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Tratto 1: Rifugio Grand Tournalin - Col di Nana (m. 2773)
Sentiero: 4A/1. |
Qualche decina di metri prima del rifugio (a destra scendendo,
a sinistra salendo) inizia il sentiero 4A. La prima parte taglia comodamente
un pascolo e costeggia una pietraia, quindi nessuna difficoltà.
Il sentiero è numerato come 4A e 1. Man mano che ci si avvicina al fondo del vallone di Nana il prato si fa meno pianeggiante, ma il sentiero rimane tranquillo, anche se in determinati momenti ci si trova a passare nei pressi di uno strapiombo (vedi foto) e c'è qualche scalino intagiato nella roccia da fare per salire su una piccola cresta. Non c'è il rischio di perdersi, più che un sentiero è un'autostrada. Il fondo è generalmente in terra o ghiaia, ma non è mai abbastanza ripido o inclinato da diventare pericoloso, a patto di avere delle scarpe da montagna che si rispettino. L'ultimo tratto è praticamente in piano. Se volete o se non ve la sentite di proseguire potete fermarvi qui; purtroppo il panorama è piuttosto limitato. Dal Col di Nana si staccano diversi sentieri, il 3 verso il Colle Vascoccia, il 3D verso il Petit Tournalin (escursione 35), il 3C verso il Bec Trecare e la traccia per la Falconetta (escursione 10b). È anche possibile scendere a Cheneil, in Valtournenche. |
Tratto 2: Col di Nana - Bec Trecare (m. 3033)
Sentiero: 3C. ![]() Clicca sulla foto sopra per scaricare la panoramica a 360° dalla cima del Bec Trecare (.ZIP, 176Kb, 4177x403)! |
Il sentiero è numerato 3C, e si imbocca al Col di Nana, andando
a destra guardando verso la Valtournenche (vedi foto). Dapprima attraversa un prato, poi sale ripido con veloci tornantini su una pietraia. È qui che ho avuto modo di osservare un branco di stambecchi, a sinistra del sentiero, a poche decine di metri, quindi non fate rumore inutile. Il sentiero è comunque tracciato abbastanza bene; se lo perdete cercate i segni gialli sulle pietre. Al termine della salita avete già superato i 2900 metri di quota. Da qui è già possibile ammirare il Cervino, la Dent d'Herens e parte della Valtournenche, nonchè il lago (artificiale) di Cignana, ma il sentiero passa sulla cresta, e non posso non ripeterlo: se avete paura dei precipizi e/o soffrite di vertigini non andate oltre. Non è che il sentiero si faccia pericoloso, anzi, io lo trovo splendido. Ma avere paura una volta in cima vuol dire rimanere bloccati e non poter scendere. Comunque, il sentiero prosegue compreso tra un pendio ripido a sinistra e un precipizio praticamente verticale a destra, mentre il panorama si fa più ampio ad ogni passo e la cima si fa più vicina. Diventa anche gradatamente più ripido; gli ultimissimi metri sono quasi verticali, ma capire dove mettere i piedi non è un grosso problema (l'Escursionista Esperto dovrebbe saperlo fare!). Può essere opportuno tenersi anche con le mani, ma alla fine ci siete arrivati. A fianco a voi (a sud) la Becca di Nana o Falconetta, meta delle escursioni 10 e 10b, ma siete più in alto di 23 metri, e solo per 3 non raggiungete la quota del Mezzalama (escursione n. 13). |
| Tratto 3: Bec Trecare - Col di Nana Sentiero: 3C. |
Dopo esservi adeguatamente goduti il paesaggio è
ora di scendere, anche perchè la cima è piuttosto piccola. I primi metri di discesa richiedono un po' di spirito di osservazione per capire dove è più opportuno appoggiare i piedi. Poi la discesa è ripida, e ovviamente avete lo strapiombo a sinistra, ma in pochi minuti dovreste essere alla fine della cresta, a quota 1930 circa. Da lì scendete semplicemente a destra sui vostri passi, sul sentiero a tornantini tracciato sulla pietraia. In fondo il Col di Nana è praticamente sempre visibile, ed è la meta finale di questo tratto. NOTA: per prolungare l'itinerario da qui può essere interessante concatenare la salita alla Falconetta via cresta nord, come descritto nell'itinerario 10b, e scendere poi a Mandrou. |
Tratto 4: Col di Nana - Rifugio Grand Tournalin
Sentiero: 4A/1. |
A questo punto si tratta semplicemente di tornare al rifugio. Il sentiero è lo stesso 4A o 1 seguito per la salita, e a questo punto lo conoscete. Il primo tratto è praticamente orizzontale, poi scende tagliando il pendio, supera le crestine rocciose di prima e declina gradualmente verso il rifugio. Il sentiero si unisce alla sterrata prima del rifugio; se volete scendere direttamente a St.-Jacques girate a destra e seguite la strada. |
NOTA: il tracciato che fornisco è relativo ai MIEI movimenti nel giorno in cui ho percorso il sentiero (19/8/2003), e può contenere imprecisioni dovute a miei spostamenti non inerenti il tragitto e ad errori dello strumento. Utilizzatelo come riferimento, eventualmente come traccia approssimata e per il calcolo delle distanze dai waypoint, e NON seguitelo se si dirige in posti assurdi.
Cliccare sull'immagine qui sopra per scaricare il tracciato per il programma GPS TrackMaker.
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