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ITINERARI ALPINISTICI
In questa pagina sono raccolte le descrizioni dei percorsi di carattere alpinistico da me effettuati in Val d'Ayas e dintorni. Per entrare in questa pagina i percorsi devono almeno includere l'attraversamento di un ghiacciaio e/o la necessità di utilizzare determinate attrezzature, altrimenti ricadono nella categoria "itinerari escursionistici". So che questa divisione può risultare discutibile, ma è stata decisa dopo aver valutato lo scalino tecnico necessario a passare dalla semplice camminata con scarponi, anche se su roccia e creste esposte, all'uso di attrezzature minime come ramponi e piccozza. I percorsi qui descritti quindi oltre ad appartenere alle classiche categorie di difficoltà alpinistiche (F, PD, AD ecc.) possono rientrare anche nella EEA.
Si tratta in ogni caso di percorsi di alta montagna, generalmente ben al di sopra dei 3000 metri di quota, con difficoltà anche lievi ma comunque alpinistiche, e appunto con spirito alpinistico vanno seguiti. Il grado F (facile) qui non corrisponde al T della scala escursionistica.
Come sempre, raccolgo solo ed esclusivamente i percorsi da me effettuati per intero. Le foto che corredano le descrizioni sono state scattate da me o da uno dei componenti del mio gruppo, e la data indicata è quella in cui io ho seguito e descritto il percorso; l'attrezzatura necessaria elencata è quella da me utilizzata (ramponi - foto sotto -, piccozza, imbragatura, cordini, moschettoni, corda per cordata ecc.), mentre è ovviamente da aggiungere l'abbigliamento da montagna in grado di proteggere da esposizione prolungata a freddo intenso, vento forte, pioggia, neve, e naturalmente il necessario a passare una o più notti in rifugio. Scontati gli scarponi.
Le capacità e le qualità richieste per ognuno di questi percorsi sono varie, e possono comprendere:

Scarponi con ramponi con attacco rapido sul tallone. Per correttezza ci tengo a specificare che questa è una raccolta di itinerari e non una scuola di montagna, per cui queste capacità sono date per scontate. L'alpinista deve assolutamente conoscere e rispettare i propri limiti, e saper rinunciare anche a un passo dalla meta qualora si profili un pericolo per sè e per i compagni. Questi itinerari vanno percorsi in gruppo, dopo un'attenta pianificazione e documentazione e dopo aver valutato le previsioni del tempo con un ampio margine di sicurezza. L'alta montagna comporta sempre dei rischi, per cui è inutile aggiungerne altri evitabili; la necessaria preparazione tecnica ed atletica non va trascurata (nella foto a destra un'esercitazione di discesa in corda doppia dalle rocce di Pra Charbon).
Il primo itinerario descritto è quello verso il rifugio Guide di Ayas, che rientra a stento in questa categoria secondo i criteri sopra descritti grazie all'attraversamento di un elementare ghiacciaio. Va inteso come itinerario minimo con difficoltà alpinistiche pressochè nulle, ma per un escursionista di livello medio-basso rappresenterebbe già non solo una sfida impegnativa ma anche un gioco pericoloso. Inoltre è sicuramente il punto di partenza di diversi altri itinerari (come la traversata del Castore), quindi va conosciuto.
Il secondo è la salita al m. Ciosè, apparentemente facile ed insignificante cima di soli 2647 m. a nord del Colle Ranzola. In questo caso la difficoltà non è data dal ghiaccio ma dall'impossibilità di raggiungere la cima senza affrontare un ripidissimo pendio assolutamente instabile e di utilizzare con sicurezza le mani. L'itinerario, che ho personalmente trovato piuttosto pericoloso e mi sento di indicare solo ad esperti di montagna, viene inserito in questa raccolta perchè l'uso di attrezzatura alpinistica è caldamente consigliato.
Il terzo e il quarto itinerario portano sulla vetta del Castore, che con i suoi 4221 metri è il primo 4000 ad essere inserito in questo sito: sono presentate sia la salita sulla via normale che la traversata.
