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TORILLE - LA NÂCHE - LAGO DI VILLA - CROIX DE ST.-GILLES - VERRES
E
Questo itinerario descrive un percorso ad anello a bassa quota, con partenza da Torille e ritorno a Verrès/Baraccon. L'escursione si svolge in aree non toccate dal turismo di massa e su sentieri poco conosciuti a cavallo tra i Comuni di Verres e Challand St.-Victor; regala tuttavia piacevoli panorami sulla Valle Centrale, sulla bassa Val d'Ayas, sul Vallone di Dondeuil e su parte del territorio del Parco del M. Avic. È generalmente praticabile per quasi tutto l'anno, adatta anche ad inverni poveri di neve; tocca diverse località e frazioni (Torille, Sérémon, La Nâche, Targnod, Champeille), attraversa la Riserva Naturale del Lago di Villa e si snoda su mulattiere e facili sentieri (con l'unica difficoltà data dalla ripida discesa su terreno più friabile, evitabile rinunciando all'anello).
Il punto più aperto del percorso è alla Croix de St.-Gilles, modesta elevazione (723 m.) - su alcune carte identificata come Monte Conge o Mont de St.-Gilles - a picco su Verrès e il suo castello, riconoscibile dai dintorni grazie ad una grande croce metallica illuminata. La quota massima (~ 895 m.) si raggiunge tuttavia durante il percorso, nel punto in cui si lascia il tracciato per il Castello di Villa, che può essere incluso nell'escursione come brevissima variante.
La lunghezza dell'intero itinerario è di circa 8, 3 Km a cui vanno aggiunti circa 700 m. per il ritorno da Baraccon a Torille.
Tratto 1: Torille m. 372 - Lago di Villa m. 826.E

Sentiero: 1/103.
Tempo di percorrenza: 70' - 90'.
Difficoltà: nessuna.

1. Salita su scalinata tra gli orti di Torille.
2. Fine della strada aperta al traffico.
3. Salita su strada lastricata.
4. Il cartello della località Sérémon.
5. Bivio in località Sérémon: si rimane sulla strada principale.
6. La radura di La Nâche.
7. L'inizio del sentiero a fianco della cappella di La Nâche.
8. Incrocio con un canale metallico.
9. Il bivio al Colle Nâche.
10. Due momenti del traverso che precede l'ingresso nella riserva.
11. Il sentiero per disabili che, a sinistra, scende al lago.
La partenza dell'itinerario è a Torille, frazione di Verrès, raggiungibile velocemente proseguendo oltre Verrès verso Aosta per circa 700 metri lungo la strada statale. Nei pressi del semaforo è presente un parcheggio.
Dal parcheggio si inizia a salire dolcemente attraversando il paese prima su strada asfaltata e poi lastricata incontrando segnavia 1; si supera la Cappella di S. Barbara lasciandola a sinistra e salendo poi sulla strada soprastante con una gradinata (foto 1). Una volta sulla strada (questo stesso punto può essere raggiunto anche partendo dalla strada successiva a destra anzichè dal semaforo) si volta a destra giungendo al punto in cui questa è chiusa al traffico veicolare non autorizzato (foto 2); più avanti la strada, sempre in buona pendenza e con alcuni tornanti, da asfaltata diventa lastricata (foto 3) e infine sterrata.
Si supera la località Sérémon (foto 4) dove è presente un primo bivio (uno dei molti di questa escursione) (foto 5); qui si stacca un sentiero che scende a sinistra ma lo si tralascia rimanendo sulla strada principale che prosegue la salita. Due cartelli - indicanti entrambi la strada, identificata come sentiero intervallivo 103, e non la diramazione - riportano la chiesa di Montjovet a 1h30' e Verrés (da cui proveniamo) a 1h.
Nota: questo tratto di mulattiera fino al Colle Nâche, che sul posto ha segnavia 1 e cartelli 103, su alcune carte viene segnato anche come Via Alpina (VA), Via Francigena e Route des Vins.
La salita prosegue - su ampio sentiero su terra con resti dell'antico lastricato - fino a sbucare in un'ampia e soleggiata radura in località La Nâche (foto 6); alle nostre spalle il panorama inizia ad aprirsi soprattutto verso il Vallone di Champdepraz e le vette dell'Avic e del Ruvi (foto introduttiva a sinistra).
Si segue sempre la mulattiera lasciando le costruzioni a sinistra fino a raggiungere una piccola cappella con una fontana (di acqua non controllata e ufficialmente non potabile). Qui ci si separa dalla traccia principale e si imbocca il sentiero che inizia proprio a destra della cappella (foto 7), incontrando ancora segnavia 1.
Poco più in alto si incontra e attraversa un piccolo canale metallico (foto 8) e, dopo pochi minuti su sentiero ora lastricato, si raggiunge un nuovo bivio nei pressi del Colle Nâche (foto 9). Si tralascia il sentiero che a sinistra supera il colle e scende verso Montjovet, e si segue invece il ramo a destra identificato anche da un ometto di pietre poco più avanti. Da qui in avanti si è ormai nel territorio del Comune di Challand St.-Victor.
Terminata la salita si segue un traverso (foto 10) leggermente in salita da m. 820 circa in su che, con qualche saliscendi, conduce all'ingresso della Riserva Naturale Integrale del Lago di Villa; il panorama si apre ora anche sulle Dame di Challand e sul Vallone di Dondeuil.
Si costeggia la sponda sud del Lago di Villa incontrando il sentiero di discesa per disabili (foto 11); seguendolo a sinistra si arriva ad un pontile sul lago.

