
| Salita: Estoul - Bieteron.
Sentiero: 6.
Tempo di percorrenza: 150 - 180 minuti (in invernale) |
NOTA:
il percorso da me seguito - in condizioni primaverili - durante la mia salita
al Bieteron è leggermente diverso, pertanto i tempi di percorrenza
sono del tutto indicativi.
La partenza è a Estoul. Per raggiungere Estoul,
svoltate a Brusson dove indicato (c'è anche un cartello per gli
impianti di Palasina), a destra se salite verso Ayas, a sinistra se scendete
verso Verres.Parte delle foto si riferisce alle condizioni di innevamento presenti il 2/4/06. Il resoconto della mia giornata DA NON IMITARE sul Bieteron è qui. C'è un parcheggio piuttosto ampio proprio all'inizio della strada sterrata per il rifugio. In fondo al parcheggio, come indicato nella foto 1, inizia il percorso (foto 2). Dopo un primissimo tratto su sterrata, il sentiero devia verso destra, permettendo di accorciare il cammino. È infatti un tratto piuttosto ripido ma non lunghissimo (foto 3), che infine si riunisce alla sterrata (è comunque possibile continuare sulla strada, più lunga ma meno faticosa). Si svolta a sinistra, e si arriva in vista della stazione d'arrivo della seggiovia (foto 4). Sempre seguendo la sterrata (qui indicata come n. 5 e 6) si entra poco dopo nel vallone che ospita sia i laghi Palasina che il lago Litteran e il rifugio Arp, già visibile in lontananza. Attenzione a non sbagliare strada: il cartello della foto 5 può trarre in inganno. La strada da percorrere è quella a destra, in salita. Più avanti si incontra il bivio per il lago Litteran (foto 6). Si segue la sterrata che sale con alcuni tornanti, si costeggia il lago e si raggiunge la vicina alpe Litteran (foto 7). Dall'alpeggio l'anticima del Bieteron (foto 8) è raggiungibile risalendo il pendio (di circa 30°) in linea retta o zigzagando (foto 9). Esistono alcune tracce di sentiero ma sembrano portare verso i laghi di Estoul, e pertanto non è opportuno seguirli onde non finire fuori strada. Se il pendio è ancora fortemente innevato può essere a rischio valanghe, e può essere necessario fare attenzione ed eventualmente rimandare la salita. Poco prima dell'arrivo sull'anticima si attraversa una zona in cui il pendio, prima erboso, presenta molte rocce affioranti (foto 10); non ci sono comunque problemi e in breve si raggiunge l'anticima, e con essa l'inizio della cresta. Questa, piuttosto esposta (foto 11), si presenta divisibile in due parti; la prima, leggermente in discesa, formata da rocce e con pendii estremamente ripidi; la seconda, lievemente in salita, erbosa e con pendii di circa 45° su entrambi i lati. Il profilo del primo tratto è molto frastagliato (foto 12); si procede affrontanto una serie di veloci salite e discese dai massi che formano la cresta, facendo sempre attenzione a non cadere e a dove si mettono i piedi. La cresta sfuma poi sull'erboso pendio della vera cima del Bieteron. I versanti si fanno meno ripidi (foto 13), e ci si trova infine sull'ultima parte di salita. Questa è immaginabile come una ripetizione di quanto già fatto per raggiungere l'anticima, quindi un pendio erboso mediamente ripido con alcune rocce affioranti. Pur non avendolo potuto valutare essendo ancora sepolto nella neve, consiglio di seguire il sentiero segnato, se c'è. Con un ultimo sforzo si raggiungono finalmente i 2763 metri della cima del Bieteron, da cui si può godere un panorama a 360° su quasi tutta la Val d'Ayas e su moltissime cime valdostane. A nord è visibile, coperto solo parzialmente dal Corno Vitello, quasi tutto il massiccio del Rosa, oltre al Cervino. Spunta anche la vetta del Testa Grigia. Più vicino si può ammirare tutto il vallone dei Palasina, con la conca dei laghi e il rifugio Arp. A ovest la vista spazia fino a oltre Aosta (di cui è addirittura riconoscibile la pista dell'aeroporto); a sud si vede tutta la bassa Val d'Ayas fino a Verres. A est, infine, si apre la valle di Gressoney. ![]() Il panorama dalla cima del Bieteron verso ovest. In fondo la conca di Aosta. |
| Discesa: m. Bieteron - alpe Litteran - Estoul.
Sentiero: 6. |
Il percorso per tornare a Estoul è lo stesso seguito per salire. Il tempo indicato è stimato essendo io sceso sul versante opposto. |

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