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CRESTE ATTREZZATE
In determinati casi, quando un certo sentiero prevede un passaggio obbligato su una cresta particolarmente esposta e/o pericolosa, si provvede a munire il tratto di attrezzature supplementari allo scopo di migliorarne la sicurezza e renderlo transitabile anche a camminatori meno esperti o più sensibili al vuoto. La cosa è più comune naturalmente a quote medio-alte, soprattutto dove c'è l'interesse (economico) a rendere il passaggio agibile per la maggior parte del pubblico, e questo avviene generalmente sui percorsi che portano ai rifugi d'alta quota, come ad esempio il Quintino Sella. In questo caso si tratta di una cresta che non richiederebbe capacità estreme, ma senza dubbio pericolosa a causa dell'assoluta verticalità dei versanti (e la cui storia anche recentissima non è priva di gravi incidenti).
Spesso l'attrezzatura si limita a un rudimentale corrimano composto da una serie di paletti metallici che reggono un robusto cordone, in grado di reggere il peso di una persona, ma soprattutto di infondere una certa sensazione di sicurezza. Normalmente non è necessario, ma alcuni preferiscono legarsi alla corda in questione con un cordino assicurato all'imbragatura. La cosa può essere particolarmente indicata se la roccia è bagnata, innevata o ghiacciata.

La famosa cresta che porta al rifugio Quintino Sella. È munita di un canapone che funge da corrimano per tutto il tormentato percorso, e in questo punto è attrezzata anche con una passerella di legno.

Un'altra sezione della stessa cresta (in fondo, in alto, è visibile il pianoro che ospita il rifugio). I versanti sono visibilmente quasi verticali da entrambi i lati, e l'ausilio della corda, per quanto (alpinisticamente) non indispensabile, permette di degradare la difficoltà complessiva da alpinistica ad EE.

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