La salita fin qui può già considerarsi una piacevole escursione a sé stante; non volendo procedere oltre sarà naturalmente possibile tornare al punto di partenza seguendo a ritroso il cammino percorso fin qui.
Tratto 2: Lago di Villa m. 826 - Croix de St.-Gilles m. 711.E

Sentiero: 1, 2.
Tempo di percorrenza: 60' - 90'.
Difficoltà: nessuna.

12. Partenza dal parcheggio del Lago di Villa sul sentiero 2.
13. Quadrivio sul sentiero per il Castello di Villa.
14. Bivio ad Y: dritti al castello, a destra al belvedere.
15. Ultimo bivio per il castello: si scende a destra verso Targnod.
16. In discesa verso Targnod. Al centro il Castello di Verrès.
17. Un altro bivio: scendere a destra sulla traccia in rosso.
18. Incontro con la strada a monte di Targnod.
19. Confluenza sulla strada tra Targnod e Champeille.
20. Arrivo a Champeille.
21. Inizio del sentiero a Champeille.
22. Il sentiero segue un canale.
23. Attraversamento del canale.
24. Incrocio con una strada sterrata.
25. Il muretto a secco a destra del sentiero.
26. Discesa tra muretti a secco.
27. Falsa deviazione a destra.
28. L'ndicazione "Inizio sentiero A. Cretier".
29. Il bivio Croix de St.-Gilles/Baraccon.
30. Il bivio Croix de St.-Gilles - Couvent de St.-Gilles.
31. Arrivo alla Croix de St.-Gilles.
Il percorso dal Lago di Villa alla Croix de St.-Gilles è caratterizzato da diversi saliscendi seppur con dislivelli scarsi, da alcune centinaia di metri su strada asfaltata e soprattutto da un enorme numero di bivi e deviazioni.
Ripartendo dal lago ci si riporta per prima cosa sulla vicina strada seguendo il sentiero per disabili (1), e poi, seguendola per circa 100 m. in direzione Nabian (tagliando eventualmente un tornante grazie all'evidente sentiero), il parcheggio.
Oltre che per il Lago di Villa, questo è anche il punto di partenza per raggiungere il Castello di Villa (escursione 52, itinerario C). Il percorso per la Croix de St.-Gilles ha il suo primissimo tratto in comune con questo.
Dal parcheggio si imbocca il sentiero 2, indicato da una palina gialla (foto 12). Si incontra dapprima un bivio a T senza indicazioni, proseguendo a sinistra, e successivamente un quadrivio (foto 13) con paline gialle. A sinistra si scende verso la sottostante strada verso Villa, a destra si sale ad un punto panoramico (entrambi i rami sono numerati 2), mentre per il castello si procede dritti. In questa zona si trova il punto più elevato di questa escursione.
Poco dopo si trova un terzo bivio ad Y (foto 14). A destra si raggiunge lo stesso punto panoramico del quadrivio precedente, per cui si procede dritti.
Con una breve discesa e un passaggio tra alcune rocce affioranti si incontra un'ulteriore biforcazione (foto 15) con indicazioni. Qui si lascia il sentiero per il castello (riportato a 2') e si scende a destra seguendo l'indicazione per Targnod (a 25').
