AVVISO AI VISITATORI

A seguito del progetto di un nuovo collegamento funiviario tra Frachey e il Colle Superiore delle Cime Bianche nell'area protetta del Vallone delle Cime Bianche (Ambienti glaciali del gruppo del Monte Rosa, SIC/ZPS IT1204220), nonostante il sito rappresenti un impegno ormai ventennale portato sempre avanti con continuità, passione e dedizione, il webmaster non ritiene più opportuno indirizzare migliaia di escursionisti in una valle che non ha imparato ad amare, rispettare e proteggere se stessa, a meno che non intervengano elementi che scongiurino l'ennesimo attacco al suo ambiente.
Alla prima scadenza del dominio ayastrekking.it dopo l'apertura dei cantieri, pertanto, questo non verrà più rinnovato. Contemporaneamente verranno messi offline tutti i servizi associati, il canale YouTube e il forum.

AyasTrekking.it fa parte del gruppo di lavoro "Ripartire dalle Cime Bianche" che ha come scopo lo sviluppo in Ayas di un nuovo modello di turismo sostenibile e attento alle nuove necessità e richieste del mercato nazionale e internazionale.

Il webmaster

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IL RIFUGIO DELLE GUIDE DI AYAS
Il rifugio Mezzalama
Il bivacco Rossi e Volante
Il Pian di Verra Inferiore
Salita al rifugio Mezzalama
Salita al rifugio Guide di Ayas
Salita al Polluce
Traversata del Castore
Il Rifugio delle Guide di Ayas è posto a 3420 metri di quota sulle Rocce di Lambronecca, lungo il Ghiacciaio di Verra. Costruito nel 1989, il rifugio dispone di 80 posti letto in camere e camerate da 2, 4, 12, 16 e 20 letti.
È un punto di partenza per le cime del Castore via versante ovest (itinerario alpinistico 4), del Polluce (itinerario alpinistico 11), nonchè per il bivacco Rossi e Volante, la Roccia Nera, la Quota 4106 (itinerario alpinistico 9) e la traversata dei Breithorn.
Si raggiunge da Ayas proseguendo oltre il Mezzalama, attraversando una lingua del Ghiacciaio di Verra (in alcuni casi è anche possibile aggirare il ghiacciaio alla sua basa guadando il torrente) e salendo poi sulle rocce sottostanti il rifugio con un ripido zigzagare; l'ultimo tratto è attrezzato con alcune passerelle e corde fisse (foto 2, 3 e 10). Il percorso è descritto nell'itinerario alpinistico 1.
La struttura del rifugio è in pietra e cemento per il piano terra, in legno per il resto, ed è posata su un basamento in cemento e calcestruzzo. Un'ampia terrazza lo circonda su tre lati; una parte della terrazza, a sbalzo, è adibita ad helipad. La sezione di terrazza ad est dell'ingresso è stata ampliata nell'estate del 2012; nello stesso periodo il rifugio è stato dotato di una serie di 18 pannelli fotovoltaici.
Il rifugio è accogliente e dispone di tutto il necessario; è necessario dotarsi di un sacco letto, che può essere acquistato sul posto (monouso o in cotone). Sono forniti coperte e cuscino.
È poi necessario munirsi di una fonte di luce, come una torcia elettrica o una più comoda lampada frontale.
All'ingresso, posto al centro del lato sud, c'è il magazzino dove depositare scarponi e attrezzatura alpinistica e prelevare un paio di ciabatte da utilizzare durante la propria permanenza nel rifugio.
Bisogna infine portarsi il necessario per il bagno, che è nel seminterrato, compreso un asciugamano. L'acqua è di fusione, quindi decisamente fredda, e di prima mattina può scarseggiare.
Il rifugio è sempre frequentatissimo, prenotare con largo anticipo si rivela quindi un'operazione indispensabile per avere la certezza di un posto.
Se non si riesce ad avere un posto in una cameretta bisogna adattarsi a dormire in camerata da 16 al primo piano o da 20 al secondo, sotto al tetto (foto 7); questo locale non ha finestre ed è praticamente buio anche di giorno.
La cena inizia alle 18.30 e a rifugio pieno viene servita in più turni.
La sveglia per chi deve partire presto è alle 5; la colazione è molto classica con pane, burro, marmellata, miele, cioccolata calda, caffè e latte.
La clientela è internazionale. È possibile incontrare alpinisti provenienti da tutta l'Europa e la Russia.
Il costo del pernottamento in mezza pensione è di € 53,00 bevande escluse (al 9/8/12).

Immagini presenti nella galleria: 17.

1. Il rifugio in una giornata piovosa, salendo dal Mezzalama.
2. L'ultimo tratto di salita è reso più facile da alcune passerelle con corde fisse.
3. Gli ultimi metri prima del rifugio sono praticamente in verticale.
4. Una scarica di ghiaccio e la terrazza / piattaforma per elicottero del rifugio.
5. Una camera da 12 letti.
6. Una camera da 2 letti.
7. La camerata e la porta del locale invernale.
8. Il rifugio visto dal Ghiacciaio di Verra, scendendo dal Polluce.
9. Panorama serale sulla Val d'Ayas dal rifugio.
10. Arrivo al rifugio.
11. L'alba del 5/8/05 dal rifugio: il Bec de Nana, il Petit e il Grand Tournalin con il Gran Paradiso e la Grivola sullo sfondo.
12. Le lastre del tetto del rifugio, al centro nella foto, riflettono la luce del sole davanti ai seracchi del Grande Ghiacciaio di Verra.
13. Il rifugio fotografato in primavera dal Pian di Verra Superiore con un potente tele.
14. Il Guide di Ayas in una ventosa ma limpida giornata autunnale.
15. Prima dell'alba: preparazione delle cordate di fronte al rifugio.
16. Dall'estate del 2012 il rifugio si presenta munito di nuovi pannelli solari.
17. La facciata del rifugio vista dall'helipad.
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