
Lo Zerbion è senza ombra di dubbio una delle mete più frequentate
della Valle d'Ayas, e per giunta è raggiungibile anche dalla Valtournenche,
quindi forse poco adatto a chi ricerca solitudine e silenzio in montagna, per lo meno durante la stagione estiva. Il perchè
della quantità di persone che si cimentano nell'ascesa allo Zerbion
va ovviamente cercato nel favoloso panorama di cui si può godere dalla
cima, oltre che nella semplicità di questa salita. Naturalmente può
succedere di trovarsi in mezzo alle nuvole, ma con buone condizioni meteorologiche
è possibile vedere gran parte delle cime della Valle d'Aosta, oltre
ovviamente alla Val d'Ayas, alla Valtournenche e alla valle centrale
fino ad Aosta. La camminata ha inizio a Barmasc,
comodamente raggiungibile in auto da Antagnod, svoltando all'inizio del
paese dove indicato dai cartelli, a destra provenendo da Champoluc. Per avere
un'idea, guardate anche il cammino dall'esterno,
e precisamente dal Colle Bettaforca, dall'altra parte della Val d'Ayas.Tratto 1: Parcheggio di Barmasc m. 1828 - Col Portola m. 2410.
Tempo di percorrenza: 60 - 100 minuti.
|
Il tratto andrebbe ulteriormente diviso in tre sottotratti: - fino al Pian delle Signore (Cianciavellà), su strada sterrata numerata 2 o 105, frequentatissima, nel bosco. Difficoltà .All'inizio della strada, nei pressi della fontana, è presente una palina con alcune indicazioni sui consueti cartelli gialli: due di questi indicano lo Zerbion, ma con iscrizioni discordanti su numero del sentiero (2 e 105, che coincidono per un lungo tratto), quota della cima e tempi di percorrenza. La strada da seguire è comunque l'unica che parte da quel punto. La salita è costante ma assolutamente elementare. Il Pian delle Signore è attraversato dal Ru Cortot, antico canale di irrigazione in parte ancora in funzione, e nelle giornate di sole estive è frequentatissimo. - dal Pian delle Signore al Pian Portola (m. 2145), sentiero n. 2 (o 105). Il sentiero è molto evidente, largo e frequentato; sale nel bosco con moderata pendenza sbucando sul fianco destro del Pian Portola. Difficoltà .
Al Pian Portola per gli archeologi e gli studiosi
di viabilità antica è possibile ammirare un masso coppellato
di un paio di metri, con superficie orizzontale, risalente ad un periodo ancora
imprecisato (dal 3000 a.C. al secolo scorso) e probabilmente utilizzato come
mappa terrestre o celeste, o luogo di offerte. Personalmente propenderei per
la prima ipotesi, essendo tre coppelle perfettamente allineate col
Col Portola e altre con il Colle Vascoccia e il Pillonet.
- dal Pian Portola al Col Portola,
stesso sentiero. Recentemente questo sentiero è stato reso più semplice, fin troppo, intagliando diversi scalini nella roccia della parte alta, sotto al colle. Ci si può trovare in prossimità di punti lievemente esposti, ma non ci sono veri pericoli. Difficoltà .Il colle è sulla cresta tra la Val d'Ayas e la Valtournenche; è possibile scendere verso Chamois e La Magdeleine, o proseguire sul sentiero per il Tantanè (escursione 23) . |
||||
Tratto 2: Col Portola m. 2410 - M. Zerbion m. 2722.
Sentiero: 2 / 105. |
Per questo tratto il sentiero si sposta dall'altro lato dello spartiacque,
verso la Valtournenche. In assenza di neve non presenta punti critici; avrete modo di osservare,
quasi in cima, come una piccola grotta naturale, caratterizzata da curiose
formazioni date dall'erosione del vento, simile a un canyon in miniatura,
sia addobbata con alcune Madonne ivi cementate da qualcuno, e come lo stesso sentiero sia disseminato
di lapidi rappresentanti altre scene di carattere religioso. In cima allo Zerbion sarete accolti da una grande statua di una Madonna (tanto per cambiare), visibile d'altronde da mezza Val d'Ayas, il cui piedistallo quantomeno è un valido riparo contro il vento. Ai vostri piedi l'intera Valle d'Aosta. Non siete poi così in alto, ma la vista certo ripaga della fatica (relativamente poca). |
||||
Discesa: M. Zerbion - Colle Portola - Barmasc.
