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LOCANA/S. GIACOMO - LAGO DELLA BALMA - LAGO DI VALSOERA
E+EE
Il Vallone di Valsoera non si può certo considerare una delle zone più conosciute e frequentate del Parco del Gran Paradiso, benchè sia attraversato dall'Alta Via Canavesana. Si tratta infatti di un vallone piuttosto solitario, assolutamente dimenticato dal turismo di massa; ospita diversi laghi, tra cui due artificiali - il Lago della Balma (m. 1866) e il Lago di Valsoera (m. 2371) - che vengono toccati dall'itinerario qui descritto. Dal Lago di Valsoera è poi possibile raggiungere il Passo di Destrera o la Bocchetta di Valsoera (e da qui il Lago di Teleccio e il Rifugio Pontese) seguendo il sentiero 560.
Nei pressi del Lago di Valsoera, sulla sponda est a breve distanza dalla diga, si trova il Bivacco M. Pocchiola - G. Meneghello (foto a sinistra), a quota 2440, che funge da posto tappa per l'Alta Via Canavesana.
Lo sviluppo totale del percorso è di circa 5,8+5,8 Km (andata e ritorno), il dislivello di 1315 m. + qualche saliscendi.
Tratto 1: S. Giacomo m. 1125 - Lago della Balma m. 1866 E

Sentiero:559.
Tempo di percorrenza: 1h45' - 2h15'.
Difficoltà: qualche tratto ripido.

1. Il parcheggio di partenza a S. Giacomo.
2. Il cartello di inizio sentiero a S. Giacomo.
3. Attraversamento di S. Giacomo.
4. Salita con gradoni nel bosco.
5. La paretina di quota 1370 circa.
6. L'Alpe Lenzole.
7. Salita meno ripida dopo l'Alpe Lenzole.
8. La catena sul sentiero.
9. Salita con ometti fuori dal bosco.
10. Attraversamento di un piccolo pianoro e dolce risalita successiva.
11. L'Alpe Balma e il sentiero indicato da diversi segni di vernice.
12. Ingresso nella conca del Lago della Balma.
13. Il sentiero sale verso la diga mantenendosi sul lato sinistro.
14. La diga e il Lago della Balma.
15. Discesa verso il lago.
16. Un gradone in legno lungo la discesa.
17. Aggiramento del Lago della Balma.

L'itinerario inizia a S. Giacomo, frazione di Locana, nel Vallone di Piantonetto. Qui si trova un piccolo parcheggio con una fontana (foto 1) e pochi metri più avanti il cartello che indica l'inizio del sentiero 559 (foto 2). Qui il Bivacco Pocchiola-Meneghello è riportato a 4h30' di cammino, mentre il Lago della Balma a 2h30'.
Si attraversa così il paese (foto 3) seguendo i segni bianchi e rossi sui muri delle costruzioni fino a sbucare nel bosco. La salita prosegue ora ripida, con gradoni (foto 4) e tornanti.
Intorno a quota 1370 si sfiora una paretina rocciosa, lasciandola a destra del sentiero (foto 5), dopo la quale la salita prosegue.
A 1525 m. si incontrano le costruzioni dell'Alpe Lenzole (o Lenzolè su alcune carte, foto 6); superata la quale il sentiero continua la salita che è ora meno ripida (foto 7), entrando nel vallone. In questo tratto potrebbe trovarsi una catena metallica tesa sul sentiero, a delimitare il pascolo sovrastante (foto 8).
Poco oltre i 1600 m. di quota si esce definitivamente dal bosco (foto 9); il sentiero è accompagnato anche da grossi ometti di pietre.
Si attraversa un pianetto umido e se ne esce con una salita piuttosto dolce (foto 10). Si lasciano a sinistra le costruzioni dell'Alpe Balma e si prosegue la salita incontrando molti segni bianchi e rossi sulle rocce (foto 11) e ometti di pietre.
Si entra così nell'ampia conca che ospita la diga e il Lago della Balma (foto 12); si riconoscono già alcuni edifici di servizio tra cui quello della teleferica.
Il sentiero si mantiene sul lato sinistro della conca (foto 13) e sale fino ad oltrepassare la quota della diga, che presto appare (foto 14).
Superata la diga il sentiero scende lungola sponda ovest del lago (foto 15) tra rocce ed erba, con alcuni gradini artificiali in legno (foto 16).
Si effettua poi un traverso pochi metri più in alto del lago, aggirandolo fino al pianoro successivo (foto 17).