Rientra in questa pagina anche la poco documentata salita al M. Nery, con alcune varianti per affrontarla in giornata, con pernottamento in tenda o al vicino Bivacco Cravetto.
Le vette dei Breithorn Centrale e Occidentale sono due 4000 facilmente raggiungibili in giornata. La traversata della Becca di Vlou è un importante itinerario su roccia, mentre la salita al M. Avic, sebbene interamente fuori valle, rappresenta comunque un'interessante salita in zona. Nota: Ayas Trekking si propone come mezzo per promuovere e diffondere la conoscenza e la cultura dell'ambiente alpino; le raccolte di itinerari vanno intese come semplice documentazione e possono contenere pareri soggettivi e valutazioni del tutto personali delle difficoltà. L'autore declina ogni responsabilità per incidenti e/o danni a persone o cose che dovessero verificarsi durante le escursioni proposte.

È possibile scaricare il tracciato GPS per il programma GPS TrackMaker relativo ai percorsi segnalati da questo simbolo.
Questo simbolo indica che è presente un'immagine del tracciato altimetrico del percorso, ricavato dai dati del GPS.
Questo simbolo indica che insieme al tracciato GPS è disponibile anche l'analogo file per Google Earth.
Ho provato a dormire nei rifugi contrassegnati dal simbolo "Night Tested" e ne descrivo le caratteristiche principali (orari, prezzi ecc.)
Questo simbolo identifica gli itinerari che sono stati testati anche in invernale.
La colonna Q.Max indica la quota massima raggiunta nel percorso descritto (potrebbe non essere quella del punto terminale).
L'indicazione della difficoltà EEA viene dal Diario dei Rifugi della Valle d'Aosta (in fondo alla pagina c'è la scala di classificazione delle difficoltà). Se è tra parentesi il parametro è stato indicato da me secondo i criteri sotto elencati, e può essere discordante da quello riportato altrove. Notare che è un'indicazione di difficoltà e non di lunghezza. La resistenza del camminatore è data per scontata.
La colonna Q.Max indica la quota massima raggiunta nel percorso descritto.
La data riportata è quella in cui il percorso è stato realmente seguito e descritto. Dal momento che - ad esempio - i ghiacciai si muovono, le difficoltà e i percorsi possono cambiare col tempo. Le descrizioni e soprattutto i tracciati satellitari vanno considerati tanto più approssimativi quanto più sono "vecchi".
TUTTI GLI ITINERARI
Itinerario Descrizione Note Diff. Q.Max Data Tipo
ITINERARIO N. 1
Rifugio Mezzalama - rifugio Guide di Ayas
Primo approccio con un semplice ghiacciaio in questo cammino verso l'importante rifugio delle Guide di Ayas, il più alto della valle (il Sella è in valle di Gressoney) e punto di transito di molte traversate del Rosa. Comprende inoltre una ripida pietraia. Non è presente il tracciato satellitare perchè è risultato incompleto ed impreciso. La meta finale è immersa in un grandioso panorama di ghiacciai e seracchi.
La partenza è al Rifugio Mezzalama (vedi escursione 13).
EEA 3420 4-5/8/2005 Ghiaccio
ITINERARIO N. 2
Colle Ranzola - m. Ciosè
Imprevedibilmente finisce in questa sezione la salita al Ciosè, essendosi rivelata allucinante se affrontata escursionisticamente. La salita su ripidissimo terreno assolutamente instabile, praticamente senza appigli, e i margini di errore pressochè nulli spiegano forse il perchè questa cima apparentemente facile sia raramente salita.
Partenza dal facilissimo Colle Ranzola (vedi escursione n. 24).
