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FONTAINEMORE - LAGO VARGNO - COLLE DELLA BARMA - M. CAMINO
E+EE
Questa escursione, che si svolge interamente nella valle del Lys con un tratto sul confine con la Valle Oropa, porta dall'abitato di Pillaz al M. Camino, nota vetta di 2388 che si affaccia sul Biellese e sulla pianura.
Durante la salita si attraversa da ovest a est l'intera Riserva Naturale del M. Mars, istituita nel 1993, e si incontrano diversi punti intermedi che possono considerarsi mete per escursioni più brevi (il Lago Vargno, il Rifugio della Barma - attualmente chiuso -, il Colle della Barma).
L'itinerario si svolge su strada sterrata fino ai pressi del Lago Vargno, poi su sentiero nel bosco e su terreni via via più rocciosi man mano che si sale, fino alle grandi aree rocciose e detritiche che precedono l'arrivo al Colle della Barma.
La salita al Camino, ideale ma opzionale prolungamento della salita al colle, si snoda dapprima su facile cresta erbosa/detritica con qualche gradone che può richiedere l'uso delle mani, supera il Colle del Camino e risale poi ad un piccolo altopiano superando una piccola cengia rocciosa con leggera esposizione, raggiungendo infine la vetta su semplice cresta.
Il M. Camino è spesso raggiunto dal versante sud da Oropa/Oropa Sport ed è una meta molto frequentata; poco sotto la vetta è presente il rifugio Capanna Renata, mentre sulla sommità è stata eretta una cappella dedicata agli Alpini.
Il tratto tra Pillaz e il Colle della Barma viene percorso dalla famosa processione notturna da Fontainemore al Santuario di Oropa, che si effettua ogni 5 anni (ultima edizione nel 2015). Si percorre inoltre un breve tratto di Alta Via n. 1. Lo sviluppo totale è di circa 15 Km (andata e ritorno), il dislivello approssimativamente di 1100 m.
Difficoltà: T fino al Lago Vargno; E fino al Colle della Barma; EE fino al M. Camino.
Tratto 1: Pillaz/fine strada m. 1307 - Colle della Barma m. 2261 T+E

Sentiero: 2.
Tempo di percorrenza: 140' - 180'.
Difficoltà: qualche tratto su placche ma con scarsa pendenza.

