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ALLESAZ - MOULAZ - CLEVE DI MOULAZ
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La Cleve di Moulaz è un rilievo di modesta elevazione (2240 m.) a cavallo tra i valloni di Frudière e di Chasten. La sua posizione ne fa un interessante punto panoramico, con una vista pressochè totale sulle cime del vallone di Palasina. Può essere raggiunta da entrambi i versanti: da nord partendo da Graines, e da sud salendo da Allesaz sul sentiero 1 o da Tollegnaz sull'1a, nel territorio di Challant St.-Anselme; questo itinerario descrive appunto la salita da Allesaz.
La salita da sud, che grazie all'esposizione favorevole al sole può essere effettuata per gran parte dell'anno, permette di attraversare anche la località di Moulaz, gruppo di baite in posizione panoramica fortunatamente non ancora raggiunto dai veicoli motorizzati.
Il dislivello tra Allesaz e la cima della Cleve è di circa 1100 metri, ma comprende anche una leggera discesa e alcune salite piuttosto ripide. La difficoltà complessiva è valutabile E; tutta la prima metà è su facile sentiero o mulattiera, e solo nell'ultimo tratto prima della cresta finale ci sono piccole parti poco visibili. Gli ultimissi metri di salita possono richiedere l'uso delle mani.
Tratto 1: Allesaz ~m. 1100 - Moulaz m. 1865.

Sentiero: 1.
Tempo di percorrenza: 70 - 120 minuti.
Difficoltà: nessuna difficoltà, il percorso inizia su strada sterrata; il resto è su mulattiera o sentiero ben segnato.

1. La chiesa di Allesaz. Qui inizia il nostro cammino.
2. Partenza ad Allesaz.
3. Primo bivio.
4. Salita sulla sinistra orografica del torrente e indicazione "5".
5. Il torrente e i ponti.
6. Il terzo ponte e l'inizio della mulattiera.
7. La mulattiera è subito abbastanza ripida.
8. Un tratto con parapetto.
9. Il riparo sotto la roccia.
10. I resti di una costruzione.
11. Moulaz e la Cleve di Moulaz.
12. I resti della seconda baita.
Una volta raggiunta Allesaz, svoltando a destra a Challant St.-Anselme o a Torretta (poco dopo Maè) dove segnalato dai cartelli, si raggiunge la chiesetta visibile nella foto 1, da cui ha inizio il cammino . Si segue la strada che sale (foto 2) a sinistra della chiesa; si incontrano due fontanelle sulla destra; la prima è sotto una tettoia, e reca l'indicazione di "acqua non controllata", la seconda, poche decine di metri dopo, non ha indicazioni circa la potabilità dell'acqua (che potrebbe peraltro essere la stessa...). Dopo questa fontana si segue la strada a destra, che attraversa il torrente con un ponte (foto 3), e si incontra un cartello, visibile sempre nella foto 3; per Moulaz si prosegue a sinistra, sulla strada che sale costeggiando il torrente (foto 4). Si incontra subito un'indicazione simile a quelle dei sentieri, con il numero 5 in nero su fondo giallo, evidenziata nella foto 4; il sentiero è in realtà numerato 1. La strada segue il torrente dapprima (foto 5) sulla sua sinistra (cioè a destra salendo), poi si porta con un secondo ponte sulla sponda opposta; qui si può continuare a seguire la sponda tagliando un tornante della strada, incontrando poco dopo un terzo ponte, attraversato il quale si arriva finalmente all'inizio della mulattiera, che inizia subito a salire con una pendenza piuttosto pronunciata (foto 7). I sassi che compongono il lastricato possono essere scivolosi, ed è pertanto opportuno fare un po' di attenzione a non scivolare, soprattutto nel caso in cui le suddette pietre dovessero essere bagnate.
La mulattiera diventa per un breve tratto un sentiero che attraversa un boschetto di ontani, e torna poi ad essere lastricata. Si continua a salire lungo il ripido pendio, superando alcuni punti attrezzati con corrimano di legno e/o zoccoli di cemento (foto 8) (ATTENZIONE: durante la primavera 2010 il primo di questi due tratti è stato devastato da una frana!) nonchè un piccolo riparo sotto una roccia (foto 9). Questo sentiero è stato in parte ritracciato in seguito a una frana, pertanto è opportuno fare attenzione seguire la traccia più recente e a non imboccare i rami ciechi, ormai non più battuti.
Si costeggiano poi i resti di una costruzione (foto 10) e si raggiunge il bivio che rappresenta il punto di unione del sentiero 1 che sale da Allesaz con l'1a che sale da Tollegnaz (sentiero non riportato su tutte le carte); si prosegue ovviamente dritti. Poco dopo si arriva in vista sia di Moulaz che della Cleve (foto 11), e il sentiero passa a fianco dei resti di due baite (la seconda nella foto 12). Poco dopo la seconda si raggiunge finalmente la radura che ospita Moulaz (foto sotto).

L'arrivo a Moulaz.
Tratto 2: Moulaz m. 1865 - Cleve di Moulaz m. 2240.

Sentiero: 1/1a.
Tempo di percorrenza: 60 - 90 minuti.
Difficoltà: Sentiero quasi tuttp ben segnalato e facile, con una leggera discesa seguita da una salita ripida e una cresta.

