BARMASC - COLLE PORTOLA - M. TANTANÈ

Il Tantanè è in
realtà una cima appartenente alla Valtournenche; rappresenta il punto
più elevato della cresta che si separa dallo spartiacque Ayas/Valtournence
in direzione est. È uno sperone di roccia ed erba raggiungibile sia
da La Magdeleine (sentiero 3) sia da Barmasc via Colle Portola.
Non è sicuramente una vetta frequentatissima, e il sentiero dopo il
colle è evidente solo fino a un certo punto, dopo il quale è
segnato a tratti e più che altro con ometti; perdersi è comunque
impossibile perchè è sufficiente seguire la cresta.
La cresta si può dividere in due parti: il primo tratto da percorrere
in direzione nord sullo spartiacque tra le due valli, e il secondo verso
ovest, in teramente in Valtournenche. Il primo di essi presenta l'opportunità
di scegliere due percorsi differenti, uno interamente in cresta, aereo e
panoramico, con lievi difficoltà tecniche, e un altro più in
basso, sulla pietraia sottostante dal lato della Valtournenche, più
facile. Qui viene descritta la via in cresta per la salita e la pietraia
in discesa; ovviamente la scelta è lasciata poi all'escursionista.
Il tratto finale è invece una via obbligata, con inevitabili passaggi
su roccette.
Il panorama dalla cima spazia a 360° su entrambe le valli, con l'imponente sagoma del Cervino a farla da padrona.
La lunghezza totale della salita è di circa 5,6 Km.
| Tratto 1: Parcheggio di Barmasc m. 1828 - Col Portola m. 2410.
Sentiero: 2 / 105.
Tempo di percorrenza: 60 - 100 minuti.
Difficoltà: nessuna vera difficoltà, sempre a patto che prestiate un minimo di attenzione a ciò che si trova sotto i vostri piedi.
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1. Si attraversa il Pian delle Signore e si prosegue lungo il sentiero in fondo. |
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2. Inizio del tratto più ripido sotto il Colle Portola. |
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3. La Val d'Ayas vista attraverso il Colle Portola. |
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Il tratto, che è comune anche alla salita sullo Zerbion, andrebbe ulteriormente diviso in tre sottotratti:
- fino al Pian delle Signore (Cianciavellà), su strada sterrata, frequentatissima, nel bosco. Salita
costante per 10', ma assolutamente elementare. Il Pian delle Signore è attraversato
dal Ru Cortot, antico canale di irrigazione in parte ancora in funzione.
- dal Pian delle Signore al Pian Portola (m. 2145), sentiero n. 2
(o 105). Si attraversa il ponte sul Ru Cortot, e si incontra la primissima
stazione della Via Crucis. Si continua a seguire il sentiero, evitando la
sterrata che devia verso sinistra prima di entrare nel bosco. Attraversamento
di zona boschiva, pendenza moderata, sentiero sempre evidentissimo.
- dal Pian Portola al Col Portola,
stesso sentiero. È l'unico tratto che può presentare qualche lieve
difficoltà, soprattutto nell'ultima parte, in cui sale ripido su roccette.
Sono stati intagliati nella roccia degli scalini a colpi di martello pneumatico,
ma in molti punti, nonostante tutte queste modifiche, non è stabile,
e bisogna fare un minimo di attenzione. Se c'è ancora qualche nevaio,
va affrontato cercando di mettere i piedi in punti sicuri.
Il colle è sullo spartiacque tra la Val d'Ayas e la Valtournenche, ed è possibile scendere verso La Magdeleine.
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| Tratto 2: Col Portola - m. Tantanè (via cresta).
Sentiero: 9.
Tempo di percorrenza: 120 - 180 minuti.
Difficoltà: percorso quasi tutto in cresta, a volte esposta, con pietraie e diversi punti da superare arrampicando.