1. Fine della strada transitabile e piccolo parcheggio.
2. All'intersezione con la strada proveniente da Plan Coumarial si prosegue dritti.
3. AL bivio per Trounc si procede ancora dritti.
4. Uno slargo pianeggiante lungo la strada.
5. Il bivio e il ponte.
6. La parete nord del M. Mars.
7. L'inizio del sentiero 2A per il Colle di Marmontana e il Colle Gragliasca.
8. La prima costruzione dell'Alpe Vargno viene lasciata a destra della strada.
9. Inizio della mulattiera prima del Lago Vargno: si svolta a sinistra.
10. Lasciata la strada si prende quota su sentiero in parte lastricato.
11. Si lascia sulla destra questa baita, rimanendo sul sentiero che poco dopo attraversa la strada.
12. Il sentiero, con tratti lastricati, sale nel bosco.
13. Larghi tornanti in una radura erbosa.
14. L'Alpe de Lé Lounc.
15. Attraversamento della conca del Lac de Lé Lounc.
16. Il sentiero sale a sinistra della grande roccia al centro.
17. Il bivio per il Colle di Marmontana. Al centro si riconosce il Rifugio della Barma.
18. Leggera discesa nei pressi del lago e risalita fino al Rifugio della Barma.
19. Superato il rifugio si ricomincia a salire tra prati e pietraie.
20. Oltre la parete rocciosa si apre un dolce pendio erboso con placche rocciose.
21. Un tratto di mulattiera lastricata.
22. Salita tra i nevai residui indicata da numerosi ometti di pietre.
23. Ultimi passi su terreno roccioso prima dell'arrivo al Colle della Barma.
24. Il Colle della Barma.
Pillaz puà essere raggiunta percorrendo la SR44 della Valle del Lys fino a poco prima di Lillianes; qui si svolta a destra risalendo il versante est della valle seguendo le indicazioni per Pillaz - Coumarial. Dopo diversi tornanti si lascia questa strada (che porta a Plan Coumarial) svoltando a sinistra per Pillaz, e si prosegue fin dove la strada, prima asfaltata e poi sterrata, è chiusa al traffico veicolare non autorizzato. Qui si trova un piccolo parcheggio (foto 1) con alcuni posti (se fosse pieno sarà necessario tornare indietro e trovarne un altro più in basso).
La camminata inizia dunque su questa strada; si trovano subito segnavia 2, 2A e 2B. La strada alterna diverse volte tratti asfaltati e sterrati.
Dopo circa 900 m. si intercetta da destra la strada, identificata come sentiero 2E, proveniente da Plan Coumarial (che è un altro possibile punto di partenza per la stessa escursione, ma costringe ad una salita finale per tornare al punto di partenza), e si prosegue dritti (foto 2) seguendo le indicazioni per il Lago Vargno (a 1h) e il Colle della Barma (a 2h45').
Pochi minuti dopo la strada si biforca (foto 3); il ramo di destra scende verso Trounc e gli alpeggi della destra orografica, ma anche in questo caso si prosegue dritti seguendo le indicazioni per il Lago Vargno.
Si supera uno slargo quasi pianeggiante (foto 4) affrontando poi una serie di tornanti senza mai lasciare la strada, sempre identificata con segnavia 2, 2A e 2B.
Prima di un ponte si incontra un bivio (foto 5): da destra si avvicina la strada proveniente dalla base della diga del Lago Vargno. Si attraversa il torrente Pacoulla grazie al ponte (per i veicoli c'è anche un guado) e si prende quota nel bosco in destra orografica. A destra compare il profilo del M. Mars, che dà il nome alla riserva naturale in cui stiamo per entrare e terrà compagnia per tutto il resto dell'escursione.
Lungo questo tratto si incontra a sinistra, indicata da una palina, la diramazione del sentiero 2A (foto 7) per il Colle di Marmontana e il Colle Gragliasca, rispettivamente a 2h e 2h15'; si procede però ancora dritti rimanendo sulla strada. Qui il Colle della Barma è indicato a 2h, mentre il Lago Vargno a soli 10'.