Si inizia a perdere decisamente quota sul versante di Challand St.-Victor, con scorci sulla bassa Val d'Ayas, la Valle Centrale e il Castello di Verrès (foto 16); si incontra l'ennesimo bivio (foto 17) proseguendo in discesa a destra; si attraversa un canale e si sbuca sulla strada asfaltata a monte di Targnod (foto 18).
Una volta sulla strada si svolta a destra (a sinistra ci si porterebbe a Villa) e la si segue. A sinistra il panorama è ora aperto verso il Vallone di Dondeuil e le cime circostanti.
Dopo circa 300 m. la strada si unisce a quella proveniente da Targnod (foto 19) proseguendo ancora dritti per 600 m. fino ad incontrare la frazione di Champeille (foto 20).
Qui, immediatamente dopo il cartello di inizio frazione e prima di un piccolo parcheggio, inizia un ampio sentiero (foto 21) che prende leggermente quota nel bosco fino ad affiancarsi ad un canale in cemento (foto 22). Si costeggia il canale sul lato sinistro per circa 300 m. e lo si attraversa poi su un ponticello (foto 23).
Si attraversa una strada sterrata proveniente da sinistra (foto 24) seguendo il segnavia 2.
Il sentiero procede ora accompagnato da un muretto a secco a destra (foto 25); dopo una salita si incontra un altro muretto a sinistra a cui fa seguito una discesa tra muretti su entrambi i lati (foto 26).
Una falsa deviazione a destra (foto 27) porta ad uno slargo (si rimane sul sentiero principale); ad un successivo bivio a Y si segue il ramo destro, indicato anche da una freccia gialla.
Si incontra ora, a destra del sentiero, una targa fissata su un grosso ometto di pietre recante l'indicazione "Inizio sentiero A. Cretier" (foto 28).
Il sentiero perde poi quota fino ad un bivio (foto 29), questa volta munito di apposita palina. Il ramo di destra porta a Baraccon in 30' (verrà seguito nella parte successiva di questa escursione), ma per la Croix de St.-Gilles si procede a sinistra (la croce è indicata a 10' insieme al Couvent de St.-Gilles a 40').
Poco dopo da sinistra arriva il sentiero proveniente da Monconge; ovviamente lo si tralascia portandosi su un'ampia cresta. Qui si incontra l'ultimo bivio (foto 30), dove si procede sul ramo di destra. Il ramo di sinistra è il sentiero 3 che scende a Verrès via Arboretum "Borna dou Lou", ed è una variante di discesa qui non descritta.
Si guadagna qualche metro di quota con l'aiuto di alcuni gradini giungendo infine alla Croix de St.-Gilles (foto 31).

32. Verrès e il suo castello visti dalla Croix de St.-Gilles.
Tratto 3: Croix de St.-Gilles m. 711 - Verrés m. 379.E

Sentiero: 2.
Tempo di percorrenza: 40' - 60'.
Difficoltà: discesa ripida su sentiero friabile.