Tratto 2: Lago della Balma m. 1866 - Bivacco Pocchiola-M. m. 2440 EE

Sentiero:559.
Tempo di percorrenza: 1h45' - 2h15'.
Difficoltà: traccia a terra a volte incerta, tratti ripidi.

18. Ometti e segni di vernice dopo il Lago della Balma.
19. Passaggio a destra dell'Alpe Dietro il Lago.
20. Salita ripida dopo l'Alpe Dietro il Lago.
21. Un piccolo guado.
22. Lungo il torrente sullo scivolo roccioso.
23. Il guado sul torrente.
24. Un grosso ometto di pietre e il Lago della Balma sullo sfondo.
25. Inserimento nel canalino.
26. Risalita del canalino.
27. La che precede la diga di Valsoera.
28. Avvicinamento alla diga.
29. Il ponte in legno.
30. Risalita verso le costruzioni a fianco della diga.
31. Scavalcamento della diga.
32. La balconata sul fianco del lago.
33. Salita al bivacco.

Se non ci si vuole fermare al Lago della Balma ma procedere fino al Lago di Valsoera, si prosegue il cammino sul sentiero 559.
Dopo il Lago della Balma la traccia a terra si fa decisamente meno evidente, per cui diventa necessario affidarsi soprattutto ai molti segni bianchi e rossi dipinti sulle rocce e agli ometti di pietre (foto 18).
La pendenza inizia nuovamente a salire gradualmente; si raggiunge così l'Alpe Dietro il Lago a quota 1906 e la si supera lasciandola a sinistra del sentiero (foto 19), che da qui torna ad impennarsi. La traccia a terra è sempre poco visibile; si seguono i segni di vernice tra rocce, ginepri e rododendri (foto 20).
Si supera un piccolo guado (foto 21) per poi affiancarsi sulla destra orografica ad un torrente che scorre su uno scivolo roccioso (foto 22). Poche decine di metri più in alto, piegando nettamente a destra, si guada anche questo ruscello (foto 23) facendo attenzione - in primavera e autunno - all'eventuale presenza di ghiaccio sulle rocce lisce.
La traccia ricomincia poi a salire ripida, indicata da ometti (foto 24), in direzione della cresta sovrastante, di cui non si intuisce l'uscita finchè, a quota 2260 circa, non ci si inserisce in un canalino (foto 25). Questo viene poi risalito su gradoni (foto 26) fino all'uscita, una trentina di metri più in alto, con una curva secca a destra in corrispondenza di un ometto dopo il quale la salita diventa meno ripida.
A quota 2320 circa si entra così in una grande conca che ospita la diga del Lago di Valsoera, già visibile (foto 27). Il sentiero si mantiene sulla sinistra risalendo una pietraia fino al piano alla base della diga (foto 28). Un rudimentale ponte in legno, formato da due travi e senza protezioni laterali, permette di portarsi sul versante opposto (foto 29) e risalire prima su ghiaia e poi con gradoni, tornanti e infine su placche (foto 30) fino al piccolo piano alla base dell'edificio a fianco della diga. Senza raggiungere la costruzione superiore si punta alla scala in cemento sul bordo destro della diga (foto 31, vista dalla diga) e si risalgono due rampe fino ad imboccare una balconata che supera la diga e procede orizzontalmente alcuni metri più in alto (foto 32). Alla fine della balconata si piega a destra imboccando una rampa in cemento, in cattive condizioni (foto 33), che porta direttamente al Bivacco Pocchiola-Meneghello.