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4. Partenza dal Colle Portola in direzione nord. Si procede in direzione del traliccio. |
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5. Il primo pannello, la strada sterrata e il secondo elettrodotto, con il piccolo rilievo che si supera mantenendosi sulla sinistra. |
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6. Dopo il rilievo si affronta una piccola salita su roccette. |
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7. Alcuni tratti sono piuttosto esposti. |
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8. Prima piccola arrampicata sul sentiero in cresta. |
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9. La cresta e i "denti". |
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10. Sulla pietraia. |
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11. Il raggiungimento dei denti. |
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12. La cresta verso ovest, e in fondo la cima del Tantanè. |
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13. Punto su roccia. |
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14. In vista della cima. |
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15. La croce sulla vetta del Tantanè. |
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Giunti
al Colle Portola si svolta verso destra (arrivando dal versante ayassino,
naturalmente) seguendo l'indicazione per il Tantanè, e ci si incammina
sul comodo ed evidente sentiero in prossimità della cresta (foto 4).
Si passa sotto un elettrodotto, e poco dopo si raggiunge un pannello riflettore
rivolto verso la Val d'Ayas; in corrispondenza del pannello ci si unisce
alla strada sterrata di servizio; si supera un secondo elettrodotto e poco
dopo si lascia la strada, che conduce a un secondo pannello riflettore, proseguendo
invece sul sentiero, che da questo punto è leggermente meno marcato,
ma comunque visibile. Si rimane sul versante della Valtournenche per costeggiare
un modesto rilievo (foto 5), dopo il quale si ritorna sul filo di cresta,
che si mantiene comunque agevole per un breve tratto, seguito dal primo punto
in cui è necessario superare alcune facili roccette (foto 6). Il sentiero
è a tratti piuttosto esposto verso la Val d'Ayas (foto 7).
Si raggiunge così una biforcazione;
la scelta è tra la cresta, con alcuni passaggi su roccia, più
panoramico ma lievemente più tecnico, e il sentiero "basso", che rimane
sul versante ovest (quindi in Valtournenche), su pietraia. La via più comune è considerata quella sulla pietraia.
La nostra scelta à stata di rimanere in cresta all'andata, e passare
sulla pietraia al ritorno (ovviamente è possibile percorrere l'una
o l'altra strada in entrambi i sensi).
Rimanendo sulla cresta si punta decisi verso una caratteristica formazione
rocciosa con due inconfondibili formazioni rocciose che da qui in avanti
chiameremo "denti" (foto 9), per raggiungere i quali è necessario
superare diversi punti arrampicandosi sulle rocce (foto 8) o superando pietraie, ma
senza incontrare difficoltà rilevanti (a patto di avere l'esperienza
necessaria ad affrontare questo tipo di terreno) (foto 10). Raggiunti i denti,
li si supera passandoci in mezzo (foto 11).
Poco dopo i denti, la cresta curva verso ovest (foto 12), lasciando lo spartiacque
con la Val d'Ayas. Questo è l'ultimo tratto di cammino, e conduce
direttamente sulla cima del Tantanè; all'inizio della cresta finale si incontra anche la traccia proveniente dal Colle Pillonet (escursione 48b).
Anche qui è necessario superare alcuni punti obbligati su roccia (foto
13). L'ultimo tratto (foto 14), su piccola pietraia, conduce velocemente
alla cima (foto 15), su cui è posta una croce metallica con un basamento
in pietra.
La cima del Tantanè
con tutta la cresta che si allontana dallo spartiacque tra la Val d'Ayas
e la Valtournenche. Notare sulla destra i "denti". |
| Discesa: M. Tantanè - Colle Portola (via pietraia) - Barmasc.
Sentiero: 9, poi 2/105.
Tempo di percorrenza: 100 - 150 minuti.
Difficoltà: percorso in buona parte in cresta, a volte esposta, con pietraie e diversi punti su roccette.
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16. La cresta scendendo verso la Val d'Ayas. |
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17. Ritorno sulle rocce in cresta. |
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18. Il bivio tra il sentiero in cresta e quello sulla pietraia. |
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19. Il sentiero basso sulla pietraia. |
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20. Sulla pietraia. |
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21. Verso il Colle Portola. Sullo sfondo lo Zerbion. |
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Il primo tratto di discesa dalla cima del Tantanè in direzione della Val d'Ayas (è possibile scendere verso La Magdeleine dal lato opposto) segue lo stesso itinerario della salita (foto 16). Si superano gli stessi punti su roccia della salita (foto 17) e si raggiunge la cresta spartiacque tra le due valli, incontrando il bivio per il sentiero basso (foto 18), che inizia scendendo lievemente a destra.