F 2647 10/8/2006
ITINERARIO N. 3
Castore per cresta sud-est
Passaggio obbligato per ogni alpinista della Val d'Ayas, il Castore è una cima facile da raggiungere che regala incomparabili panorami. Non contempla particolari difficoltà tecniche se non un tratto in cresta che può presentarsi affilata e può dare problemi in caso di vento forte. Il Castore è anche una cima spesso utilizzata come primo 4000.
La partenza di questo itinerario è al rifugio Quintino Sella (vedi escursione n. 17); la salita per cresta sud-est è considerata la via normale.
F+ 4221 4/9/2006 Ghiaccio
ITINERARIO N. 4
Castore: traversata da ovest ad est
Salita più impegnativa della precedente normale, sul ripido versante ovest con partenza dal rifugio delle Guide di Ayas. Il percorso comprende un breve tratto con pendenza superiore a 50°. La discesa avviene sulla via normale, con ritorno a valle via rifugio Quintino Sella, ottenendo così uno splendido percorso ad anello. PD 4221 21/8/2008 Ghiaccio
ITINERARIO N. 5
M. Nery per cresta ovest
Il Nery - o Becca Frudiera - è una montagna molto nota ma salita da pochi a causa della lunghezza dell'itinerario, del dislivello e di alcune difficoltà tecniche sul tratto finale. Cionondimeno rappresenta una meta estremamente interessante.
L'itinerario qui presentato è la salita sulla via normale; c'è la possibilità di spezzare il percorso in due giorni utilizzando come punto d'appoggio il bivacco Cravetto o una tenda.
F 3075 28/7/2008 Roccia
ITINERARIO N. 6
Plateau Rosa - Breithorn Centrale e Occidentale
La salita al solo Breithorn Occidentale è un percorso alpinistico e scialpinistico estremamente comune e frequentato; l'itinerario qui presentato, parzialmente ad anello e percorribile interamente in giornata, prevede invece la salita al Breithorn Centrale e il ritorno con traversata dell'Occidentale. F 4165 5/7/2009 Ghiaccio
ITINERARIO N. 7
Colle Chasten - M. Voghel - traversata della Becca di Vlou
Dai pressi del Colle Chasten inizia l'itinerario di salita al M. Voghel via versante nord-est; dalla vetta parte il percorso alpinistico e molto aereo su cresta rocciosa che conduce alla vetta della Becca di Vlou, con discesa sul versante opposto.
I dislivelli da Tollegnaz o da Issime sono notevoli (oltre 2000 metri), ma è possibile utilizzare il bivacco Cravetto come punto d'appoggio.
Difficoltà: creste di II molto esposte, alcuni passaggi di III, possibilità di una calata in corda doppia.
PD 3032 6/8/2009 Roccia
ITINERARIO N. 8
Veulla - Pra Oursie - M. Avic
Lunga salita alla vetta che dà il nome al Parco dell'Avic, comprendente alcuni passaggi di II. Il percorso può essere effettuato in un giorno solo. F 3006 25/7/2010 Roccia
CLASSIFICAZIONE DELLE DIFFICOLTÀ
EEA   Per Escursionisti Esperti con Attrezzatura Sono i percorsi e le vie attrezzate, con tratti esposti ricorrenti, impegnativi anche per la lunghezza e la quota, richiedono la conoscenza dell'uso dei sistemi di autoassicurazione e dell'attrezzatura adeguata.
F Facile Facile Neve e ghiaccio fino a 30°, roccia I grado.
PD Peu difficile Poco difficile Neve e ghiaccio fino a 45°, roccia II grado.
AD Assez difficile Abbastanza difficile Neve e ghiaccio fino a 50°, roccia III grado.
D Difficile Difficile Neve e ghiaccio fino a 55°, roccia III / IV grado.
TD Très difficile Molto difficile Neve e ghiaccio oltre 55°, roccia V / VI grado
ED Extrêmement difficile Estremamente difficile  
EX Exceptionellement difficile Eccezionalmente difficile  
+ / - : superiore / inferiore.
TABELLA COMPARATIVA DELLE DIFFICOLTÀ SU ROCCIA
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