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MANDRIOU - COLLE VASCOCCIA - M. FACCIABELLA
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Tratto 1: Mandriou - Colle Vascoccia.

Sentiero: 3.
Tempo di percorrenza: 120 - 150 minuti. 
Difficoltà: nessuna particolare, è solo ripido. Ci vuole un minimo di resistenza.

1. La Ca' Zena. Notate l'ancora a sinistra e la sagoma della Lanterna di Genova a destra. Per l'Alpe Mezzan svoltate a sinistra subito prima dell'ancora.
2. All'Alpe Mezzan si attraversa l'area pic-nic e ci si dirige verso la Cappella Sarteur.
3. Dopo la Cappella Sarteur si incontra la strada sterrata. Il cartello indica la direzione per la Falconetta; per il Colle Vascoccia si procede a destra.
4. Il sentiero da seguire in giallo. Nel cerchio rosso il cartello della foto precedente. Nel cerchio giallo il successivo bivio.
5. Il colle si avvicina. Il sentiero attraversa una valle erbosa.
6. Il Colle Vascoccia. Non è una cresta da superare; si tratta di un piccolo tratto quasi pianeggiante che alla sua estremità nord porta alle pietraie del Vallone di Nana.
La partenza è a Mandriou, raggiungibile in auto svoltando a destra dove segnalato salendo da Champoluc verso Antagnod. Da Mandriou il cammino inizia seguendo la sterrata che sale girando attorno al paese fino a raggiungere la Ca' Zena, inconfondibile, con una grossa ancora e la sagoma della Lanterna di Genova all'ingresso. Si può tagliare direttamente per la Ca' Zena seguendo il sentiero indicato vicino alla chiesa.
Si prosegue sul ripido sentiero a sinistra, che porta all'Alpe Mezzan. L'ultima parte del sentiero prima dell'alpeggio è compresa tra due steccati che delimitano i pascoli.
Arrivati all'alpeggio, che ora è anche ristorante e agriturismo ("La Tchavana"), si attraversa l'area pic-nic e si prosegue verso la Cappella Sarteur sul sentiero n. 3.
Passando a sinistra della cappella, si raggiunge la strada sterrata in corrispondenza di un cartello che indica il Sentiero degli Alpini e la quota attuale (2280 m.). Si prosegue verso destra, e pochi metri dopo si incontra un nuovo bivio (vedi quarta foto a sinistra). I numeri dei sentieri sono quasi cancellati, comunque si procede a sinistra (a destra si finisce comunque per riunirsi allo stesso sentiero, ma è più ripida). Siamo sempre sul 3.
Il sentiero è abbastanza segnato; in realtà ci sono parecchi solchi e possono confondere, ma si dirigono tutti comunque verso il colle. Il cammino è piuttosto ripido, ma non ci sono bivi che possono portare fuori strada. Si arriva piuttosto velocemente al colle.
Dal Colle Vascoccia è possibile effettuare un traverso su pietraia (con sentiero comunque evidente) fino al Colle di Nana, e da qui proseguire eventualmente verso la Falconetta (via cresta nord), il Bec Trecare, il Petit e il Grand Tournalin, oppure scendere al rifugio Grand Tournalin dove inizia il cammino per i Laghi Croce, il M. Croce/M. Brun, il Lago Verde, il M. Roisettaz.

Tratto 2: Colle Vascoccia - m. Facciabella.

Sentiero: non numerato.
Tempo di percorrenza: 20 - 30 minuti.
Difficoltà: il tratto è breve, ma ci sono parecchi punti esposti. Non bisogna avere paura dei precipizi e si deve procedere con molta attenzione.

