Tra gli incontri che è possibile fare in valle, il primo posto spetta
certo alle marmotte. Si passano il segnale di pericolo di tana in tana con
forti fischi appena vi vedono, e certo prima che voi vediate loro. Con un
po' di pazienza, e qualche volta con un piccolo appostamento, non è
raro vederle su qualche roccia assolata, anche da pochi metri di distanza.
Un buon posto è l'inizio della sterrata che da Resy porta al Colle Bettaforca.![]() |
Il primo posto spetta sicuramente all'aquila reale. Quella nella foto a sinistra è stata "catturata", ovviamente solo fotograficamente, il 12 febbraio 2006 durante una salita alla Falconetta. È una zona in cui questi avvistamenti sono particolarmente frequenti. |
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Il gracchio alpino è un uccello molto comune sulle alpi, facile da osservare soprattutto nelle zone rocciose al di sopra del livello del bosco. |
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Un girino, fotografato nel lago Lechien. |
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Una rana, fotografata sempre nel lago Lechien. |
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Un camoscio, incontrato in autunno inoltrato nel vallone delle Cime Bianche, zampetta nella prima neve fresca. Il camoscio, al contrario dello stambecco, è un animale molto diffidente nei confronti dell'uomo (è una specie cacciata) ed è davvero difficile avvicinarlo. |
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Un maschio di stambecco fotografato nei pressi del bivacco Città di Mariano (vedi escursione 19), dove sono un incontro quasi obbligato. Se ne possono vedere in molte zone in valle, soprattutto dove ci sono grandi pietraie; generalmente non sono molto spaventati dagli uomini, a cui in buona parte sono abituati. Solitamente non sono particolarmente pericolosi, ma vista la dimensione delle corna è opportuno evitare di far sentire minacciati loro o i loro piccoli. I branchi possono essere composti anche da diverse decine di esemplari. |
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Una giovane vipera aspis trovata morente (e quindi avvicinabile, seppur con attenzione!) sulla strada sterrata che percorre il Vallone di Dondeuil (escursione 33). In condizioni normali l'incontro è difficile, pericoloso e peraltro sconsigliato: il suo veleno può rivelarsi mortale per l'uomo. |
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Un colubro liscio, o biscia coronella, incontrato nel Vallone di Chasten sul sentiero a est di Seuc. Il suo nome viene dalle squame lisce; si nutre di orbettini e lucertole che uccide soffocandoli tra le sue spire: benchè possa mordere, non è infatti un serpente velenoso. |
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Una marmotta, fotografata da Massimiliano Patti. Le marmotte si mimetizzano e si nascondono facilmente tra le rocce, ma questa non sembra per niente spaventata. |
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Una mantide religiosa fotografata nei pressi del Castello di Villa (escursione 52). |
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La salamandra. |
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La volpe rossa. |
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Una farfalla, fotografata lungo il Ru Cortot sotto allo Zerbion. Impossibile elencarle tutte, ce ne sono tantissime di diverse specie ovunque ci siano fiori. |
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Questa credo non abbia bisogno di particolari presentazioni (comunque è una classica pezzata valdostana)... e pur essendo un animale decisamente domestico è sicuramente il primo e più comune con cui ci si trova ad avere a che fare. |
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Capra e caprette incontrate durante la salita al Grand Tournalin. Tutt'altro che pericolose in questa situazione, avvicinavano gli escursionisti in cerca di cibo e sale, risultando addirittura... invadenti! |
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Un gregge di pecore incontrato di fronte al bivacco Cravetto. |
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Il mitico Dahu. |