Si incontra poco dopo il primo edificio dell'Alpe Vargno (foto 8) e si passa alla sua sinistra; si superano due rivoli d'acqua giungendo ad un bivio (foto 9). La strada prosegue dritta (si biforca più avanti scendendo al Lago Vargno, che è eventualmente una meta intermedia di questo itinerario, o salendo agli alpeggi soprastanti), ma il cammino procede sulla mulattiera che si stacca a sinistra (AV1, 2, 2B), ancora indicata da una palina (Colle della Barma a 1h50'). Da questo punto si sta ricalcando una tratta dell'Alta Via 1.
Ora il sentiero, in parte lastricato e identificato da segnavia 2 e 2B, prende quota (foto 10) - anche con alcuni tornantini - sfiorando altre costruzioni dell'Alpe Vargno; a sud si scorge il Lago Vargno con la sua diga mentre a ovest si riconoscono alcune delle vette della bassa Val d'Ayas: il Monte dell'Aquila, il Corno del Lago, le Becche Torchè e Vlou, il Voghel.
Si sfiora una baita raggiunta anche dalla strada lasciandola sulla destra (foto 11); rimanendo sul sentiero si attraversa la strada e si prosegue la salita nel bosco via via più rado (foto 12); il sentiero è lastricato con numerosi gradini di pietra.
In una zona detritica con scarsa pendenza si incontra il cartello che indica l'ingresso nell'area della Riserva Naturale del Mont Mars.
Pochi minuti dopo il sentiero sfocia in una verde radura che viene risalita con larghi tornanti (foto 13); si supera un rudere dopo il quale il sentiero percorre un tratto non più lastricato, ma rimane comunque segnalato da frecce gialle e segnavia 2 e 2A.
Nuovamente lastricata, la mulattiera passa di fronte all'Alpe de Lé Lounc (foto 14). A destra a qualche decina di metri di distanza si osserva l'omonimo lago, mentre di fronte appare il Colle della Barma.
Si perde leggermente quota percorrendo un traverso che permette di attraversare la conca che ospita il Lac de Lé Lounc; evitando la poco evidente diramazione del sentiero 2B per il Col Chardon ci si mantiene sul sentiero principale (foto 15) che con altri tratti lastricati serpeggia tra le rocce per poi ricominciare a salire con tornantini su terreno detritico fino a raggiungere il colletto posto a sinistra dell'evidente prominenza rocciosa sul versante nord della conca (foto 16).
Superata questa grande roccia ci si ritrova su un nuovo altopiano; qui si incontra un bivio (foto 17) in corrispondenza del quale l'Alta Via 1 inizia la sua salita verso il Colle di Marmontana (a 35'). Si prosegue naturalmente dritti sul sentiero 2; il Colle della Barma è indicato ora a 30', ed è già ben visibile di fronte, preceduto da un pendio formato da grandi placche.
Una lieve discesa (foto 18) porta a costeggiare uno dei Laghi della Barma (o della Balma); subito dopo si risale di alcuni metri fino a sfiorare, lasciandolo a destra del sentiero, il Rifugio della Barma.
Nota: attualmente (2017) il Rifugio della Balma è chiuso per mancanza di un gestore
Si passa dunque a sinistra del rifugio, seguendo sempre i segnavia 2 (foto 19), con tratti a gradoni su sentiero detritico a grossi blocchi fino a superare la quota della parete rocciosa che sovrasta il rifugio, trovando una zona prativa meno pendente (foto 20) inframmezzata da tratti detritici. Si incontrano tratti lastricati (foto 21) e si superano placche rocciose su cui il sentiero è segnato da ometti di pietre (foto 22). Non è infrequente incontrare nevai residui anche a primavera inoltrata.
La traccia esegue alcuni zig-zag sulle rocce giungendo infine (foto 23), con pendenza scarsa, al Colle della Barma (foto 24).