13. Dietro la casa al centro della foto inizia il sentiero per la Cleve di Moulaz.
14. Il sentiero rientra nel bosco.
15. Traverso all'ombra della Champlong.
16. Attraversamento di un canalone dopo una valanga.
17. Risalita in direzione della cresta.
18. Ultimi passi prima della cresta.
19. La cresta e la cima della Cleve con l'indicazione dell'ultimissimo tratto.
20. Ultimi metri prima della vetta.
Il sentiero per la Cleve inizia alle spalle delle case più alte di Moulaz, in particolare dietro quella al centro della foto 13, e rientra in zona boscosa, seppur non molto fitta (foto 14), iniziando a descrivere il semicerchio che porterà alla cresta finale.
Attraversando il pendio nord della Punta Champlong si perde un po' di quota (foto 15) e si superano alcuni ruscelli che scorrono in canaloni. Attenzione in caso di neve instabile, perchè questi canaloni sono esposti al rischio valanghe (foto 16).
Uscendo dalla zona ombrosa si ricomincia a salire per raggiungere la sovrastante cresta (foto 17); il sentiero prende una pendenza piuttosto pronunciata e in alcuni punti non è visibilissimo sul terreno. Dopo aver descritto alcuni piccoli tornanti (foto 18) si porta finalmente in cresta. Nella stagione invernale e primaverile qui possono trovarsi delle cornici di neve, per cui è necessario tenersi ad alcuni metri dalla cresta per evitare di cadere sul ripidissimo versante nord.
Nella foto 19 è visibile parte della cresta, con una cornice sul lato nord, e la cima vera e propria, con l'ometto di pietra verniciato di bianco e il tracciato della salita alla vetta. Gli ultimi metri di salita (foto 20) sono molto ripidi, e può essere necessario tenersi con le mani.
Dalla cima il panorama è splendido, e comprende moltissime cime tra cui alcune del Rosa, nonchè buona parte del vallone di Palasinaz, della Val d'Ayas e della Valle Centrale, tra cui spicca la sagoma appuntita dell'Avic.

Panorama verso nord dalla Cleve di Moulaz. Cliccare sull'immagine per scaricare la panoramica completa (2723x776, 256 Kb), oppure qui per la stessa immagine con i nomi dei principali punti d'interesse visibili (260 Kb).
Discesa: Cleve di Moulaz m. 2240 - Allesaz ~m. 1100.

Sentiero: 1/1a, poi 1.
Tempo di percorrenza: 150 - 180 minuti.
Difficoltà: come per la salita.

21. La partenza.
22. Discesa verso la cresta.
23. Ritorno verso Moulaz.
24. Il bivio 1/1a.
Si tratta di seguire lo stesso sentiero già utilizzato per la salita.
Si lascia la cima (foto 21) scendendo ripidamente verso la cresta (foto 22), andando poi a ritrovare il sentiero che attraversa il pendio nord della Champlong (foto 23), risalendo poi verso Moulaz.
Da qui si prende la mulattiera che porta ad Allesaz; al bivio in foto 24 si prosegue verso destra sull'1 (a sinistra si scende a Tollegnaz sull'1a). Non ci sono ulteriori biforcazioni, e sul noto percorso in parte lastricato si raggiunge il punto di partenza.
TRACCIATO GPS
Tracciato GPS
Il tracciato nell'immagine sopra è stato registrato durante la mia discesa dalla Cleve di Moulaz del 4/3/2007. A causa di problemi di ricezione dei satelliti in diversi punti critici la traccia è stata ricostruita e potrebbe non essere precisa; il tracciato altimetrico è fortemente approssimativo e pertanto non è formito.

Cliccare sull'immagine per scaricare il tracciato per GPS Trackmaker.

NOTA: il tracciato che fornisco è relativo ai MIEI movimenti nel giorno in cui ho percorso il sentiero, e può contenere imprecisioni dovute a miei spostamenti non inerenti il tragitto e ad errori dello strumento. Utilizzatelo come riferimento, eventualmente come traccia approssimata e per il calcolo delle distanze dai waypoint, e NON seguitelo se si dirige in posti assurdi.

Note meteorologiche:
Il percorso è ubicato interamente in bassa valle, lontano dai ghiacciai, e pertanto non dovrebbe essere particolarmente soggetto ad annuvolamenti improvvisi per cause termiche.
Periodo consigliato:
Se fino a Moulaz non dovrebbero esserci particolari problemi anche in presenza di neve alta, purchè si parta debitamente attrezzati, il resto del percorso è sensibilmente a rischio valanghe, pertanto la camminata è fortemente sconsigliata se i pendii sono carichi. Inoltre l'ultima parte è molto ripida e affrontarla con neve richiede una certa esperienza.
Attrezzatura:
Nessuna attrezzatura particolare è richiesta in assenza di neve, se non i soliti scarponi che permettano una tenuta sul terreno più sicura possibile. In inverno (accertato preventivamente il basso rischio valanghe) possono essere necessari racchette ed eventualmente ramponi.
Incontri:
Non è da escludere l'incontro con camosci, caprioli e altri animali di media montagna. Alcuni camosci sono stati effettivamente avvistati durante la salita a cui si riferiscono le foto pubblicate.
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