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CHAMPOLUC - CREST - CUNEAZ - LAGHI PINTER - COLLE PINTER
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Tratto 1: Crest m. 2000 - Cuneaz - Laghi Pinter m. 1689.

Sentiero: 1 - 11a
Tempo di percorrenza: 100 - 140 minuti.
Difficoltà: nessuna vera difficoltà, ma prima dei laghi si affronta una salita abbastanza ripida. Munitevi di scarpe con un'ottima aderenza.

1. Il sentiero attraverso l'abitato di Cuneaz.
2. Si attraversa il torrente vicino alla cascata.
Non è un vero e proprio guado; per superarlo è sufficiente un passo lungo.
3. Superati alcuni "salti" ci si addentra nel vallone. I laghi sono sopra alla parete di roccia in fondo.
4. In fondo al vallone si guada il torrente Cuneaz...
5. ... e si sale.
6. Il punto di riunione col sentiero che arriva da Ostafa (a destra).
Il nostro percorso inizia all'arrivo dell'ovovia che parte da Champoluc e raggiunge in pochi minuti il Crest (per "il Crest" intendo qui la zona d'arrivo dell'ovovia e non il paese sottostante, a quota 1980). Si segue la sterrata che inizia a sinistra della partenza della seggiovia di Ostafa. La strada passa vicino ad un punto di ristoro invernale, e poco dopo si incontra un bivio, di cui si sceglie il sentiero a destra, che conduce al villaggio Walser di Cuneaz, a quota 2032 (a 15-20' dalla partenza). Qui è possibile riempire d'acqua le borracce, se non è ancora stato fatto.
Il sentiero attraversa l'abitato, e si incontra poi un bivio, proseguendo a destra (a sinistra si finisce in un alpeggio). Poco dopo si incontra una seconda biforcazione, e questa volta è necessario seguire il sentiero a sinistra, segnato come 1 e 11a (il sentiero a destra è il 13 per i Perrin). Si attraversano due ruscelletti, di cui il secondo nei pressi di una piccola cascata (vedi seconda foto a sinistra).
Proseguendo si arriva quasi in fondo alla valle; sempre seguendo il sentiero si supera il torrente Cuneaz e ci si avvicina alla salita finale.
Questo tratto è l'unico piuttosto ripido, ma non è comunque particolarmente difficile. Il sentiero è sempre segnato molto chiaramente e non c'è il rischio di sbagliare strada; alcuni punti sono stati attrezzati con un canapone, aiuto non indispensabile ma utile in caso di neve o fondo bagnato.
Durante la salita si incontra un bivio: si tratta dell'intersezione con il sentiero 13c, che va a intercettare la salita verso il lago Perrin (escursione 7). Rimaniamo comunque sul nostro 1/11a.
Alla fine della salita ci si riunisce col sentiero che arriva da Ostafa (escursione n. 3). L'ultimo tratto è comune.
Si arriva infine in un tratto pianeggiante con un cartello. A destra si va verso i laghi (sono proprio dietro l'angolo), dritti verso il Colle Pinter.
Tratto 2: Laghi Pinter m. 1689 - Colle Pinter m. 2777.

Sentiero: 1 / 11a / 12 / 13c
Tempo di percorrenza: 15 - 20 minuti. 
Difficoltà: nessuna, ma su tutte le pietraie guardate sempre dove mettete i piedi.

7. Il sentiero verso il Colle Pinter inizia così. Poco più avanti si vede l'inizio della pietraia, ma è stabile e frequentatissima.
8. Panoramica dalla sommità del Colle Pinter del versante verso la Val d'Ayas. A sinistra i Laghi Pinter.
9. Il versante verso la Valle di Gressoney.
10. Panoramica del colle: a sinistra la Valle d'Ayas, a destra la Valle di Gressoney. Sul versante di Ayas si vede chiaramente l'inizio del sentiero per il Testa Grigia.
Dai laghi si torna al cartello di cui sopra, e si svolta verso destra (se perdete l'orientamento leggete i cartelli che sono lì apposta).
Questo tratto è segnato anche come 1, 11a e 13c. È un breve percorso su pietraia; il sentiero è comunque segnato bene quasi sempre, e soprattutto è abbastanza frequentato. Dalla sommità del Colle Pinter, se siete meteorologicamente fortunati è possibile vedere Gressoney La Trinitè, e volendo è possibile proseguire verso il bivacco Lateltin (m. 3137), il M. Pinter (m. 3132), il Testa Grigia (m. 3313, e con esperienza adeguata, escursione 20), il rifugio Alpenzu (m. 1779) in val di Gressoney e naturalmente Gressoney St.-Jean (segnalata a 3h30' dal passo, sentiero 1).
Tratto 3: Colle Pinter - Cuneaz - Crest.

