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ST.-JACQUES - COLLE SUPERIORE DELLE CIME BIANCHE
E
La salita al Colle Superiore delle Cime Bianche, detto anche Colle Nord delle Cime Bianche, è una camminata piuttosto classica per Ayas; l'itinerario fa inoltre parte del Tour del Monte Rosa, e il Colle Superiore rappresenta il punto di passaggio tra la Val d'Ayas e la Valtournenche.
La camminata, benchè non comprenda alcuna difficoltà tecnica, è riservata a buoni camminatori a causa della sua lunghezza: tra salita e discesa si percorrono oltre 18 km; il dislivello, non eccessivo, è di circa 1300 metri da St.-Jacques.
Il percorso si snoda lungo il Vallone delle Cime Bianche, il più esteso di tutta la valle, in cui diversi altopiani erbosi attraversati da mille ruscelli sono circondati da un ambiente unico, tra l'imponente sagoma della vicina Gobba di Rollin a est e la bastionata dolomitica del fianco orientale del Roisettaz a ovest; la parte alta del vallone è costellata da molti laghi, tra cui il Gran Lago delle Cime Bianche, il Lago di Ventina, il Lac Pers. Sul fianco occidentale troviamo inoltre il Gran Lago di Tzère (meta, insieme al vicino bivacco Città di Mariano, dell'itinerario 19)
Il vallone si apre verso la Valtournenche con tre valichi, il Colle Superiore (o Nord), meta di questo itinerario, il Colle Inferiore (o Sud) e il Colle di Roisettaz.
I primi due sono purtroppo stati ormai attaccati e snaturati dagli impianti sciistici di Cervinia, che in questa zona raggiungono la Val d'Ayas; due impianti di risalita e le relative strade di servizio uniscono questi due valichi.
Si auspica il definitivo abbandono del progetto di collegamento sciistico tra questa zona e gli impianti di Ayas, per evitare di stravolgere questa grande area ricca di interessi naturalistici e geologici; il vallone farebbe al contrario parte del previsto Parco del Monte Rosa.
La sommità del Colle Superiore delle Cime Bianche, che per pochissimo non raggiunge i 3000 metri, consente una visione quasi ravvicinata del Cervino e delle Grandes Murailles, nonostante l'avvilente presenza di diversi impianti di risalita.
Salita: St.-Jacques m. 1689 - Colle Superiore delle Cime Bianche m. 2982 E

Sentiero: 6.
Tempo di percorrenza: 3h30' - 4h30'.
Difficoltà: nessuna.

