Al momento della creazione dei primi tracciati per questo sito si stavano timidamente affacciando sul mercato i primi ricevitori NAVSTAR GPS a basso costo e veramente tascabili, pertanto la vera diffusione di massa di questi strumenti stava per cominciare. Oggi la situazione è ben diversa, e l'utilizzo della tecnologia GPS è ormai alla portata di tutti; i ricevitori disponibili sul mercato sono tantissimi, di diverse marche e di tutti i prezzi (da poco più di 80 € in su), pertanto ritengo opportuno inserire in queste pagine perlomeno un discorso introduttivo sul funzionamento del GPS in generale e sul suo utilizzo in montagna in particolare.
Un secondo segnale, proveniente da un secondo satellite, permette di restringere il campo delle possibili posizioni a un cerchio, che è l'intersezione delle due sfere, e un terzo satellite consente di individuare due punti (intersezioni del cerchio precedente con la terza sfera) in cui il ricevitore può trovarsi. Uno dei due viene scartato essendo generalmente in movimento rapidissimo a quota elevatissima, e il rimanente è la vera posizione del ricevitore sulla (o nei pressi della) superficie terrestre (nell'immagine a sinistra l'intersezione di tre sfere in un punto).La varietà di utilizzi che il GPS permette è molto grande, pertanto è opportuno distinguere alcune famiglie di apparecchi dal momento che non tutti permettono di fare quello che si vuole in ogni occasione.
- GPS portatili non cartografici: delle dimensioni di un cellulare o poco più (ma esistono anche modelli da polso), rappresentano gli apparecchi "entry-level", sono i più a buon mercato essendo dotati delle sole funzioni di base ma sono già adatti per l'uso escursionistico; tra i più diffusi ricordiamo i primi modelli di eTrex (a sinistra il primo eTrex base in volo su un ultraleggero ICP Bingo 503). Non sono dotati di alcuna cartografia stradale, ma sono comunque in grado di fornire, oltre alla propria posizione, tutta una serie di dati importanti come quota, direzione, distanza da un punto memorizzato e suo rilevamento, distanza percorsa; possono in genere registrare, salvare, visualizzare e trasferire da e verso un computer il percorso seguito, e permettono di tornare sui propri passi fino al punto di partenza. Attraverso una connessione (seriale o USB) con un computer è possibile trasferire, di solito in entrambe le direzioni, dati relativi alle tracce percorse o da seguire e ai waypoint memorizzati. I modelli più completi dispongono di bussola elettronica e altimetro barometrico digitale. I pregi dei GPS basici vanno ricercati soprattutto nella semplicità di utilizzo e nel basso costo.
- GPS portatili cartografici: costituiscono lo scalino superiore ai modelli base (a destra l'eTrex Venture Cx, fratello maggiore quasi gemello dell'eTrex base), ma per certi versi sono in assoluto i più versatili, seppur naturalmente a un costo più elevato (indicativamente dai 250 € in su). Dispongono di una memoria interna (e/o di uno slot per scheda di memoria, solitamente una MicroSD) in cui caricare la cartografia digitale che si ritiene più utile in quanto lo stesso apparecchio è generalmente in grado di gestire ad esempio dati stradali, nautici o curve di livello. Sul display, che può essere in bianco e nero o, sui modelli più recenti, a colori, possono visualizzare la propria posizione sulla cartina e permettono di seguire rotte precalcolate; oltre a tutte le funzioni di base comprendono spesso una gestione avanzata dei waypoints, delle tracce e delle rotte, e sono in grado di guidare l'utilizzatore durante la navigazione su queste ultime con indicazioni sonore e visive; i modelli più sofisticati sono in grado di generare rotte sulla base della cartografia e possono pertanto essere utilizzati anche come navigatori stradali. La connessione con un computer (USB su molti modelli recenti) è utilizzata sia per l'upload della cartografia e dei POI (Point of Interest) che per il download dei tracciati registrati e il backup dei dati.
- Navigatori stradali: sono uno strumento di navigazione dedicato all'utilizzo automobilistico o motociclistico; dispongono di una cartografia stradale generalmente molto dettagliata e aggiornabile e sono in grado di guidare l'utilizzatore da un punto all'altro (con precisione fino al numero civico) con indicazioni visive, grafiche anche 3D e vocali. Rappresentano una fetta notevolissima del mercato e sono anche un oggetto hi-tech a cui molti non rinunciano nell'acquisto di una nuova automobile, su cui quasi sempre è offerto integrato nel cruscotto di serie o come optional, ma esistono anche in versione portatile. Dispongono a volte di display touch-screen e di funzioni accessorie come il riproduttore di MP3 o il vivavoce Bluetooth per il cellulare. Svolgono egregiamente il loro compito su strada, ma per l'uso sui sentieri sono senza dubbio poco utili.
- Computer palmari con GPS: si tratta essenzialmente di un normale computer palmare, integrante anche un'antenna e un ricevitore GPS. Un apposito software presente nella memoria del computer elabora i dati e si occupa di tutte le funzioni che generalmente si trovano in un portatile cartografico, con un buon display a colori e tutte le funzioni necessarie. L'autonomia senza alimentazione esterna è spesso piuttosto scarsa, e questo rappresenta un po' un grave limite per l'escursionista.
- Ricevitori GPS esterni per computer: non sono un GPS "standalone", mancando completamente di capacità di elaborazione e visualizzazione; il loro compito è quello di inviare attraverso un collegamento solitamente USB o Bluetooth i dati a un computer, un palmare o un cellulare predisposto, che si occupa di svolgere le funzioni di localizzazione e navigazione attraverso specifici software. Assolutamente inutili in montagna.
- Telefoni cellulari con GPS: molto versatili e con ampia scelta di funzioni, software e cartografia, possono fare le veci di un GPS palmare con l'interessante possibilità aggiuntiva di accedere a mappe, immagini satellitari e foto online, ma l'autonomia di funzionamento con GPS attivato è da verificare preventivamente.
- Tablet con GPS integrato: discorso analogo alla categoria precedente, con il non trascurabile problema aggiuntivo del maggiore ingombro.
- Altri GPS: sono concepiti per usi e installazioni specifici, come la navigazione aerea o navale e per l'utilizzo topografico. Nel primo caso i modelli più completi, muniti di cartografia aeronautica dettagliata e ovviamente aggiornabile, sono integrati nell'avionica e possono sostituire praticamente tutti gli strumenti del velivolo con uno o addirittura due o più grandi pannelli a colori ("glass cockpit"), comprendenti moving-map tridimensionale, visione sintetica, indicazione della rotta da seguire, degli spazi aerei da incontrare o evitare, delle frequenze per le comunicazioni radio, di tutti i dati su aeroporti e aviosuperfici, nonchè fornire tutte le informazioni indispensabili per il volo, come quota, distanza dal terreno, bussola, anemometro, orizzonte artificiale, HSI, strumenti motore ecc. ecc., ricevere e visualizzare dati in tempo reale dai satelliti meteorologici e dialogare con il radar meteo e con l'autopilota, portando fisicamente l'aereo o l'elicottero da un luogo all'altro lungo la rotta prestabilita. La tecnologia attuale mette a disposizione queste funzioni, una volta riservate a velivoli commerciali, anche per l'aviazione leggera e ultraleggera (a prezzi che partono dai 1500 € e... praticamente non hanno limiti). Nella foto a sinistra un GPS integrato nel pannello di un ultraleggero Pioneer 300.