Al di là del Colle della Barma, su cui sono presenti una croce e un piccolo riparo, si stende la Valle Oropa. Il valico è un crocevia di sentieri; oltre a quello proveniente da Fontainemore qui giunge quello da Oropa e transita l'Alta Via Biellese; è inoltre confine tra le province di Aosta e Biella (e ovviamente tra la Valle d'Aosta e il Piemonte) e della Riserva Naturale del Mont Mars.
Il panorama dal colle non è estremamente ampio; sul lato piemontese si riconosce il cippo commemorativo delle Brigate Alpine al Pian di Cieva a cui fa sfondo la pianura. A ovest, oltre al territorio della Riserva e al M. Mars, spiccano le vette tra la bassa Valle del Lys, la Valle Centrale e la bassa Val d'Ayas (gruppo delle Dame di Challand, M. Nery). A nord si scorge il vicino M. Camino, raggiungibile da qui come descritto di seguito.
Tratto 2: Colle della Barma m. 2261 - M. Camino m. 2388 EE

Sentiero: D22.
Tempo di percorrenza: 20' - 30'.
Difficoltà: tratti su roccette, facile cengia, traccia a terra non sempre evidente.

25. Schema del sentiero D22 dal Colle della Barma al M. Camino.
26. Inizio della salita al M. Camino, su blocchi di roccia.
27. Salita su facile cresta. In evidenza due bolli blu.
28. Il traverso che conduce al Colle del Camino.
29. Il Colle del Camino e la successiva salita.
30. La facile cengia sotto la paretina rocciosa. Sullo sfondo il M. Mucrone emerge dalle nuvole basse sul Biellese.
31. L'altopiano sopra la cengia e l'ultima cresta prima della vetta.
32. Salita finale in cresta.
33. La cappella dedicata agli Alpini in vetta al M. Camino.
Dal Colle della Barma una valida prosecuzione dell'escursione è la salita al M. Camino, m. 2388, nota e frequentata cima delle Alpi Biellesi (foto 25). Al colle un cartello lo indica a 20' di cammino (tempo però relativamente stretto).
Si lascia il colle in direzione nord (a sinistra salendo da Fontainemore, a destra da Oropa) risalendo la cresta rocciosa a gradoni (foto 26) eventualmente con l'uso delle mani, seguendo bolli blu o rossi dipinti sulle rocce.
Superati i primi metri il sentiro serpeggia su cresta meno ripida (foto 27) che successivamente si fa erbosa, ed effettua un traverso (foto 28) che con una piccola discesa conduce ad una depressione nota come Colle del Camino, a quota 2312.
Attraversato in senso trasversale il colle si ricomincia a salire zigzagando tra erba e roccette fino ad una cengia (foto 30) alla base di una piccola parete rocciosa. Questo passaggio non è realmente esposto e non presenta difficoltà; tuttavia potrebbe richiedere particolare attenzione in presenza di nevai residui.
All'uscita della cengia con una svolta a destra si sbuca su un piccolo altopiano (foto 31), al di là del quale si riconosce l'ultima cresta che conduce in vetta al M. Camino.
Attraversato l'altopiano si attacca dunque questa facile cresta (foto 32) seguendo parti di traccia a terra e segnavia bianchi e rossi, raggiungendo in breve la cima (foto 33).

Benchè la quota del M. Camino non sia particolarmente elevata, la sua posizione lo rende un punto panoramico eccezionale in tutte le direzioni.
Innumerevoli le cime da qui riconoscibili se il meteo lo consente (dettaglio non trascurabile dato che la zona è estremamente soggetta ad annuvolamenti), tra cui il Gran Paradiso, la Grivola, la Tersiva, l'Emilius, il gruppo Dame di Challand-Nery, il Bianco (incastonato al di là del Colle Dondeuil), il Grand Combin, la Dent d'Herens, il Cervino, l'intero massiccio del Rosa, tutte le Alpi Biellesi con il vicino Mucrone e la Colma di Mombarone (quasi allineata col lontano Monviso) e naturalmente il M. Mars e la Pianura Padana.
Tratto 3: M. Camino m. 2388 - Colle della Barma m. 2261 EE

Sentiero: 2.
Tempo di percorrenza: 120' - 150'.
Difficoltà:

34. Inizio della discesa dal M. Camino verso l'altopiano sottostante.
35. Bolli blu e un ometto di pietre identificano il punto in cui il sentiero lascia l'altopiano.
36. Discesa sulla cengia sotto l'altopiano.
37. Discesa al Colle del Camino, risalita e traverso.
38. Ritorno al Colle della Barma.
La discesa dal M. Camino al Colle della Barma avviene seguendo a ritroso il sentiero D22 già utilizzato per salire.
Lasciata la cima si percorre in discesa la cresta sud-ovest (foto 34) fino al sottostante altopiano. Questo viene attraversato seguendo i bolli blu, che conducono al punto in cui - altrimenti difficilmente individuabile (foto 35) - il sentiero scende verso la cengia (lo stesso punto è evidenziato anche da un ometto di pietre).
Il sentiero così imboccato piega a sinistra e percorre la cengia (foto 36); superata questa scende al Colle del Camino (foto 37) e risale per effettuare il traverso su prato verso il Colle della Barma.
Riguadagnata la cresta (foto 38), la si percorre in discesa prima su erba e sassi, poi su roccette, fino al Colle.
Tratto 4: Colle della Barma m. 2261 - Pillaz/fine strada m. 1307 EE

Sentiero: 2.
Tempo di percorrenza: 1h40' - 2h.
Difficoltà: qualche tratto su placche ma con scarsa pendenza.

