A seguito del proposito di un nuovo collegamento funiviario tra Frachey e il Colle Superiore delle Cime Bianche nell'area protetta del Vallone delle Cime Bianche (Ambienti glaciali del gruppo del Monte Rosa, SIC/ZPS IT1204220), nonostante il sito rappresenti un impegno ormai ventennale portato sempre avanti con continuità, passione e dedizione, il webmaster non ritiene più opportuno indirizzare migliaia di escursionisti in una valle che non ha imparato ad amare, rispettare e proteggere se stessa, a meno che non intervengano elementi che scongiurino l'ennesimo attacco al suo ambiente.
Alla prima scadenza del dominio ayastrekking.it dopo l'apertura dei cantieri, pertanto, questo non verrà più rinnovato. Contemporaneamente verranno messi offline tutti i servizi associati, il canale YouTube e il forum.
Questo messaggio viene visualizzato una sola volta per sessione
Informativa: questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Continuando la navigazione o cliccando sul pulsante OK acconsenti all'uso dei cookie.
Il Vallone di Dondeuil è la diramazione più meridionale della sinistra orografica della bassa Val d'Ayas; è una boscosa valle a
V della lunghezza di oltre 5 km che si protrae in direzione est, è solcata dal torrente Roesa ed è chiusa all'estremità orientale dal Colle Dondeuil, che mette in comunicazione la Val d'Ayas con quella di Gressoney.
La costiera nord è formata dalle Becche di Chalex, Mortens (escursione 37), Vlou e Torchè (escursione 39); a sud si trovano cime come il Monte dell'Aquila e il Corno del Lago (escursione 41).
Il vallone ospita alcune frazioni e alpeggi, ed è percorso da una strada parzialmente asfaltata che sale da Isollaz, nel comune di Challand St.-Victor; con una serie di tornanti guadagna quota fino alla frazione di Fontaney e poi punta direttamente verso est con limitata pendenza e alcuni ulteriori tornanti toccando altre frazioni (Chalex, Dondeuil) e fermandosi alla base dell'ultima rampa prima del valico (il tratto di strada tra Dondeuil Inferiore e Superiore è interrotto da una frana). Va da sè che fino a questo punto le difficoltà sono nulle, e pertanto il cammino potrebbe essere classificato addirittura T. L'itinerario è inoltre assolutamente modulare, e ogni frazione può già costituire una meta.
Il vallone è per buona parte della lunghezza scavato in profondità dal torrente, pertanto la strada si mantiene alta sull'assolato versante nord. La stessa strada è aperta al traffico fino a quota 816 circa, a 2 km. da Isollaz; per proseguire oltre con mezzi a motore è necessario essere autorizzati. Va detto che per tutto il tratto tra Isollaz e il blocco non è presente alcuno slargo dove poter parcheggiare: il nostro cammino inizia dunque già ai 664 m. di Isollaz. Naturalmente la possibilità di rimediare un passaggio eventualmente in taxi almeno fino a Ollion è consigliata, allo scopo di evitare, tra andata e ritorno, oltre 10 km di noiosa camminata su asfalto e 500 m. di dislivello. La lunghezza del percorso completo, proiettata in pianta, è di oltre 14 chilometri (e altrettanti in discesa); scende a 8.8 km (dislivello ~1200 m.) da Ollion, 6 km da Fontaney (~900 m.), 3,1 da Chalex (560 m.), 2,3 da Dondeuil (520 m.).
Va segnalata la totale assenza di paline con indicazioni per escursionisti, che sono limitate a un certo numero di segnavia spesso sbiaditi e ometti di pietre nel'ultimo tratto. Non esiste alcuna indicazione numerica circa il sentiero, che sulle carte risulta comunque riportato con numerazione 1.
Tratto 0: Isollaz ~m. 660 - Ollion m. 1164.
Sentiero: 1. Tempo di percorrenza: 50 - 70 minuti. Difficoltà: nessuna.
1. I prati in fiore intorno ad Ollion.
Si lascia la statale dove indicato nei pressi di Villa e si raggiunge Isollaz, dove si lascia il mezzo e inizia la marcia.
Dopo 2 km si incontra il cartello che impedisce il passaggio ai non autorizzati; si prosegue e con alcuni tornanti si raggiunge finalmente la frazione di Ollion (foto 1), che ospita una cappella, alcune costruzioni e un traliccio con ponti radio e altre antenne.