1. Lo steccato sopra a Fiery.
2. Primo bivio; in evidenza le indicazioni.
3. Salita a tornanti sul pendio.
4. I ruderi dell'Alpe Ventina.
5. Superamento dell'altro edificio dell'Alpe Ventina.
6. Salita a tornanti; in evidenza le costruzioni delle foto 4 e 5.
7. Zona più pianeggiante.
8. Masso con grandi scritte.
9. In vista dell'alto vallone.
10. Il bivio per il bivacco Città di Mariano.
11. Un altopiano con qualche saliscendi.
12. Attraversamento del torrente.
13. Uno dei guadi nella zona paludosa prima dell'alpe Mase.
14. Arrivo all'Alpe Mase.
15. Dopo l'alpeggio il sentiero ricomincia a salire e si incontrano indicazioni TMR.
16. Si guada il torrente portandosi sul lato ovest.
17. Il prato sopra all'alpe Mase.
18. Nuovo altopiano.
19. Il grande guado.
20. Attraversamento dell'altopiano, altro guado e salita.
21. In evidenza l'ometto con il bivio 6a/6b - 6.
22. Sulle sponde del Gran Lago delle Cime Bianche.
23. I due bacini del Gran Lago delle Cime Bianche visti dalla salita.
24. Arrivo al Colle Superiore delle Cime Bianche, con vista sul Cervino.
La partenza di questo itinerario è a St.-Jacques.
Il primissimo tratto, fino a Fiery, è in comune con molte altre salite (Piani di Verra, Lago Blu, rifugio Mezzalama ecc.).
Dalla piazza del paese si continua a salire seguendo la strada, si supera il bar Fior di Roccia e si procede a destra al bivio al cui centro si trova una cappelletta; si risale un breve tratto di sentiero gradinato lungo il torrente e si raggiunge un bivio a T, proseguendo a destra sul ponte di legno.
In alternativa, per raggiungere lo stesso ponte si svolta a sinistra alla cappelletta, si attraversa il ponte sull'Evançon e si prosegue a destra evitando la strada a sinistra che scende; al ponte successivo si riattraversa il torrente e si arriva al secondo ponte, provenendo da sinistra al bivio a T rispetto alla prima possibilità di salita (il tracciato GPS segue questa variante).
Dopo il ponte, nei pressi del quale si trovano i segnavia 6,7 e 8, si affronta una salita su sentiero lastricato; terminata la parte lastricata si prosegue nel bosco sulle evidentissime tracce multiple (questo è probabilmente il sentiero più frequentato della valle).
In 15-20' di cammino si raggiunge un bivio con diverse indicazioni su cartelli gialli; si tralascia il ramo destro (che porta ai frequentati Piani di Verra, Lago Blu ecc.) e si prosegue a sinistra sul sentiero n. 6 (da qui il Colle Superiore è riportato a 3h40'), incontrando subito la frazione di Fiery.
Questa viene attraversata tra il bar (aperto in estate) e l'ex albergo Bella Vista portandosi sul retro degli edifici; si incontra una lapide su una roccia e si procede a sinistra seguendo le indicazioni TMR.
Il sentiero a terra è evidente; attraversa un ponte e inizia a salire indicato anche da frecce gialle dipinte sulle rocce.
La tracca guada un piccolo rivolo d'acqua e continua a salire ancora indicato da frecce e segnavia n. 6; dopo un altro piccolo guado si incontra uno steccato (foto 1) che taglia il sentiero; può capitare di trovarlo chiuso, nel qual caso se ne sposta una parte avendo cura di rimetterla al suo posto dopo il passaggio.
Pochissimi minuti dopo si incontra un segnavia su una roccia (foto 2), con il sentiero 6 indicato tanto a destra quanto dritto; in questo caso si procede dritti. Subito dopo si tralascia l'indicazione 8e sbiadita su una roccia a sinistra, seguendo sempre il sentiero principale indicato anche da un cartello marrone.
Si guada un rivolo e si sale sul pendio a destra con alcuni tornantini (foto 3); a un bivio non segnalato lungo la salita si prosegue a destra.
La traccia passa a destra di due resti di costruzioni dell'Alpe Ventina (foto 4), e poi ancora a destra della sovrastante baita (foto 5), sempre parte dell'alpeggio, continuando a salire con tornanti (foto 6).
Si supera un piccolo corso d'acqua e si incontra una zona più pianeggiante (foto 7); poco dopo si arriva in vista del grande masso erratico evidenziato nella foto 8 su cui sono state dipinte delle indicazioni per il Bivacco Città di Mariano; per le Cime Bianche però si continua a seguire il sentiero 6 evitando la deviazione a destra, descritta nell'itinerario 19. In realtà il bivio attuale per il bivacco è più avanti.
Si giunge così in vista delle cime che caratterizzano l'alto vallone; da sinistra, oltre la bastionata rocciosa del Roisettaz, si notano la Pointe Sud (2973), il Bec Carrè (3003) e la Gran Sommetta (3166). Il Colle Superiore, meta di questa escursione, è il vasto avvallamento - ancora in parte coperto - a destra della Gran Sommetta.
Il gruppo di indicazioni successive, dipinte sulle rocce a terra e riportate su cartelli marroni, è all'effettivo bivio per il bivacco Città di Mariano (foto 10); si continua a camminare sul 6/6a/6b scartando il 6c a destra.
Si passa a sinistra dei resti di una costruzione in contrando segnavia TMR, poi si scende leggermente in una zona umida, dove è molto probabile trovare terreno fangoso o paludoso, da cui si esce poco dopo con una piccola risalita che conduce ad un altopiano con alcuni lievi saliscendi (foto 11).
Con un guado ci si porta sulla destra (sinistra orografica) del torrente (foto 12) e si continua il cammino su questo lato. Si incontra un cartello marrone con le indicazioni per il Colle Superiore delle Cime Bianche da un lato e Fiery su quello opposto, ma non si tratta di un bivio, e si prosegue dritti sullo stesso sentiero, sempre evidente a terra.
Si attraversa una nuova zona paludosa con quattro guadi (foto 13) giungendo all'alpe Mase (foto 14); questa è composta da una costruzione in cattivo stato sulla destra del sentiero (foto 14) e da un'altra piuttosto cadente poco più avanti, a sinistra di un grande masso; in ogni caso nei pressi della prima è presente una fontana che può servire a rabboccare la scorta d'acqua.
Superato l'alpeggio lasciandolo a destra il sentiero ricomincia a salire a sinistra (foto 15) con alcuni tornanti; si incontrano indicazioni TMR, frecce e segni gialli; poco dopo si attraversa il torrente con un guado (foto 16) portandosi sul lato ovest arrivando così al prato sovrastante (foto 17). Il sentiero sale ancora indicato da segnavia TMR, e arriva ad un nuovo altopiano (foto 18) che ospita un largo guado (foto 19) con cui ci si riporta sul lato est del torrente. Si attraversa poi l'altopiano, si riguada il torrente e si sale sul pendio di fronte (foto 20); qui si incontrano tracce multiple e falsi bivi, ma tutte le tracce si ricongiungono poco dopo.
Al termine della salita si attraversa un altro altopiano; poco più avanti si incontra un ometto di pietre con un bivio: sentiero 6a/6b con guado a sinistra, sentiero 6 dritto senza attraversare il torrente (foto 21). I sentieri 6a e 6b, in realtà non tracciati a terra, portano direttamente al Colle di Roisettaz e al Colle Inferiore delle Cime Bianche, ma per procedere verso il Colle Superiore si evita di attraversare il torrente e si rimane sul lato est ancora per un tratto. La traccia sale nuovamente indicata anche da segni gialli.
Successivamente si incontra un nuovo guado seguito da una dolce salita con sentiero evidente, ometti di pietre e segni gialli, e si raggiungono le sponde del bacino sud del Gran Lago delle Cime Bianche (foto 22).
Se ne guada l'emissario e si sale con tornanti e moderata pendenza sul versante ovest, potendo così osservare dall'alto anche il grande bacino nord del lago, con le sue acque blu intenso (foto 23). Più a est appare anche il Lago di Ventina.
Il sentiero si fa poi più pianeggiante e sbocca finalmente al Colle Superiore delle Cime Bianche (foto 24).
La prima cosa che salta all'occhio è lo splendido panorama sul Cervino, ma purtroppo come scritto nell'introduzione l'ambiente è pesantemente compromesso dagli impianti sciistici e dalle infrastrutture che questi richiedono. La foto 24 si riferisce all'agosto 2008, in cui erano in corso pesanti lavori.
Dal Colle è possibile proseguire il cammino verso Cervinia; il TMR scende poi alla stazione di Plan Maison.