39. Partenza dal Colle della Balma.
40. Tratto di discesa facilitata da una gradinata.
41. Attraversamento della pietraia, con segnavia e altre indicazioni.
42. Il pianoro dei Laghi della Barma con il rifugio omonimo. La freccia indica il successivo bivio dell'AV1 per il Colle di Marmontana.
43. Il bivio pr il Colle di Marmontana. Per Pillaz si procede dritti sul sentiero 2.
44. La discesa a fianco della parete verso il Lac de Lé Lounc. In centro si riconosce il Lac Bonel.
45. Il Lac de Lé Lounc e l'omonimo alpeggio.
46. L'Alpe de Lé Lounc.
47. Discesa verso il Lago Vargno.
48. Incontro con la strada poderale.
49. Il sentiero 2 confluisce sulla poderale nei pressi della diga; qui la si segue a destra.
50. Inizio del sentiero 2A per il Colle Gragliasca. Si prosegue la discesa sulla strada.
51. Il ponte sul Torrente Pacoulla.
52. Incontro con la strada proveniente da Trounc.
53. Bivio per Plan Coumarial: si prosegue sul ramo di sinistra.
Anche il ritorno a Pillaz seguirà lo stesso percorso della salita.
Si lascia dunque il Colle della Barma in direzione ovest seguendo i segnavia e gli ometti di pietre sulle placche rocciose (foto 39); alcuni tratti sono resi più semplici (soprattutto in presenza di pioggia o acqua di fusione) da gradinate realizzate con lastre di pietra (foto 40).
Esaurita l'area su placche si scende poi attraversando una pietraia (foto 41), su cui il sentiero si mantiene comunque visibile grazie a segnavia, segni di vernice bianchi/rossi, ometti di pietre e frecce. Qualora si perdesse la traccia a terra - eventualità non da escludere data la natura del suolo - è sufficiente fermarsi e cercare il segno o l'ometto successivo.
Riguadagnato il pianoro che ospita il Rifugio della Barma lo si lascia sulla sinistra (foto 42) e si aggira in senso antiorario il Petit Lac de Barma risalendo poi per alcuni metri fino al bivio dell'Alta Via e per il Colle di Marmontana (la sua posizione è indicato dalla freccia sempre nella foto 42).
Qui (foto 43) si procede dritti seguendo le indicazioni per il Lago Vargno (riportato a 45'), iniziando a scendere.
Con una sequenza di ripidi tornanti si sfiora a destra una parete rocciosa (foto 44) portandosi così sull'altopiano sottostante, che ospita il Lac de Lé Lounc e il Lac Bonel (quest'ultimo non viene toccato dal sentiero) oltre ad altri piccoli specchi d'acqua.
Dopo i tornanti, smaltita la quota, si traversa prima su pietraia e poi su sentiero tra i prati in direzione dell'Alpe de Lé Lounc (foto 45), passandole di fronte (foto 46).
Superato l'alpeggio inizia la discesa verso il Lago Vargno (foto 47); poco a monte di una baita si incontra la strada sterrata (foto 48) e la si attraversa, sfiorando poi la baita stessa sulla destra e proseguendo la discesa lungo il sentiero 2.
Nota: eventualmente è possibile variare (e allungare) l'itinerario di discesa imboccando la strada a sinistra, che con un lungo tornante si porta alla quota del Lago Vargno e ritrova il sentiero al bivio della foto 49.
Il sentiero, in parte lastricato, scende nel bosco fino a ritrovare la strada poco lontano dalla diga (foto 49); la strada a sinistra riporta l'indicazione dell'AV1 per il Rifugio Coda (a 2h55'), mentre per Pillaz si prosegue a destra.
La strada prosegue la discesa; passa a destra di una baita e affronta dei tornanti; in corrispondenza del primo di questi tornanti si stacca a destra il sentiero 2A per il Colle di Marmontana e il Colle Gragliasca, che naturalmente si tralascia (foto 50).
Poco più in basso la strada supera il Torrente Pacoulla con un ponte, portandosi definitivamente sulla sinistra orografica.
Lungo la strada si incontra per prima la confluenza da destra della strada proveniente da Trounc (foto 51) e poi, da sinistra, quella che scende da Plan Coumarial (foto 52); in entrambi i casi ci si mantiene sulla più pianeggiante strada principale.
Dopo circa 900 da quest'ultimo bivio si raggiunge il punto di partenza, la fine della strada dopo Pillaz.
CARTINA
Cartina
La cartina del percorso Pillaz - Lago Vargno - Colle della Barma - M. Camino.
L'immagine comprende tutti i principali sentieri della zona, la rete stradale, le zone abitate, gli alpeggi, gli elementi idrografici, i confini comunali e del Parco, le aree boschive, prative, rocciose e le isoipse a 40 m.