Tratto1: Ollion m. 1164 - Colle Dondeuil m. 2338.
Sentiero: 1. Tempo di percorrenza: 210 - 240 minuti. Difficoltà:
il cammino è quasi tutto su una strada che alterna tratti sterrati ad altri asfaltati, pertanto da difficoltà è nulla. L'ultimo tratto è su sentiero, moderatamente ripido, con traccia a terra discontinua e incerta e segnalazioni a volte difficili da individuare.
2. Il bivio in località Vadebrie. Prosegure a destra.
3. Attraversamenteo di Fontaney.
4. A Fontaney la strada inizia ad addentrarsi nella valle.
5. Attraversamento di Chalex e bivio per Trön.
6. L'indicazione che precede Dondeuil Inferiore.
7. Arrivo a Dondeuil Inferiore.
8. Attraversamento di Dondeuil.
9. Uscita da Dondeuil.
10. Il bivio del sentiero 1 prima di Dondeuil Superiore.
11. Il taglio del sentiero principale sale ripido.
12. La traccia del sentiero rimane poco visibile.
13. Si incontrano poi indicazioni più visibili.
14. Un traverso tra i rododendri.
15. Ultima parte di salita tra i prati seguendo le frecce.
16. Arrivo al Colle Dondeuil.
17. L'alto Vallone di S. Grato dal Colle Dondeuil.
Il cammino procede rimanendo sulla stessa strada, che con un tornante aggira le costruzioni e continua il guadagno di quota.
Presto si raggiunge, in località Vadebrie o Val-de-Brie, un bivio (foto 2) da cui si separa una sterrata che su molte carte è assente o segnata come sentiero (1d), e si prosegue a destra.
Con 4 tornanti si raggiunge e si supera Fontaney (foto 3), proseguendo poi sulla stessa sterrata (foto 4) che inizia ad addentrarsi nella valle con scarsa pendenza.
Dopo poco più di 2 chilometri e 6 tornanti si attraversa Chalex (foto 5) scartando la diramazione a sinistra del sentiero 5 per Trön e la Becca Mortens (vedi itinerario 37). Oltrepassata Chalex si sfiora il rudere di Chavernache e si trova sulla sinistra un masso con la scritta "Alpages de Dondeuil" (foto 6) e successivamente si raggiunge Dondeuil Inferiore (foto 7).
Questa si supera passando di fronte all'abitazione (foto 8) e alla serra e imboccando subito dopo la strada sterrata che prosegue la salita tra i pascoli (foto 9)disegnando alcuni tornanti.
Salendo verso Dondeuil Superiore, però, la strada è interessata da una frana (situazione estate 2025) ed è interrotta; a piedi è possibile superare i detriti della frana (massi anche di notevole dimensione) e seguirne il tracciato.
Poco prima di raggiungere l'alpeggio si incontra una diramazione a sinistra indicata come sentiero 1 da vecchi bolli sbiaditi e frecce (foto 10), e la si imbocca incontrando dopo pochi metri un disagevole taglio (facoltativo; riportato nel tracciato GPS) che, privo di numerazione, sale ripido lungo il pendio (foto 11) individuato da ometti di pietre.
Il taglio confluisce poi sul sentiero principale, poco più visibile soprattutto grazie a vecchi e sbiaditi bolli gialli. La traccia a terra è inizlamente vaga (foto 12), discontinua e lasciata molto all'intuito; successivamente si incontrano indicazioni più visibili sotto forma di grandi frecce gialle dipinte sulle rocce e altre scritte (foto 13).
Un piccolo salto di quota si supera con un traverso a destra tra rigogliosi cespugli di rododendro e mirtillo che nascondono la traccia (foto 14).
Il resto della salita prosegue seguendo le frecce gialle (foto 15), che in determinate condizioni di luce (il sole è di fronte di mattina) potrebbero essere difficili da riconoscere.
L'ultima rampa conduce infine al Colle Dondeuil (foto 16), che si affaccia sul Vallone di S. Grato (foto 17).
Da qui si apre un discreto ventaglio di interessanti escursioni, tra cui le salite EE alla Becca Torchè (3016) (itinerario 39) e al Corno del Lago (2747) (itinerario 41) nonchè la discesa verso Issime via Muni - S. Grato.
Discesa: Colle Dondeuil - Ollion - Isollaz.
Sentiero: 1. Tempo di percorrenza: 180 - 240 minuti. Difficoltà: il sentiero non è sempre evidente, il resto è strada.
