Una
cresta è per definizione un terreno che fa da spartiacque tra due
pendii. Molti itinerari prevedono diversi tratti da percorrere in cresta,
e si tratta di situazioni in cui bisogna comportarsi in modo adeguato.![]() Cresta del M. Facciabella. Il pendio è a tratti piuttosto ripido su entrambi i lati, e il terreno è misto erba/rocce non stabilissime. |
![]() Cresta della morena del Lago Blu. Lo spartiacque è reso più evidente dalla presenza di neve sul lato nord; in questo tratto la sommità è comunque larga e battuta, e non ci sono particolari pericoli. |
![]() 45° abbondanti a est (a sinistra), pendio dolcissimo a ovest: questo tratto del Testa Grigia non dà problemi anche se il terreno è friabile. |
![]() Terreno ghiaioso a schiena d'asino, pendii oltre 50° sui due lati: necessita attenzione continuare verso il Testa Grigia, e poco dopo c'è anche da arrampicare, sempre in cresta. |
![]() La conca dei Laghi di Valfredda è separata dal vallone di Mascognaz da questa larga cresta erbosa, delimitata però da versanti ripidissimi (impossibile scendere verso Mascognaz). |
![]() La cresta dello Zerbion è compresa tra il piacevole pendio erboso della Valtournenche e un versante ripido e a volte verticale verso Ayas, ma è comunque larga e agevole. |
![]() La cresta finale del Bec Trecare è bellissima, con un ripido pendio erboso a sinistra e una parete praticamente verticale a destra. |
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