Cliccare sull'immagine per scaricare una dettagliata cartina vettoriale in formato PDF e il tracciato GPS per GPS Trackmaker, per Google Earth e in formato GPX.

PROFILO ALTIMETRICO
Profilo altimetrico
Il profilo dell'intero percorso dal parcheggio dopo Pillaz - in corrispondenza del divieto di accesso ai mezzi motorizzati non autorizzati - alla vetta del M. Camino.
Tutta la prima parte si svolge su strada, riconoscibile dalla pendenza scarsa e pressochè costante; questa aumenta gradualmente dopo l'Alpe Vargno (il waypoint è nei pressi del primo edificio) fino ad un altopiano con una lievissima discesa: si tratta della conca del Lac de Lé Lounc. Subito dopo il sentiero sale con ripidi tornanti di fianco alla parete rocciosa della foto 16 scollinando poi per alcuni metri (conca dei Laghi della Barma). La successiva salita, dal Rifugio della Barma in su, è discontinua e non costante (gradinate, placche...) fino al Colle della Barma.
La prosecuzione verso il M. Camino inizia con pendenza pronunciata seguita dall'avvallamento del Colle del Camino; seguono una piccola salita fino all'altopiano successivo. L'ascesa ha termine con la cresta finale, poco pendente, che conduce in vetta.
Note meteorologiche:
La zona è piuttosto soggetta ad annuvolamenti soprattutto nei periodi più caldi e in particolar modo in presenza di vento da sud, situazioni in cui il versante biellese è quasi sempre avvolto dalle nuvole. L'escursione è consigliata con vento da nord, atmosfera molto stabile e nelle limpide giornate autunnali.
Periodo consigliato:
Ferme restando le note meteorologiche di cui sopra, l'itinerario è generalmente praticabile da giugno fino alle prime nevicate autunnali (la parte bassa anche per più tempo).
Attrezzatura:
L'itinerario in assenza di neve non richiede attrezzatura tecnica particolare. Sono sufficienti scarponcini con buona tenuta, abbigliamento da media montagna adatto alla stagione, acqua e cibo per la giornata.
Frequentazione:
La zona è conosciuta ben frequentata. Soprattutto la vetta del Camino è una meta estremamente classica del Biellese (da Oropa la salita può essere accorciata utilizzando la funivia fino a Oropa Sport).
Inserisci qui le tue esperienze relative a questo itinerario!


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Commenti giÓ inseriti (1):
1. Paolo 27/07/2017, 10.23.48
Utente non registrato
Valutazione:
Una precisazione, al di là del colle della Barma, nel versante biellese si trova la valle Oropa (non del Cervo). la valle Cervo invece, si può vedere dalla cima del Camino (e dal colle omonimo) in direzione N (per la precisione il vallone della Gragliasca tributario della valle Cervo). Complimenti per il sito e proseguite con itinerari extra-Ayas, secondo me è una scelta buona.
Paolo

[Corretto, grazie della segnalazione! Arriveranno sicuramente altri itinerari nelle zone interessate. NdWebmaster]
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