dal Colle Frudière a Estoul; il tratto intermedio può però creare dei problemi ed è consigliato solo ad escursionisti esperti.
E+EE 2523
Bella e non difficile escursione in una zona completamente nuova rispetto alle precedenti.
La meta è la Cleve di Moulaz, panoramica cima di 2240 m. sita tra il vallone di Frudière e quello di Chasten, raggiunta dal versante sud. A metà percorso si incontra la pittoresca località di Moulaz.
Il dislivello totale è di oltre 1100 metri diluiti in poco più di 6 km, e l'intero sviluppo del percorso, che comprende alcuni tratti piuttosto ripidi, è pertanto consigliato a camminatori con un minimo di allenamento.
E 2240
Lunga ma non particolarmente impegnativa gita a quota medio/bassa verso il Colle Dondeuil, uno dei valichi tra la Val d'Ayas e quella di Gressoney. Il percorso è quasi interamente su strada sterrata o asfaltata (T), con un'ultima rampa su sentiero (E).
E 2338
Il Monte della Nonna è una delle cime nelle immediate vicinanze di Champoluc, e fa parte dello spartiacque tra il Vallone di Mascognaz e quello di Cuneaz.
La vetta richiede un percorso di media lunghezza con difficoltà EE (nell'ultimo tratto), e il fatto che sia quasi universalmente snobbata non toglie che sia un interessante punto panoramico.
EE 2536 2
Il Petit Tournalin è una delle cime che formano il versante ovest della Val d'Ayas e la separano dalla Valtournenche. È una piramide di roccia che consente un panorama molto interessante. Il percorso attraversa grandi pietraie e un ripido tratto terminale; la partenza è al rifugio Grand Tournalin, raggiungibile con l'itinerario 2 o in fuoristrada. È classificabile E fino al Col di Nana, EE il resto.
La traccia è in generale di individuazione piuttosto difficile soprattutto in salita.
EE 3207 1
L'itinerario classico per il Grand Tournalin sale da Cheneil, in Valtournenche, ma in questo caso lo si affronta da sud, provenendo dal Petit Tournalin.
Si tratta della cima più alta tra tutte quelle che circondano la Val d'Ayas (Rosa escluso); presenta alcune difficoltà tecniche e un tratto attrezzato. La discesa dalla nord del Petit richiede l'attraversamento di una ripida pietraia instabile - assolutamente senza tracce - su cui è necessario fare molta attenzione; probabile la presenza di un grosso nevaio in pendenza, che se ghiacciato richiede l'uso dei ramponi ed alza la difficoltà globale ad EEA.
Il percorso, considerato almeno EE tranne un brevissimo tratto su sentiero E, si ferma alla cima sud; la vicinissima nord, più alta di alcuni metri, presenta difficoltà nettamente alpinistiche.
La salita e la cima stessa comprendono diversi punti piuttosto esposti, e pertanto sono sconsigliate a chi soffre di vertigini.
EE+ (EEA) 3370 2
Camminata a quote medio-basse ma decisamente impegnativa, sia per la lunghezza che per il dislivello (~1500 m.), e soprattutto per la difficoltà nell'individuazione del percorso da seguire. È un percorso parzialmente ad anello che si snoda nel lungo, selvaggio e quasi abbandonato Vallone di Chasten, nel territorio di Challand St.-Anselme.
EE 2549
La Becca Mortens o Morteuil è una splendida cima della bassa valle ubicata tra il Vallone di Chasten e quello di Trön. La sua quota, di 2735 m., ne fa un punto panoramico incredibile, e dalla sua cima è possibile abbracciare con uno sguardo le pareti nord delle Becche Torchè e Vlou nonchè l'alto Vallone di Chasten. Il lungo e in parte mal segnalato percorso per raggiungerla - che risale l'aspro Vallone di Trön - e il notevole dislivello spiegano forse perchè si tratti di una cima salita molto raramente.
La partenza è a Chalex, nel Vallone di Dondeuil, raggiungibile con parte dell'itinerario 33. L'escursione è consigliata a camminatori esperti, ben allenati e senza vertigini.
EE 2735
Una interessante camminata verso una cima non considerata dalle grandi masse, con attraversamento di una bella zona dalla natura ancora pressochè intatta. Dalla vetta si può godere di un panorama spettacolare in ogni direzione.
Il percorso è inizialmente facilissimo e basato su parte dell'itinerario 12; si snoda poi tra prati, massi e pietraie e termina con una ripida ma breve salita su rocce, pertanto è richiesto un minimo di esperienza.
EE 2971
Divertente salita su roccia alla più alta cima senza nome nei pressi del M. Bettaforca, con possibile discesa sul versante opposto. Richiede una certa familiarità con la roccia e offre difficoltà non superiori al I. La traversata è lievemente più impegnativa e richiede una discesa su infido terreno ripido sul versante di Gressoney.
