| SCHEDA |
| Nome della cima |
M. Zerbion |
| Altri nomi |
- |
| Quota della cima |
m. 2722 |
| Coordinate della cima |
N 45° 47' 17,08117"
E 07° 39' 48,99610" |
| Ubicazione |
Spartiacque Ayas - Valtournenche - Valle Centrale |
| Vie di accesso documentate |
Da Barmasc via Colle Portola, E - Itinerario 4. |
Il M. Zerbion è la caratteristica vetta che si erge imponente a ovest di Extrepieraz con la sua rocciosa e ripidissima parete orientale che precipita sul bosco di Pra Charbon; presenta però un versante ovest meno scosceso ed erboso
che digrada verso St.-Vincent.
Dalla vetta partono diverse creste.
Quella settentrionale va a formare lo spartiacque
tra la Val d'Ayas e la Valtournenche, che corre in direzione nord fino al Colle di Roisettaz e comprende diverse cime (anticima nord dello Zerbion, Grande Dent, Bec de Nana, Petit e Grand Tournalin, M. Roisettaz) e valichi (Colle Portola, Colle Tantanè, Colle Pillonet, Col di Nana).
La cresta di sud-est scende ripida verso il Pic Belin, e costituisce poi una affilata lama rocciosa che sovrasta altri rilievi secondari, come le cime Botta e il M. Croi, e prosegue poi più arrotondata fino al Col de Joux.
Un'ulteriore cresta ovest scende verso la confluenza della Valtournenche con la Valle Centrale.
Escursionisticamente parlando, la salita sulla via normale allo Zerbion non presenta alcuna particolare difficoltà ed è classificata E; la partenza è al parcheggio di Barmasc e il tracciato è in parte sul versante occidentale, una volta superato il Colle Portola.
Esistono altre vie d'accesso, tutte alpinistiche, ad esempio dal Col de Joux via cresta sud-est, con passaggi esposti di III.
La salita in condizioni invernali è possibile purchè il rischio valanghe sia estremamente contenuto, soprattutto per quanto riguarda il canale che sbocca al Colle Portola e i ripidi pendii che sovrastano il Pian Portola; al contrario di quanto accade in estate si tratta comunque di un'impresa che richiede una certa esperienza di montagna e la cui difficoltà può essere valutata almeno
F.
Durante la bella stagione lo Zerbion è considerato una meta estremamente classica, e come tale è sempre frequentatissimo; rappresenta inoltre l'indimenticabile prima vetta per molti escursionisti.
Ogni anno, in agosto, una processione raggiunge l'anticima nord. A tal scopo in tempi recenti l'originale sentiero è stato inopportunamente allargato
e disseminato di lapidi rappresentanti le stazioni della Via Crucis (la XII è al Colle Portola); tra il Colle e la vetta ne sono state poste altre 9 con i Misteri Gioiosi. Sulla vetta è inoltre presente una grande statua di una Madonna.
Immagini presenti nella galleria: 16.
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1. Champoluc, Agosto 2000. Lo Zerbion visto dal Colle Bettaforca (2727 m.). Minolta Dynax 500si. |
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2. Champoluc, 4/1/99. Con la neve il monte Zerbion sembra ancora più imponente. |
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3. Primi giorni di Gennaio 2000. Un bel tramonto invernale sullo Zerbion. |
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4. 5 Novembre 2000. L'alluvione è passata, ma al tramonto il cielo sullo Zerbion, visto da Champoluc, non promette nulla di buono. Questa volta però sarà neve. |
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5. La grande statua della Madonna sulla cima dello Zerbion, a quota 2722, vista da davanti, ovvero dal lato verso St.-Vincent. |
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6. La sagoma dello Zerbion vista da Champoluc dopo il tramonto in una bella serata d'estate. |
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7. Lo Zerbion visto dalla passeggiata di Champoluc (nei pressi dell'Hotel Ayas) in una mattina invernale. |
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8. Champoluc e lo Zerbion in luglio visti dalla strada che scende dall'alpe Taconet a Soutsun. |
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9. Lo Zerbion visto dalla cima del Bec di Nana (Falconetta) (3010 m.). |
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10. Lo Zerbion (in alto a destra) visto dalla cresta del Quintino Sella (itinerario n. 17). Visto da oltre 3500 m. è davvero una montagna insignificante. |
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11. L'ombra dello Zerbion si stende sulla Valle d'Ayas in una spettacolare giornata autunnale. |
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12. Lo Zerbion in autunno visto da Vollon. |
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13. Lo Zerbion visto da sud subito prima di un temporale. |
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14. Lo Zerbion e il noto pino silvestre nei pressi di Mandrou. |
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15. Lo Zerbion e l'edificio sud dell'Alpe Mezzan. |
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16. Il Col de Joux e lo Zerbion. |