18. Inizio della discesa dal Colle Dondeuil.
19. Le frecce da seguire sono generalmente più visibili in discesa.
20. A volte segnavia e ometti possono confondersi tra le rocce e l'erba.
21. La strada nei pressi dei resti dell'Alpe Chavernache.
Si tratta di seguire lo stesso sentiero già utilizzato per la salita, lasciando alle spalle il colle su una traccia di sentiero (foto 18) che supera una zona detritica e si porta nei prati sottostanti, dove la direzione da seguire è per lo più affidata alle frecce gialle (foto 19), più visibili in discesa che in salita, e ad alcuni ometti di pietre. Tuttavia, in alcuni casi potrebbe essere necessario aguzzare la vista per trovare la successiva (foto 20).
Si supera il salto di quota tra i rododendri traversando a sinistra, e puntando alla strada a destra di Dondeuil Superiore. Raggiuntala, la si segue verso Dondeuil Inferiore scavalcando i detriti della frana.
Da questo punto in avanto la discesa avverrà mantenendosi sulla strada, incontrando in sequenza Chalex, Chavernache (foto 21), Fontaney e Ollion, dopo la quale la strada rimane asfaltata ed esce dal Vallone di Dondeuil iniziando la lunga discesa che, dopo oltre 5 km, supera la Tour du Bonot (a sinistra della strada) e torna a Isollaz.
TRACCIATO GPS
L'immagine sopra riporta la cartina relativa al percorso Isollaz - Colle Dondeuil. Il tracciato è stato registrato restando sulla strada da Isollaz a Dondeuil Inferiore, e su sentiero dal bivio prima di Dondeuil Superiore in avanti, effettuando il primo taglio come da descrizione e restando il più fedele possibile alla sequenza di frecce e ometti.
Cliccare sull'immagine per scaricare il tracciato per GPS Trackmaker, Google Earth e in formato .GPX.
NOTA: il tracciato che fornisco è relativo ai MIEI movimenti nel giorno in cui ho percorso il sentiero, e può contenere imprecisioni dovute a miei spostamenti non inerenti il tragitto e ad errori dello strumento. Utilizzatelo come riferimento, eventualmente come traccia approssimata e per il calcolo delle distanze dai waypoint, e NON seguitelo se si dirige in posti assurdi.
PROFILO ALTIMETRICO
Il tracciato altimetrico del percorso da Isollaz al Col Dondeuil. Si nota
la pendenza pressochè costante della strada, e la rampa più
ripida prima del colle.
Note meteorologiche:
Il percorso è ubicato interamente in bassa valle e a quote medio-basse, per cui difficilmente si potranno avere precipitazioni nevose al di fuori dell'inverno; la testata della valle confina però con la valle di Gressoney, piuttosto sensibile agli annuvolamenti in caso di vento da sud. Periodo consigliato:
La camminata può essere affrontata con assetto estivo da maggio, quando potrebbe resistere qualche nevaio residuo, alle prime nevicate d'autunno. Con attrezzatura invernale e con attenzione alle condizioni della neve e al rischio valanghe soprattutto nell'ultimo
tratto il colle può essere raggiungibile tutto l'anno. Attrezzatura:
Nessuna attrezzatura particolare è richiesta in assenza di neve, se non i soliti scarponi che permettano una tenuta sul terreno più sicura possibile. In inverno (accertato preventivamente il basso rischio valanghe) possono essere necessari racchette ed eventualmente ramponi.
* La dimensione massima ammessa per un'immagine è 128MB. L'upload deve terminare entro 900 secondi. Se necessario l'immagine verrà ridimensionata fino a rientrare nella sagoma limite di 800x800 pixel.
Nota: i tag HTML non sono ammessi. Vengono salvati i commenti completi di valutazione, nome e testo. Non viene raccolto alcun dato allo scopo di identificare il mittente.
I commenti che dovessero superare il filtro automatico ma saranno considerati inadatti, offensivi verso chiunque e qualunque cosa o contenenti messaggi pubblicitari o spam verranno rimossi o modificati ad insindacabile giudizio del webmaster.
Le opinioni espresse nei commenti non rispecchiano necessariamente quelle del webmaster. I messaggi che saranno rimossi manualmente rimangono visibili fino al momento della loro cancellazione; il webmaster non si assume la responsabilità del loro contenuto.
Ancora nessun commento per questo itinerario! Inserisci il tuo!