33. Al ritorno si scarta il bivio per Monconge.
34. Il bivio per Baraccon: si scende a sinistra.
35. Un tratto nel bosco: il sentiero è nascosto dalle foglie.
36. Un segnavia 2 lungo la discesa, ormai in vista di Verrès.
37. Arrivo a Verrès/Baraccon.
La discesa dalla Croix de St.-Gilles a Verrès è piuttosto veloce e diretta.
Si ripercorrono per prima cosa i propri passi sulla cresta da cui si è arrivati, scartando prima la diramazione per Verrès/Couvent de St.-Gilles (naturalmente è possibile anche seguire questa via, terminando però la discesa più lontano dal punto di partenza) e poi quella, senza cartelli, per Monconge (foto 33).
Poco dopo si incontra il bivio per Baraccon, scendendo questa volta a sinistra (foto 34). Si tratta dello stesso bivio della foto 29; proseguendo dritti infatti si tornerebbe verso Champeille.
La discesa è subito ripida, con tornanti e tratti ghiaiosi dove è opportuno fare attenzione al fondo sdrucciolevole anche quando asciutto. Le parti nel bosco in autunno/inverno possono essere poco visibili a causa delle foglie secche (foto 35), che oltretutto nascondono le asperità del terreno. In alcuni punti sono presenti lastre di pietra con vecchi bolli gialli ormai sbiaditi poste in verticale ad indicare la via. Si incontrano anche alcuni segnavia 2 più recenti (foto 36).
Poco prima del fondovalle, a quota 465 circa, si incontra un bivio a T, in cui si sceglie il ramo a destra.
In breve, passando tra alcune costruzioni, si raggiunge la statale di fronte al magazzino di idro-termo-sanitari JG, alcune decine di metri a nord-ovest del parcheggio della Conad.
Per chiudere l'anello e tornare a Torille è sufficiente svoltare a destra e seguire la strada per circa 700 m., tornando così al punto di partenza a Torille.
TRACCIATO GPS
Cartina
La cartina del percorso Torille - Lago di Villa - Targnod - Champeille - Croix de St.-Gilles - Baraccon, come descritto in questa pagina.
L'immagine comprende tutti i principali sentieri della zona, la rete stradale, le zone abitate, gli elementi idrografici, le aree boschive e prative, i confini della Riserva Naturale del Lago di Villa, i confini comunali e le isoipse a 20 m.

Cliccare sull'immagine per scaricare una dettagliata cartina vettoriale in formato PDF e il tracciato GPS per GPS Trackmaker, per Google Earth e in formato GPX (escluso tratto di ritorno da Baraccon a Torille sulla statale).

PROFILO ALTIMETRICO
Profilo altimetrico
Il profilo dell'intero percorso.
Dopo alcune decine di metri in piano la pendenza va velocemente aumentando, mantenendosi poi pressochè costante fino ad oltre il Colle Nâche; da qui, ormai esaurito il salto di quota iniziale e raggiunta la quota del Lago di Villa, si procede quasi in piano. Superato il lago (il tracciato tiene conto anche del tragitto verso e dal pontile sulla riva nord) si guadagna ancora qualche metro in direzione del Castello di Villa, toccando la quota massima dell'itinerario a circa 900 m. a cui segue una brusca discesa verso Targnod.
Un tratto in leggerissima discesa rappresenta la strada asfaltata fino a Champeille, superata la quale alcuni modesti saliscendi - localmente anche ripidi ma con dislivelli contenutissimi - conducono alla Croix de St.-Gilles.
Lasciata la croce una serie di saliscendi - speculari all'andata essendo lo stesso sentiero in cresta percorso nei due sensi - precede la ripida discesa che, con poche interruzioni, riporta in fondovalle, a Baraccon.
Note meteorologiche:
La zona non è particolarmente soggetta ad annuvolamenti se non in presenza di vento umido da sud.
Periodo consigliato:
L'itinerario rimane generalmente praticabile dall'inizio della primavera all'autunno inoltrato, ma anche durante gli inverni asciutti.
Attrezzatura:
In assenza di neve il sentiero può essere tranquillamente percorso anche con scarponcini leggeri, non è necessario equipaggiamento tecnico. In caso contrario potrebbe essere necessaria specifica attrezzatura (racchette da neve o ramponcini a seconda delle condizioni).
Frequentazione:
La zona non è frequentatissima, eccetto il Lago di Villa che è una meta conosciuta.
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