A differenza di molti sentieri su pietraia, questo (foto 19) è piuttosto evidente. La prima parte di questo sentiero basso è su sassi, seguita da un tratto erboso e da una nuova pietraia (foto 20). Infine ci si ricongiunge al sentiero in cresta, che si ripercorre fino al Colle Portola (foto 21), e da lì si scende al parcheggio di Barmasc sul noto sentiero 2/105. |
L'immagine sopra riporta, completo di reticolo, il tracciato satellitare
della mia salita sul Tantanè del 17 luglio 2006.
Il rilevamento del Pian delle Signore/Cianciavellà è stato effettuato all'intersezione
del sentiero col Ru Cortot.
Sono riportate tutte le stazioni della Via Crucis che si incontrano (notare
che la n. 8 è effettivamente leggermente a sud del percorso, che in
quel tratto comincia a farsi ripido); la dodicesima coincide col Colle Portola.
Il tracciato comprende un tratto doppio; si tratta del punto in cui è
possibile scegliere se rimanere in cresta o scendere sulla pietraia. La linea
azzurra rappresenta la cresta, quella nera la pietraia. Il tratto finale
è comune.
Cliccare sull'immagine per scaricare il tracciato per GPS Trackmaker.
NOTA: il tracciato che fornisco è relativo ai MIEI
movimenti nel giorno in cui ho percorso il sentiero, e può contenere
imprecisioni dovute a miei spostamenti non inerenti il tragitto e ad errori
dello strumento. Utilizzatelo come riferimento, eventualmente come traccia
approssimata e per il calcolo delle distanze dai waypoint, e NON seguitelo
se si dirige in posti assurdi.
PROFILO ALTIMETRICO
Il tracciato altimetrico dal Colle Portola alla cima del Tantanè.
Si nota il leggero saliscendi e la scarsa pendenza dei primi 2/3 di percorso
(la traccia si riferisce al sentiero basso).
Note meteorologiche:
Il Tantanè è da considerarsi interamente in Valtournenche, notoriamente
meno soggetta a precipitazioni dovute al vento da sud rispetto alla Val d'Ayas.
Ciononostante, il percorso è a metà tra le due valli, e soprattutto
il panorama dalla cima richiede una buona giornata. Ricordate anche che non
ci sono ripari praticamente fino al parcheggio di Barmasc.
Periodo consigliato:
È possibile effettuare questa escursione in tutto il periodo
dell'anno in cui non c'è neve, quindi generalmente da maggio a settembre e oltre. All'inizio
della stagione è probabilissimo trovare presso il Col Portola nevai residui che potrebbero creare qualche
problema. Attenzione particolare se c'è neve sulla cresta.
Attrezzatura:
Come per tutte le escursioni presentate in queste pagine, è necessario
essere equipaggiati con un bel paio di scarponi da montagna, che garantiscano
una bella aderenza anche sulla terra. Portatevi qualcosa di nutriente per
il pranzo, e non dimenticate una tavoletta di cioccolato. Mettete nello zaino
un K-Way o una mantella impermeabile, non si sa mai. Assolutamente indispensabile
una borraccia, da riempire PRIMA di iniziare a salire. L'unica fontana disponibile
è a Barmasc, sul bordo del parcheggio, vicino all'inizio della sterrata
per il Pian delle Signore. Non troverete una goccia d'acqua per tutto il resto
dell'escursione. Il percorso, eccetto la prima parte fino al Pian delle Signore,
è completamente al sole; al di sopra del Pian Portola non ci sono più
alberi.
Incontri:
Fino al Colle Portola il sentiero è frequentatissimo, ma la maggior
parte degli escursionisti che passano da lì deviano poi verso il più
noto Zerbion. La salita per il Tantanè è generalmente meno
affollata.
Sulle pietraie non è impossibile incontrare i consueti camosci e stambecchi.
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Commenti già inseriti (1):
Utente non registrato
Valutazione:  |
SONO PARTITO PRESTO DA BARMASC. ARRIVATO AL COLLE PORTOLA ERO INDECISO E ALLORA SONO ANDATO PRIMA SULLO ZERBION E DOPO AVER FATTO RITORNO AL COLLE SONO ANDATO SUL TANTANE. ESCURSIONE UN PO' LUNGA MA MOLTO PIACEVOLE. LA CONSIGLIO VIVAMENTE |
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