
Salita: Mandriou - Becca di Nana.
Sentiero: 3, poi 3a.
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Questa è, insieme alle Cime Bianche e al Mezzalama, una delle camminate più classiche di questa raccolta per quanto riguarda le quote intorno ai 3000 metri. La partenza è a Mandrou, raggiungibile in auto svoltando a destra dove segnalato salendo da Champoluc verso Antagnod. Da Mandrou il cammino inizia seguendo la sterrata che sale girando attorno al paese fino a raggiungere la Ca' Zena (foto 1), inconfondibile, con una grossa ancora e la sagoma della lanterna di Genova all'ingresso. Si prosegue sul ripido sentiero a sinistra, che porta all'Alpe Mezzan. L'ultima parte del sentiero prima dell'alpeggio è compresa tra due steccati che delimitano i pascoli. Arrivati all'alpeggio, che è anche negozio di prodotti tipici, ristorante e agriturismo ("La Tchavana"), si attraversa l'area pic-nic (foto 2) e si prosegue verso la Cappella Sarteur sul sentiero n. 3. Passando a sinistra della cappella, si raggiunge la strada sterrata in corrispondenza di un cartello (foto 3) che indica il Sentiero degli Alpini e la quota attuale (2280 m.). Si segue l'indicazione verso sinistra, e si arriva all'Alpe Vascoccia. Il sentiero è il 3a (il 3 porta al Colle Vascoccia). Si continua dall'alpe sempre sul sentiero n. 3a; poco dopo si arriva a una sorgente (foto 4). Su un masso c'è la scritta "ultima acqua": è vero, non se ne trova altra sul cammino. Riempite le borracce se non sono già piene. Poi si procede sul sentiero a destra della sorgente (foto 5). Il sentiero attraversa una radura (foto 6), e poi comincia a salire tagliando trasversalmente il pendio. È ben visibile, non c'è il rischio di sbagliare strada (anche perchè è l'unica). La pendenza non è eccessiva, ma costante (foto 7), e ci vuole un minimo di resistenza. Si raggiunge e si supera la quota della cima dello Zerbion (foto 8), che da imponente montagna comincia ad apparire sempre più basso. Poco dopo le cose iniziano a farsi più serie. Siamo già oltre quota 2800 metri, e il sentiero non attraversa più comodi prati, ma una fine pietraia (foto 9). Scarponi inadatti possono faticare a fare bene presa su questo terreno, è necessario fare molta attenzione a ogni passo perchè il sentiero è sempre più friabile ed è inclinato anche lateralmente (foto 10), verso un pendio piuttosto ripido. Si continua a salire senza fretta: sicurezza innanzitutto. Si arriva a 2900 metri, il sentiero gira attorno alla montagna in senso orario. A questo punto il più è fatto. A destra (foto 12) comincia a emergere dalla roccia la croce metallica con parafulmine e il piccolo altare posti in cima (foto 13). Ancora un piccolo sforzo e la vetta è conquistata. Il piccolo altare (foto 14) contiene un cappello da Alpino, una preghiera dedicata a diciotto Alpini morti in un incidente nel 1954 e una copia ridotta della copertina della Domenica del Corriere che ricorda il fatto. Ogni 14 agosto su questo altare viene celebrata una Messa (foto sotto). ![]() La Messa sulla Falconetta del 14/8/2006. |
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| Discesa: Becca di Nana - Mandrou.
Sentiero: 3a, poi 3. |
È semplicemente lo stesso tragitto percorso durante la salita. Nel primo tratto, sul sentiero di roccia friabile, pesate bene ogni passo. Scivolare e farsi male è forse più facile scendendo che salendo. |

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| 1. Stefano | 25/8/11, 16.09.48 | |
| Utente non registrato Valutazione: ![]() |
Indicazioni impeccabili e precise; Complimenti! 25-08-2011 giornata meteo non ottimale. Itinerario fantastico in totale solitudine; solo marmotte e stambecchi...e tante, tante mucche. SPETTACOLO!! Da ripetere! |