Il Cervino e la Dent d'Herens visti dal Colle Superiore delle Cime Bianche.
Discesa: Colle Superiore delle Cime Bianche m. 2982 - St.-Jacques m. 1689 E

Sentiero: 6.
Tempo di percorrenza: 2h30' - 3h30'.
Difficoltà: nessuna.

Per la discesa si ripercorre in senso inverso lo stesso percorso utilizzato per salire.
TRACCIATO GPS
Il tracciato del percorso da St.-Jacques al Colle Superiore delle Cime Bianche.
Sono riportati i più importanti corsi d'acqua e laghi, alcuni impianti sciistici, i principali alpeggi, le isoipse a 50 m. e, come riferimento, i sentieri per il Bivacco Città di Mariano (escursione 19) e per il Colle Inferiore delle Cime Bianche.

Cliccare sull'immagine per scaricare i tracciati per GPS Trackmaker e Google Earth (privi di mappe e sentieri limitrofi ma completi dei necessari waypoints) con una cartina a risoluzione superiore.

NOTA: il tracciato che fornisco è relativo ai MIEI movimenti nel giorno in cui ho percorso il sentiero, e può contenere imprecisioni dovute a miei spostamenti non inerenti il tragitto e ad errori dello strumento. Utilizzatelo come riferimento, eventualmente come traccia approssimata e per il calcolo delle distanze dai waypoint, e NON seguitelo se si dirige in posti assurdi.

PROFILO ALTIMETRICO
Il profilo altimetrico del percorso. È evidente l'andamento a gradoni, con lunghi tratti quasi pianeggianti alternati ad altri in decisa salita.
Note meteorologiche:
Tecnicamente non è strettamente necessaria una giornata perfetta per affrontare questo itinerario, ma si consiglia di scegliere un giorno di cielo sereno per poter ammirare il paesaggio offerto dal Vallone delle Cime Bianche. Va inoltre segnalato che in caso di pioggia i ripari sono pochi e molto distanziati.
Periodo consigliato:
In condizioni estive si può prevedere di affrontare questa camminata tra giugno e ottobre, per quanto le foto di questa pagina siano state scattate nel giorno successivo a una nevicata estiva; una modesta quantità di neve non impedisce del tutto la salita, rendendo però più difficoltosa l'individuazione del sentiero.
Durante l'inverno il vallone può essere ancora almeno in parte transitabile con attrezzatura adeguata, e stando lontano dai versanti est il rischio valanghe risulta attenuato.
Attrezzatura:
Nessuna attrezzatura particolare è richiesta, se non un paio di scarpe anche non estremamente tecniche ma adatte ai normali sentieri di montagna e soprattutto ai numerosi guadi. Considerata la quota della destinazione si consiglia abbigliamento adatto.
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Commenti già inseriti (5):
5. Stefano 22/8/11, 19.18.06
Utente non registrato
Valutazione:
Ottime indicazioni, precise e dettagliate. Complimenti! 19-08-2011 giornata stupenda. Peccato che la vista dell'arrivo al colle non meriti la bellezza incantevole del vallone appena attraversato. Speriamo che il "circo" bianco non arrivi a deturpare questo angolo di paradiso ancora incontaminato.
4. Mari 14/10/10, 17.24.01
Utente non registrato
Valutazione:
escursione fantastica!! lunga ma ne vale la pena!!
3. Franci e mass ayas 22/9/10, 21.11.22
Utente non registrato
Valutazione:
22nove venti 10..giornata stupenda,cielo terso, temperatura ottima e .. un centinaio di agnellini a farci compagnia.le cime bianche a settembre sono il massimo!
2. Webmaster 24/8/09, 21.14.10
Utente registrato

Età: 36 anni
Profilo
Valutazione:
La cartina allegata è un misto di tracciati GPS, isoipse in formato Mapsource e altri dati ricavati da cartografia reale.
1. Luigi 15/8/09, 22.15.26
Utente non registrato
Valutazione:
salve
Volevo sapere che cartografia avete usato qui: http://www.ayastrekking.it/esc5_gps.gif
Grazie mille e complimenti
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