COLLE ROTHORN E QUOTA 2780


Il
Colle Rothorn è uno dei valichi - insieme ai Bettolina Inferiore,
Bettaforca, Pinter, Valfredda e Valnera - che permettono il transito tra
l'alta Val d'Ayas e quella di Gressoney.
È un avvallamento scavato a nord del M. Rothorn con una discesa piuttosto
dolce sul versante ayassino, in un canalone coperto da una grande pietraia su cui è stato tracciato un facile sentiero numerato 10, e decisamente più ripido verso i Laghi del Salero su quello
gressonaro. Il nuovo sentiero, tracciato nell'estate 2008, prosegue fino a Sitte con numerazione 8A per scendere poi a Staffal, e costituisce una nuova sezione del Tour del Monte Rosa: dal 2009 il Colle Rothorn ha sostituito quindi il Bettaforca come valico Gressoney-Ayas per il TMR.
La quota del valico è di 2689 metri.
Dal Colle Rothorn si può velocemente salire alla vicina guglia senza nome, identificata come "quota 2780".
Il punto di partenza può essere raggiunto seguendo l'
itinerario 38 (Crest - m. Bettaforca) fin dove indicato, o in alternativa l'
itinerario 12 (Crest - lago delle Rane - Lago Saler - Lago Contenery - Lago Ciarcerio) fino al punto di partenza del nuovo sentiero 10, lungo la salita della strada tra i laghi Contenery e Ciarcerio.
| Tratto 1 : Incrocio sentieri 10/11 m. 2560 - Colle Rothorn m. 2689.
Sentiero: 10.
Tempo di percorrenza: 20 - 30 minuti.
Difficoltà: è una grande pietraia, ma con sentiero evidentissimo e su massi stabili.
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1. Inizio della salita verso il Colle Rothorn. |
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2. La salita sulla pietraia. |
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3. In prossimità del colle il sentiero si sposta su erba. |
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Dall'incrocio di quota 2560 si inizia a seguire l'evidente traccia di sentiero, con grandi ometti di pietre e indicazioni gialle verniciate sulle rocce, che sale al Colle Rothorn (foto 1).
Si affrontano dei tratti su pietraia, ma questa è stata resa sicura sistemando i massi lungo il sentiero (foto 2). Gli ometti sono poco distanziati e sempre visibili.
Avvicinandosi al valico il sentiero si sposta leggermente verso nord, lasciando la pietraia e guadagnando il pendio erboso (foto 3). L'arrivo al colle è questione di minuti.
Sul versante gressonaro sono visibili i vicini Laghi del Salero, in cui si
specchiano le vette che fanno da confine con la Valsesia. Il sentiero scende ripido con numerosi tornantini ai sottostanti laghi (foto 4), a quota 2627.

4. I laghi del Salero, a est del Colle Rothorn. |
| Tratto 2 : Colle Rothorn m. 2689 - Quota 2780 - Colle Rothorn.
Sentiero: non segnato .
Tempo di percorrenza: salita 15 - 20 minuti, discesa 10 - 15 minuti.
Difficoltà: pendio ripido, con erba scivolosa e tratti di pietraia piuttosto instabile e terra friabile.
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5. Inizio della salita verso la quota 2780. |
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6. Avvicinamento alla vetta. |
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7. Le rocce della cima. |
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9. Discesa dalla quota 2780 verso il Colle Rothorn. |
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La quota 2780 è una piccola cima senza nome, appartenente allo spartiacque Ayas-Gressoney, posta immediatamente a nord del Colle Rothorn. La sua salità non è parte integrante dell'itinerario, ed è pertanto del tutto opzionale.
Dal valico si inizia a risalire il ripido pendio nord (foto 5). Non esistendo una traccia i può scegliere se rimanere su erba o preferire le roccette affioranti.
Dopo un leggero dosso si attraversa una pietraia (foto 6) e si continua a puntare verso le rocce sommitali (foto 7).
La vetta è costituita da un pinnacolo ad est; pochi metri più a ovest è presente un ometto di pietre che sovrasta una piccolissima area più ampia dove è possibile fermarsi con più sicurezza ad ammirare il panorama (foto 8).

8. Vista verso Ayas dalla quota 2780. In centro si nota il piccolo specchio del lago Saler.
La discesa va affrontata con cautela (foto 9), soprattutto a causa della pronunciata pendenza. In pochi minuti si raggiunge nuovamente il Colle Rothorn. |
| Tratto 3 : Colle Rothorn m. 2689 - incrocio sentieri 10/11 m. 2560.
Sentiero: 10.
Tempo di percorrenza: 20 - 30 minuti.
Difficoltà: è una grande pietraia, con massi piuttosto stabili.
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10. Inizio della discesa dal colle. Si può notare uno dei grandi ometti di pietre. |
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11. Ritorno sulla pietraia. |
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La discesa dal Colle Rothorn si effettua sullo stesso sentiero 10 utilizzato per salire.
Superata la prima parte erbosa ci si ritrova sull'evidente traccia contornata da ometti di pietre (foto 10), che in breve, superata la pietraia (foto 11), riconduce all'incrocio di partenza. |
TRACCIATO GPS
L'immagine
sopra riporta il tracciato relativo alla salita al Colle Rothorn dalla deviazione per il m. Bettaforca e il tratto tra il valico e la quota 2780. Come riferimento sono riportati anche parti dei sentieri 11 per il m. Bettaforca e 10 dal lago Ciarcerio all'incrocio. Il tracciato scaricabile comprende solo i tratti dal bivio al colle e dal colle alla quota 2780.
Cliccare sul'immagine per scaricare il tracciato per GPS Trackmaker.
NOTA: il tracciato che fornisco è relativo ai MIEI
movimenti nel giorno in cui ho percorso il sentiero, e può contenere
imprecisioni dovute a miei spostamenti non inerenti il tragitto e ad errori
dello strumento. Utilizzatelo come riferimento, eventualmente come traccia
approssimata e per il calcolo delle distanze dai waypoint, e NON seguitelo
se si dirige in posti assurdi.
Note meteorologiche:
Il
Colle Rothorn si affaccia su Gressoney, per cui è necessario tener
conto che la Valle del Lys è vagamente più soggetta ad annuvolamenti
di quanto non sia quella di Ayas. Può non essere necessaria una giornata
assolutamente perfetta, ma la pioggia può rendere pericoloso il percorso e sconsigliare del tutto la salita alla quota 2780.
Periodo consigliato:
La camminata può essere affrontata
se la zona è per lo più sgombra da neve. È accettabile qualche nevaio
fino alla base della pietraia finale, ma è opportuno che quest'ultima sia assolutamente
pulita. Una copertura totale può comunque essere ancora favorevole, se affrontata con la debita attrezzatura e la consueta attenzione al rischio valanghe.
Attrezzatura:
Nessuna attrezzatura particolare è richiesta per la salita in condizioni estive,
se non un paio di scarpe impermeabili, con suola ben scolpita e magari rigida
con cui affrontare i tratti su pietraia e i guadi e soprattutto il ripido pendio della quota 2780.
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