M. Zerbion - Col Portola: |
Il tragitto è lo stesso seguito per la salita. Dalla cima dello Zerbion si riprende il cammino in direzione nord superando le anticime; giunti al Colle Portola si scende sul versante est prestando attenzione a non scivolare sulle rocce (in particolar modo se bagnate; in caso di ghiaccio sono addirittura consigliati i ramponi). Si ridiscende poi lungo il traverso che porta al Pian Portola, e si rientra nel bosco uscendone al Pian delle Signore. Da qui il ritorno al parcheggio di Barmasc è questione di pochissimi minuti. |
![]() Clicca per ingrandire |
Il cammino verso la cima dello Zerbion visto dal Colle Bettaforca.
La partenza è a Barmasc, evidenziata
in blu; si procede verso il Pian Portola, segnato in azzurro e da lì
al Colle Portola, la tacca appena sopra il pallino
giallo. Dal colle il sentiero passa alternativamente in costa e sull'altro
versante, più dolce, per giungere finalmente in cima (segno rosso). Sotto a Barmasc si vede chiaramente Antagnod, col suo campanile, e alla sua sinistra Lignod. |
Cliccare sull'immagine per scaricare la versione ad alta definizione (GIF 1024x1666, 18 Kb).
NOTA: il tracciato che fornisco è relativo ai MIEI movimenti nel giorno in cui ho percorso il sentiero, e può contenere imprecisioni dovute a miei spostamenti non inerenti il tragitto e ad errori dello strumento. Utilizzatelo come riferimento, eventualmente come traccia approssimata e per il calcolo delle distanze dai waypoint, e NON seguitelo se si dirige in posti assurdi.
Racconta ai visitatori di AyasTrekking la tua escursione su questo percorso!
| 3. Lothlorien66 | 15/7/09, 11.15.30 | |
![]() Età: 44 anni Valutazione: ![]() |
L'escursione è stata decisamente positiva, la consiglio a chi vuole godere di un panorama mozzafiato, portando con se tutta la famiglia in un itinerario poco impegnativo! | |
| 2. Daniel | 2/9/08, 12.45.14 | |
| Utente non registrato Valutazione: ![]() |
Peccato che siamo saliti con parecchie nuvole che ci hanno in parte rovinato il panorama in cima. In compenso il tempo tormentato ha reso il tutto ancora più suggestivo. La camminata è molto bella e offre viste davvero spettacolari sulla Val d'Ayas dalla cresta del Col Portola. Abbiamo anche visto un piccolo camoscio, fatto abbastanza raro in una zona così frequentata. | |
| 1. Carlo Maria | 20/7/08, 17.02.06 | |
| Utente non registrato Valutazione: ![]() |
A titolo di informazione escursionsitica segnalo invece di evitare totalmente di seguire - dal Parcheggio di Barmasc - l'indicazione di un sentiero che dovrebbe portare direttamente allo Zerbion (tempo indicato 2 ore) e che non ho minimamente rintracciato (mi sono giusto trovato ad una stazione RAI). Ho fatto ieri (19/07/2008) per la prima volta questa escursione, ed in effetti la vista dallao Zerbion sarebbe impressionante. Dico sarebbe perchè - lo dico da cattolico praticante - l'incombente statua posizionata in cima (un'orrenda massa biancastra visibile da tutta la valle. Di più brutte ho visto solo quella dell'Alpe Motta, peraltro in contesto totalmente differente) snatura totalmente il luogo oltre ad essere, per uno come me che ha rispetto di ogni culto, offensivo per chi cattolico non è è. Lo stesso sentiero (al di là di quanto già scritto) è terribilmente "funestato" di lapidi che più che una via crucis rammentano un cimitero. Mi domando il perchè (se proprio si doveva) non si è scelto di apporre delle semplici piccole croci metalliche come usasi in ogni consesso civilizzato, certamente più gradite anche ai pellegrini. |