34. Il Lago di Valsoera e il Bivacco Pocchiola-Meneghello.

Nei pressi della diga sono poste le indicazioni per il sentiero 560 - facente parte dell'Alta Via Canavesana - per il Passo di Destrera (40') a est e, sul versante opposto, per la Bocchetta di Valsoera (1h30'), il Lago di Teleccio (h. 3h30') e il Rifugio Pontese (2h30').
Il bivacco è di proprietà del CAI Torino; comprende la zona pranzo e la cucina al piano terra e la zona notte al piano superiore, con 12 posti letto su due livelli.Di fronte all'ingresso si trova inoltre un terrazzino con un comodo tavolo da pic-nic (foto 34).
Per maggiori informazioni sul bivacco: www.caitorino.it/rifugi/pocchiola-meneghello/

Discesa: Bivacco Pocchiola-M. m. 2440 - S. Giacomo m. 1125 EE+E

Sentiero: 559.
Tempo di percorrenza: 2h30' - 3h30'.
Difficoltà: traccia a terra a volte incerta, tratti ripidi.

35. Discesa dal bivacco verso il lago.
36. Il traverso orizzontale e la discesa dalla diga visti dal lago.
37. Discesa verso la base della diga.
38. Attraversamento del ponte e allontanamento dalla diga.
39. Discesa su pietraia verso la conca sottostante.
40. Ci si affaccia verso il Lago della Balma.
41. Discesa nel canalino.
42. Discesa a tornanti tra erba, rocce e arbusti.
43. Il guado su placche di roccia.
44. Il pendio verso l'Alpe Dietro il Lago.
45. L'Alpe Dietro il Lago.
46. L'avvicinamento al Lago della Balma.
47. Saliscendi sulla riva del Lago della Balma.
48. Discesa dopo la diga del Lago della Balma verso la conca sottostante.
49. Un evidente ometto di pietre prima di rientrare nel bosco.
50. Discesa verso il bosco.
51. La catena sul sentiero.
52. Un traverso in falsopiano.
53. Passaggio presso l'Alpe Lenzole.
54. Discesa con tornanti nel bosco.
55. Ritorno a S. Giacomo.

La discesa avverrà sostanzialmente lungo il sentiero di salita, a meno di non voler percorrere un anello e scendere in uno dei valloni limitrofi (non descritto).
Lasciato il bivacco si scende verso il lago sulla rampa in cemento (foto 35), al termine della quale si svolta a sinistra percorrendo poi la balconata orizzontale in direzione della diga (foto 36), superata la quale si prosegue la discesa su placche di roccia lasciando a sinistra gli edifici, e poi con tornanti e gradoni (foto 37) verso la base della diga, dove si attraversa il ponte in legno e si prosegue sul piano sul lato destro (foto 38). Alla fine di questo piano si scende brevemente su pietraia (foto 39) mantenendosi poi sulla destra della conca sottostante fino ad affacciarsi sul pendio verso il Lago della Balma (foto 40).
Sempre seguendo la traccia di ometti e segni di vernice (che potrebbero essere per lo più rivolti nel senso della salita) si individua l'imbocco del ripido canalino che permette di lasciare il pianoro (foto 41).
All'uscita inferiore del canalino, una trentina di metri più in basso, si prosegue la discesa su sentiero ripido con tornanti sempre individuato soprattutto da segni di vernice e ometti di pietre (foto 42).
Si guada poi un torrente su roccia a placche (foto 43) e lo si segue per un tratto restando sulla sua riva destra. Superato un ulteriore rivolo d'acqua si continua a scendere sul ripido pendio erboso (foto 44); la pendenza si va riducendo quando si raggiungono i resti dell'Alpe Dietro il Lago, che si sfiora lasciandola a destra (foto 45), raggiungendo così il pianoro che ospita il Lago della Balma.
Qui la traccia è come è noto incerta; si punta comunque verso la riva destra del lago (foto 46).
L'aggiramento del lago comprende dei saliscendi con alcuni gradoni di pietra e legno (foto 47); superata la diga si scende, sempre restando sulla destra, verso la conca sottostante (foto 48). Da qui la traccia a terra torna ad essere più evidente (foto 49) e presto, uscendo dalla conca si ritrova la vegetazione ad alto fusto (foto 50), mentre la pendenza torna nuovamente ad aumentare.
Si ritrovano la catena delimitante i pascoli (foto 51) e un traverso in falsopiano (foto 52) per poi toccare l'Alpe Lenzole (foto 53) e affrontare l'ultima parte di discesa.
Questa è ormai interamente nel bosco, sempre piuttosto ripida, con molti tornantini (foto 54) e alcune parti lastricate, al termine della quale si torna a S. Giacomo (foto 55).
Seguendo i segni di vernice bianca e rossa si piega a sinistra attraversando l'abitato, tornando così al punto di partenza.