7. Il cammino per il Facciabella inizia dal Colle Vascoccia e raggiunge velocemente la cresta ad est, pochi metri più in alto.
8. La cresta si fa più ripida man mano che si procede. A destra strapiomba sul piano dell'Alpe Mezzan, a sinistra sul Vallone di Nana.
9. Siamo quasi arrivati. Questo è uno dei tratti su roccia in cui è necessario prestare particolare attenzione a dove si mettono i piedi e a non sbilanciarsi.
10. Ecco infine la cima, segnata con un bastoncino.
A destra del Colle (arrivando) inizia il sentiero per il m. Facciabella (m. 2570). In molti punti non è chiaramente visibile, soprattutto all'inizio, e comprende qualche piccola discesa seguita da analoga salita.
Si sale per il prato per qualche metro, raggiungendo la cresta. I pendii a destra e a sinistra della cresta diventano sempre più ripidi, e il sentiero, generalmente su terra/erba, a volte supera qualche tratto su roccia. Può essere necessario tenersi con le mani. Bisogna mantenere sempre l'equilibrio.
Si superano diverse piccole punte, arrivando infine alla più alta, che è finalmente il m. Facciabella, a 2570 metri di altezza.
Il sentiero in realtà procede oltre scendendo di qualche metro, ma finisce sulla punta successiva.
Il panorama intorno spazia dal Vallone di Nana alle varie cime del Rosa, a l Palon di Resy, al Vallone della Forca, all'intera conca di Ayas, con lo Zerbion, fino a Brusson.
Tratto 3: m. Facciabella - Colle Vascoccia.

Sentiero: non numerato.
Tempo di percorrenza: 20 - 30 minuti.
Difficoltà: come per la salita.

Il ritorno dalla cima al colle segue l'unico sentiero disponibile, cioè quello percorso per salire. Come sempre, molta attenzione perchè la cresta non perdona.
Tratto 4: Colle Vascoccia - Mandriou.

Sentiero: 3.
Tempo di percorrenza: 90 - 120 minuti.
Difficoltà: nessuna, ma il sentiero è ripido. Fate attenzione a non scivolare.

Dal Colle Vascoccia si riinfila il sentiero 3 che porta all'Alpe Mezzan via Alpe Vascoccia. Nei pressi dell'alpe si scende verso la Cappella Sarteur, lasciandola sulla sinistra; si segue sempre il sentiero e si arriva all'Alpe Mezzan. Qui si imbocca il sentiero tra gli steccati a sinistra dell'alpeggio, si attraversa il Ru Cortot, si scende verso la Ca' Zena e da qui a Mandriou.
Note meteorologiche:
La zona è assolata fin dalle prime ore del mattino, ma il sole tramonta presto (in estate comunque non ci sono problemi). Il Vallone di Nana, a nord della zona, tende facilmente a riempirsi di nuvole; tenetene conto. In generale, comunque, non partite se la base delle nuvole è al di sotto dei 3000 metri (ovvero se la cima della Falconetta è dentro). Non è piacevole trovarsi in cresta immersi nella nebbia.
Periodo consigliato:
È possibile effettuare questa passeggiata solo quando la zona è completamente libera da neve e ghiaccio. Ovviamente luglio-agosto, ma una perturbazione può portare neve al di sopra dei 2000 metri anche in piena estate.
Attrezzatura:
Mettetevi degli scarponi in grado di assicurare una tenuta perfetta su ogni terreno. Portatevi qualcosa di nutriente per il pranzo, e non dimenticate del cioccolato. Mettete nello zaino un K-Way o una mantella impermeabile. Portatevi qualcosa di pesante e resistente al vento da mettere in cresta, anche in estate potete trovare temperature piuttosto basse se c'è vento freddo.
Incontri:
Il sentiero è generalmente frequentato, soprattuto fino al Colle Vascoccia.
Quanto agli animali, è probabile l'incontro con i gracchi, e possibile quello con stambecchi e camosci (a me è capitato di vedere uno stambecco sulla cresta del Facciabella durante la salita), e forse con l'aquila. I fischi delle marmotte vi seguono per buona parte del percorso. Magari nella parte bassa vi troverete a passare in mezzo alle mucche...
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