Sentiero: 1 / 11a
Tempo di percorrenza: 110 - 140 minuti.
Difficoltà: nessuna, è semplicemente lo stesso sentiero seguito per salire. Attenzione però naturalmente ai tratti ripidi.

Per scendere dal colle si segue lo stesso sentiero della salita. Nei pressi dei laghi è possibile scegliere se scendere lungo il canalone (e in questo caso si riprende il sentiero 1 / 11a a sinistra) o dirigersi verso Ostafa (sentiero 12 a destra; vedere tratto 3 dell'escursione 3).
Scendendo sull'1 / 11a, che del resto è lo stesso utilizzato per salire, prestare attenzione alla discesa, che può essere piuttosto ripida. Per il resto nessuna particolare annotazione: seguite sempre il sentiero segnato come 1 e 11a. Si attraversa nuovamente Cuneaz e si torna al Crest.
TRACCIATO GPS
Tracciato GPS
Il tracciato satellitare del percorso dal Crest ai laghi Pinter.
In tratteggiato è riportato anche il sentiero da Ostafa (vedi escursione n. 3); è evidente l'ultimo tratto in comune.
Per il breve tratto fino al Colle Pinter vedi quanto riportato nell'escursione n. 3.

Cliccare sull'immagine sopra per scaricare il tracciato GPS per il programma GPS TrackMaker.

NOTA: il tracciato che fornisco è relativo ai MIEI movimenti nel giorno in cui ho percorso il sentiero, e può contenere imprecisioni dovute a miei spostamenti non inerenti il tragitto e ad errori dello strumento. Utilizzatelo come riferimento, eventualmente come traccia approssimata e per il calcolo delle distanze dai waypoint, e NON seguitelo se si dirige in posti assurdi.
Note meteorologiche:
La zona è sfortunatamente piuttosto soggetta ad annuvolamenti, come molte di quelle che tendono verso la valle di Gressoney (ovvero a est). Se già dal mattino ci sono nubi in zona, o se è molto umido, può essere meglio rimandare. Soprattutto nelle ore pomeridiane possono esserci dei temporali, ed è opportuno precisare che non ci sono ripari oltre a Cuneaz (il bivacco Lateltin è più vicino al Colle Pinter, ma più di 300 metri più in alto).
Periodo consigliato:
È possibile effettuare questa passeggiata da Giugno, ammesso che non ci sia assolutamente più neve, a Settembre e oltre, in anni buoni. Il periodo migliore va comunque da inizio Luglio a fine Agosto.
Attrezzatura:
La cosa principale da avere è un bel paio di seri, robusti e affidabili scarponi da montagna. Il sentiero può diventare pericoloso se affrontato con i mezzi sbagliati. Va da sè che queste scarpe dovranno tenere bene l'acqua; ciò sarà utile nel superare alcuni piccoli guadi (che a seconda delle condizioni meteo potranno anche essere in secca).
Note sulla frequentazione della zona:
I Laghi e il Colle Pinter sono una delle mete "classiche" della Val d'Ayas, insieme allo Zerbion e al Lago Blu. Per tutta l'estate è praticamente impossibile trovarsi soli. Ho avuto la sgradita occasione (il 3/8/03) di vedere il colle raggiunto da due motociclisti sui loro mezzi da trial. Voi fate di più: rispettate il silenzio e l'aria pura di montagna. Andateci a piedi.
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Commenti già inseriti (1):
1. Mauro n. 1/12/08, 18.59.07
Utente non registrato
Valutazione:
E' una gita classica per chi villeggia a Champoluc e dintorni, che rinnovo anch'io ogni anno. Testimonio anch'io il sovraffollamento attorno ai laghi e consiglio, qualora le condizioni meteo e la quantità di ore di luce lo permettano, di fermarsi ai laghi almeno fino alle ore 17; infatti quasi tutti scendono in tempo per prendere l'ultima corsa della seggiovia. Rimanere ai laghi, da soli, d'estate, è un'esperienza bellissima che ripaga la "fatica" di scendere fino a Champoluc a piedi. E poi si può sempre scendere anche dal vallone di Mascognaz.
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