CARTINA
Cartina
La cartina del percorso da S. Giacomo al Lago di Valsoera e al Bivacco Pocchiola-Meneghello via Lago della Balma.
Sono riportate le strade, gli edifici, i laghi, i corsi d'acqua, i principali sentieri della zona, i prati, il reticolo e le isoipse a 20 m. Potrebbero non essere riportate diramazioni secondarie dei sentieri.

Cliccare sull'immagine per scaricare una dettagliata cartina vettoriale in formato PDF e il tracciato GPS per GPS Trackmaker, per Google Earth e in formato GPX.

PROFILO ALTIMETRICO
Profilo altimetrico
Il profilo altimetrico della salita da S. Giacomo al Bivacco Pocchiola-Meneghello al Lago di Valsoera.
Il tratto iniziale, pressochè orizzontale, è l'attraversamento dell'abitato di S. Giacomo, all'uscita del quale inizia una ripida e costante salita nel bosco. Poco prima dell'Alpe Lanzole la pendenza si riduce e resta così fino al pianoro che precede il Lago della Balma. Questo viene costeggiato dopo un piccolo dosso nei pressi della diga, con un tratto leggermente in discesa; la salita ricomincia a farsi ripida dopo l'Alpe Dietro il Lago, per poi ridursi nuovamente all'imbocco della conca prima del Lago di Valsoera. Prima della diga si trova un tratto perfettamente orizzontale, seguito da una nuova breve salita ripida su placche di roccia e infine brevi rampe di scale. L'ultima parte pianeggiante è il sentiero sul lago dopo la diga, a cui segue la salita su rampa in cemento fino al bivacco.
Note meteorologiche:
La zona può essere facilmente soggetta ad annuvolamenti soprattutto in presenza di vento da sud, alte temperature sulla pianura e instabilità. Si consiglia pertanto di scegliere una giornata stabile, preferibilmente con vento da nord.
Periodo consigliato:
A causa dei ripidi pendii presenti nella zona - alcuni dei quali vanno anche risaliti - la salita è consigliata in assenza di neve, benchè alcuni residui nei tratti pianeggianti non siano sufficienti ad impedire l'escursione, pertanto il periodo adatto va da maggio-giugno alle prime nevicate autunnali. In autunno è più facile trovare giornate meteorologicamente adatte.
Attrezzatura:
L'itinerario non richiede attrezzatura tecnica particolare. Sono sufficienti scarponcini con buona tenuta, abbigliamento da media montagna adatto alla stagione, acqua e cibo per la giornata.
Frequentazione:
La salita al Lago della Balma è relativamente frequentata, mentre il tratto successivo fino al Lago di Valsoera viene affrontato da un minor numero di escursionisti benchè il bivacco sia punto di appoggio dell'Alta Via Canavesana.
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