EE 2963
Variante all'escursione precedente, di cui può essere parte integrante o meta alternativa.
Si raggiunge il Colle Rothorn (m. 2689), valico tra la Val d'Ayas e quella di Gressoney, attraverso un breve itinerario interamente risistemato nell'estate del 2008. Da lì in pochi minuti si può guadagnare la sommità della vicina quota 2781.
EE 2780
Salita "indispensabile" a una delle due cime che si possono considerare un po' il simbolo della bassa Val d'Ayas, inconfondibili e visibili fin dalla pianura.
La partenza è al Colle Dondeuil, raggiungibile seguendo l'itinerario 33.
Il percorso presenta poche difficoltà ed è alla portata di molti, purchè ottimi camminatori data la lunghezza.
EE 3016 1
Un itinerario importante e straordinariamente panoramico, su una vetta che, tra quelle che circondano la Val d'Ayas, è seconda per quota solo al Grand Tournalin (escursione 35+35b).
Si parte dal rifugio Grand Tournalin, si sale al Colle Croce sfiorando gli omonimi laghi, si scende nella conca del Lago Verde (meta opzionale) e si affronta un lungo percorso su pietraia o prato per finire sulla rocciosa e friabile cima del Roisettaz, che si affaccia sul Rosa e sul Cervino. La salita richiede capacità di muoversi su terreni difficili.
EE 3334 1
Variante o meta alternativa all'escursione precedente: in pochi minuti di facile - seppur ripido - cammino si sale dal Colle al M. Croce, il monte che sovrasta i Laghi Croce e il Lago Verde.
E 2892
Impegnativa (al confine tra EE ed F) ma breve salita alla bella cima del Corno del Lago, il monte immediatamente a sud del Colle Dondeuil. Il percorso comprende passi di facile arrampicata (I grado, non oltre) e punti lievemente esposti; dalla vetta il panorama è ampio in tutte le direzioni, con la Torchè e la Vlou a farla da padrone.
EE/F 2747
L'itinerario conduce alla vetta del Corno Bussola, con salita lungo il sentiero 3D sulla cresta est, recentemente tracciato, e discesa sul tradizionale 3C. Si tratta di un percorso - considerata anche la salita ai Laghi Palasina - di discreta lunghezza ma splendido, con alcuni tratti lievemente esposti e due punti attrezzati ma sicuri.
EE 3022 1
La salita al Corno Vitello è già stata trattata nell'itinerario 25, un grande anello con partenza a Champoluc e passaggio dal Lago Perrin.
La via considerata "normale" è però quella qui descritta, che sale da Estoul via Rifugio Arp. Si tratta di un sentiero recentemente ritracciato, che tocca i Laghi di Valfredda e sale sulla cresta spartiacque con il Vallone di Mascognaz per poi portarsi alla base del Vitello e risalirne il ripido versante ovest.
E+EE 3056
Tre interessanti varianti o integrazioni dell'itinerario precedente. Il percorso è modulare e dalla base del Corno Vitello permette di risalire la Gran Cima (3023) e il M. Perrin (2974), vette dalla scarsissima frequentazione ma non per questo meno interessanti di altre più conosciute.
Il tracciato attraversa l'aspro altopiano terminale del Vallone di Mascognaz, dove non esistono veri sentieri. La salita alla Gran Cima può presentare lievi difficoltà tecniche. Sulla via del ritorno la camminata può essere integrata con la veloce salita allo sperone sud del Vitello.
Unendo questa variante al precedente itinerario e alla salita all'Arp si ottiene un lungo percorso di oltre 22 Km, che può eventualmente essere spezzato in due giorni con pernottamento in rifugio o in tenda.
EE 3023 1
Un'interessantissima salita verso una nota ma non spesso raggiunta cima dello spartiacque Ayas/Gressoney, seconda per altezza solo al Testa Grigia. L'itinerario si snoda a cavallo delle due valli e comprende alcune piccole difficoltà tecniche nell'ultimo tratto. Itinerario riservato ad escursionisti con una buona esperienza.
EE/F 3152 1
Elementare e quasi obbligata variante al'itinerario precedente: dal percorso di salita per il Rothorn si può conquistare facilmente anche la vicinissima vetta del Blach o Piccolo Rothorn in pochi minuti di cammino pressochè in piano.
E 3043
Escursione interamente fuori valle questa volta, verso la cima più meridionale della costiera Ayas-Gressoney. La vetta offre un inedito panorama su molte cime ayassine. Itinerario senza alcuna difficoltà ma lungo, con dislivello superiore ai 1500 metri e pertanto riservato almeno a buoni camminatori. È possibile prendere in considerazione l'ipotesi di utilizzare il bivacco nei pressi della vetta come punto d'appoggio.
