Si
diceva che fosse formata da anime in pena ma anche da vivi che di notte cadevano
come morti mentre la loro anima andava alla processione. Erano tutti vestiti
di un sudario bianco e tenevano in mano come candela un osso di morto acceso.
La processione iniziava a mezzanotte e faceva il giro della valle lungo la cresta dei monti.
Una volta un ayassino che tornava da St.-Vincent a cavallo di una mula incontrò
la processione al Col de Joux. Poichè conosceva la formula adatta,
chiese "passaggio per due" ma la processione non si interruppe. Solo in seguito
si accorse che la mula era gravida.
NOTA: si tratta di una leggenda diffusa in tutte le alpi nord-occidentali.