E 2710
Il M. Rosso è una cima dell'alta Val d'Ayas che viene solitamente considerata da pochi appassionati; esistono diverse vie per raggiungerne la sommità, tra cui quella qui descritta che è probabilmente la più semplice e sicura. Richiede familiarità con le pietraie instabili e capacità basiche di arrampicata.
EE+ 3022 1
Il percorso minimo per la salita alla Testa di Comagna parte dal Col de Joux; qui la camminata è stata resa più interessante e allungata prevedendo la partenza a Brusson e il ritorno via Cuignod - Extrepieraz. Il percorso più diretto è comunque compreso. La difficoltà si mantiene non superiore a E. La lunghezza del percorso completo è di circa 20 km, ma l'itinerario può essere adattato alle proprie esigenze.
E 2105
Variante di discesa dell'itinerario 47: anzichè scendere direttamente a Sommarèse si può prolungare leggermente l'itinerario effettuando la traversata della Testa di Comagna fino al Col Tzécore o Zuccore, e portarsi poi a Sommarèse su comoda strada.
E 2105 1
Salita facile ai 2698 metri del Colle Pillonet, che mette in comunicazione la zona di Antagnod con quella di Chamois, in Valtournenche. L'itinerario non comprende alcuna difficoltà ed è adatto a moltissimi camminatori. La partenza è al parcheggio di Barmasc.
E 2698
La salita al Colle Pillonet, trattata nell'itinerario 48, apre la porta ad una via di salita al m. Tantanè differente da quella dell'itinerario 23 (che può essere percorso al ritorno ottenendo un percorso ad anello di media lunghezza). Mentre l'ultimo tratto è comune ai due itinerari, in questo caso si affronta la cresta a sud del Pillonet. Il percorso comprende tratti mediamente esposti, infide pietraie e diversi facili passaggi su roccia (uno di questi viene qui aggirato per evitare difficoltà alpinistiche). Consigliato ad escursionisti dotati di una certa esperienza.
EE 2734
Un itinerario a bassa quota per tutti: la traversata da Extrepieraz a Brusson via Salomon, con passaggio opzionale dalla nota Fonte Ferruginosa. L'intero itinerario è su strade o facile sentiero; la discesa da Salomon a Brusson è classificabile T.
T+E 1664
Facile itinerario a media quota con un dislivello di circa 1200 metri. Il punto più elevato è il Lago Bringuez, già meta dell'itinerario 30; ritorno lungo il torrente Messuère con visita alla splendida Cascata di Pacard.
E 2530 1
Un'escursione ancora una volta non per tutti, riservata a ottimi ed esperti camminatori con ampia esperienza di attraversamento di pietraie e orientamento, capaci di procedere anche su terreni difficili in assenza totale di sentieri, tracce e indicazioni. La Punta Piure è l'aguzza cima che sovrasta Champoluc ed è una meta scarsamente considerata (il canale nord è invece utilizzato per lo scialpinismo); ciononostante rappresenta una rara occasione di esplorare un ambiente ancora completamente selvaggio.
EE 2907
Variante alla precedente salita alla Punta Piure. La vicina Punta Ruines (idealmente affrontata al ritorno dalla Piure) viene salita dallo scivolo ovest e scesa dalla cresta est, comprendente un passaggio di II (evitabile scendendo dalla via di salita o superabile in salita invertendo il senso della traversata).
EE 2828
Tre semplicissimi itinerari alla scoperta di altrettanti punti interessanti della bassa valle: la cascata nei pressi di Isollaz, la riserva del Lago di Villa e i resti del castello di Villa, in posizione panoramica.
T+E 867
Breve tour, con partenza e ritorno a La Croix, sul percorso denominato "Giro delle miniere", con due deviazioni per vedere due degli imbocchi delle miniere d'oro della zona, altrimenti solo sfiorate dal percorso segnalato.
E 1710
Un itinerario molto breve e facilissimo a bassa quota, adatto a tutti: da Orbeillaz, frazione di Challand St.-Anselme, si segue il sentiero turistico lungo il Ru d'Arlaz fino al Col d'Arlaz, passando per l'omonima cascata.
T 1127
Variante all'andata dell'itinerario precedente.
Da Orbeillaz al Col de la Croix d'Arlaz si segue il malsegnalato sentiero che aggira a monte il Flambeau d'Arlaz, e scende poi al colle attraversando il bosco.
E+EE 1180
L'itinerario descrive la breve salita da Champoluc a Mascognaz lungo il sentiero 14D recentemente tracciato sulla destra orografica del Torrent de Mascognaz. Più diretto rispetto al "tradizionale" 14, presenta di conseguenza alcuni tratti più ripidi.
E 1810
Questo brevissimo itinerario può essere considerato una semplicissima passeggiata per principianti, oppure il prolungamento dei diversi itinerari che hanno il parcheggio di Barmasc come punto di partenza. Il percorso non presenta alcuna difficoltà ed è adatto anche ai bambini.
T 1830
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